“ Be the Change that you want to see in the world. ” ...is by Mahatma Gandhi...

28 dicembre 2008

Assoluto e Manifestazione





Hari Om Tat Sat from KRISHNA DAS on Vimeo.
Music:"Hare Krishna maha mantra" by Krishna Prema das 
Artwork courtesy of The Bhaktivedanta Book Trust International,Inc. http://www.krishna.com

PARABRAHMAN, MUKTI ED I SISTEMI DI PENSIERO UMANI

Parabrahman è l'Assoluto, e proprio per questo non può essere ridotto a termini che permettano di conoscerLo. In qualche modo puoi conoscere l'Infinito, mai l'Assoluto.

Ogni cosa nell'esistenza o nella non-esistenza è un simbolo dell'Assoluto, creato nell'autocoscienza (Cid-Atman). Attraverso i Suoi simboli l'Assoluto può essere conosciuto per quello che i simboli rivelano o indicano di Lui, ma la conoscenza della somma dei simboli non equivale alla vera conoscenza dell'Assoluto. Puoi divenire Parabrahman; non puoi conoscerLo. 

Divenire Parabrahman significa ritrovare Parabrahman attraverso l'autocoscienza, perché tu sei già Quello; soltanto, nella tua coscienza, hai proiettato te stesso verso l'esterno nei Suoi termini o simboli, Purusha e Prakriti, tramite i quali sostieni l'universo. Perciò per divenire Parabrahman privo di termini o simboli devi smettere di sostenere l'universo.

Divenendo Parabrahman privo di simboli non diventi nulla che tu già non sia, né l'universo cessa di esistere. Soltanto Dio ritira dall'oceano della coscienza manifestata un rivolo, un aspetto, di Se Stesso immergendolo in Ciò da cui ogni coscienza è scaturita.

Non tutti coloro che escono dalla coscienza dell'universo vanno necessariamente in Parabrahman. Alcuni entrano a far parte della Natura indifferenziata (Avyakrita Prakriti), altri si perdono in Dio, altri passano in uno stato di non esistenza e di oblio dell'universo (Asat, Sunya), altri ancora in uno stato di oblio luminoso, Puro Atman Indifferenziato, 

Puro Sat o Esistenza-Base dell'Universo; alcuni attraverso uno stato temporaneo di sonno profondo (Sushupti) vanno nei principi impersonali di Ananda, Cit o Sat. 

Tutte queste sono forme di liberazione e l'ego riceve da Dio, tramite la Sua Maya o Prakriti, l'impulso che lo spinge verso una di esse, quella verso la quale il supremo Purusha sceglie di dirigerlo.

Quelli che desidera liberare tenendoli nel mondo li rende Jivanmukta o li emette nuovamente come propri Vibhuti, con il consenso da parte loro ad indossare per lo scopo divino un velo temporaneo di Avidya, velo che non li offusca affatto e che possono scostare o eliminare con facilità.

Perciò desiderare ardentemente di diventare Parabrahaman è una specie di splendida illusione o di gioco sattvico di Maya, poiché in realtà nessuno è schiavo e nessuno è libero, non c'è nessuno che ha bisogno di essere liberato e tutto è solamente il Lila di Dio, il gioco di manifestazione di Parabrahman. Dio usa questa Maya sattvica per spingere certuni verso l'alto in accordo al Suo scopo particolare e per tali individui quello è l'unico sentiero possibile.

Lo scopo del nostro Yoga è Jivanmukti nell'universo; non perché abbiamo bisogno di essere liberati o per altre ragioni simili, ma perché tale è il volere di Dio in noi; dobbiamo perciò vivere liberi nel mondo e non al di fuori di esso.

Il Jivanmukta deve, in virtù della propria conoscenza perfetta e della completa realizzazione di sé, rimanere sulla soglia di Parabrahman, senza oltrepassarla. La convinzione che riporta dallo stare sulla soglia è che Quello E' e noi siamo Quello, ma ciò che Quello è o non è non può essere espresso in parole, né compreso dalla mente.

Essendo Egli l'Assoluto non è possibile applicare a Parabrahman alcuna definizione, né alcun concetto. Non è l'Essere o il non-Essere, ma qualcosa di cui l'Essere e il Non-Essere sono simboli primari; non è Atman o Non-Atman o Maya; né Personalità o Impersonalità, né Qualità o Non-Qualità, né Coscienza o Assenza di Coscienza, né Gioia o Assenza di Gioia, né Purusha o Prakriti; non è dio, né uomo o animale, né libertà o schiavitù, ma qualcosa di cui tutto ciò è un simbolo primario o derivato, generale o particolare. 

Perciò quando diciamo che Parabrahman non è né questo, né quello, intendiamo dire che nella sua essenza non può limitarsi a questo o a quel simbolo, né ad una qualunque somma di simboli; in un certo senso però Parabrahman è tutto questo e tutto questo è Parabrahman. Non esiste nient'altro che possa essere tutto ciò.
Essendo l'Assoluto, Parabrahman non è soggetto alla logica, perché la logica si applica solamente a ciò che è determinato. Creiamo confusione se diciamo che l'Assoluto non può manifestare il determinato e quindi che l'universo è falso o non esistente. La vera natura dell'Assoluto è tale per cui non sappiamo ciò che l'Assoluto è o non è; non sappiamo ciò che può fare e ciò che non può fare; non c'è ragione di supporre che ci sia qualcosa che non può fare o che la sua Assolutezza sia limitata da una qualunque forma di impotenza. 

Sperimentiamo spiritualmente che quando oltrepassiamo ogni altra cosa arriviamo all'Assoluto; sperimentiamo spiritualmente che l'universo nella natura stessa della propria manifestazione procede dall'Assoluto, ma tutte queste parole sono meri tentativi intellettuali di esprimere l'inesprimibile. Dobbiamo renderci conto che facciamo del nostro meglio per vedere, senza bisogno di discutere ciò che altri vedono o affermano; piuttosto dovremmo accettare la loro opinione e cercare a modo nostro di capire e verificare ciò che hanno visto o affermato. 

Dovremmo argomentare solamente con coloro che denigrano la visione altrui o negano la libertà di visione ed il valore delle affermazioni altrui, non con coloro che si limitano ad affermare il proprio modo di vedere.

Un sistema filosofico o religioso è soltanto una definizione di un certo modo di manifestarsi dell'esistenza nell'universo, modo che Dio ci ha rivelato in relazione al nostro stato d'essere. Esiste per fornire alla mente qualcosa su cui appoggiarsi mentre agiamo in Prakriti. La nostra visione non deve necessariamente coincidere con la visione altrui, né il tipo di pensieri che si adattano ai nostri schemi mentali devono necessariamente adattarsi ad una mentalità diversa. Perciò la nostra visione intellettuale dovrebbe essere basata sulla fermezza di adesione al nostro sistema, senza cadere nel dogmatismo, unita alla tolleranza priva di debolezza verso gli altri sistemi.

Qualcuno potrà mettere in discussione il tuo sistema basandosi sul fatto che non è consistente con questo o quest'altro Sastra, con la visione di questa o quest'altra grande autorità, filosofo, santo o Avatar. Ricorda allora che soltanto l'esperienza e la realizzazione sono importanti. Ciò che Shankara affermò o Vivekananda concepì intellettualmente riguardo all'esistenza, e persino ciò che Ramakrisha stabilì dall'alto delle sue molteplici esperienze spirituali, ha valore per te soltanto se, guidato da Dio, lo accetti e lo rinnovi attraverso la tua esperienza personale.


Le opinioni dei pensatori, dei santi e degli Avatar dovrebbero essere accettate come aiuti e non trasformarsi in ceppi. L'importante per te è quello che tu stesso hai visto o ciò che Dio, nel suo aspetto Personale o Impersonale, o attraverso l'azione di un insegnante, un guru o un ricercatore della verità, decide di mostrarti lungo il cammino dello Yoga.
OM TAT SAT


L'intuizione più elevata finora raggiunta dalla comprensione e dall'esperienza umana può essere condensata come segue, senza dimenticare che per il fatto stesso di essere umana è necessariamente incompleta.


TAT. Quello. L'Assoluto non manifestato , Parabrahman, Purushottama, Parameshwara (che contiene in sé Parasakti ed in Lei il Tutto).


SAT. L'Esistente (Io Sono). L'Assoluto che contiene tutto il potere della manifestazione. L'Assoluto è Parabrahman-Mahamaya. L'Assoluto è Purushottama=Paraprakriti. L'Assoluto è Parameshwara-Adya (l'originale) Parasakti.










OM. Il Suono della Manifestazione.


A - La manifestazione esterna (la coscienza della dimensione del reale e del concreto, corrispondente per la consapevolezza umana allo stato di veglia).


U - La manifestazione interna (intermedia, tipica dell'essere interiore e non dell'essere intimo e segreto, coscienza che si esprime nelle potenzialità interiori e negli stati intermedi tra il più profondo supermentale e la dimensione esterna; questa coscienza è subliminale per la consapevolezza umana ed è associata allo stato di sogno).


M - La coscienza seme, la coscienza condensata più profonda e segreta (il supermentale più recondito, intuito dalla consapevolezza umana come qualcosa di supercosciente, onnisciente, onnipotente ed associato al stato di Sonno senza sogni o all'apice della Trance ).


AUM - Turiya, il Quarto; il puro Spirito che trascende i tre stati precedenti, la coscienza dell'Atman che entra in Tat Sat e riesce ad identificarsi con esso. Ritenuto raggiungibile nella sua totalità solo nella Trance assoluta, il nirvikalpa samadhi.


Tutto ciò (secondo le Upanishad) è la visione che si può avere partendo dalla consapevolezza mentale. 


Tale punto di vista è incompleto perché sono stati trascurati due elementi sostanzialmente identici, una unità: la Manifestazione Personale ed il nome della Mahasakti.L'aumentare della conoscenza spirituale ha comportato uno sforzo costante per aggiungere tali elementi mancanti.


Quando il segreto più profondo sarà svelato e reso effettivo, la coscienza umana sarà trascesa ed il supercosciente diverrà cosciente; il subcosciente o incosciente, che è l'inevitabile ombra del supercosciente, sarà colmato di vera coscienza spirituale e supermentale.


La Trance, il Sogno e gli Stati di Veglia (tutti attualmente imperfetti e soggetti all'oscurità ed al limite) diventeranno completamente coscienti e le barriere, le lacune ed i capovolgimenti di coscienza che li separano saranno eliminati.


Tat apparirà allora in tutta la sua verità, l'Assoluto Supremo, 'l'Uno-in-Due', l'uno interamente nell'altro ed entrambi uniti in una Esistenza, una Coscienza ed una Gioia ineffabili.


Sat è la verità infinita ed eterna di Saccidananda pronta per manifestarsi. E' l'Esistenza Una; i 'Due-in-Uno' esistono ognuno in sé stesso, ognuno perfetto nell'altro.


OM è la manifestazione. La Mahasakti si protende dal Supremo per creare. Nella manifestazione eterna i 'Due-in-Uno' sono evidenti l'uno all'altro; la loro identità e la loro unione sono il fondamento della diversità di questo gioco di manifestazione ed è questa verità che rende la manifestazione stabile ed eterna.


Nella creazione temporale Sat sembra separato da Cit e da Ananda. Perciò il gioco dell'incoscienza diviene possibile e similmente la creazione dell'Ignoranza e di una Maya ignorante. La Cit-Sakti deve rivelare il Sat 
Purusha a se stessa ed alla sua creazione per poterlo incontrare e recuperare così la vera identità e la vera unione nell'Ananda. Sembra uscire da lui ma in ogni momento lei è in lui e lui in lei.


E' questa la verità segreta che deve essere manifestata e resa effettiva; la sua scoperta è il segreto della nuova creazione nella quale il supercosciente e l'incosciente diventeranno coscienti e saranno pervasi dal Saccidananda supremo, 'l'Uno-in-Due' ed i 'Due-in-Uno'.


Allora la manifestazione temporale verrà ricreata ad immagine della Verità. Sarà in armonia con la manifestazione eterna, costituita da ciò che procede direttamente dall'Eterno, poiché attraverso l'Ananda ed la Supermente la manifestazione eterna sottointende alla creazione temporale e sostiene segretamente i suoi movimenti involutivi ed evolutivi.


LA MAHASHAKTI SUPREMA
  • Il nome segreto della Mahasakti suprema significa:Amore, Gioia cioè: Ananda, mayobhuh…radha
  • Potere di Conoscenza Creatore e Formatore cioè: Cit-Tapas, mahamaya, paraprakrti
  • Sostegno, Protezione, Diffusione cioè: Sat.
  • Il Supremo è Ananda che unifica la Coscienza e l'Esistenza in un unico Potere (Sakti).
Ogni cosa è creata dalla Dea Suprema, la Mahasakti Suprema e Originaria; ogni cosa procede da lei, tutto vive per causa sua, tutto vive in lei e lei vive in ogni cosa. Ogni forma di saggezza e di conoscenza sono la sua saggezza e la sua conoscenza; ogni potere è il suo potere, tutta la volontà e la forza sono la sua volontà e la sua forza; ogni azione è la sua azione ed ogni movimento il suo movimento.


Tutti gli esseri sono parte del suo potere di esistenza.


'Sette volte sette' sono i piani di esistenza della Dea Suprema, i livelli ascendenti e discendenti dell'Adya-sakti Universale, che trascende il Divino.


Sopra troviamo i "tre volte sette" piani supremi di Sat-Cit-Ananda, Satyam rtam brhat ; nel mezzo i sette piani della Verità e Vastità Divine, Mahad Brahma, trih sapta parama padani matuh; sotto si trovano i "tre volte sette" gradi di ascesa e discesa nel mondo evolutivo dell'esistenza terrena.


Queste ultime tre gradazioni sono, in successione, la Supermente o Mente-di-Verità con i suoi sette soli; la Vita con i suoi sette Loti e la Terra con le sue sette Gemme dei centri.


I sette loti sono i sette cakra della tradizione Tantrica, che scendono e ascendono dalla Mente (Sahasraradala, Ajna, Visuddha, Anahata) che raccoglie la Vita attraverso la Vita come Forza d'azione (Manipura, Svadhisthana), fino alla Vita involuta nella Materia (Muladhara).


Questi sette centri vitali sono in se stessi centri di Verità nella Vita, come ognuno dei sette Soli è un cuore ardente di Verità nella luminosa Divina Mente dell'Esistenza; ma questi loti sono stati velati, chiusi, imprigionati nelle loro energie occulte dall'Ignoranza. Da ciò derivano l'oscurità, la falsità, la morte e la sofferenza tipiche della nostra esistenza.


I Centri-gioiello della Madre Terra sono sette luminosi cuori-gioiello di Verità nella Sostanza (Forma di Verità nella Sostanza Eterna n.d.t.); ma sono stati imprigionati nell'oscurità, fossilizzati nell'immobilità, velati, chiusi, costretti nelle loro energie occulte dalla durezza, dall'oscurità e dall'inerzia dell'Incoscienza materiale.


Liberare tutti questi poteri attraverso la discesa luminosa ed ardente dei Soli della Supermente e svelare l'ottavo Sole di Verità nascosto nella Terra, nell'oscurità dell'Incoscienza, nella caverna di 'Vala' e dei suoi 'Pani' è il primo passo verso la restituzione della Madre Terra alla divinità che le è propria e dell'esistenza terrestre alla sua luce, verità, vita e beatitudine di immacolato Ananda originari.


I SETTE SOLI DELLA SUPERMENTE


1. Il Sole della Verità Sovramentale, il Potere di Conoscenza che dà origine alla creazione sovramentale. Discende nel Sahasradala.


2. Il Sole della Luce e del Potere di Volontà Sovramentali, che trasmette il Potere di Conoscenza sotto forma di visione dinamica ed ordine di creare, costituire ed organizzare la creazione sovramentale. Discende nel Ajna cakra, il centro tra gli occhi.


3. Il Sole del Verbo Sovramentale, che incarna il Potere di Conoscenza reso capace di esprimere e dare ordine alla creazione sovramentale. Discende nel cakra della Gola.


4. Il Sole dell'Amore, della Bellezza e della Beatitudine Sovramentali, che diffonde l'Anima del Potere di Conoscenza per vivificare ed armonizzare la creazione sovramentale. Discende nel Loto del Cuore.


5. Il Sole della Forza Sovramentale, resa dinamica come potere e sorgente di vita per sostenere la creazione sovramentale. Discende nel cakra dell'Ombelico.


6. Il Sole della Vita Irradiante (Raggi di Potere), che distribuisce la dynamis (la Potenza Aristotelica n.d.t.) riversandola in formazioni concrete. Discende nel penultimo cakra.


7. Il Sole dell'Energia-Sostanza e dell'Energia-Forma Sovramentali, conferì il potere di dar corpo alla vita sovramentale e di stabilizzare la creazione. Discende nel Muladhara.



I SETTE CENTRI DELLA VITA


1. Il Loto dai mille petali, situato sopra la testa con la sua base nel cervello. Base o supporto nella Mente della Vita per il Sovramentale; centro che introduce alla Mente illuminata.


2. Il centro tra le sopracciglia in mezzo alla fronte. Volontà, visione, formazione mentale interiore, Mente attiva e dinamica.


3. Il Centro della gola. Espressione verbale, mente esteriore, tutta l'espressione e la creatività esteriore.


4. Il Loto del Cuore. Esteriormente è la mente emotiva, il mentale vitale; nel cuore interiore è il centro psichico.


5. Il centro dell'ombelico. Il più vasto Vitale propriamente detto; il centro della forza vitale.


6. Il centro intermedio tra l'ombelico ed il Muladhara. Il Vitale inferiore; connette tutti i centri superiori con la dimensione fisica.


7. L'ultimo centro o Muladhara. Supporto materiale per Il vitale; introduce alla dimensione fisica. Tutto ciò che sta al di sotto è fisico subcosciente.


L'ASSOLUTO SUPREMO CONTENUTO IN SE STESSO


Primo Assoluto - Tat. L'Assoluto Trascendente, il Supremo, Paratpara (che contiene tutto e non è limitato da nulla).


Secondo Assoluto - Sat. La Suprema Esistenza Assoluta contenuta in se stessa, Saccidananda, (Ananda che unifica Sat e Cit), che mantiene nella propria assoluta unità il Principio duale (Lui e Lei, sah e sa) ed il principio quadruplice, OM con i suoi quattro stati in uno.


Terzo Assoluto - Aditi - M [La Madre] . Aditi è la indivisibile, coscienza, forza e Ananda inseparabili del Supremo; M [La Madre] e la sua forza vivente, l'Amore supremo, la Saggezza, il Potere. Adya-Sakti del Tantra = Parabrahman.


Quarto Assoluto - Parameshwara (GITA) = Parameshwari (TANTRA)













LA MANIFESTAZIONE


Primo Assoluto - L'Avyakta Supremo segreto. Saccidananda, Parabrahman (Parameshwara-ishwari) involuto.


Secondo Assoluto - Aditi - M [La Madre] che contiene in sé il Supremo. La Coscienza, la Forza e la Gioia Divine che sostengono gli universi - Para Sakti, Para Prakrti, Mahamaya (yayedam dharvate jagat).


Terzo Assoluto - La Manifestazione Eterna ( I Satya loka, Chaitanya loka, Tapoloka, Ananda loka Supremi, non quelli della serie mentale).