“ Be the Change that you want to see in the world. ” ...is by Mahatma Gandhi...

7 gennaio 2009

. Reiju


"Reiju" significa "dare Reiki". "Reiju" può essere scritto in due modi, ossia in due diversi kanji giapponesi.

Uno significa "accettare la spiritualità"; l'altro "dare la spiritualità". Ovviamente, in questo caso "spiritualità" significa connessione con Reiki.

Reiju è il metodo con cui l'abilità Reiki viene convogliata negli aspiranti operatori della Gakkai ed è praticato settimanalmente per tutta la durata della formazione.


Reiju è un "conferimento di potere spirituale"; non è semplicemente una mini-attivazione, ma molto di più. Per quanto riguarda le sue origini, Reiju può essere messo in relazione alle attivazioni praticate all'interno del Buddhismo Giapponese Tendai, da cui potrebbe aver avuto origine anche Hatsu Rei Ho.



Reiju connette lo studente al Reiki e rinforza continuamente tale connessione, aumentando la forza intenzionale del Reiki; inoltre esalta il suo sviluppo spirituale, conducendolo lungo il suo sentiero evolutivo.


Ricevere regolarmente Reiju costituisce la chiave per potere sviluppare pienamente l'abilità Reiji/Byosen, che sono delle facoltà sensitive che permettono all'operatore di individuare e diagnosticare le malattie.

Gli studenti della Gakkai possono aspettare anche dieci anni, prima di sviluppare l'abilità Reiji/Byosen al punto di essere ammessi alla preparazione del Secondo Livello.

Anche dopo aver avuto accesso a Okuden (Secondo Livello), lo studente praticante continua a ricevere Reiju in modo regolare, ma il suo ulteriore sviluppo nella consapevolezza del Secondo Livello e oltre sembra essere basato sia su alcune variazioni del metodo Reiju.





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