“ Be the Change that you want to see in the world. ” ...is by Mahatma Gandhi...

29 ottobre 2008

Habiba, una Santa Sufi

appunti di viaggio

"...ogni giorno tante persone vengono da me per essere aiutate. Questo é molto importante. E' il primo passo, un passo che permetterà loro di arrendersi alla compassione e all'amore di Dio. Con il passare degli anni ho capito che questo é il segreto per guarire" 


HABIBA, UNA SANTA SUFI DALL'UZBEKISTAN

è salita sui suoi cigni il 24 di giugno 2008.

Habiba e' un Tabib, una guaritrice mussulmana. Appartiene alla piu' antica "Catena Mistica di Trasmissione" , un lignaggio sufi di maestri il cui principale rappresentante era il grande maestro Bahaudin Nacksband. 


Khwaja Shah Bahaudin Naqshband




L'Uzbekistan é una terra da sogno con cupole e minareti di turchese, un crocevia tra la civiltà occidentale e quella orientale, lungo la Via della Seta. 
"...La natura perfetta di ogni uomo é l'insegnamento segreto di ogni religione. La verità, gli insegnamenti e i discepoli insieme formano una mano. Se una persona ignorante guarda la mano potrebbe pensare che ogni dito é diverso dall'altro e potrebbe non notare il movimento intrinseco alla mano stessa. Per questo motivo, il compito del Maestro è quello di parlare a ogni persona secondo la sua capacità di comprensione. Il primo dovere di ogni musulmano, uomo o donna, é di acquisire conoscenza." 


E’ famosissima in tutta l’Asia Centrale per aver aiutato a guarire migliaia di persone. Nel 2003 ha ricevuto la menzione speciale di “Donna dell’Anno”, per la grande dedizione verso i bisognosi che l’ha distinta durante tutta la sua vita .

Grazie ad Anna e Costanzo per queste parole.


HABIBA racconta:

Io sono una madre, madre di quattro figli e nonna di dieci nipoti; questo é quanto Allah mi ha riservato in sorte e quindi io sono qui, tra di voi, in veste di madre.

La pace per una madre significa la speranza che i propri figli non capiscano mai, durante la loro vita, cosa significa la parola guerra. Quindi questo é l’augurio più grande che posso farvi come madre ed il contributo che posso offrire, é quello di cercare di infondere nei vostri cuori tutto il mio amore materno, e proprio in qualità di madre voglio prendermi cura di voi e di purificarvi grazie ai doni che mi ha donato Allah.

LA PREGHIERA DI HABIBA





…La fede é la mia disciplina spirituale. 
Accogliete i raggi di luce energetica che vi infonderanno tutti i Santi che io chiamerò in mio aiuto, é qui anche la Madonna, la Madre di Gesù, che vi ricoprirà coi suoi raggi di luce dorata 
E ora immaginate un cielo stellato ed esprimete un desiderio per la vostra salute; 
Immaginate un mare di fiori ed esprimete un desiderio di felicità; 
Immaginate un mare di pesci e delfini ed esprimete il vostro desiderio di fortuna; 
Immaginate un piccolo albero nano ed esprimete quello che é il vostro desiderio di pace. 
Accogliete i raggi che la Madonna e i Santi stanno infondendo in voi…. 
Questi sono i piccoli doni che posso portarvi grazie all’aiuto di Allah e della Madonna, accoglieteli, per quanto io riesco a fare come madre che ama i suoi figli e si preoccupa che i loro cuori siano in pace e puri. 
Che la pace dai vostri cuori, figli miei, si diffonda nelle vostre famiglie, tra i vostri vicini, nel vostro paese e nel mondo intero. 
Amen Amen Amen




Habiba è una Tabib, che in lingua uzbeca significa guaritrice, così come viene definita ed è conosciuta nel suo paese di nascita, l’Uzbekistan, E’ nata e cresciuta a ovest del fiume Anchor di Tashkent, dove un dedalo di vie, che si dipartono dall’antico mercato di Chorsu, segna il confine tra territorio tradizionale uzbeco e gli ombrosi viali dove si insediarono  i russi. 

Nonostante a quei tempi l’Uzbekistan fosse per esigenze della politica sovietica, considerato un paese ateo e la pratica religiosa vi fosse proibita, Habiba, al compiere dei 7 anni, dato che apparteneva ad una famiglia profondamente religiosa, si recò, di nascosto,  presso le Sorgenti Sacre di Shaykh Mardan, la Valle degli Shaykh, luogo considerato sacro dai musulmani in quanto vi riposa il genero di Maometto, il califfo Alì. 

Lì un saggio locale le predisse il suo destino di guaritrice. “Mentre mi abbeveravo alle Sacre Sorgenti venne verso di me un uomo anziano e mi disse: - …cara figliola a 37 anni diventerai una Tabib – Io non capivo a cosa alludesse, e la mia famiglia non mi diede ulteriori spiegazioni.” - Poi a  17 anni, nel terribile terremoto del 1966 che distrusse la città di Tashkent, una disgrazia colpì la tranquilla vita di Habiba: le morì la madre, cosicché fu costretta ad interrompere gli studi e a prendere marito. 

Sua suocera era una guaritrice e le era stato predetto che, al compiere dei 27 anni della sua figlia prediletta, avrebbe dovuto trasmetterle il proprio “dono”. Il giorno in cui Habiba, colei che, pur non essendo sua figlia, per tutta la vita l’aveva amata ed onorata come madre, compie 27 anni, le conferisce il compito ed il dono di guaritrice, con una benedizione. 

Ma non era ancora arrivato il suo tempo, un’altra disgrazia che le era stata preannunciata in sogno doveva compiersi. Una notte le apparve un serpente che lentamente divenne metà donna e la portò via, in un bellissimo giardino con alberi di pesco. 

Le offrì un tamburo, delle ossa e un mazzo di carte che lei rifiutò, allora le offrì dell’acqua da una tazza di cristallo. In quel giardino ricevette la benedizione dei Serpenti: ‘Da oggi noi ti benediciamo, da oggi diverrai una guaritrice. 

Dovrai tenere sempre con te quanto ti diamo…’ e poi aggiunsero: ‘Noi ti guideremo sempre… da ora in poi tu, Habiba, farai parte della Società dei Serpenti’. Quella stessa notte, in sogno, Habiba fu avvisata dell’imminente morte del marito. Dopo il sogno, Habiba si ammalò molto gravemente, e nessun medico fu in grado di trovare una soluzione alla sua malattia. 

Poco dopo il marito mancò improvvisamente, come predettole, e Habiba si ritrovò ammalata, sola, con quattro figli da mantenere: “…era molto dura, non avevamo nulla da mangiare, ma di nuovo tornò il Serpente per ricordarmi il mio compito di guaritrice. 

Non gli diedi retta, avevo troppe cose che mi assillavano ed in più, a quei tempi, era pericoloso fare la guaritrice; quindi mi recai al lavoro e scendendo dall’auto una donna tutta vestita di nero mi diede una spinta. 

Caddi e mi procurai una contusione tale da dover mettere il gesso. Mentre ero ancora ingessata, in sogno, iniziarono ad insegnarmi le Sure del Corano, iniziarono ad insegnarmi i rituali che dovevo acquisire. Poi mia suocera mi disse: - Il tuo tempo è arrivato, Habiba. Tu aiuterai molte persone. Io sono molto vecchia e tu erediterai il mio Spirito Serpente, e lo userai per guarire’ ”. 

Habiba si rassegnò alla sua sorte e accettò di seguire le istruzioni ricevute. “…iniziarono a venire le persone, a volte fino alle due di notte, tanto che  i vicini mi denunciarono, ma in qualche modo i poliziotti non riuscivano a giungere fino a me. I miei protettori, Ivan Ugodnik, i Cigni, i Serpenti, tutti i Profeti e le Madri Sante non hanno permesso che la mia missione si interrompesse. 

La mia tradizione di guarigione deriva dal grande Maestro Sufi Bahaudin Naqshbandi: ogni anno vado in pellegrinaggio vicino a Bukhara, a rendere omaggio alla tomba sua e a quella di sua madre, per potenziare e purificare i miei Spiriti…è un luogo sacro, una piccola Mecca che ci ricorda che la vera direzione nella vita è il nostro cuore. 

Quando visito questo luogo sacro io acquisto molta energia: sono potenziata dalla benedizione dei miei Maestri. Tante persone vengono da me chiedendo aiuto. E io ricordo loro che chi apre il proprio cuore a Dio è guarito: questo è il primo passo, ed è molto importante. Poi questo seme potrà svilupparsi in una fede più solida, fede in Dio, nel Suo potere, che porterà ad arrendersi al Suo amore e alla Sua compassione. Negli anni ho compreso che questo è il segreto della guarigione.”