“ Be the Change that you want to see in the world. ” ...is by Mahatma Gandhi...

7 gennaio 2009

Tecniche Taoiste : Piccolo Circuito Celeste



XING E MING

Secondo il Taoismo il pincipo divino , nell'atto del concepimento, si polarizza in XING (HSING) e MING che possiamo tradurre con ESSERE e DIVENIRE

性 XING. 

Essere, è formato dai segni:
心 Xìn che significa mente/cuore-mente percettiva.
竹 Zhù che significa bambù
手 shòu che significa mano- artefice (nel senso di persona scelta per un determinato lavoro)
一 Yì che vuol dire UNO, intero, un.
 命 MING, 

Divenire, ma anche destino, ordine, determinazione, è formato dai segni:
人 Rén che sta per uomo, persona, gente
一口 Yikòu che sta per "categoricamente", decisamente ecc.
中 Zhòng che significa mentre, dentro, nel mezzo , Centro e Cina.
Xing e Ming corrispondono nell'individuo a due forze o spiriti detti Hun e P'o .

魂 hún​ significa spirito ed è formato dai segni:
一 yī​ ovvero 1, intero
戈 gē​ che significa sia lancia che trafiggere
竹 zhú​ che vuol dire bambù
e ancora 戈 gē​ . 
魄 pò​ significa anima ed è formato da:
竹 zhú​= bambù
日 rì​ = sole e giorno
ancora 竹 zhú​
e 戈 gē​ che significa sia lancia che trafiggere.
魄 pò​ femminile , acqua e 魂 hún​ maschile , fuoco, sono le energie nascoste del corpo, tanto da essere denominate entrambe 鬼 guǐ​ tradotto spesso con fantasma, ma che significa nascosto, nascostamente, astuto, scaltro.
queste due forze (Spirito e Anima, principio spirituale e principio materiale) al momento della morte tendono a tornare alle loro dimore naturali:
魂 hún​ esce dalla fontanella e torna al cielo ("la dimora del fuoco è in alto")
魄 pò​ esce dal plesso solare e torna alla terra (la dimora dell'acqua è in basso)
l'unione di 魂 hún​ e di 魄 pò​ trova espressione nel corpo umano, in un numero di plessi energetici (punti o cavità) da cui si diramano dei nervi o canali energetici lungo i quali circola l'energia Ch'i .
  • dai 108 principali (come nell'ayurveda) si dipartono dei canali che intersecandosi danno origine ai 12 meridiani della medicina cinese.
  • a loro volta i punti di intersezioni dei dei dodici meridiani creano dei nuovi percorsi, nascosti, i cosiddetti 8 canali psichici.
  • i due canali psichici principali sono oggetto della "meditazione" del piccolo circuito celeste.
  • il primo è il canale dell'energia femminile, discendente, ed è detto REN MAI o vaso/strada del concepimento che ha inizio sotto il labbro inferiore e termine al punto del perineo (muladhara) detto punto del Fondo del mare .


Il secondo è il canale dell'energia maschile, ascendente , ed è detto DU MAI o vaso/strada del Governatore. ed ha origine nel punto del Fondo del mare (HUIYIN o o HAI DI o Muladhara cakra) per terminare in un punto del palato detto "stagno del Cielo" (Tien Tzie) o "spirale del drago" (Lung Chuan)


il piccolo circuito celeste (SHAO CHOU TIEN) consiste nel collegare questi due canali tramite la lingua.
Questa operazione di collegamento è detta DA CHIAO o Costruzione del Ponte.

un'altra operazione essenziale è il sedersi in Padmasana (o ardha padmasana o siddhasana).

  • senza incrociare le gambe non è possibile realizzare il piccolo circuito celeste (ovvero la spontanea circolazione dell'energia lungo la schiena e lungo il la parte anteriore del corpo) perchè i canali delle gambe sono i più "grandi".
  • in piedi o in posizioni che non prevedono l'iperflessione e la sovrapposizione delle gambe , secondo i Cinesi, l'energia troverebbe facile sbocco nelle cosce, nei polpacci nei piedi e non si accumulerebbe in "quantità sufficiente" per innescare la piccola circolazione celeste.
lo scopo primario della meditazione del piccolo circuito celeste è quello di sciogliere tre NODI (SAN GUAN o tre cancelli) situati sulla colonna vertebrale, negli stessi punti in cui i praticanti di kundalini yoga pongono i tre nodi della conoscenza (Brahma granthi, Visnu granthi e Rudra granthi).
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  • il Primo è detto WEI LU ed è situato nella zona del sacro.
  • il Secondo è detto JUR Gi o MING MEN (porta della Vita) ed è situato all'altezza del cuore , 
  • il terzo è detto YUGEN (cuscino di Giada) o NAOHU (porta del Cervello) ed è situato sulla nuca in corrispondenza con Ajna Cakra.
  1. quando l'energia comincia a fluire spesso i muscoli ai lati della colonna si muovono e sollevano, come se un serpente si fosse infilato nella schiena.
  2. quando l'energia riesce a salire alla testa, il movimento esteriore si placa e si avverte un formicolio o una specie di intorpidimento che dalla nuca si trasferisce al punto in mezzo alla fronte.
  3. un altro sintomo della salita dell'energia è , a volte,un dondolio ritmico del corpo .

RUJING E SONG
la pratica del piccolo circuito celeste è relativamente semplice. il problema è nei preliminari.
ovvero assumere la giusta posizione (DIAOSHEN), la giusta respirazione (DIAOXI), il giusto stato mentale (YISHOU o mantenere l'attenzione focalizzata).
La giusta posizione è la più comoda che si può assumere con le gambe incrociate , la schiena diritta, i muscoli del collo e le spalle rilassate gli occhi socchiusi (nè aperti per non rischiare di farsi distrarre nè chiusi per non rischiare di non sprofondare nell'immaginazione) .
  • la giusta respirazione è la respirazione sottile leggera e controllata.
  • il giusto stato mentale è quello che scaturisce da RUJING e per alcuni, coincide con RUJING 
Rujing formato probabilmente dagli ideogrammi 靜 jìng​ che vuol dire quiete, pace, calma e dall'ideogramma 入 rù​ che letteralmente significa entrare [in uno stato o paese straniero), andare in un luogo, trovare un legame con....
  • quindi rujing significa entrare nel territorio della quiete.
  • come fosse non uno stato d'animo ma un luogo.
  • ma , jing con la stessa pronuncia , si può scrivere anche 鏡 jìng​ che significa specchio.
  • 入 rù​鏡 jìng​ starebbe quindi per "entrare nel paese dello specchio". traduzione assai evocativa.
Rujing, qualsiasi cosa significhi, è lo stato dal quale partono tutte le tecniche operative della meditazione taoista.
si tratta di capire cosa sia effettivamente Rujing e come lo si possa raggiungere/realizzare.
nella cina moderna RuJing è inteso come "distacco dalle attività mentali".
in altre parole RuJing è "la soppressione delle modificazioni della mente".
鬆 sōng , è formato dall'ideogramma che si pronuncia alla stessa maniera 松 sōng​ che significa pino e dai segni竹 zhú​ che significa bambù e 尸 shī​ che significa sia cadavere che "attore che interpreta la morte o il cadavere"
松 sōng​ = pino è invece formato dai segni
戈 gē​ che significa lancia.
金 jīn​ che significa oro
木 mù​ che significa albero-legno.
Rujing è formato da
入 rù​ che significa entrare in un paese o in un luogo
人 rén​ Uomo/persona e
竹 zhú​ che vuol dire Bambù.
靜 jìng​ che vuol dire quiete, pace, calma .
sua volta è composto da:
手 shǒu​ che vuol dire mano (ma anche "potenziale artefice")
月 yuè​ che vuol dire luna
ancora 月 yuè​ (月月 yuè​ yuè​ significa "ogni mese")
尸 shī​ che vuol dire cadavere .
木 mù​ che vuol dire albero, legno.

PERCEZIONE ED UTILIZZAZIONE DEL QI
  • per i cinesi vi sono nel corpo umano 108 punto o centri o cavità dai quali transitano dei canali di energia.
  • i punti principali sono quelli attraverso passano e si intersecano i canali principali detti meridiani.
  • questi punti principali formano dei percorsi, come le stelle formano le costellazioni, detti Canali Psichici o Canali segreti, che vanno attivati/aperti per avere accesso alla meditazione realizzativa.
i canali segreti più importanti sono il canale dell'energia discendente o vaso della Concezione (REN MAI)
ed il canale dell'energia ascendente o Vaso del Governatore (DU MAI).

il vaso della concezione (energia femminile) ha origine sotto la radice della lingua in un punto che possiamo assimilare al chakra della gola o vishuddha cakra.

E passando per il punto del cuore o tanTien mediano (Anahata cakra) per l'ombelico (nabhi cakra) e per il punto dell'energie sessuale o tan tien inferiore (svadhistana cakra) arriva fino al punto del perineo (muladhara cakra).
  • il vaso del Governatore, energia maschile, ha origine nel perineo (Muladhara cakra) e passando lungo la colonna vertebrale, la nuca ed il cranio, passa dal punto detto castello giallo posto tra il sole e la luna, ovvero il punto al centro della fronte o tan tien superiore (ajna cakra) ed arriva fino al punto del palato (Talu cakra)
  • il piccolo circuito celeste consiste nel far risalire l'energia fenmminile lungo il vaso del governatore e nel farla discendere, purificata, lungo il Vaso della Concezione.
  • l'energia femminile [che in questo caso prende il nome di chi o meglio 氣 QI o XI che sta per gas, aria, tempo atmosferico,energia vitale, vapore ma anche atto dell'arrabbiarsi ed è formato dai segni:
人 rén​= uomo, persona
弓 gōng​ = arco (l'arco inteso come arma)
火 huǒ​= Fuoco
木 mù​ = albero/legno]
incontra tre nodi, tre cancelli o strettoie da sciogliere , aprire o allargare:
il primo è nella zona del sacro (Brahma granthi).
Il secondo è nella zona del cuore (Visnu granthi).
il terzo nella zona tra la nuca ed il cervelletto (Rudra granthi).
l'energia femminile non sale naturalmente.
  • bisogna prima "accendere il fuoco" (nello Yoga delle energie si parla di Kundalini Rotonda risvegliata dal vento del desiderio, una modificazione di Apana vayu).
  • accendere il fuoco significa far affluire energia/luce dal punto in mezzo alla fronte alla zona genitale (svadhistana) attraverso una serie di tecniche di respirazione, sensibilizzazione, visualizzazione analoghe a ciò che si incontra nella tradizione indiana e nella tradizione tibetana.
  • l'aumento di energia nel tan tien inferiore (Svadhistana) è percepibile come un'aumento di temperatira localizzato sotto l'ombelico , una serie di scosse e formicolii che interessano la zona del bacino, i genitali, il sacro, una sensazione di "pienezza e di dolcezza " come se i pori della pelle fossero sul punto di aprirsi e versare miele all'esterno.
  • accumulata abbastanza energia QI nel basso ventre questa non si rovescia spontaneamente nel perineo se non quando i canali sono già "aperti".
  • occorre quindi utilizzare la "mente".
per poter spostare l'energia è necessario dapprima imparare percepirla per esempio nelle mani (spirali dei polpastrelli e centro del palmo) e poi ad indirizzarla consapevolmente verso determinati punti all'interno o all'esterno del corpo.

il Qi è percepibile tra le mani dapprima come calore, poi come campo magnetico, come una serie ritmica di punture di spillo, come fluido.
  • solitamente unendo le mani davanti alla fronte si percepisce una qualche reazione al centro della fronte.
  • come se il callo che divide i due emisferi celebrali fosse in qualche modo collegato a questa percezione/emissione di energia(?).
  • una volta che si è imparato ad indirizzare il Qi si può utilizzare ad esempio la espirazione, per "farlo" scendere dal tan tien inferiore (svadhistana) al muladhara ed al sacro.
  • l'accumulo di energia al sacro può essere doloroso.
  • si ha avolte l'impressione di qualcosa "che non passa".
  • A volte la sensazione provoca un aumento di calore ed energia nella zona genitale fino ad arrivare ad emissioni di sperma o di fluidi vaginali.
  • altre volte si ha un eccessivo aumento di energia nella zona del ventre.
  • altre volte il corpo si mette a dondolare avanti ed indietro o in maniera circolare e gli arti si muovono spontaneamente ed in maniera incontrollata.
  • la discesa, in espirazione del 氣 QI dal punto sotto l'ombelico all'osso sacro, è il primo passo della pratica del circuito celeste.

INVERSIONE DELL'ACQUA E DEL FUOCO


l'energia femminile , la tigre,Yin, l'acqua, è acquattata nella zona della gola (il corpo umano è simboleggiato da una montagna con forste e corsi d'acqua nel taoismo) e, balzando, si dirige verso il tan tien inferiore ovvero il bacino delle acue inferiori, l'energia generativa e l'inconscio. qui, riscaldata dal fuoco della mente emotiva, si manifesta nel mondo fisico come materia e fenomeno. 
l'energia maschile, il dragone , yang, il fuoco è in attesa nella zona del perineo (muladhara cakra), pronto a volare verso la sua dimora: il cuore celeste (nel corpo il punto in mezzo alla fronte, ajna cakra).
il movimento naturale è questo : l'acqua (la tigre) va in basso e il fuoco(il dragone ) va in alto. 
così l'anima si scinde , nel momento della morte, in spirito ([b]Hun) che vola in alto e anima corporea (po) che precipita in basso. 
l'alchimia interiore consiste nella rettificazione mercuriale o inversione delle energie: la tigre deve risalire ed unirsi al dragone nel "castello giallo".
non si tratta di un processo naturale.
riportando il discorso in termini di yoga manas (vishuddha cakra) alimentato dalla mente emotiva( buddhi- manipura cakra) genera la forma grossolana in Citta(svadhistana cakra) che trova espressione in muladhara cakra.

alimentandola con "il fuoco del desiderio" questa energia anzichè "precipitare" in muladhara, si riscalda.

riscaldandosi diviene più fluida e può salire dapprima come liquido ovvero energia sessuale 精 jīng​, poi come energia spirituale

神 shén​ , che viene usato per enerigia spirituale, essenza divina, creatura sovrannaturale, è formato dai segni:
戈 gē​ che vuol dire lancia.
火 huǒ​ che vuol dire fuoco.
中 zhōng​ che significa "dentro", "al centro di..."
e 田中 Tián​zhōng​ che significa campo interiore.
Shen è quindi la lancia di fuoco che si trova nel campo interiore.

l'energia vitale quindi, nella alchimia interiore taoista, ha tre diversi livelli:

  • normalmente la si chiama QI.
  • incamerando il QI e riscaldandolo con il fuoco del desiderio si ottiene la sua trasformazione in JING.
  • operando la rettificazione mercuriale JING si trasforma in SHEN.
I diversi termini sono qiuindi, secondo me, legati ai tre nodi della conoscenza (in sanscrito Granthi).

le cui posizioni indicative lungo la colonna vertebrale corrispondo ai tre "campi dell'energia o DAN TIAN che significa campo 田tián​ di cinabro 丹 dān​ o Campo Rosso.




TANTIAN


il primo passo del piccolo circuito celeste consiste quindi nel passaggio dell'energia QI (CHI o CH'I secondo diverse translitterazioni) dal TAN TIAN (o TAN TIEN ovvero campo rosso o campo di cinabro , dove il Cinabro è MERCURIO ROSSO) all'osso sacro passando attraverso i genitali , il perineo e l'ano.

E' ovvio che per far circolare un qualcosa occorrerà prima sapere cosa si fa circolare.
se devo riempire una bottiglia con il latte dovrò sapere cosa è il latte.
se devo riempire una bottiglia con la benzina dovrò sapere cosa è la benzina.
altrimenti mi troverò a versare del latte nel serbatoio dell'auto ed a mettere la benzina nel Biberon.
  • per cominciare la pratica di tecniche operative taoiste dovrò prima percepire la circolazione delle energie nel corpo e nell'ambiente.
  • se non si percepisce l'energia QI è completamente inutile passare le ore a fare movimenti di Qi Gong o forme di ciò che adesso è chiamato tai chi chuan.
per ragioni di mercato si è finiti per intendere per tai chi chuan qualcosa di completamente diverso da quello che era alla fine del 1800, quando si è sviluppato.

In cinese (tradizionale ) è 太極拳 tài​jí​quán​, dove :
太 tài​ significa estremamente,il più alto, il più grande, il "troppo"
極 jí​ non è il Qi (Chi o Ch'i) ma è un'altra maniera per dire estremamente, all'estremità e significa anche in Cima e polo geografico. scomponendolo nei segni originali si arriva alla definizione "UN FIUME - UN ALBERO".
拳 quán​ significa pugno ed è usato per boxe e lotta.
i due ideogrammi 太極 TAIJI insieme assumono il significato di estremità dell'estremità ovvero di sorgente di tutte le cose, causa ultima della manifestazione.

per usare un termine sanscrito è come dire il pugno di Isvara.

è evidente, per me, che si tratta di una cosa diversa da una tecnica di lotta o una tecnica per la salute.


per prima cosa quindi il praticante deve apprendere a percepire il QI.

deve sviluppare la tecnica dell'ascolto, spostando l'attenzione della mente sulla percezione interna o propriocettiva, acquisendo una sensibilità quasi febbrile.

le tecniche sono molteplici , ma di solito si basano su azioni fisiche (digito pressione, massaggio a sfregamento, massaggio percussione) unite al controllo/ascolto della respirazione ed all'uso di visualizzazioni, mantra , suoni ed un particolare uso del dialogo interiore simile a quello del Training Autogeno di shultz.

facciamo un esempio pratico (le varianti sono moltissime):
  • in piedi o seduti in una posizione comoda si scuotono le mani e le braccia per attivare la circolazione sanguigna.
  • si rilassano le spalle ruotandole avanti ed in dietro, sollevandole e facendole cadere ripetutamente.
  • quando le mani e le braccia sono "calde" con le dita della mano destra (o il contrario, di solito si considera la mano destra maschile e la mano sinistra femminile) si preme l'unghia del pollice sinistro inspirando e si allenta la presa espirando.
  • si ripete un certo numero di volte (solitamente 9 o un multiplo di 9) fn quando non si avverte nel pollice una sensazione "diversa"= sembra più leggero o più pesante o più caldo o più freddo di tutte le altre dita.
  • si rpete con ciascun dito della mano sinistra.
  • poi si preme il centro del palmo della mano con la stessa tecnica.
  • si valuta la differenza tra la "sensazione" della mano sinistra e la sensazione della mano destra.
  • quindi si fa un esercizio di visualizzazione: si immaginano le ossa della mano sinistra (quella "sensibilizzata") con più precisione possibile, come se le si disegnasse nella mente.
  • quindi inspirando si immagina che le ossa vengano compresse da una fascia elastica ed espirando si immagina che la stratta si allenti.
  • proseguendo si immagina che le ossa divengano sempre più morbide ed elastiche.
  • dopo un pò si dovrebbe avvertire un formicolio e/o un senso di pesantezza e/o un aumento di calore e/opunture di spillo ai polpastrelli ed al centro del palmo.
  • si valuta la differenza con la mano non sensibilizzata e quindi si ripete l' operazione con l'altra mano.
  • per aumentare l'a sensazione si possono unire i palmi della mano davanti al petto (con i gomiti rilassati e le dita verso l'alto.) e si può immaginare di inspirare dal palmo (immaginando un foro elastico che si apre conducendo l'aria nei polmoni attraverso le braccia) e di espirare attraverso le dita.
  • dopo 9 o multipli di nove (fino a 108) respirazioni si allargano lentamente e dolcemente le mani (la sensazione , ovviamente, sarà che le si siano incollati tra di loro) e si pongono ad una distanza (tra loro) di 3-4 cm con le dita rivolte in avanti, orizzontalmente.
  • si immagna adesso che tra i due palmi vi sia una sostanza elastica ed appiccicosa.
  • inspirando(dolcemente, senza rumore immaginando di prendere l'aria ad un cm dalla punta del naso) immagino di volere allargare le mani verso l'esterno ma di non riuscirci (la sostanza appiccicosa le tiene ferme).
  • espirando (dolcemente senza rumore immagnando di mandare l'aria ad un cm dalla punta del naso)immagino di voler avvicinare i palmi delle mani ma di non riuscirci a causa della massa elastica.
  • dopo 9 (18-27....108) ripetizioni si dovrebbero percepire contemporaneamente l'energia repulsiva e l'energia di attrazione.

PERCEZIONE DELLE FORZE CONTRAPPOSTE

la percezione delle forze contrapposte è il primo passo verso la percezione e l'utilizzazione delle energie sottili.

non so come è definito precisamente nel taoismo.

l'ho sentito chiamare zheng li e zong li, ma credo (mia supposizione)che potrebbe essere indicato con gli ideogrammi 震慄 ovvero zhèn​lì​ dove

震 zhèn indica la vibrazione del terremoto o del tuono

ed è composto dai segni

女 nǚ​ che significa donna, femmina.

一 Yì che significa UNO, intero, totalità.


一一 yī​yī​ che significa uno dopo l'altro, in sequenza

e 月 yuè​ che significa luna--


慄 ​lì​ che indica il tremore della febbre e della paura ed è formato da

心 xīn​ che significa cuore/mente (mente percettiva)

一 yī​ che significa UNO

田 Tián​ che signica campo

木 mù​ che significa albero-legno

si tratta di due tipi di vibrazioni diverse, quella più potente (come il rombo del tuono o la scossa di terremoto) contiene graficamente il segno della luna (月 yuè​) e della donna (女 nǚ​ che però si legge anche rǔ​ che vuol dire sia 1000 che TU)

la seconda , più debole (brivido di paura o di febbre), contiene graficamente il segno del cuore mente (心 xīn​) e il segno del campo(田 Tián​).

la vibrazione del tuono e del terremoto è in qualche modo esterna.

se c'è una scossa tellurica il mio corpo vibra a causa del terremoto, l'impulso proviene dall'esterno, tutti coloro che sono vicino a me tremano alla stessa maniera.

la vibrazione della paura o della febbre è in qualche modo interna.


se ho la febbre l'impulso a tremare viene dall'interno, coloro che sono vicini a me , se non hanno la febbre, non tremano.

comunque sia la percezione delle due forze contrapposte nelle mani è un "fenomeno" non casuale e ripetibile.

sempre che non si abbiano delle tensioni eccessive alle mani ed alle spalle o problemi legati alla funzioneafferente del sistema nervoso.

i nervi umani sono formati da fibre diverse chiamate efferenti ed afferenti.

le fibre efferenti sono quelle che partono dal cervello ed arrivano alla periferia ovvero alle terminazioni nervose .

le fibre afferenti sono invece quelle che dalla periferia arrivano al cervello.

i nervi delle zone più sensibili (mani, piedi, labbra, genitali) sono composti sia da fifre afferenti che da fibre efferenti.

ciò significa che la percezione e l'invio di informazioni tramite impulsi elettrici è contemporanea.

la presa di coscienza della possibilità di percepire contemporaneamente queste due diverse "vibrazioni"- correnti elettriche, provoca uno sviluppo della sensibilità, intesa come creazione di nuove sinapsi (reti di neuroni) e quindi come sviluppo di una sempre maggiore sensibilità.

l'esercizio della percezione delle tensioni contrapposte sviluppa quindi il "senso interno" ovvero la capacità di "ascolto" (nella fisiologia occidentale si parlerebbe di propriocettori ed enterocettori).

una volta sviluppata la capacità di ascolto nelle mani si può lavorare con il resto del corpo applicando il medesimo procedimento descritto per le dita e per i palmi delle mani.

oppure si possono utilizzare la visualizzazione e il dialogo interiore.

per dialogo interiore intendo esattamente il parlare(senza emettere suoni) con se stessi , scrivendo nella mente o pensando le parole delle frasi scelte, articolando mentalmente lettera per lettera.

le frasi e le visualizzazioni in questo caso sono soggettive perchè devono risultare evocative per il praticante.

facciamo un esempio:
Asterion
  • immagino che alla radice del naso vi sia un foro elastico (una vagina il più delle volte).
  • inspirando immagino che l'aria entri sotto forma di luce bianca o dorata, oppure di fumo bianco, oppure di liquido piacevole alla vista e al tatto (oro liquido, miele ecc).
  • prendiamo l'esempio della luce.
  • inspiro(dolcemente e sottilmente) e la luce d'oro penetra nel foro alla radice del naso.
  • trattengo il fiato per un paio di secondi ed immagino che la luce si muova nel cranio illuminandolo dall'interno (e/o pulendolo dalle impurità come un getto d'acqua toglie il fango dalle scarpe).
  • espirando "osservo" la luce che esce dal foro della fronte.
  • continuo (9.18....108 cicli) fin quando non avverto una sensazione "insolita) alla fronte ed alla testa: formicolii, leggerezza, calore, pressioni leggerepiacevoli e ritmiche.
  • se si avvertono sensazioni negative o dolorose si deve interrompere immediatamente la pratica.
  • porto l'attenzione sulla sensazione della fronte e comincio il dialogo interiore:
  • Inspirando penso o disegno nella mente (per esempio) "LA (MIA) MENTE E' CALMA"
  • in apnea penso o disegno nella mente(per esempio) "E"
  • espirando penso o disegno nella mente (per esempio) " RILASSATA" continuando a seguire mentalmente la luce che si allontana verso l'orizzonte.
  • una volta constatato un cambio dello stato psicofisico ( maggiore calma, aumento "piacevole" delle sensazioni al cranio, alla nuca, alla fronte, rilassamento dei muscoli del viso) porto l'attenzione alla gola.
  • immagino un foro elastico (una vagina) e ripeto il ciclo di respirazioni con la visualizzazione (per esempio) della luce d'oro.
  • quando avvero una sensazione insolita e non spiacevole all'altezza della gola, comincio il dialogo interiore ( si possono effettuare contemporaneamente dialogo e visualizzazione ma c'è bisogno di una buona capacità di concentrazione) scegliendo una frase che sia per me evocativa (p.e. la mia gola è aperta e rilassata e/o le parola sgorgano come acqua da una sorgente) ricordandosi di non forzare mai le fasi della respirazione .
  • procedo poi a considerare con le stesse modalità il centro del petto con le stesse modalità ( "Il mio cuore batte lento e potente") la zona dello stomaco (lo stomaco è rilassato , oppure fegato e milza sono caldi umidi e rilassati ecc.), la zona sotto l'ombelico(il mio ventre è elastico e pieno di energia) e la zona dei genitali.
  • si può provare ad immaginare che l'aria entri dal glande ( del pene o del clitoride)e riempia la zona dei genitali e del perineo ed espirando si visualizza la sua risalita lungo la colonna attraverso l'osso sacro.

  • il dialogo interiore deve riguardare i genitali (per esempio : i miei genitali sono caldi e pesanti) quando si avverte un aumento di calore, formicolii, vibrazioni nella zona del basso ventro e degli organi genitali( sensazione che viene accentuata se inspirando si tirano su i muscoli dell'ano) si procede alla pratica della circolazione dell'energia.
CIRCOLAZIONE DELL'ENERGIA DAL TANTIAN INFERIORE AL SACRO

si è detto che la manifestazione è dovuta alla"fecondazione (per così dire) di un principio femminile che abbiamo chiamato Vita o Divenire, ovvero

命 MING

da parte di un principio maschile che abbiamo definito Essere, ovvero

性 XING.

XING e MING si esprimono attraverso 5 venti o energie (analoghi ai 5 vayu o Prana della tradizione indo tibetana:
魂 Hún​ che significa spirito
魄 Pò​ che significa anima
氣 QI che significa energia vitale, vapore
精 jīng che significa sperma, energia sessuale, elisir
神 shén​ che significa essenza divina, energia spirituale.
魄 Pò​ è l'energia che porta in basso con funzioni identiche o quasi all'APANA VAYU dello Yoga
魂 Hún​ è l'energia che conduce in alto con funzioni udentiche o quasi all'UDHANA VAYU dello Yoga.
allo stato "normale" di esistenza i 5 venti od energie seguono la direzione dell'energia femminile discendente Pò​ .

L'alchimia interiore ha come fine quello di reindirizzarli secondo la direzione del vento ascendente Hún​ .


per far ciò si comincia ad accumulare l'energia QI nella zona della generazione (Svadisthana cakra con funzioni di Citta, nello Yoga) definita in cinese 丹 dān​ 田 tián​ o campo rosso (campo di cinabro-campo del mercurio rosso).

L'accumulo di energia (ottenuto tramite esercizi fisici,esercizi respiratori, assunzione di determinati liquidi ed alimenti) solitamente sfocia in uno sviluppo dei muscoli, del grasso, della salute fisica, del desiderio sessuale.

il desiderio sessuale trasforma il QI (CHI o XI o CH'I) in Essenza che fuoriesce come liquido seminale o, unendo le due essenze, maschile e femminile,da luogo ad una nuova vita terrena.

nell'alchimia interiore questa energia viene invece "indirizzata "lungo la colonna vertebrale, nel canale detto DU MAI o vaso del Governatore.

lungo questo canale l'energia incontra tre nodi da sciogliere o tre cancelli analoghi ai tre nodi (granthi) della tradizione indiana.

nell'immagina successiva che ritrae la colonna lateralmente, anteriormente e posteriormente abbiamo evidenziato

in rosso il punto di "entrata" dell'energia" (il foro corrispondente al filum terminale) e, indicativamente , le zone corrispondenti ai tre nodi o cancelli.


una volta accumulata energia nel 丹田 dān​tián​ inferiore, si procederà a spingerla verso il perineo e l'ano.

i metodi per indirizzare l'energia sono vari:

se si è nella posizione di meditazione, con la lingua rivolta al palato, per esempio, dopo un pò si svilupperà una grande quantità di saliva.

si cerca di ingoiarne una piccola parte e di seguirne il percorso(inspirando) fino all'addome (sotto l'ombelico) qui si immagina, espirando, che goccia a goccia scenda sul pavimento pelvico e nel perineo.

si continua così per un pò: inspirando si conduce la goccia mentalmente sotto l'ombelico- espirando la si fa scendere al perineo (9-18....108 cicli respiratori)

quando si avvertirà una sensazione di gonfiore e calore e o vibrazioni al perineo si comincerà a prolungare il percorso fino all'ano.

continuando si avrà probabilmente una sensazione nella zona del coccige e del sacro, come un turgore, o una vibrazione o calore o tutti e tre insieme.

per aumentare la sensazione, a questo punto, si può massaggiare la zona del sacro con le mani, oppure con un panno di seta si può strofinare la zona del perineo, dell'ano, del sacro, fino a riscaldarla.

a quel punto si tenta di far risalire l'energia lungo il sacro.


si immagina il sacro come un triangolo di gomma bianca, e le vertebre come palline di gomma bianca.

inspirando si tirano su i muscoli dell'ano e si immagina che sotto forma di un liquido denso entri nel foro del filum terminale ed arrivi a bagnare la 5a vertebra lombare.

espirando si rilassa il bacino e si immagina che il liquido torni al perineo.

si procede salendo di una vertebra per volta (5-4-3-2-1- lombare ) e ripetendo fin quando non si avverte una sensazione di espansione ed una sensazione di calore diffusa della zona lombare .

MING TANG: IL CANCELLO DEL CUORE

Nelle tecniche preliminari alla pratica del "piccolo circuito celeste"una volta sensibilizzata la zona sacro lombare, si passa al secondo "cancello" o nodo della conoscenza: il nodo del cuore.

uno dei suoi nomi è Ming Tang.

Se l'apertura del "cancello " della zona lombo sacrale può portare ad una fase ( ripetuta più volte in certi casi)di "evacuazione" fisica (diarrea, emorregie ecc) e psichica, lo scioglimento del nodo del cuore si esplica , talvolta, attraverso fenomeni psichici particolari accompagnati da sogni lucidi, incubi, visioni, distorsioni della percezione.

(e non solo) il nodo del cuore è formato dal plesso della gola e dal plesso cardiaco, mentre il nodo del ventre è formato dal plesso del perineo (muladhara cakra) dal plesso genitale (svadhistana) e dal plesso dell'ombelico (manipura o nabhi cakra).

sarà utile forse ricordare alcune nozioni riguardanti la manifestazione dell'essere:

i cosiddetti nodi della conoscenza sono legati alle cinque guaine corporee:

la guaina dell'alimentazione, o corpo fisico, è in qualche modo considerata la precipitazione/manifestazione di un qualcosa, un impronta, generata nella guaina delle energie (corpo psichico) dall'unione della mente manasica (nello yoga vishuddha cakra o plesso della gola ) con la mente emotiva (nello yoga manipura cakra o plesso dell'ombelico)

il prodotto di queste nozze alchemiche è un impronta che si forma nel centro della generazione e del potere sessuale, svadhistana cakra.

svadhistana cakra rappresenta l'inconscio, manipura la mente emotiva, vishuddha la mente manasica.

in altre parole vishuddha svolge la funzione di Citta (acque inferiori-sostanza mentale), manipura la funzione di buddhi (luce fuoco) e visuddhha (attraverso ananhata cakra o plesso del cuore) la funzione di manas ( aria o mente percettiva).

se si immaginano le acque inferiori come un enorme e profondissimo lago,le vrtti o modificazioni della mente sono le onde provocate dal vento (mente manasica) rese visibili dalla luce (buddhi) e circoscritte dalla terra (ahamkara)

questa unione tra manas-piano di anahata (ananhata cakra e vishuddha cakra) e Buddhi (manipura cakra) genera nell'acque inferiori (svadhistana cakra) uno stampo che sul piano fenomenico diviene oggetto grossolano.

facciamo un esempio (non corretto dal punto di vista alchemico, ma che , forse, può aiutare a visualizzare il processo)

riscaldiamo del piombo su un fornello.

il piombo è l'elisir che discende dalla gola .

il fuoco del fornello è il calore delle emozioni.

adesso prendiamo il piombo liquido e buttiamolo in una pentola piena di acqua fredda.

si produrranno delle forme che assomiglieranno ad animali, piante, oggetti di uso comune.

ovvero la realtà grossolana.

sciogliere il nodo di Brahma (primo cancello nel taoismo) significa portare in emergenza anche quelle forme che erano allo stato latente, sepolte nell'inconscio, una specie di presa di coscienza del rimosso nella psicologia freudiana.

il primo cancello rappresenta il punto di contatto tra il mondo di veglia e il mondo del sogno.

ovvero ltra la coscienza legata alla guaina grossolana (annamayakosa) e la guaina delle energie (pranomayakosa).

la guaina delle energie è partecipe sia della realtà fisica (il corpo senza energia sarebbe un vuoto feticcio, un abito senza niente dentro) che della realtà fisica, costituita da ciò che in sanscrito è detto visva e da ciò che è detto taijasa.

vi sono due diversi piani di taijasa, che potremmo definire inferiore e superiore.

un'esempio che può aiutare a capire questo concetto è la percezione di due diverse qualità di sogni.

vi sono dei sogni collegati in tutto e per tutto alla realtà empirica, aciò che ci è accaduto prima di addormentarci ed a ciò che accade durante il sonno (rumori, cambi di temperatura, cambi di posizione) ci sono dei sogni che invece sembrano illuminati da una luce diversa e che sembrano non collegabili direttamente alla realtà empirica.

sono questi ultimi, i sogni che definiamo significativi o numici.

il secondo cancello è il punto di contatto tra la guaina delle energie (pranomayakosa) e la guaina mentale (manomayakosa)ed è collegato al piano del cuore (anahata cakra e vishuddha cakra).

i cinesi lo definiscono MING TANG e MING TANG è il nome che essi danno al quadrato magico ovvero il percorso matematico-geometrico utilizzato per la costruzione del palazzo imperiale e per la divisione delle terre dell'impero.





di fatto il ming tang è un Mandala (significano palazzo tutte e due le parole).

rappresenta il cuore /centro dell'uomo, rappresenta il mondo empirico e rappresenta l'universo.

nella Circumbaulazione del Ming tang che "officiava" ad ogni primavera,l'imperatore cinese toccava tutte le direzioni in senso orario.

"12" direzioni, come i "dodici soli".

il quadrato è infatti composto da una posizione centrale (la Terra) indicata dal numero cinque, attorno alla quale sono disposti i numeri da uno ad otto.

i numeri dispari sono i lati e rappresentano i quattro ingressi del "mandala".

i numeri pari sono gli angoli e vengono divisi in "due" dando vita alla trasformazione dell'8 in 12(?).

questa cervellotica disposizione può indicare un principio alchemico, un fenomeno sperimentato dai praticanti di meditazione.

innanzitutto c'è da notare che il numero cinque al centro rappresenta la TERRA.

ma questa Terra non rappresenta ciò che è la terra, ad esempio, nell'alchimia interiore indiana, ma è la sostanza di base di tutti gli elementi.

svolge il ruolo che nello yoga è attribuito all'Etere o Akasha.

abbiamo quindi un centro dal quale dipendono 8 fasi o tappe o luoghi che sono anche 12(?).

se cerchiamo una corrispondenza con lo yoga delle energie vedremo che il plesso cardiaco è rappresentato solitamente da un loto a dodici petali rossi:


ma esiste un cakra "segreto" (due secondo alcuni...)chiamato Hrit cakra o Hrdaye cakra (padme nonpo nel tantrismo tibetano) rappresentato come un fiore di loto ad 8 petali coloro bronzo, o oro o blu:


ogni petalo è legato ad una delle otto siddhi principali.

le siddhi sono i poteri psichici ovvero la possibilità di agire direttamente sul piano empirico dal piano delle energie.

in pratica la contemporanea coscienza della sfera di "Veglia" e della sfera di "Sogno" .

per sensibilizzare la zona del secondo cancello (MING TANG o VISNU GRANTHI) occorre passare attraverso una delle zone di "vuoto" del corpo umano.

la definizione taoista Femmina Misteriosa oltre ad indicare la Via stessA(il DAO) indica anche le zone di vuoto presenti nel corpo umano.

una di queste zone è situata in corrispondenza con il plesso solare.

quando l'essere umnano percepisce il VUOTO dentro di se (e non solo) tende naturalmente a "riempirlo".

come il vuoto mentale viene riempito da pensieri, così il vuoto corporeo è riempito da tensioni muscolari di vario genere.

questo tipo di vuoto va invece "coltivato", non riempito, perchè solo l'energia femminile purificata (la Tigre) unita al principio maschile(il dragone), quando sarà il momento, potrà utilizzarlo come ricettacolo per dar vita ad un "nuovo" ente.

ma il vuoto fa paura.

ed ecco che un processo semplice come il rilassare la zona del plesso solare si trasforma per i più in un'esperienza dolorosa o addirittura terrificante.


PLESSO SOLARE

una tecnica per ripulire il plesso solare è quella di praticare la "respirazione sottile" "aspirando" contemporaneamente, in inspirazione, la lingua ed i muscoli dell'ano.
  • in posizione seduta, facendo attenzione a rilassare i muscoli del collo a spostare un pò in avanti la zona lombare, si visualizza un elastico che collega lo sterno all'ombelico.
  • si appoggia la lingua sul palato molle .
  • inspirando in maniera sottile si tirano su i muscoli dell'ano e, facendo attenzione a non contrarre spalle e collo, si risucchia la lingua verso l'alto.
  • espirando si stende leggermente la testa verso l'alto(senza alzare le spalle) e si rilassa il bacino.
  • il tirare "su" i muscoli dell'ano provoca l'abbassamento del sacro.
  • il tirare "su" la lingua provoca l'innalzamento delle cervicali.
  • una volta padroneggiato il "doppio risucchio" si procede a visualizzare l'elastico (meglio una fascia elastica).
  • inspirando l'elastico viene tirato allungando ed allargando la zona dello stomaco.
  • espirando si immagina che si rilassi.
  • quando si avverte calore nella zona dello stomaco e dell'ombelico e si sente l'estensione in orizzontale delle costole basse, si inspira un pochino piàù profondamente e si trattiene l'aria.
  • espirando si rilassa progressivamente lo stomaco e si tirano verso l'alto dolcemente , la parte alta della schiena e la nuca.
  • nella inspirazione successiva si avvertirà la voglia di riportare verso l'alto il diaframma, ma dovremo invece pensare, inspirando, di rilassare ancora di più addome e stomaco.
  • la sensazione dovrebbe essere quella di aver perduto tono muscolare al ventre (si tratta di un riequilibrio in realtà) e di avere un buco all'altezza del plesso solare.
  • ci possono essere delle vibrazioni, rumori addominali o dei movimenti incontrollati del diaframma e/o un lieve senso di nausea .

LE CINQUE GUAINE ED I CINQUE PALAZZI

parlando dei preliminari del "piccolo circuito celeste" si è detto che esistono tre cancelli o nodi che vanno aperti(sciolti) per permettere la ri-salita dell'energia dal perineo fino al punto in mezzo alla fronte.

tre cancelli che hanno caratteristiche analoghe a quelli che nello yoga delle energie sono definiti nodi della conoscenza (brahma granthi, visnu granhi e rudra granthi.

un altra analogia significativa è quella che riguarda il "lavoro" di dissoluzione delle guaine.

sappiamo che per lo yoga l'essere si esprime sia a livello universale che a livello soggettivo, attraverso cinque involucri o guaine chiamate कोश kośa :
  • Annamayakosa è la guaina del Cibo;
  • Pranomayakosa è la guaina delle energie;
  • Manomayakosa è la guaina della mente sensitiva;
  • Buddhimayakosa (o vijnanamayakosa) la guaina dell'intelletto;
  • Anandamayakosa la guaina della beatitudine.
nel tantrismo le guaine sono le "stanze o corti" in cui Siva si esibisce in cinque diversi tipi di danza:

la prima è detta राज rāja सभा sabhā letteralmente "corte/sala del consiglio" del Re , corrisponde ad Annamaya kosa , è "formata" dai tre cakra inferiori ed è "illuminata" dalla luce di Brahmà.

la seconda è detta देव deva सभा sabhā, o corte/sala del dio (degli dei), corrisponde a pranomayakosa , è "formata da anahata cakra e da Visudda cakra ed è illuminata dalla luce di Visnu.

la terza è detta नृत्त nṛtta सभा sabhā, o corte/sala della danza, corrisponde a manomayakosa, è formata da ajna cakra ed è "illuminata" dalla luce di Rudra.

la quarta è detta कनक kanaka सभा sabhā o corte d'oro, corrisponde a buddhimaya kosa , è formata da nada e bindu (zona superiore ad ajna cakra) ed è illuminata dalla luce di Mahesha (siva maha Isvara).

la quinta è detta चित् cit सभा sabhā o corte/sala dell'intelligenza/spirito/essere, corrsiponde a Anandamaya kosha, è "formata da sahasrara cakra ed è illuminata dalla luce di sadasiva.


ogni sala è divisa dalla altre da un muro o cancello ed è raggiungibile attraverso uno specifico sentiero (prakaram).
sembra ovvio che i muri simboleggiano i nodi da sciogliere o i cancelli da aprire, e se mbra altrettanto ovvio che i nodi della conoscenza sono in realtà cinque, uno per ogni guaina.
nel taoismo il lavoro dell'alchimia interiore si svolge "all'interno di 5 corti o palazzi" .
  • Il primo è detto MING MEN HUANG TING GONG o Palazzo della corte gialla ed è situato nella zona del svadhistana cakra.
  • il secondo è detto MING TANG o Corte/sala della Luce (Padiglione luminoso) ed è situato all'altezza di Anahata cakra.
  • il terzo è TIAN MEN Porta celeste (?) ed è situato nella zona della nuca o secondo alcuni al centro delle scapole.
  • il quarto è detto MING GONG: o sala o della luce, situato al centro del cranio.
  • il quinto è senza nome ed è situato sopra la fontanella (sahasrara cakra).
con il giusto lavoro di trasformazione e utilizzazione dei "tre tesori"(San Bao, ovvero QI,JING e SHEN) si entra nel palazzo senza nome dove ci si congiunge con il Vuoto.
nel tantrismo saiva nella quinta sala si realzza Siva come Sunya, ovvero come Vuoto.

maestra taoista
durga 

ALLINEAMENTO DI SCAPOLE E COLLO

Una volta sensibilizzate la zona lombare e la zona del plesso solare (sacro,5 lombari, 12-11-10-9 dorsale) si comincia a sensibilizzare la zona del torace corrispondente al secondo cancello (Ming Tang) o secondo nodo della conoscenza ( Visnu granthi).

Anatomicamente questa zona è assai complessa : vi passano tutti i muscoli che riguardano la respirazione toracica, l'estensione della colonna, l'estensione orizzontale del torace, l'estensione del collo e della testa.

un lavoro preliminare è quello della giusta postura del cinto scapolare e del collo.

la giusta postura del collo, con la testa in delicato equilibrio sulla prima cervicale ed accompagnata dal corretto allineamento in orizzontale e "in basso"delle spalle e delle scapole , è essenziale nello zen, nelle tecniche di meditazione taoista, nel Taijiquan, nello Yoga.

uno dei muscoli le cui corrette percezione ed "utilizzazione" , portano ad assumere la "giusta postura" è il muscolo ELEVATORE DELLA SCAPOLA.

Il muscolo elevatore della scapola ha origine nelle vertebre cervicali 1-2-3 e 4.

si stende obliquamente passando attraverso il muscolo del trapezio 8quello che collega il collo , la spalla, la scapola ed il torace, e si "fissa" all'angolo interno superiore della scapola.

se lo si "attiva" da una parte sola fa inclinare il collo a destra o sinistra.

se si "attiva" da entrambe le parti fa estendere il collo e la testa.

se si visualizza la 1a vertebra cervicale come il vertice di un triangolo isoscele, la base sarà rappresentata dalla linea delle scapole , i lati dai muscoli estensori della scapola e l'altezza dalle prime dorsale e dalle cervicali.

per ottenere la giusta posizione del cinto scapolare , del collo e della testa, si può provare con un semplice esercizio:
1) ci si siede con le gambe incrociate (loto, semiloto, siddhasana, swastikasana...) e si appoggiano i palmi delle mani sulle rotule.
2) si china la testa in avanti avvicinando il mento al torace; quando si sente "tirare" la muscolatura della schiena si estende la zona lombare alzando il torace e si curvano in avanti anche le spalle ed il petto.
3) senza cambiare la posizione dei palmi sulle rotule si comincia a ruotare le spalle in alto allargando i gomiti.
  • quando le spalle sono nel punto più alto sempre tenendo i palmi dulle ginocchia ed i gomiti allargati si ruotano le spalle all'indietro facendo scendere le scapole.
  • contemporaneamente si comincia a "svolgere" verso l'alto la linea delle cervicali, tirando su la testa.
  • la posizione finale sarà con la testa diritta il collo allungato, i palmi sulle ginocchia, le spalle aperte ed i gomiti larghi.
4) resistendo alla voglia di chiudere di scapole si portano adesso i gomiti verso la linea dei fianchi.
  • questo movimento fa innalzare ancora di più il colllo e la testa.
  • si ripete il movimento dei gomiti più volte inspirando quando si allargano (l'idea è quella di un pollo che apre le ali senza riuscire a volare) ed espirando quando si riportano verso i fianchi.
  • una volta stabilizzata la posizione si "porta l'attenzione" (portare l'attenzione per i cinesi significa utilizzare il pensiero creativo YI, in seguito vedremo di che si tratta) sul cinto scapolare.
  • Inspirando si pensa di estendere orizzontalmente scapole e spalle.
  • Espirando si pensa di allungare delicatamente il collo e la nuca (9-18....108 cicli repiratori);
  • se l'esercizio è eseguito correttamente dopo un pò si sentiranno le ultime costole che si allargano lateralmente sia dietro che davanti(con la sensazione che si allontanino dallo sterno).
il risultato di questo esercizio sarà visibile sia nella posizione della testa che nella percezione del muscolo pettorale (gran pettorale) che estendosi verso l'esterno durante la inspirazione (è legato all'omero alla clavicola ed all'addome) assumerà la forma di un ampio triangolo.



  • la capacità di allargare delicatamente in orizzontale i muscoli del petto tenendo le scapole aderenti al torace conduce alla sensibilizzazione dei muscoli sottili che "uniscono" lo sterno alle costole.
  • tenendo il collo rilassato si avvertirà fisicamente l'allargamento del centro del torace.

COSTOLE E MUSCOLI INTERCOSTALI

a questo punto potrebbe essere utile visualizzare la zona del torace , visualizzazione che ci può aiutare a sensibilizzare la zona collegata al "cancello" o "nodo" del cuore.


Se Il cuore è il "PALAZZO DELL'IMPERATORE" le costole sono le mura esterne:

occorre comprendere la logica "con cui sono costruite"


Le costole sono 12 coppie di ossa che hanno origine nelle vertebre dorsali.

Da ogni vertebra partono due delle 24 costole (o coste);

le prime sette coppie (dall'alto in basso) sono legate da una parte (parte posteriore)alle vertebre dorsali e dall'altra (parte anteriore) allo sterno;

l'ottava , nona, decima coppia di costole sono legate da un lato alle vertebre(parte posteriore) e dall'altro sono legate tra di loro, ma non allo sterno.

l'undicesima e dodicesima coppia sono rappresentate dalle costole vacanti che dal lato posteriore sono fissate all'11 e 12 dorsale e dal lato anteriore libere ovvero fluttuanti (una curiosità:i giapponesi ed alcuni occidentali hanno anche la decima coppia fluttuante).

Tre tipi di costole diverse quindi e tre diverse maniere di rispondere alle sollecitazioni dei muscoli respiratori.

le prime sette coppie di costole avranno una minore possibilità di espansione in avanti ed orizzontalmente.

l'ottava, nona e decima avranno una capacità maggiore.

la undicesima e dodicesima saranno più libere di muoversi in tutte le direzioni.

i muscoli che fanno muovere le costole in avanti in basso in alto e lateralmente sono i muscoli intercostali.

anche questi sono di tre tipi: interni, esterni e medi.


Gli intercostali esterni sono quelli che allargando in avanti e lateralmente le costole portano ad immettere aria.

gli intercostali interni spingono invece in basso e in dentro provocando la espirazione.

la sensibilizzazione del torace passa attraverso la capacità di percepire con sempre maggior delicatezza il movimento di espansione e contrazione provocato dai muscoli intercostali interni ed esterni.

una volta ottenuto un buon controllo si può cominciare a visualizzare , ad esempio un cerchio nella zona del petto(questo genere di esercizio va immediatamente interrotto se si avverte un'accelerazione del battito cardiaco o comunque una sua alterazione)

iinspirando immagino che questo cerchio centrale si espanda e si porti in avanti.

espirando immagino che la zona delle spalle e delle scapole si allarghi lateralmente.

dopo 9-18...108 ripetizioni ci si ferma e si ascolta la sensazione

意 Yi- PENSIERO CREATIVO

prima di continuare a descrivere gli esercizi di sensibilizzazione, propedeutici alla Piccola Circolazione Celeste, è necessario introdurre il concetto di Pensiero Creativo, in cinese 意 Yi.


意 Yi significa letteralmente IDEA, PENSIERO, PENSARE ed è formato dai segni:
卜 bǔ​ = valutare, scegliere,fare oracoli
廿 niàn​= il numero 20 ad indicare una quantità limitata
日 rì​ = sole, giorno.
心 xīn​ = cuore mente, intenzione, centro.
Quando nel descrivere alcune tecniche della tradizione cino-giapponese ( o tecniche tantriche come NYASA) si dice di portare l'attenzione su un punto, visualizzare la mano, o il cakra della testa, visualizzare una divinità o un simbolo sul proprio corpo o nell'ambiente circostante o nel caso di alcune tecniche terapeutiche (Qigong nei dan) e di alcune tecniche marziali (Yi Quan) sul corpo di un paziente o di un avversario si chiede in realtà di utilizzare il pensiero creativo YI.
per pensiero creativo o YI non si intende il semplice disegnare nella mente una figura geometrica o un organo del corpo o una situazione:
Yi è una tecnica operativa,e come tale deve avere uno strumento ed un prodotto finale.

Un prodotto inteso come un oggetto o un fenomeno percepibile.

Se stimolo il QI (FU QI) e lo indirizzo nella mano sinistra, alla mano deve accadere qualcosa.

essendo l'energia QI una vibrazione paragonata nei testi a luce e calore, dovrò percepire calore e/o luce e/o un sottile campo magnetico e/o qualcosa di diverso dal comune sentire.

Ci deve poi essere un risultato, in un certo senso, TANGIBILE.

Se non vi è un risultato Tangibile , per esempio un aumento dell'equilibrio e della capacità di lavoro accompagnati da un minimo impiego di energia muscolare, non si potrà parlare di pensiero creativo.

Facciamo un esempio con un esercizio propedeutico:

massaggio la mano sinistra, dito per dito, poi palmo della mano, poi dorso della mano fino a percepirla più calda e morbida.

quindi mi concentro sulla punta del dito indice della mano sinistra (per esempio) e cerco di sentire un unghia, come quella di una tigre o di un gatto, che esce dal polpastrello.


inspirando immagino il polpastrello "turgido"-espirando lentamente immagino che l'unghia esca lentamente - inspirando osservo l'unghia ritrarsi (altrettanto lentamente) e così via.

dopo un ciclo di 9-18-108 respirazioni alzo le due mani e confronto la sensazione del dito indice della mano sinistra con la sensazione del dito indice della mano destra.

se il primo è più pesante (o più leggero???) più rosso per l'afflusso di sangue, più carico di "energia" e avverto una vibrazione a spirale sul polpastrello unita ad una specie di leggero tremolio interno dell'intero dito sinistro (e magari del palmo) significa che sto utilizzando il pensiero creativo YI.

Il pensiero creativo 意 Yi è cosa diversa dall'immaginazione.

l'esercizio proposto in precedenza delle "unghie di tigre" non è finalizzato, naturalmente, alla creazione di un appendice cornea sui polpastrelli.

si può percepire ed imparare ad utilizzare solo ciò che già c'è e fino ad oggi un uomo con le unghie retrattili non si è mai visto.

la visualizzazione può funzionare solo per motivi collegati alla fisiologia:

nelle dita della mano esistono dei muscoli sottili cui solitamente non facciamo attenzione.

quando si chiede ad una persona di muovere le dita di una mano solitamente le metterà in movimento a partire dai muscoli dell'avambraccio e tendendo il palmo, trascurando la muscolatura sottile della mano.

i muscoli flessori "brevi"delle dita situati sulle ultime falangi, agiscono in maniera simile a quelli che , nei felini, fanno estrarre le unghie.



se si escludono i pianisti , la maggior parte delle persone tiene le dita contratte e , sebbeno i flessori brevi siano innervati ed abbiano la possibilità di essere messi in azione volontariamente, pochi ne percepiscono l'esistenza.

la visualizzazione aiuta a percepire ed a sensibilizzare i muscoli sottili.

buona parte della pratica del qi gong si fonda sulla sempre maggior sensibilizzazione del corpo e sull'allenamento dei muscoli sottili.

l'aumento di energia, anche muscolare, che deriva dalla pratica dipende dalla migliore e più logica utilizzazione di muscoli, tendini, articolazioni.

stringere il pugno utilizzando i muscoli sottili appropriati anzichè, come fa la maggior parte delle persone, contraendo tutti i muscoli dell'avambraccio (e talvolta del braccio e della spalla) significa risparmiare una notevole quantità di energia, utilizzabile altrimenti.

OCCIPITE

Dalla zona del cuore ovvero la zona della 7a vertebre dorsale e del cinto scapolare (fino alla2a-1a dorsale) si passa all'allineamento della zona cervicale e del cranio.

nelle traduzioni italiane dei testi di MTC (medicina tradizionale cinese) Qigong e Taijiquan si parla spesso dell'importanza della posizione del Sincipite e dell'Occipite.

E' opportuno quindi sapere di che si tratta:

l'occipite è l'osso più basso del Cranio

al suo centro c'è un foro detto foro occipitale che mette in contatto, attraverso la prima vertebra cervicale, la colonna con la testa.



i nervi spinali, il midollo spinale passano attraverso il foro occipitale.

il corretto allineamento della zona cervicale-occipitale , formata da Occipite, Atlante (1a cervicale)ed Epistrofeo(2a vertebra cervicale) è essenziale per ottenere la giusta postura per la meditazione e per il Taiqiquan.

tutte le possibilità di rotazione del cranio dipendono dalla speciale articolazione che collega l'Epistrofeo all'Atlante.

SINCIPITE

Per sincipite si intende invece il "bregma" ovvero il punto di incontro delle suture del cranio all'apice della testa.

è ciò che chiamiamo comunemente "fontanella".



è questo punto ciò che i cinesi definiscono "pallina di fango" e gli indiani "porta di Brahma".

ATLANTE

L'articolazione EPISTROFEO(C2)-ATLANTE(C1)-OCCIPITE (C0)è una delle più importanti del corpo.

studiare la forma della zona cervicale può aiutare a visualizzarla durante le pratiche di YISHOU e acquisire così la sensibilità necessaria per percepire una serie di muscoli sottili e di terminazioni nervose determinanti nella pratica del Qigong e del Taijiquan.


Atlante (C1) è l'unica vertebra "senza corpo".

si tratta di un "anello" che nella parte inferiore ha due "linguette" o "faccette" che permettono "l'aggancio" con una protuberanza detta "dente", della vertebra C2.


[faccia inferiore di ATLANTE (C1)]


mentre nella parte superiore ha due "linguette" o "faccette" di forma diversa che si "agganciano" al foro occipitale.
[faccia superiore di ATLANTE (C1)]










l'EPISTROFEO a sua volta avrà una protuberanza detta dente con funzioni di Perno, che si inserisce nell'anello di ATLANTE, e due "faccette articolari" che si agganciano alle "faccette inferiori di ATLANTE.


[faccia superiore di EPISTROFEO (C2)]


[Vista frontale di EPISTROFEO (C2)]

credo sia importante comprendere il funzionamento dell'articolazione C2-C1 e C1-C0, perchè questa articolazione e la corretta rotazione di C1 (ATLANTE) su C2 (EPISTROFEO) sono alla base della "regolazione della postura" (DIAOSHEN) nelle pratiche di meditazione seduta o nelle sequenze in movimento.

la percezione del foro occipitale e delle prime due cervicali dalle quale , oltre a dipendere l'assetto posturale di tutto il corpo, passano l'arterie vertebrale ed i primi due nervi spinali, è essenziale per il praticante.

l'aspirante interessato alle pratiche taoiste (o zen) dovrebbe, secondo me, cercare di memorizzare la forma dell'articolazione per poi cercare di visualizzarla e percepirla durante la pratica seduta.

il fatto che ATLANTE sia l'unica vertebra in grado di compiere (e far compiere al cranio tramite l'articolazione occipitale) una perfetta rotazione orizzontale (parallela al suolo) dovrebbe far riflettere e dare indicazioni sulla ricerca della giusta postura della testa e del collo.

pare che un tempo i maestri di ciò che adesso è chiamato taijiquan decidessero se accettare o meno un allievo dalla posizione della seconda vertebra cervicale.

il foro occipitale è in relazione con ciò che nello Yoga delle energie è definito "Talu cakra".

SOSPENDERE IL SINCIPITE

la percezione dell' asse che va dal foro occipitale al sincipite (fontanella) è essenzile per le posizioni di meditazione o per la pratica del taijiquan.


la formula "sospendere il Sincipite", ripetuta in quasi tutte le traduzioni di testi di QiGong e Taijiquan, ed in quasi tutte le lezioni di Qigong e Tajiquan si riferisce esattamente alla percezione di questo asse.

una volta visualizzata la struttura delle articolazioni EPISTROFEO (C2) - ATLANTE (C1) e ATLANTE - OCCIPITE (C0), occorre sensibilizzare la zona della fontanella.

lo si può fare per esempio con delle manipolazioni: le suture craniali mantengono infatti una loro elasticità.

il sincipite (Bregma) si trova all'intersezione tra la Sutura Coronale e la Sutura Sagittale del Cranio.

premendo delicatamente con un dito sul cranio è possibile individuare il punto esatto e, con lievi movimenti circolari, "allargarlo".

un altro metodo consiste nel portare in equilibrio sul Sincipite, un bastone, per esempio, o un oggetto comunque non pesante nè appuntito e nel cercare di camminare e muoversi lentamente senza farlo cadere.

in tutti e due i casi il risultato è la percezione fisica del sincipite che durante la ricerca della giusta postura (DIAOXEN) e la pratica in movimento ci aiuta a trovare l'asse tra il Sincipite e il Foro occipitale.

CONSAPEVOLEZZA SPONTANEA

Alcuni troveranno noiose, se non inutili, queste descrizioni anatomiche e questo insistere sulla percezione della giusta postura.

In genere l'occidentale, più o meno consciamente, collega la meditazione alle attività della mente ed in qualche modo, condizionato dal dualismo carne - spirito che pervade il cristianesimo tende a considerare le attività mentali come un qualcosa di più nobile, importante , spirituale delle attività corporee.

se si vuole cercare non dico di comprendere, ma di avvicinarsi alle tecniche operative del Taoismo di lao tse e dello Yoga delle energie occorre invece tener conto dell'assoluta mancanza di dualità tra corpo e spirito o tra corpo e mente che pervade quelle discipline.

la pratica della meditazione taoista passa dalla progressiva sensibilizzazione del corpo fisico alla ricerca della "autenticità" o consapevolezza spontanea del corpo.

scrive Wang Zongyue (Wong Chung-yua ) un maestro taoista del 1.600:

[...] Dopo aver compreso l'energia interna al movimento puoi accostarti alla teoria della consapevolezza spontanea.

la consapevolezza spontanea si acquisisce tramite una lunga pratica; Non l si ottiene la comprensione immediata della consapevolezza spontanea senza la giusta e lunga pratica[...]
Rilassa il collo e tieni il capo (sincipite) come fosse sospeso.
fa sprofondare nell'addome la forza interna. Mantieni una posizione centrata. non piegarti in nessuna direzione[...]

[...] Che la sensibilità del tuo corpo ti faccia avvertire la più piccola piuma che ti sfiori la pelle.
Neppure una zanzara può posarsi sul tuo corpo [....]


il maestro di taijiquan Wu Yuxiang (Wu Yu-hsiang)1812-1880 a sua volta descrive così la "giusta postura":

[...] l'essenza (JIng) e lo spirito (shen) si sollevano [...] Ciò è detto espansione e sospensione del sincipite [...].

la pratica del Qigong e del taijiquan presuppone lo sviluppo di una sensibilità febbrile e della consapevolezza sempre maggiore dei muscoli sottili.

L'immobilità del meditante diviene così un incessante movimento sottile, sempre più sottile, fino a trasformare la consapevolezza in una vibrazione unica, invisibile dell'esterno, in armonia con la vibrazione universale.

l'abilità fisica e il miglioramento delle condizioni di salute che accompagnano la pratica delle tecniche operative taoiste sono effetti collaterali.

il fine ultimo è la "sospensione delle modificazioni della mente".

cerchiamo di capire ora,come , attraverso la sensibilizzazione del corpo, si possa ottenere lo stato in cui la"mente riposa in se stessa".

NERVI SPINALI

abbiamo visto in precedenza la struttura della colonna vertebrale e sappiamo che vi sono 7 vertebre cervicali (8 se si comprende l'occipite detto Cervicale 0 o C0), 12 vertebre dorsali, cinque vertebre lombari, il sacro, formato da un numero variabile di vertebre saldate tra loro (4-6) ed il coccige formato da un numero variabile di vertebre "incomplete".

da ogni vertebra fuoriesce una coppia di nervi spinali che mette in contatto la periferia del corpo con il midollo spinale.

il midollo spinale è una specie di tubo formato da materia grigia avvolta nella cosidetta materia bianca, che, attraverso l'osso occipitale mette in contatto il corpo con la testa (ovvero l'encefalo).

quindi avremo:

8 paia di nervi cervicali (una coppia per ogni vertebra)

12 paia di nervi dorsali.

5 paia di nervi lombari.

5 paia di nervi sacrali.

1-2 paia (la seconda coppia è considerata rudimentale o incompleta) di nervi coccigei


senza addentrarci nello studio della neurofisiologia, diciamo che la mente sensitiva è un recipiente in cui giungono le informazioni/sollecitazioni dalla periferia del corpo (funzione "afferente").

le informazioni sulla base di precedenti esperienze (rappresentate dalle sinapsi o catene neuronali) vengono analizzate e quindi la mente invia alla periferia (funzione "efferente" dei nervi) le risposte agli stimoli.

risposte che saranno in relazione con le catene neuronali ovvero le esperienze precedenti.

se, per esempio, mi sono bruciato un dito da bambino toccando il fuoco, nella mente saranno conservate le informazioni ROSSO_CALDO_FUMO_CALORE collegate a DOLORE.

ecco che l'affluire alla mente di tutte queste informazioni insieme provocherà la sensazione di pericolo e metterà in moto i meccanismi di fuga e difesa- ALLARME ROSSO

l'affluire di qualcuna di queste informazioni provocherà un atteggiamento di vigilanza-ALLARME GIALLO.

MENTE SENSITIVA

se immaginiamo le informazioni come delle palline e la mente come un canestro, si vedrà che un numero di informazioni minorilascerà la mente-canestro relativamente vuota.

ma vuota, per la mente sensitiva, significa in grado di riempirsi di pensieri nati da immaginazioni, sogni, dialogo interiore...

In più accade che quando, crescendo, si è accumulato un certo numero di esperienze -sinapsi sufficienti a garantire delle normali relazioni con l'ambiente e con gli altri esseri umani, si finisce per lavorare "in automatico".

si può fare l'esempio del PC.

in un computer vi saranno in media 100-200 programmi con varie funzioni (computer graphic, editing di video o audio ecc. ecc.) ma quelli che si usano davvero saranno non più di una decina.

Anche per le situazioni in cui un programma svolgerebbe il lavoro meglio o più velocemente, si tende ad utilizzare il programmma meno adatto ma più conosciuto.

alla fine se abbiamo una possibilità teorica di analizzare e rispondere agli stimoli esterni tramite , per esempio,un miliardo di catene neuronali (percorsi del computer) finiremo per utilizzarne 100 o 200 mila.

con l'abitudine la mente sensoriale acquisisce maggior tempo a disposizione per fare il lavoro che "NON" le compete sprofondando nel sonno, nell'immaginazione, nella ri-costruzione della memoria.

sensibilizzare pogressivamente sempre più i muscoli sottili, significa aumentare il numero di informazioni

il Canestro si riempie di palline e poichè le palline arrivano in ragione di una ogni 40 millesimi di secondo, la mente avrà sempre minor "tempo" a disposizione per svolgere il lavoro che non gli compete.

più attiva nel modo giusto è la mente sensitiva, maggiore e più sottile è il "movimento " interiore.

la mente che va dove deve andare, più veloce del lampo è in realtà la mente vuota.

ACQUA DI ROCCA

A questo punto è bene introdurre il Concetto dell'Acqua di Rocca o di Roccia assimilabile, per ceri versi all'elisir dell'alchimia interiore.

per rendersi conto della sua presenza facciamo un piccolo esperimento.

il cervello umano pesa circa 1300 grammi.

in piedi prendiamo un oggetto del peso di un chilo e poggiamolo sul palmo della mano.

valutiamo la differenza tra la pressione esercitata dal peso e dalla pressione esercitata dal cranio sul collo.

la testa sembrerà molto più leggera.

questo è dovuto al fatto che il cervello galleggia nell'acqua di rocca, o liquido cerebro spinale o liquido liquido cefalorachidiano;

la definizione acqua di rocca deriva dalla sua trasparenza.

sgorga direttamente dalle meningi e , passando attraverso zone dai nomi evocativi come Dura Madre e Pia madre, va a bagnare la corteccia celebrale, il midollo spinale, i globi oculari.

la sua produzione è ininterrotta.

nell'adulto vi sono circa 150 cc di acqua di rocca che ogni sei/sette ore si rinnova completamente.

ogni 5-10 secondi c'è un flusso seguito da una pausa e quindi l'assorbimento nel sangue, dove si mescola al plasma.

RITMO PRIMARIO

questo ciclo è chiamato dagli osteopati (terapia sacrocraniale) ritmo primario o Respirazione della Vita.

ogni volta che viene emesso il liquido cerebro spinale le ossa del cranio e le vertebre si espandono producendo un leggero movimento di allargamento e rotazione della testa, del tronco e degli altri.

ogni volta che la pressione diminuisce in seguito al riassorbimento nel sangue, ossa del cranio e vertebre si comprimono leggermente e testa , tronco ed arti faranno un movimento inverso al precedente.

se si inspira pensando di aallargare la testa e si espira immaginando di rilassare ed allungare il collo dopo un po', nella fase di apnea naturale, si percepirà il Ritmo Primario.

si ascolta quindi il naturale espandersi e comprimersi delle vertebre e delle suture del cranio e quindi si procede ad armonizzare il proprio ritmo respiratorio a quello di produzione e assorbimento dell'acqua di rocca.



si può ad esempio inspirare dolcemente quando le ossa si espandono ed espirare quando si percepisce il riassorbimento.

oppure, se il ritmo è troppo veloce (da sei a 12 cicli al minuto) si può cominciare l'inspirazione durante la espansione, continuare per due o tre cicli, attendere la fase di riassorbimento espirare per due o tre cicli e così via.





dopo un certo numero di cicli rspiratori (9-18-108) si può provare a fare questo esercizio:











si visualizzano l'occipite come una mezzaluna di gomma, le 7 cervicali, le 12 dorsali e le cinque lombari come palline di gomma.


il sacro come un triangolo di gomma diviso in cinque parti orizzontali ed il coccige in un tubo di gomma diviso in tre settori.


dentro il tubo(coccige) , il triangolo(sacro), le sfere di gomma (lombari, dorsali, cervicali) e la mezzaluna di gomma (occipite) scorre l'acqua di rocca, un liquido blu o trasparente.

RESPIRAZIONE MIDOLLARE

partendo dal coccige per ogni "tratto" della colonna si inspira immaginando di comprimere ( frecce nere del disegno) e si espira immaginando che il liquido si sparga nell'organismo (frecce rosse del disegno).

si passa quindi al sacro (cinque respirazioni) alle lombari , alle dorsali, alle cervicali.

paradossalmente la sensazione di comprimere le vertebre dirante la inspirazione si accompagnerà alla espansione della zona del corpo interessata.

arrivato all'occipite si immaginerà che durante la inspirazione si comprima tutta la colonna e durante la espirazione il liquido, fuoriuscendo dalla mezzaluna (occipite) si sparga nel cranio.

quando si avvertirà distintamente la sensazione del galleggiamento del cervello e/o una vibrazione sottopelle nella zona del cranio, ci si porrà in "ascolto" respirando in maniera sottile , tirando su leggermente durante la inspirazione i muscoli del cranio e rilassando ed estendendo dolcemente il collo e la testa durante la espirazione. 

TU NA

Il piccolo circuito celeste fa parte delle tecniche definite tu na ( o tu gu na xin= respingere il vecchio ed assorbire il nuovo dove
吐 tù​ vuol dire vomitare, buttar fuori ;
古 gǔ​ significa vecchio, antico,
拿 ná​ significa acchiappare e
新 xīn​ significa nuovo)
o nei dan, o più propriamente
內丹術 nèi dān shù
dove
內 nèi​ significa interno, interiore
丹 dān​ significa rosso, mercurio rosso, cinabro.
術 shù​ significa Tecnica
[Il termine 氣功Qi gong non appare prima del XVII secolo e il termine 太極拳 taiji quan è moderno (tardo 1.800).]

in una stele risalente probabilmente al 1.000 a.C. si dice (cfr. tijiquan di C. Despeaux -ed. mediterranee) :

"Nella respirazione questo è il modo di procedere: è necessario trattenere il respiro (氣 qì​ ) perchè esso si accumuli. Una volta accumulato esso si dilata. Dilatandosi scende. Scendendo diviene calmo. calmato si rafforza. Rafforzato comincia a crescere. Quando cresce viene attirato e costretto verso le regioni superiori.

Quando è attirato raggiunge il sincipite.In alto esercita la pressione conntro la sommità della testa. In basso spinge verso le parti inferiori. Colui che segue tali principi vivrà, chi non li segue morirà"

scopo del piccolo circuito celeste è la libera circolazione dell'energia nei canali psichici detti Ren Mai e Dumai.

MISTERO FEMMINA
Prima di continuare la descrizione del piccolo circuito celeste in base alle esperienze ed alle riflessioni personali, forse è utile riportare cosa ne dicono gli alchimisti cinesi.
il testo che riportiamo è tratto da : Zhenjiu Dacheng, "Renmai jingxue Ge", cfr. Zhenjiu Dacheng jiaoshi, Pechino, 1991, pp. 946-948..
la traduzione è quella pubblicata in : "RIVERBERI DEL MISTERO FEMMINA NELLA MEDICINA CINESE" di Giulia Boschi, ed.Cafoscarina, scaricabile gratuitamente su internet:
Per quanto riguarda la base del nutrimento della vita, bisogna recuperarne la sorgente: il Du dalloHuiyin [il perineo,o meglio il muladhara cakra, punto di inizio del canale Ren mai e punto finale del canale Du Mai]procede lungo il dorso, il Ren dallo Huiyin procede lungo l'addome.


:

Il corpo umano ha Ren e Du, come l'universo ha Zi e Wu .

Quando parliamo di Zi e Wu intendiamo sud e nord;

li possiamo distinguere, li possiamo unire.
Si distinguono per capire che lo yin e lo yang non sono confusi,
siuniscono per vedere che nella turbolenza caotica non c'è spazio fra i due.
Uno e sono due, due e sono uno.
I buddisti, non avendo ben chiari questi due vasi, prediligono ogni sorta di controllo: proibizioni
sul mangiare, sul camminare, sul parlare, si tagliano le braccia, si bruciano le dita, arrostiscono il
corpo, si sfiniscono nel rimanere seduti fino a morire…un modo ben triste di conquistare la virtù! […]

Ora, per proteggere il proprio corpo, aver chiari Ren e Du è come chiarire al principe come amare il
proprio popolo per pacificare la nazione.
Se il popolo viene ucciso, lo stato scompare; se Ren deperisce, il corpo declina.
Per questo i monaci saggi concentrano innanzi tutto la loro attenzione sulla
parte anteriore, governano ogni meridiano, si coltivano fino ad averne totale padronanza.

Questo è ciò che gli immortali considerano come "costruire la base".
Poi si spazzano via tutti i pensieri vani per solidificare la base nella quiete, sguardo e udito si spostano all'interno.

Si inghiotte la luce, oscuro silenzio!
Si regola il respiro, filo fino!
L'attenzione saldamente ancorata all'interno,
ci si concentra sul "passo misterioso": nell'acqua [midollo] al centro della nuca si accende il fuoco, nel tuono si schiude ilfiore, i reni bollono e friggono, la vescica brucia come fuoco, Ren e Du diventano come la ruota di un
carro, le quattro membra come montagne di roccia;

appena si torna al centro, il meccanismo celeste si mette in moto da solo;
leggero leggero si muove, silente ed oscuro si eleva.

Se non lo si fissa con l'attenzione, allora acqua e metallo spontaneamente si fondono, acqua e fuoco naturalmente salgono e scendono […]

Giorno dopo giorno si deve continuare, senza interruzione, senza mai derogare minimamente.

Se l'esercizio riesce in tal modo per un quarto d'ora, sarà stato un quarto d'ora di piccola
rivoluzione celeste (xiao zhoutian ), se per un'ora, allora sarà stata un'ora di xiao zhoutian, un
giorno, un giorno di xiao zhoutian.

Se la si pratica per cento giorni, allora si può dire di aver gettato le fondamenta.
Dopo dieci mesi di esercizio, si parla di embrione immortale. Quando la maestria (gongfu
) arriva a questo livello, il corpo e la mente sono confusi in un unico turbine caotico,
uguale al vuoto, non si sa che il corpo sono io o che io sono il corpo, né si sa che il qi diventa shen o che lo shendiventa qi.

Non ci si regola sul centro e spontaneamente ci si trova regolati sul centro,
non si attua la respirazione embrionale ed essa si attiva naturalmente,
non si cerca l'acqua ed essa si produce da sola,
non si cerca il fuoco ed esso si manifesta da sé.

Nella vacua sala nasce il chiarore, nella terra nera si trae un ago.

Non si sa ciò per cui è in questo modo, ma è in questo modo.

Né si è consapevoli del Ren che è per il Du o del Du che è per il Ren.

Si giunge al punto in cui i sei mali non nuocciono e le dieci minorazioni non sussistono, non si è più istigati dalle necessità sensoriali.

Anche se si tratta di piccole restrizioni costanti, alla fine essi si assommano in un grande Dao.

Cosa si intende per sei mali?

Il primo è il desiderio di fama, che va assottigliato,

il secondo è quello per la musica e i piaceri sessuali, che va ristretto,

il terzo è quello della brama di ricchezza, che va purificato,

il [.... quarto?] è quello per le prelibatezze, che va diminuito,

il [...quinto?] sono i pensieri vani, che vanno rigettati,

il sesto è quello dell'invidia e gelosia, di cui bisogna liberarsi.

Basta che in uno solo di questi sei aspetti ci si allontani dal Dao della salute (weisheng ) per non vederne più il compimento.

Applicare la mente a principi arcani, recitare le scritture, succhiare i fiori, tecniche respiratorie e paesaggi interiori, non riusciranno a colmare la perdita.

Cosa sono le dieci minorazioni?
La prima è quella della riflessione,
la seconda quella del pensiero,
la terza quella del ridere,
la quarta quella della parola,
la quinta quella del cibo,
la sesta quella della rabbia,
la settima quella della gioia,
l'ottava quella della malinconia,
la nona quella del piacere,
la decima quella dell'astuzia.
Infatti riflettere troppo disperde lo shen,
troppi pensieri affaticano il cuore,
troppa ilarità fa rivoltare verso l'alto polmoni e intestini [ nota di Giulia Boschi: Il polmone condivide con il cuore il riscaldatore superiore ed ha un qi discendente che contribuisce alla peristalsi e all'evacuazione (il suo organo di coppia è l'intestino crasso). L'ilarità accende (o deriva da) un eccesso di fuoco del cuore che con la sua spinta ascendente disturba la discesa del qi polmonare],
  • troppo parlare depaupera qi e sangue,
  • troppo mangiare danneggia lo shen e accorcia la vita,
  • troppa rabbia provoca sudorazioni improvvise [Lett. "repentini galleggiamenti dello couli". 
Lo couli è lo strato fra pelle e muscoli governato dal weiqi (qi protettivo)che contribuisce alla termoregolazione attraverso la chiusura dei pori e la sudorazione. Un eccesso di fegato (organo
collegato alla rabbia) può facilmente rovesciare il meccanismo di inibizione che fisiologicamente il polmone esercita sul fegato.

Il polmone così impedito non governa più il weiqi, da cui le sudorazioni improvvise],

  • troppa gioia fa disperdere lo shen nei vizi,
  • troppa malinconia inaridisce e fa avvizzire testa e volto,
  • il troppo piacere dissipa il qi [renale]della forza di volontà [huisan riferimento alla dispersione del seme],
  • troppa astuzia porta a una profonda confusione.
  • […] Chi appartiene [al Dao della] Salute se ne guarda bene!."

DIAOSHEN

supponiamo adesso di aver sensibilizzato la colonna vertebrale e di volersi cimentare nel "piccolo circuito celeste":

abbiamo detto in precedenza che le fasi preliminari sono, secondo la terminologia che abbiamo usato ,

DIAOSHEN = Predisporre la Postura (regolazione del Corpo)
DIAOXI = Predisporre il Respiro (regolazione della Parola)
DIAOXIN (YISHOU)= Predisporre l'Attenzione (regolazione della Mente)

nella meditazione taoista e nelle pratiche terapeutiche del NEI DAN che oggi definiamo QI GONG si parla di tre posizioni :


1) posizione seduta.
2)posizione in piedi.
3) posizione sdraiata.

per la meditazione della Piccola Circolazione Celeste è consigliato praticare nella posizione seduta a gambe incrociate.

Questo perchè il corpo del praticante è visto come un "sistema di energie" che circolano nei canali del corpo (12 meridiani ordinari più 8 canali "straordinari")

i "canali" delle gambe che hanno il compito di mettere in comunicazione il corpo con "l'energia della terra" sono più ampi degli altri.

la posizione a gambe incrociate "evita la dispersione a terra delle energie".

possiamo immaginare , per comodità,un canale di energia Yang che dal centro della pianta del piede, passando per la caviglia interna , l'interno della gamba, l'inguine, i genitali, giunge fino al 丹田 dān​tián​ inferiore, ed un canale di energia Yin che dal 丹田 dān​tián​ inferiore, passando per l'articolazione delle anche, l'esterno della gamba e la caviglia esterna giunge fino alla piante del piede.

a gambe incrociate si mettono in comunicazione, per così dire i due canali evitando la possibilità di "dispersione a terra".

Si può ad esempio immaginare che inspirando l'energia scenda dal dān​tián​ fino ai due piedi passando per l'esterno delle gambe e, espirando, l'energia della gamba destra torni al dān​tián​ attraverso il canale Yang della gamba sinistra e viceversa.

prima di assumere la posizione predisponiamoci alla meditazione.

Innanzitutto lo stomaco non dovrà essere nè troppo pieno né troppo vuoto.

Diciamo che è meglio non praticare a digiuno, nè a stomaco troppo pieno, nè durante la digestione.

E' consigliabile fare un bagno caldo ad una temperatura leggermente superiore alla temperatura corporea.

si beve poi un tè leggero (poco)o qualche sorso di acqua calda.

poi si predisporrà l'ambiente.

non devono esserci correnti d'aria (è possibile che l'aumento della temperatura interna provochi sudorazione) e la temperatura esterna non deve essere né troppo bassa, né troppo alta .


si mette aterra una coperta ripiegata in maniera da creare spessore e sopra la coperta un cuscino ampio non morbidissimo in maniera che la seduta sia più comoda possibile.

per la posizione si descriverà adesso la maniera di assumere Padmasana o loto completo, tenendo conto del fatto che le indicazioni di base sono le stesse per le altre posizioni sedute (svastikasana,ardhapadmasana,siddhasana):

PADMASANA



Letteralmente Padmasana significa Posizione=asana del Loto(Padma),il praticante è seduto con la schiena diritta a gambe incrociate, il piede destro sulla coscia sinistra il sinistro sulla coscia destra.

Le mani assumono varie posizioni, la più comune delle quali è JNANA MUDRA , con il polso appoggiato sulle ginocchia (destro su ginocchio destro, sinistro su ginocchio sinistro), le palme verso l'alto, indice e pollice che si toccano delicatamente formando un anello e le altre tre dita sono distese in direzione del pavimento.

poi vi è CIN MUDRA,la stessa postura ma con i palmi rivolti verso il basso,

Il mudra della meditazione, nè monti né valli, con le mani appoggiate sui piedi , il dorso della mano destra sul palmo della sinistra ed i pollici con le punte appoggiate delicatamente.

il mudra del TAIJI, con il pugno destro chiuso nel palmo sinistro ed il pollice sinistro chiuso nel palmo destro ecc....

La postura seduta solitamente fa riferimeto ad una piramide a base triangolare: la base è rappresentata dall'area racchiusa tra le due ginocchia e l'osso sacro, il vertice dal punto più alto della testa,l'asse centrale parte dal punto di contatto degli stinchi incrociati e termina al vertice (punto più alto della testa).

POSIZIONI E MOVIMENTI PREPARATORI

Prima di assumere Padmasana è consigliabile percepire il giusto allineamento delle vertebre lombari e delle vertebre cervicali,per evitare la stanchezza, il senso di pesantezza al torace e alle spalle, i dolori alle articolazioni delle ginocchia che colgono chi assume una posizione non corretta.

Si consiglia quindi di partire da una posizione semplice, seduti a gambe incrociate alla maniera dei nativi americani (non importa quale piede sia davanti all'altro, l'importante è ripetere a posizioni invertite, prima di assumere Padmasana).

Alzare le spalle inspirando, trattenere il fiato e lasciare di colpo(serve a rilassare l'articolazione delle spalle), inspirando allungare gli estensori della testa e del collo (l'idea è di sollevare un vassoio,abbastanza leggero,in equilibrio sulla testa) espirando rilassare la testa in avanti.

chinare in avanti testa, petto e spalle.

ruotare in alto e all'indietro le spalle fino a sentire i muscoli elevatori delle scapole che tirano su la testa.

allargare le scapole e sostenere delicatamente il torace verso l'alto

Sentire il peso della testa e controllare il rilassamento del collo.


Mantenere le braccia a lato del corpo e rimanere in posizione per 3-4 cicli respiratori.

A questo punto portare l'attenzione sugli occhi.

Senza muovere la testa spostare lo sguardo sulle caviglie (lentamente senza scatti), e proseguire verso l'alto srotolando la spina dorsale.

Gli occhi nel loro percorso verso il soffitto trascineranno con loro prima le vertebre cervicali, poi le vertebre dorsali poi le lombari: la posizione finale della colonna sarà un leggero arco.

A questo punto andare a guardare in avanti allungando le testa, spingere leggermente il petto in dietro allargando contemporaneamente le costole e mantenere una leggera curva delle lombari in modo da sentire il peso sugli ischi (percepibili come due sfere della dimensione di una pallina da golf,situate tra le cosce e i glutei).

Mantenere la schiena dritta e, aiutandosi con le mani appoggiate per terra,inclinarla in avanti fino a sentire il bacino che si alza, con il peso sulle ginocchia .

Estendere il più possibile lombari e cervicali (doppia spinta della colonna verso l'alto e verso il basso).

inspirando si tirano su i muscoli dell'ano, espirando si allunga delicatamente la testa in avanti (cioè in diagonale....) dopo tre cicli respiratori in espirazione si torna ad appoggiare il bacino per terra mantenendo l'allungamento verso l'alto delle cervicali e delle costole.

Controllare la posizione: il collo deve essere rilassato, le spalle basse,il petto leggermente spinto indietro, le scapole appiccicate alla schiena le lombari leggermente spinte in avanti.

Ripetere tutto il processo invertendo la posizione delle gambe.

TECNICA


Dalla posizione preparatoria a gambe incrociate questo punto se è la gamba destra a trovarsi davanti (viceversa se è la sinistra) mantenendo la schiena nella posizione raggiunta,appoggiare la mano sinistra vicino alla coscia sinistra, portare il peso sul gluteo sinistro e allungare lentamente la gamba destra in avanti.

Appoggiare la mano destra vicino alla coscia destra e allungare la gamba sinistra.

Assumere DANDASANA (posizione seduta con le gambe distese in avanti e la schiena eretta ) e mantenere la posizione per 9-18 cicli respiratori.

Rilassare completamente le gambe mantenendo la posizione eretta della colonna.

Afferrare il piede o lo stinco della gamba sinistra con la mano destra allungando il più possibile l'ascella.

Afferrare il ginocchio sinistro con la mano sinistra.

La schiena si spostare un po' in avanti, senza piegarsi. Delicatamente portare la schiena nella posizione iniziale e piegare contemporaneamente la gamba.

Non fare forza con le braccia: le braccia tirano la gamba perché trascinate dalla schiena.

Molto delicatamente alzare la gamba sinistra piegata e appoggiare il piede sinistro vicino all'inguine destro,la pianta è rivolta verso l'alto.

Fare attenzione alla posizione del polpaccio sinistro che non deve rimanere schiacciato contro la coscia sinistra, ma spostato verso l'alto./esterno.

Rimanere in posizione con la gamba destra allungata e la sinistra piegata per 9-18 cicli respiratori.

Piegare la gamba destra e portarla sulla sinistra in modo che il piede destro sia vicino all'inguine sinistro,i polpacci intrecciati, i talloni il più vicino possibile al basso ventre.

Appoggiare le mani sulle ginocchia in JNANAMUDRA (o in una dell posizioni descritte in prcedenza con i palmi sulle rotule)

I gomiti ruotati leggermente in avanti.

Sollevare le braccia in inspirazione mantenendo Jnanamudra fino a portare le mani sopra la testa: se la posizione è corretta indice e pollice di ciascuna mano combaceranno perfettamente, in caso contrario significa che c'è una qualche deviazione sul piano orizzontale di una vertebra o una asimmetria muscolare.

Non tentare di correggere la posizione!

Limitarsi ad "ascoltare il corpo" per prendere coscienza dell'allineamento.

Inspirando stendere indici e pollici e unire le palme, espirando allungare le mani giunte in alto stendendo il più possibile le ascelle e mantenendo basse le scapole.

Rimanere in posizione per una decina di cicli respiratori dopodiché abbassare le mani unite, perpendicolarmente al suolo.

All'altezza dell'ombelico si avvertirà una tensione ai polsi, sciogliere le mani poggiando la destra sulla sinistra sotto l'ombelico.

Espirando portare le mani sulle ginocchia ed assumere nuovamente Jnanamudra (in questa descrizione abbiamo scelto la posizione con le mani in Jnanamudra perché meglio dà l'idea della piramide triangolare,ma le posizioni possibili delle mani e delle braccia sono in realtà moltissime).

Mantenere la posizione per 9-18 cicli respiratori. E ripetere con la gamba sinistra sopra la destra.

Col tempo si potrà rimanere sempre più a lungo nella posizione.

quando si arriverà a poter con tranquillità mantenere la posizione

per 108 cicli respiratori o per cicli di 108 ripetizioni si potrà cominciare a praticare il piccolo circuito celeste in padmasana.

CONSIGLI PER L'ESECUZIONE

Il baricentro è da considerarsi per terra in corrispondenza con l'incrocio degli stinchi.

Per rendere più stabile la posizione occorre far pressione su questo punto e spingere, senza forzare mai i piedi verso l'esterno (il sinistro verso destra, il destro verso sinistra).

Questa duplice tensione sul piano orizzontale e verticale provoca l'allargamento del bacino e permette una maggior stabilità.

E' normale che il ginocchio della gamba che sta sopra non tocchi per terra.

Padmasana, soprattutto se c'è tensione all'articolazione coxofemorale, non è una posizione simmetrica! Alcuni consigliano di forzare la posizione, ma in linea di massima è meglio affidarsi al rilassamento e alla forza di gravità.

siddhasana è invece posizione simmetrica.

L'asse della schiena deve essere perpendicolare al suolo, ma alla maggior parte di noi questa posizione (lieve spinta in avanti della zona lombare e lieve spinta indietro nella zona del petto) dà l'impressione di essere inclinati in avanti. Si consiglia quindi di controllare la posizione con l'aiuto di specchi.

Dopo un po' per stanchezza si tende ad appoggiarsi sulle lombari,in realtà occorre sempre avvertire la sensazione di estensione verso l'alto delle costole, unita alla sensazione di schiacciare le scapole contro la schiena.

Il mento è leggermente rilassato in direzione del petto, occorre fare attenzione a mantenere rilassata la mascella e "sentire"il peso del labbro inferiore e degli zigomi.

La lingua è delicatamente rovesciata in alto e tocca il palato.

occorre sviluppare la sensibilità dell'articolazione occipite/1a cervicale/2a cervicale per ottenere un buon allineamento della testa.

Lo sguardo è solitamente sulla punta del naso(o sulla gobbetta) con le palpebre socchiuse.


Se si ha difficoltà a mantenere la posizione dirigere lo sguardo verso terra in direzione dell'asse immaginario che seguendo la linea del naso, dal punto in mezzo alle sopracciglia arriva al pavimento.

TECNICHE TAOISTE : il PICCOLO CIRCUITO CELESTE