“ Be the Change that you want to see in the world. ” ...is by Mahatma Gandhi...

28 gennaio 2009

Bernardino del Boca: Terapia E



"E THERAPY" (RHMT)
R.H.M.T. (Right Hemisphere Mental Therapy)http://www.procaduceo.org/it_strum/rhmt.htm
Presupposti teorici

Viene definita con il termine R.H.M.T. una tecnica psicoterapeutica dinamica e veloce che si avvale di un approccio diretto all'emisfero destro del cervello. Questa tecnica unisce al pregio della velocità a una completa discrezione; il paziente non è infatti tenuto a raccontare i dettagli della sua vita o il contenuto degli episodi che ritrova durante la seduta terapeutica.
 
La tecnica R.H.M.T., che può essere considerata come una delle "Terapie a tempi brevi" sviluppate a Palo Alto in California, trae i suoi presupposti di base dalla "E Therapy", elaborata qualche decennio fa da A. L. Kitselman, uno studioso che aveva una ottima preparazione psicologica e religiosa. 
A questi presupposti si sono aggiunte le scoperte fatte in questi ultimi anni nel campo relativo al funzionamento del cervello umano (con particolare attenzione alla specializzazione funzionale dei due emisferi che lo compongono) e gli studi compiuti con soggetti in stato di coscienza alterato (alfa, beta, gamma, ecc.); stati su cui basano i loro fondamenti teorici varie scuole tra cui la Dinamica Mentale, il Silva Mind Control, la Meditazione Trascendentale e il Rebirthing. 
Lo sviluppo delle tecniche terapeutiche, proprie della R.H.M.T., si è anche avvalso di alcune interessanti informazioni che provengono dalla cultura Nachista (indiani Apache) e dai Kahunas (sciamani degli Huna, una tribù delle Hawaii). 
Da questo ampio bagaglio di informazioni teorico/pratiche è stata elaborata negli anni una tecnica terapeutica in grado di contattare l'emisfero destro (il subconscio) e di risalire a quei momenti traumatizzanti che, non essendo stati risolti razionalmente, sono in grado di produrre una vasta gamma di disturbi fisici e mentali. 
La registrazione mentale

È stato appurato il fatto che, dal concepimento in poi e per diverse volte al secondo, vengono registrate nella memoria le percezioni, le emozioni, gli eventuali dolori fisici e tutto ciò che stiamo sperimentando in quel dato momento. Queste registrazioni avvengono sempre, in qualsiasi luogo e in qualsiasi situazione ci si dovesse trovare e servono per formare quel bagaglio di esperienza a cui tutti attingiamo nel corso della vita quotidiana.
 
Il livello di "profondità di memoria" in cui tali registrazioni vengono memorizzate è però variabile in quanto la profondità di registrazione dipende dal livello di coscienza dell'individuo al momento in cui il fatto è avvenuto. 
La memoria si può infatti definire come un magazzino a più strati; strati che vanno dal più superficiale (dove tutte le informazioni sono facilmente ricuperabili), al più profondo, dove sono riposti gli avvenimenti vissuti in uno stato di consapevolezza assai bassa o assente del tutto (sedute ipnotiche, avvenimenti prenatali, anestesia, coma, ecc.). Mentre una persona può accedere facilmente ai ricordi che si trovano negli strati superficiali, gli è invece difficile (spesso impossibile) recuperare quelli posti negli strati profondi. 
Purtroppo in questi strati profondi vi possono essere dei ricordi dolorosi, o comunque traumatici, in grado di generare forti condizionamenti comportamentali o problemi fisici di ogni tipo. Vale la pena di ricordare come la Psicosomatica cataloghi almeno l'80% delle malattie come "psicosomatiche," ovvero dipendenti dall'influenza che la psiche (mente) ha sul soma (corpo). 
La seduta terapeutica

La R.H.M.T. si avvale di tecniche in grado di accedere direttamente all'emisfero destro del cervello, mentre il paziente si trova in stato di rilassamento guidato (senza ipnosi); in tale stato è possibile ritrovare e ripercorrere gli episodi registrati negli strati profondi della memoria sollevandoli in questo modo a livelli superficiali. Gli eventi, ripercorsi in questo modo, perdono la loro componente ipnotico/emotiva e diventano perciò dei normali ricordi.

INTRODUZIONE alla Terapia "E"
trasczione dell'intervento di Bernardino del Boca al Villaggio Verde
I POTERI
1) Il potere di riconoscere le cause.
2) Il potere di giudicare le cause
3) Il potere di conoscere tutto ciò che forma la nostra vita
4) Il potere di comprendere le strutture
5) Il potere di penetrare il carattere degli altri
6) Il potere di valutare le tendenze
7) Il potere di raggiungere stati di integrazione emozionale
9) Il potere delle percezioni extrasensoriali
10) Il potere dell’infallibilità
I SIMBOLI
I FUOCHI
1) Fuoco estatico
2) Fuoco senza pensiero
3) Fuoco tranquillo
4) Fuoco neutrale
IL TREMULO
Penetrare nella trascendenza e nelle visioni
Penetrare nei pericoli
LA NOSTRA STORIA
Esercizi utili per arricchire sé stessi e l’inconscio collettivo
LA STRETEGIA
Azione su sé stessi mediante i simboli
IL CHIEDERE
Esercizi utili
"E MINUS"
ANCORA SULLA "TERAPIA E"
ULTIMI CONSIGLI
Esercizi utili
Letture consigliate
"E THERAPY"

Queste semplici, quasi ovvie, pagine, sono già una realtà del Nuovo Piano di Coscienza.

Un approccio: la grandezza esiste in tutte le persone che sono capaci di riconoscere la grandezza. Chi compone, e chi sa apprezzare una sinfonia, sono ugualmente grandi nell’apprezzamento; la differenza sta soltanto nel fatto che il compositore può creare ciò che entrambi apprezzano. La grandezza è passiva in entrambi, mentre attivo è soltanto il compositore. Tutte le persone che apprezzano pienamente un’opera d’arte sono potenzialmente grandi come il suo creatore.

La stessa cosa può dirsi per le opere di letteratura, di scienza e di filosofia.

Colui che sa entusiasmarsi per una prova rivoluzionaria in matematica è potenzialmente grande quanto lo stesso rivoluzionario matematico. Tutti coloro che sanno gustare le opere di Whitman, di Newton o di Emerson, sono dei potenziali Whitman, Newton ed Emerson. Il problema è come trasformare il potenziale in attuale. La grandezza è in noi; come può esprimersi attraverso di noi? (L’esoterista ha il dono di vedere negli altri individui questo potenziale di grandezza, e il suo compito è di accennare quelle prove liberatorie che permettono all’individuo di realizzare la propria grandezza, ma "questi potenziali grandi" spesso soccombono agli inganni elusivi della loro mente!).

Lo scopo di queste pagine è di insegnare che "la grandezza può essere realizzata da tutti: si deve soltanto chiedere ad essa di realizzarsi, di venire in superficie".

Vi è un lato miracoloso in questo processo che ci sfugge perché non lo crediamo possibile.
Qual è il metodo che porta alla Terapia – E? Questo metodo può assumere migliaia di forme. Uno degli approcci estremamente semplici è quello con cui una persona dice ad un’altra: "Chiediamo alla tua mente di fare tutto ciò che è necessario per levare di mezzo tutto ciò che ti disturba. Rilassati, chiudi gli occhi, e vediamo ciò che succede".

In molti casi questo modo di agire, se si crede in esso, può portare a risultati assolutamente impensati. Due condizioni sono essenziali: a) ci deve essere una richiesta cosciente per un’azione; b) chi sperimenta questo processo di trasformazione deve osservare passivamente ciò che succede. Deve attendere che la mente lavori.

Questa seconda condizione è aiutata quasi sempre dal fatto che c’è un’altra persona presente che fa la richiesta e che aiuta ad osservare come le cose procedono, così che lo sperimentatore può rimanere passivo e attento. L’altra persona agisce come un osservatore che fornisce energia, ed è chiamato l’"osservatore".

La sperimentazione condotta da un osservatore e da un attore (colui che sperimenta), si chiama "sessione" e può durare da pochi minuti a qualche ora.

Generalmente durano un’ora.

Quella parte della mente che smuove gli ostacoli, può essere chiamata come si vuole (è una parte della mente che l’umanità dell’Età dei Pasci ha dovuto ignorare).

Questa "voce interiore" o "testimone" si chiama "E", e, per ora, non si può dire altro, non perché ciò sia un mistero, ma perché le attuali strutture mentali non sono capaci di darci un’immagine razionale di ciò che "E" rappresenta.

Una sessione di Terapia – E è formata da un "attore" che ha una certa conoscenza di E, un osservatore con una certa conoscenza di E e l’azione di E: sono cinque particolari fattori legati fra loro da uno stato di coscienza (il sapere che qualcosa è possibile al di fuori dai limiti programmati dalla nostra mente razionale – sarebbe come inserire, nella nostra mente-macchina cibernetica un cartoncino perforato che programma un altro genere di operazione sbloccante).

Cosa può compiere la Terapia – E e quanto tempo occorre per ottenere dei risultati? La terapia – E può farci provare una fresca felicità che finora avevamo ignorato (quella che induce alla propria distruzione molti drogati), può farci sperimentare una calma imparziale, vincere ogni senso di insicurezza, ogni nostro dubbio, perplessità, annullare ogni senso di paura, di odio, di dolore.

Insegna a sviluppare poteri supernormali, a comprendere gli altri, a realizzare ciò chi si è nella "propria essenza", ad essere perfettamente integrati nella vita. Sviluppa l’intuizione e ci permette di vedere quegli "spiragli", quelle "fessure" che danno sui luminosi modi paralleli che oggi si chiamano "cosmo" o "universo".

La Terapia – E può agire, manifestarsi, nel giro di poche ore.

Possiamo fare l’esempio classico della signora C. P.: nell’agosto del 1950 fu studiata dall’Istitute of Integration di San Francisco, in California (il Centro di Esalen ha preso ispirazione da queste sperimentazioni).

Questa signora era molto depressa perché, per motivi esistenziali, era stata costretta a riprendere gli studi universitari a 35 anni, quando era già sposata, e, oltre a studiare, doveva cucinare, lavare e tenere la casa in ordine per suo marito e per due piccole figlie. Il suo studio presso l’università divenne estremamente penoso e difficile. Non riusciva a ricordare le lezioni, aveva paura di praticare il nuoto (una necessità del suo corso universitario), era continuamente irritata con le figlie e con il marito. Tutte le sue cose avevano acquistato un aspetto negativo che le facevano apparire troppo pesante ed assurdo in suo vivere.

Il marito, insegnante presso la stessa università, si confidò con alcuni colleghi della situazione della moglie, ed uno di questi propose una "sessione" di Terapia – E.

La moglie accettò questa idea di sperimentare il "misterioso E" con il marito come "testimone". Dopo un’ora di vuoto mentale, di passiva attesa nell’azione "cosciente" di E, giunse a sperimentare uno stato fisico ed emozionale di estremo benessere, mai provato prima, e indescrivibile con le parole. La ricchezza di sensazioni sviluppata da questa sessione facilitò le sessioni che seguirono. Alcune la portarono a sperimentare veri stati d’estasi (che risultarono simili a quelli provati da Santa Teresa del Bambino Gesù), ma altri non solo rimossero la sua paura per il nuoto, la sua difficoltà nel ricordare, ecc., ma scossero tutte le particelle del suo essere, così che nel giro di poche settimane sembrò ringiovanire di una decina d’anni. Con una sessione ogni cinque giorni, giunse a superare tutte le paure ed a sviluppare quella particolare forma di intuizione che le permise di studiare e superare le prove di esame con una facilità prodigiosa.

Sembrava che avesse raggiunto quel piano dell’inconscio collettivo in cui sono registrate tutte le risposte a tutte le domande. Questo caso provò il grande potere rigeneratore di E e fu una prova certa per ciò che ancora viene chiamato "miracolo".

Ma è pericoloso studiare questi esperimenti, come pure portare la Terapia – E alle sue ultime conseguenze. E pure "assurdo e stupido" discutere, "oggi", sulla Terapia – E o formulare teorie. La mente ordinaria tratta le cose specifiche in un modo semplice e graduale, mentre E usa simultaneamente interi gruppi di cose, in modi particolari che ci sono oscuri, come oscuri ci sono i numeri mistici. La mente ordinaria è piena di opinioni, motivi e costrizioni, ed ha dieci limitati campi di interesse e di azione, mentre E non subisce condizionamenti, e non è interessato in qualcosa di limitato o di definito. La mente ordinaria ed E cooperano dentro di noi, ma sono differenti nel carattere. La natura di questa cooperazione è qualcosa a cui dobbiamo pensare, ed anche ciò che fa dentro di noi questo nuovo modo di pensare, ed anche ciò che fa dentro di noi questo nuovo modo di pensare circa l’azione di E è un altro importante argomento a cui dedicare il nostro pensiero, perché è la porta verso ciò che è meraviglioso, verso la conquista del Nuovo Piano di Coscienza.

A.L. Kitselman
INTRODUZIONE

I tempi sono maturi per iniziare a parlare di Terapia E. Siamo una scintilla divina che ha scelto di incarnarsi in una certa epoca ed in un certo luogo, essa dimentica il suo passato per poter recitare bene la propria parte in questo mondo.

"E" è la supercoscienza attraverso la quale è possibile entrare in contatto con la propria scintilla divina, o anima. La tecnica di contatto con "E" si conosceva solo all’interno di alcune scuole esoteriche, perché c’è sempre stato timore che la coscienza di "E" potesse portare a conseguenze negative. La

Terapia E è stata proibita in tutto il mondo, ma il mondo cambia; i bambini che nascono oggi sono molto diversi dai bambini che nascevano cinquant’anni fa; anche la natura è molto diversa, vi sono nuove forme botaniche e biologiche, nell’uomo si sviluppa sempre più la coscienza di ciò che lo circonda.

La coscienza attuale dell’uomo è dominata dalla mente, il cui peso negli ultimi cinquant’anni è aumentato sproporzionatamente. Vi sono esercizi che si possono fare per sottrarsi al potere della mente: bisogna essere più possibile occupati per non lasciare spazio, cercare di non pensare e lasciarsi andare all’euforia verso la vita. Noi abbiamo un compito in questa vita, un destino da compiere, non dobbiamo farci fuorviare. Impariamo a metterci in contatto con la supercoscienza ed esercitiamo i poteri che da lei provengono.
L’ultimo possiede tre livelli di coscienza:
conscio;
subconscio (spinge all’azione condizionato dal karma);
superconscio.
I POTERI

La supercoscienza ha dieci poteri.

1) Il potere di riconoscere le cause.


E’ il potere che ci dà la possibilità di analizzare le cause ed i pregiudizi.

Ogni effetto ha una sua causa che a volte genera un altro effetto e diviene a sua volta causa. Bisogna essere liberi ed aperti come bambini, senza pregiudizi, per poter riconoscere le cause, non avere il senso del male ed essere spontanei.

Se si mette in azione questo potere ci si rende conto di non poter giudicare le azioni di nessuno. Qualsiasi persona che agisce lo fa per compiere un disegno superiore. Chi siamo noi per giudicare? Non dobbiamo fare nulla che generi negatività. Il bene ed il male coesistono, iNat, gli spiriti della natura, sono negativi e positivi al tempo stesso, siamo noi ad evidenziare il bene o il male.

Quando facciamo un’asserzione ne diventiamo schiavi e possiamo rendere schiavi anche gli altri, specialmente i bambini.
2) Il potere di giudicare le cause


E’ il potere di determinare ciò che si vuole essere. Tutti noi desideriamo "essere" (ricchi, felici, tranquilli). L’errore più comune è di giudicare le azioni degli altri non per quello che sono ma per l’effetto che hanno nei nostri confronti. Giudichiamo quindi in rapporto al nostro egoismo. Se desideriamo avere qualcosa, non dobbiamo pensarci continuamente. Così facendo carichiamo i nostri desideri di tensione intralciando il loro sviluppo. Quando si vuole veramente qualcosa, si dovrebbe lanciare il pensiero con una grande carica
positiva e poi non occuparsene più. Soprattutto non si dovrebbe avere ansia, essa carica lo slancio di negatività e blocca tutto.

Questi poteri sono dentro di noi, la supercoscienza conosce il personaggio che dobbiamo interpretare e ciò che deve fare in questa vita. La sensibilità alle negatività aumenta in proporzione all’importanza che diamo al nostro personaggio.

3) Il potere di conoscere tutto ciò che forma la nostra vita (i legami coscienti ed incoscienti che ci legano a tutto ciò che vive).

E’ il potere di comprendere cosa siano i sentimenti, la memoria, le motivazioni e la coscienza. Sono tutte strutture che fanno parte della coscienza ed è molto importante essere consapevoli della loro esistenza. Le paure e le fobie fanno anch’esse parte di queste strutture. Le scuole zen e quelle buddiste insegnano a formarsi nuove strutture. Abbiamo un bagaglio di sentimenti che trasformiamo in emozioni. L’emozione è un decadimento del sentimento provocato dalla mente. L’emotività è molto egoista perché centrata su noi stessi. I bambini crescono bene se noi abbiamo sentimenti, crescono male se siamo emotivi; se i genitori sono troppo emotivi è meglio la compagnia di un gattino o di un cagnolino.

Quando un genitore è pieno di problemi diventa nervoso ed incapace di dare amore. C’è una parte inconscia di noi che crea le forze karmiche; la supercoscienza non sbaglia mai. I motivi e le motivazioni sono da analizzare; se qualcosa ci irrita significa che c’è una lezione che non abbiamo ancora appreso.

4) Il potere di comprendere le strutture

E’ il potere che ci permette di sapere cosa rappresentano, per noi, gli altri, chi possiamo accettare e di chi ci possiamo fidare. Il carattere non è la personalità, ma è qualcosa che si forma mentre viviamo. I caratteri non si differenziano molto quando non c’è competitività; il carattere si plasma vivendo cose che arricchiscono. Quando vediamo il male in una persona, vuol dire che noi siamo sul suo stesso piano. Il carattere è come noi ci esprimiamo; ci sono i gelosi, i timidi, ecc… Il carattere è un mezzo che ci permette di recitare meglio la nostra parte. Conoscendo il nostro carattere possiamo autocondizionarci ad essere positivi ed eliminare le negatività. Se abbiamo delle difficoltà ad accettare gli altri significa che il loro compito è di insegnarci qualcosa. Se siamo qui, ora, tutti insieme, c’è un motivo karmico che ci ha riuniti e la supercoscienza lo conosce.

5) Il potere di penetrare il carattere degli altri

Questo potere ci permette di sapere che cosa rappresentano per noi gli altri, chi possiamo accettare e di chi ci possiamo fidare. Il carattere non è la personalità, ma quella parte di noi che si forma man mano che prendiamo consapevolezza della vita. Quasi sempre questa parte si sviluppa sotto l’azione delle situazioni e delle persone in cui e con cui ci troviamo a vivere. Il carattere è il mezzo che ci consente di esprimerci sul palcoscenico della vita. Se abbiamo delle difficoltà ad accettare qualcuno, significa che costui ha qualcosa da insegnarci. Alla base di tutti i rapporti umani ci sono sempre dei legami karmici, dei fili che ci legano alle persone che creano quelle situazioni nelle quali possiamo sviluppare quelle qualità che arricchiscono la nostra

coscienza. Difficilmente abbiamo coscienza delle cause che ci portano a vivere determinate situazioni, mala supercoscienza sicuramente le conosce. Imparare ad osservare noi stessi e gli altri ci aiuta a comprendere il nostro compito in questa vita.

6) Il potere di valutare le tendenze

E’ il potere di conoscere le energie che possono cambiare una persona ed il suo carattere. Ci sono genitori dalla mentalità aperta, che non giudicano il prossimo e, viceversa, altri genitori che brontolano sempre. Le debolezze si sviluppano da tendenze esistenti al livello del carattere. Ci sono persone, ad esempio, che
sono masochiste,; questa tendenza è negativa, ma si può accettare se si è sviluppata la capacità di comprendere la tendenza che l’ha fatta nascere.

Le tendenze negative servono a smuovere gli altri, sono un modo per sollecitare amore. Quando notiamo delle tendenze negative dobbiamo ignorarle e sollecitare invece quelle positive.

Quando diamo qualcosa spontaneamente ci sentiamo bene; il calore umano si esprime con poche parole.

7) Il potere di raggiungere stati di integrazione emozionale

E’ il potere di ottenere ciò che si desidera. Quando otteniamo qualcosa che abbiamo desiderato, essa non ci interessa più, ma l’importante è fare cose positive con desiderio e questo deve nascere spontaneamente dentro di noi e non essere indotto. Inoltre le cose desiderate non devono nuocere ad altri perché siamo tutti integrati in strutture interdipendenti. Quando stiamo bene desideriamo senza pretendere; se si pretende bisogna essere disposti a dare.

Quando diamo con amore e con gioia avvengono miracoli e le cose vanno bene. Bisogna saper rinunciare perché questo ci rende liberi. I preconcetti e le meschinità, invece, ci tolgono la libertà.

8) Il potere di investigare la storia (non solo gli eventi lontani ma ogni atto odierno non è altro che un aspetto dell’illusione spazio temporale).


E’ il potere di indagare il nostro passato.

Noi registriamo ogni momento della nostra vita, come è stato dimostrato dagli esperimenti con l’ipotesi. Ricordiamo gli odori, le sensazioni, ecc… La mente materiale non ricorda tutto, la supemente invece si. Con la "Terapia E" si possono ricordare cose che non si sospettava di conoscere.

9) Il potere delle percezioni extrasensoriali

E’ il potere che ci permette di metterci in contatto con la supercoscienza degli altri esseri umani, ma anche con quella di tutte le cose viventi. I poteri extrasensoriali sono attributi della supermente. Tutti possono accedere agli enormi poteri della mente. Chi li sa usare, lo fa perché ci crede.

Il prana, ad esempio, è alla portata di tutti; spontaneamente possiamo aiutare il prossimo. Se vogliamo aiutare qualcuno basta credere di poterlo fare; possiamo rivolgerci al nostro Angelo Custode e dirgli di mettersi in contatto con l’Angelo Custode dell’altra persona ed aiutarlo, ma non bisogna avere dubbi.

Se ci si parla tra anime, i miracoli avvengono.

La morte viene considerata una cosa terribile, in realtà è piacevole ed evita sofferenze. Ciò che accettiamo o non accettiamo è frutto delle nostre strutture mentali.

Sulle percezioni extrasensoriali esiste una letteratura enorme.

10) Il potere dell’infallibilità

E’ il potere di non sbagliare mai; tutto ciò che fa la supercoscienza non può che essere giusto.

Quando siamo al primo livello di coscienza subiamo continuamente lezioni karmiche che ci vengono dall’inconscio; ma quando chiediamo fiduciosi alla supercoscienza di fare qualcosa e non ascoltiamo la prima mente, all’improvviso sappiamo ciò che dobbiamo fare e scopriamo tutte le negatività del passato.

Noi, a livello materiale, non esistiamo, siamo un’illusione sensoriale; i sensi creano le illusioni, quindi dobbiamo imparare a dominare la mente per dominare le illusioni.

I SIMBOLI

L’uomo è costituito dal subconscio, dal conscio e dal superconscio; la "Terapia E" insegna a mettersi in contatto con la supercoscienza. Ci sono degli esercizi per stabilire il contatto con "E" ma la difficotà maggiore è fare tacere la mente. Dobbiamo quindi trovare il sistema per ingannarla e per passare oltre.

Fin dalla nascita noi ci forniamo un sistema di simboli che condiziona la nostra percezione per tutta la vita. Per entrare in contatto con la supercoscienza dobbiamo oltrepassare la barriera del nostro sistema simbolico.

Se ci colleghiamo alla supercoscienza, per prima cosa sperimentiamo sensazioni e pensieri nuovi.

Il seguente esercizio serve per attivare tale collegamento.

Visualizzare una lavagna e, con l’immaginazione, segnare i seguenti simboli tenendo presente quelli con cui si lavora meglio: 

  1. Desiderio (di qualsiasi cosa).
  2. Odio, antagonismo.
  3. Inerzia mentale (potremmo fare di più per gli altri).
  4. Paure, preoccupazioni (la consapevolezza di essere un’anima immortale ci permette di comprendere che questi simboli sono solo mentali).
  5. Dubbio, incertezza (i simboli della supercoscienza sono solo positivi, la gente che incontriamo ci è mandata dal karma e noi siamo inviati a loro; c’è quindi uno scambio continuo ed è nostro compito saper attivare questo scambio positivamente, con il cuore).
  6. Ignoranza, confusione (nessuno è onniscente; l’esoterista che si mette in contatto con l’inconscio collettivo ottiene delle risposte, ma deve superare le proprie barriere mentali. La persona ignorante, cioè che ignora di ignorare, si realizza in modo confuso con se stesso e con gli altri).
  7. Ansia, apatia (il significato di questi simboli viene percepito in maniera molto diversa a livello della supercoscienza).
  8. Dolore fisico e mentale (attraverso i ponti telepatici si può conoscere lo stato di benessere o malessere del mondo. Esistono flussi eterici che bloccano il dolore fisico e quello mentale. Il dolore fisico può essere superato cambiando la nostra realtà molecolare attraverso la meditazione, mentre per il dolore psichico c’è la preghiera, se abbiamo fede).
  9. Volontà, uso del pensiero (imparare a vivere per arricchire lo spirito ed usare il pensiero senza calcolo e pregiudizi. Sappiamo quanto sia importante la volontà per il corretto uso del pensiero). 
  10. Estasi, fuoco (c’è una droga che si chiama "estasi" che dà euforia, ma poi subentra l’apatia; non arricchisce lo spirito ma solo chi la spaccia. Il fuoco è dentro di noi, lo percepiamo quando, per esempio, a dieci gradi sotto zero uno spavento ci fa improvvisamente sudare; è un fuoco blu di cui parleremo diffusamente più avanti).
  11. Felicità mentale, funzionale, estetica (a volte ci sentiamo contenti per cose di poca importanza, perché abbiamo aiutato qualcuno disinteressatamente; alcuni non conoscono questo tipo di felicità).
  12. Percezione dello spazio e delle apparenze (alcuni riconoscono subito la destra e la sinistra, il nord e il sud; è una questione di spazialità. La razza nera possiede un genere che la rende capace di percepire l’acqua che scorre sotto terra, l’arrivo di visitatori e le loro intenzioni. Le apparenze sono le sensazioni che proviamo in rapporto allo stato d’animo).
  13. Consapevolezza di essere consapevoli (attraverso questa attitudine ci avviciniamo alla supercoscienza. E’ una sicurezza, una fiducia in noi stessi che ci dà conoscenza e ci rende capaci di aiutare il prossimo con successo.Sappiamo che la supermente non ci inganna mai; basandoci, invece, solo sul conosciuto, non si viene a sapere quasi niente).
  14. Motivazioni, scopi (chi ha uno scopo lavora con gioia e raggiungerlo non gli pesa. Le motivazioni ci fanno vincere il nostro egoismo. Attenzione, però, alle motivazioni troppo egoiche. Facciamo del bene, benediciamo gli altri e cerchiamo in loro il positivo. Preghiamo per gli altri con fiducia, sapendo che tutto si sistema, che tutto è bene. Bisogna fare, con il solo scopo di creare cose cariche della nostra energia, senza un premeditato tornaconto personale, sia sul lavoro che in famiglia).
Tutti noi conosciamo questi simboli a livello mentale; dobbiamo, però esserne consapevoli a livello della supercoscienza. 


Il V Dalai Lama aveva scritto un libro segreto nel quale era descritto un sistema simbolico che aveva origine nell’altra realtà. Questo libro è stato tenuto nascosto a lungo. In esso i 14 simboli vengono sviluppati in un sistema di 120 tavole che dovevano aiutare a conquistare la nostra supercoscienza.

La supercoscienza è una cosa sola con lo Spirito.

Scrivere sull’immaginaria lavagna uno dei simboli, significa elaborarlo a livello spirituale e liberarsene a livello mentale. Il simbolo acquista così il suo vero significato.

Attraverso la "Terapia E" dobbiamo, prima di tutto, diventare più buoni ed aiutare coloro che abbiamo intorno. Non dobbiamo aspettarci cose eclatanti ed eccezionali.

L’inconscio collettivo è intorno a noi e ci influenza karmicamente. Dobbiamo prendere coscienza che come anime siamo immortali e che, quando diveniamo consapevoli di questa realtà, avvengono cose meravigliose. Esiste, infatti, un’enorme forza spirituale che può trasformare la materia; essa è a nostra disposizione, se riusciamo a contattarla. Ricordiamoci che essa ci circonda in ogni momento.

Il bene ed il male sono le facce di una medaglia; tutto è karma, illusione.

Dobbiamo accettare tutto! Anche nel male esiste ed opera il bene. L’essere umano è l’anima e l’anima è immortale; che bisogno c’è di preoccuparsi? Come teosofi e spiritualisti il nostro compito è quello di evidenziare ciò che c’è di bello e di buono nell’umanità.

Scriviamo i simboli sulla nostra lavagna mentale ed attendiamo che i pensieri arrivino. Ci accorgeremo presto che essi non sono nostri, siamo infatti collegati all’inconscio collettivo. Dalla realtà visibile (tridimensionale) possiamo comunicare con altre anime e percepirne la realtà invisibile (multi-dimensionale).

La percezione del bello può essere un ottimo veicolo per operare un collegamento con le altre persone. Se davanti ad un bel tramonto, per esempio, sentiamo un particolare calore, l’impulso di condividerlo con chi ci sta attorno crea un filo, un’unione tra anime. Quando c’è un decadimento del gusto del bello e viene apprezzato ciò che è disarmonico, avviene parallelamente un decadimento di questo rapporto tra le anime.

Se nella vita lavoriamo con i dieci poteri ed i quattordici simboli, ampliamo la nostra sfera spirituale e provochiamo una risonanza nel mondo invisibile. Ma attenzione! La mente pretenderà un ampliamento della sua sfera di azione e farà di tutto per sviarci e farci dimenticare i buoni propositi. La mente è il maggior ostacolo verso la conoscenza della supermente.

I FUOCHI

Il fuoco è un elemento-simbolo estremamente importante nel processo conoscitivo di "E". Il fuoco (chi ha la vista eterica lo definiscefuoco azzurro) rappresenta simbolicamente la porte di fuoco che tanti mistici e santi hanno dovuto attraversare per poter provocare quelfuoco estatico che fa trascendere lo spazio ed il tempo.

Questo stato di Grazia mistica viene percepito quando la mente rinuncia a disturbare e lascia che la supercoscienza prenda il sopravvento. Bisogna quindi essere convinti che questa possibilità esiste, senza spaventarci, in quanto la paura è solo un inganno della mente.

Il fuoco azzurro è anche quell’invisibile ed eterne energia che fa muovere il sangue e che ci fa vivere.

Esaminiamo il fuoco.

E’ importante conoscere e dominare i fuochi, come viene insegnato nei monasteri buddhisti dove si cerca di coltivare un rapporto diretto con la supercoscienza.

Nelle persone depresse o esaurite ha creato un blocco e non c’è possibilità di mettersi in contatto con i fuochi; tale contatto fa guarire qualsiasi malattia. La nostra vita viene regolata da quattro impulsi: fisico, emozionale, mentale e trascendentale. Gli impulsi derivano dai quattro fuochi che vengono usati inconsciamente.

1) Fuoco estatico

E’ associato al pensiero ed ha quattro funzioni:

  1. pensiero 
  2. estasi 
  3. felicità 
  4. intensità di sentire 
Il fuoco estatico rende la vita un’avventura, annulla il dolore, l’inerzia, l’ignoranza; è conosciuto a chi ha forti condizionamenti (probabilmente di tipo Karmico). La natura non risponde alla mente ma all’anima; solo così possono avvenire i miracoli.

Si manifestano: l’intuizione, i ponti telepatici, i viaggi astrali, enormi possibilità di smuovere anche la materia. Il fuoco statico è pensiero positivo: quanto è acceso siamo sempre carichi, ma se si spegne cade ogni interesse.

Quando subentra il dubbio il fuoco si spegne e le cose non funzionano più.

Teniamo presente che non ci interessa il miracolismo, ci interessa semmai usare i miracoli per aiutare gli altri. Se riusciamo ad attivare questo fuoco significa che, secondo la legge del karma, abbiamo agito in modo da poter essere felici. Tutti dobbiamo avere un’aspettativa e quando ci sentiamo felici e non ne conosciamo il motivo significa che abbiamo attivato questo fuoco e siamo entrati in contatto con la supercoscienza.

2) Fuoco estatico senza pensieri

Il fuoco estatico senza pensiero è molto difficile da attivare ma la "TerapiaE" può aiutarci. La chiaroveggenza, che è una manifestazione del fuoco estatico senza pensiero, non è sempre piacevole; si vedono ovoidi gelatinosi con sprazzi di luce, persone che non esistono, presenze; subentra persona la paura di diventare matti. Quando si arriva alla supercoscienza e ci si rende conto che tutto il mondo è un’anima sola, sperimentiamo l’estasi senza pensiero.

3) Fuoco tranquillo

Una manifestazione del fuoco tranquillo si ha quando si fa qualcosa con una grande carica, senza sentire la fatica, distaccati dalle cose (per esempio gli hobby, il gioco, ecc).

4) Fuoco neutrale

Si manifesta quanto stiamo per decidere qualcosa di importante e siamo in uno stato di grande confusione. Nel momento in cui diciamo: "Basta! Non ci voglio pensare", le cose si risolvono da sé, quasi per miracolo. Stare a pensare, drammatizzare, preoccuparsi, non serve assolutamente a nulla. Quando i pensieri non sono sintonizzati sul fuoco neutrale la natura non può esprimersi al meglio.

Questo fuoco dà armonia, ci mette al di sopra di tutte le cose e ci permette di vederle come realmente sono perché nel mondo tutto è armonia. Basta osservare la natura, i fiori, ecc.

Anche l’armonia è un fuoco. Noi possiamo creare armonia attraverso pensieri piacevoli e positivi, specialmente quando siamo innamorati, quando curiamo piccoli animali o abbiamo a che fare con bambini.

E’ difficile capire i molteplici risvolti dei fuochi; ad esempio Gabriele D’Annunzio possedeva un’enfasi estatica. Per lui il mondo poetico esisteva in sè e per sè, e ciò lo poneva in contatto con la supermente.

Vi sono quattro attitudini pure:

  • Affetto: esso nasce dentro di noi spontaneamente, ma se il mentale incrostato di negatività non si può manifestare.
  • Compassione: la compassione è uno stato in cui la persona che soffre ci induce a dare calore e ad eliminare il pensiero negativo che la fa soffrire. Attraverso questa attitudine possiamo sapere che il nostrocuore è inaridito. Dobbiamo provare compassione ed affetto anche per  coloro che operano al servizio del maligno.
  • Simpatia: ognuno di noi possiede una carica elettromagnetica che ci fa provare simpatia o antipatia. Dovremmo provare simpatia per tutti, la negatività attira soltanto altra negatività. Cerchiamo di comprendere quanto è complesso il mondo e quanta simpatia è necessaria per migliorarlo.
  • Neutralità: essere neutrali attivamente è capire che se le cose sono in un dato modo più di tanto non possiamo fare per cambiarle. Possiamo però trasmettere tutto il positivo che abbiamo dentro senza farci coinvolgere dalle negatività.
Le prime tre attitudini sono aspetti del primo fuoco e la quarta è un aspetto del quarto fuoco. Le attitudini pure vengono spontanee, senza calcolo. 

Anche le differenze religiose possono determinare delle chiusure di cui non siamo consci, abituati come siamo ai nostri sistemi simbolici. Dobbiamo renderci conto che le basi delle religioni non sono differenti tra loro; esiste un solo

Dio, a cui la nostra mente attribuisce nomi e simboli diversi.

IL TREMULO

Diamo troppo valore alle cose materiali, siamo tormentati dai dubbi e dalle ansie per cui i fuochi sono spenti. L’uomo vive male nonostante abbia l’enorme possibilità di vivere felice.

Molti sono convinti di essere nel giusto ed usano le energie abbastanza bene, ma non hanno capito che tutto è illusione. Anche questo atteggiamento attenua il calore dei fuochi. Altri addirittura usano l’inganno (ingannando sé stessi), soprattutto perchè hanno paura di quel che può succedere, dei cambiamenti e di tutto ciò che non sanno o non vogliono comprendere.

Nel ‘600 Fox, un mistico inglese, ebbe improvvisamente attacchi di epilessia. Disse di essere in contatto con Dio e fondò una religione che ancora oggi esiste: quella dei quaccheri.

I quaccheri vivono con semplicità usando i fuochi puri, vivono per la pace e vogliono arrivare al tremulo, cioè a quell’energia che viene dal mondo parallelo e che scuote tutto l’essere. Anche le droghe aprono la porta a queste energie, ma sono botole difficilmente richiudibili. Entrando in contatto con queste energie si avverte un tremolio. Non bisogna avere paura; non succede niente, anche molti santi hanno sperimentato questi tremolii.

La supercoscienza è la coscienza elevata a livello dello Spirito. Ci sono libri in cui ci viene spiegato come altri hanno sperimentato la supercoscienza. Noi stessi possiamo penetrare, coscientemente e permanentemente, nel mondo della supercoscienza.

Attualmente dobbiamo prendere coscienza che le cose stanno cambiando, anche se in realtà nessuno di noi sente il bisogno di cambiare. Dobbiamo prendere atto che i cambiamenti avvengono sempre per migliorare e non bisogna temerli.

La vita non è basata sul possesso delle cose e sugli attaccamenti; dobbiamo essere interiormente liberi di fare delle scelte (Fuoco puro dell’impermanenza).

Riconosciamo i nostri limiti e non solo quelli degli altri. Quando siamo felici di vedere gli altri si accende il fuoco puro della felicità. Il fuoco puro del distacco dalle cose permette di renderci conto che non c’è niente di soldio. Neanche noi siamo solidi, siamo inconsistenti e quindi perchè attaccarci tanto a qualcosa di così…. inconsistente? (Vedi l’esempio delle popolazioni delle isole della Nuova Guinea, dove i bambini sono considerati figli di tutti e quindi crescono bene, senza attaccamenti.)

Attraverso la natura, l’essere umano può sperimentare una grande armonia. La realtà spirituale e la realtà materiale esistono in tutto il mondo, i Nat birmani sono energie, sono fuochi puri e indicano come ci si avvicina alle cose.

Penetrare nella trascendenza e nelle visioni

Possiamo penetrare nella trascendenza e nelle visioni attraverso i sogni
notturni. Purtroppo consideriamo i sogni come qualcosa senza valore, ma essi
vengono dal nostro subconscio e ci portano dei messaggi. I buddhisti, non
essendo attaccati al valore delle parole, sono in attesa di avere messaggi dal
proprio inconscio e dall’inconscio collettivo, creando la pace interiore e
l’attitudine ad andare verso gli altri con amore.
I fuochi puri agiscono attraverso il cuore togliendo dubbi e pregiudizi.

Penetrare nei pericoli

I pericoli esistono, possono accadere disgrazie in qualsiasi momento. Bisogna
preventivare che ci possono colpire delle avversità, ma la fede nell’aiuto del
mondo parallelo ci può dare molta sicurezza.

Il tremulo nasce dalla difficoltà ad accogliere la supercoscienza. Anche la vena
poetica è un dono del mondo superiore ed attraverso di essa possiamo prendere
coscienza del contatto don "E".

Ci sono sprazzi di luce che arrivano dal mondo parallelo e, improvvisamente, per
effetto della fede, ci troviamo ad accettare situazioni che ci costringono alla
lotta. persone timidissime diventano improvvisamente degli eroi, non hanno più
paura di niente (per esempio Salvo D’Acquisto). Se il fuoco entra dentro di noi
e la fede ci fa superare tutti i limiti, si può arrivare ad atti di eroismo. Il
tremulo indica anche che i fuochi fanno fatica a manifestarsi.

Anche nei momenti di disperazione accade che con uno sforzo improvviso ci
distacchiamo e diciamo: "Bene, vada come vada!". Improvvisamente avviene il
miracolo. E’ intervenuta un’accettazione della situazione unita al distacco.

Tutto ciò può accadere improvvisamente quando la supercoscienza incomincia a
contattarci.

Abbiamo energie che scorrono dalla spalla sinistra e altre dalla spalla destra.

Da una parte c’è la morte e dall’altra l’Angelo Custode; i monaci chiaroveggenti
possono vedere queste energie. La chiaroveggenza si sviluppa molto lentamente,
per fortuna, altrimenti ci spaventeremmo. I pensieri negativi ci rendono
spaventosi e dal mondo parallelo cercano di non guardarci per non spaventarsi
alla nostra vista.

Col tremulo si sente qualcosa all’altezza del nervo vago ed agli angoli degli
occhi si vedono delle luci blu violacee; non è niente di particolare. Si trema
come se si avesse la febbre, ma il tutto dura pochi momenti. Il tremolio alle
ginocchia significa che dai mondi paralleli vogliono indicarci qualcosa e
soprattutto che c’è qualcuno che ci sta aiutando. Si sente dietro al ginocchio
un dolore forte, come se si accavallassero i nervi. Questo è un avvertimento che
va capito. Questi tipi di avvertimenti hanno evitato incidenti d’auto ed altri
fatti gravi.

Il tremulo indica anche che i fuochi sono stati riconosciuti dalla nostra mente
che lascia loro spazio e permette che le cose avvengano.

Dobbiamo desiderare per gli altri una vita migliore. Se vogliamo essere aiutati
non dobbiamo farne una questione personale.

Il posturing è l’atteggiamento che abbiamo verso la vita, evidenziato dal corpo
fisico. Tutti noi conserviamo sempre qualcosa di negativo ed egoistico nei
nostri atteggiamenti; riconoscerlo sinceramente è il primo passo per non
aumentare le negatività.

Quando non riusciamo a risolvere i nostri problemi chiediamo aiuto al nostro
Angelo Custode, ma se attorno c’è tutto un mondo di egoismi allora anche
l’Angelo Custode è in difficoltà. Bisogna continuare ad avere fede e stare molto
attenti a non diventare orgogliosi perchè sono le energie che lavorano
attraverso noi e non viceversa. Cerchiamo semore di dare con il cuore tutto ciò
che di positivo abbiamo dentro e le cose andranno sempre per il meglio.
Studiando il posturing si può capire se abbiamo difficoltà di qualche genere.

Anche se la mente non ci vuole lasciare liberi, certi movimenti permettono di
ingannarla e di liberarci dal suo dominio.

C’è un mondo parallelo che preme sull’umanità.

LA NOSTRA STORIA

La "Terapia E" porta allo sviluppo della supercoscienza. Per superare l’attuale
grande confusione mentale è importante sapere che abbiamo una storia personale.

La vita e la famiglia hanno valore differente per i diversi popoli. Bisogna
sapere a che punto siamo della nostra storia per valutare le possibilità che
abbiamo.

Ciò che siamo è il risultato di ciò che abbiamo fatto con ciò che eravamo. Ciò
che saremo sarà il risultato di ciò che facciamo con ciò che siamo.

E’ solo ora che possiamo modificare la nostra storia. Noi siamo il prodotto del
passato, ma il passati non esiste; esiste solo il presente e nel presente
possiamo modificare il nostro futuro e sublimare il nostro passato.

Dobbiamo combattere la mente stabilendo il contatto con la supercoscienza e
quindi capire quale sia l’atteggiamento migliore da tenere in ogni momento.

Non è facile liberarci dal nostro passato; il vissuto, infatti, si basa sul
nostro passato. Dobbiamo chiederci l’origine e la ragione delle nostre paure che
derivano sempre dalnostro vissuto. Possiamo liberarcene sfuggendo agli inganni
della mente. I ricordi basati sulla mente non sono mai esatti. La "Terapia E" è
esatta, essa ci mette in contatto con il passato attraverso la supercoscienza.

Il mondo cambia. Siamo immersi nel cambiamento, ma la nostra mente reagisce e ci
lega a valori del passato. impedendoci di liberarci ed essere artefici del
nostro futuro. Il nostro passato, inoltre, fa parte dell’inconscio collettivo..

Siamo circondati da falsità ed inganni, basta pensare alla politica, ma la mente
che giudica deve farlo in modo costruttivo. La "Terapia E" induce al superamento
delle negatività: sofferenza, ribellione, corruzione, ecc. Il mondo della
coscienza non è la vera realtà, quest’ultima è legata alla supercoscienza. I
valori del passato sono inflazionati e stanno cadendo. Il mondo dei nostri
genitori appartiene al passato; prenderne coscienza può aiutarci a capire a che
punto siamo della nostra storia e se siamo qui per aiutare o per essere aiutati.

Qualcuno può avere avuto fenomeni come percezioni di pensieri che non riconosce
per propri: questo indica che si è sulla buona strada e che ci si sta aprendo
all’inconscio collettivo. In tutto il mondo si stanno sviluppando ponti
telepatici.

Abbiamo bisogno di collegarci alla supercoscienza per capire a che punto siamo
ed analizzare il nostro mondo, la nostra famiglia. Se in essa c’è calore e
disponibilità siamo sulla buona strada, altrimenti dobbiamo stare molto attenti
ed analizzare con più cura la nostra storia.

La disperazione e la paura non ci aiutano, mentre la gioia e la fiducia ci
indicano la strada da percorrere. E’ importante che ci sia simpatia verso le
persone con cui lavoriamo. Il Vangelo stesso ci ha insegnato che la fiducia ci
fa vivere bene.

Dobbiamo, quindi, ricostruire la nostra storia, cercare di ricordare insistendo.
La supermente ci aiuterà, specialmente se cerchiamo di essere noi stessi,
spontaneamente, evitando di identificarci con le negatività. Dobbiamo porre
particolare attenzione ai momenti di gioia, esaminare perchè, dove ed in quali
occasioni avvengono.

La nostra storia non è solo nostra ma appartiene all’umanità. Abbiamo
caratteristiche che vengono da molto lontano, condividiamo esperienze con i
nostri morti che ci restano vicini e quando moriamo, li ritroviamo proprio
perchè abbiamo una storia in comune. Dobbiamo aiutarli con pensieri d'amore e
sentirli vicini. Gli asiatici sentono molto il culto dei morti, come pure i
messicani; quando si recano al cimitero essi passano una giornata intera vicino
alle tombe, presentando ai defunti i nuovi nati e raccontando come vanno le
cose. Spesso ricevono dai loro morti dei messaggi. Lo stato dell’umanità attuale
può essere migliorato anche riconciliandoci con un parente morto; è brutto avere
rancore con i defunti.

Questi sono tutti metodi per arrivare alla supercoscienza. Abbiamo il potere di
rendere le cose positive, cerchiamo di pensare positivamente alle persone che
hanno dei problemi. Per aiutare basta un pensiero buono per tutti. Andreotti, i
russi, gli americani, ….. rendiamoci conto che un nostro aiuto, spassionato e
inviato con il cuore arriva immancabilmente a destinazione.

Se attorno a voi vi sono persone che hanno difficoltà a vivere, ad inserirsi, a
cercare lavoro o che hanno debolezze, pregate per loro. I preti della Chiesa
Cattolica Liberale officiavano anche riti magici per aiutare le persone e nel
‘700 subirono addirittura delle denunce per stregoneria. Il mondo è pieno di
gente con problemi e noi dovremmo cercare di essere degli aiutatori abitudinari.
Le cerimonie in gruppo, alla stessa ora e con lo stesso rito, hanno un forte
potere. La Messa di Pasqua ha molto potere; è un rito magico che si celebra in
tutto il mondo; è una forza enorme che opera a livello dell’inconscio
collettivo.



Esercizi utili per arricchire sé stessi e l’inconscio collettivo
Prendete un libro che amate particolarmente e rileggetelo con una forma mentale
diversa e con più apertura, cercando le frasi che vi toccano da vicino. E’ un
modo per arricchire il libro e, soprattutto, in questo modo si invia il suo
messaggio nell’inconscio collettivo.

Prendete una carta geografica e gettatevi sopra una monetina; guardate dove si è
posata. Esiste una connessione fra noi ed il posto scelto a caso; possiamo
metterci in contatto con questo Paese attraverso la cartina e mandargli messaggi
positivi.

Il mondo parallelo ci manda sempre messaggi positivi e noi non li captiamo
perchè non ci crediamo. Questi messaggi non devono allarmare. A volte basta una
parola o uno sguardo per portare positività intorno, come pure bastano una
parola o uno sguardo per ferire, senza che ce ne rendiamo conto; dobbiamo sempre
stare molto attenti ad operare per il bene.

La "Terapia E" è praticata anche dai cattolici africani che hanno sviluppato un
misticismo particolare mettendosi in contatto con la supermente. Essi utilizzano
uno sciamano che guida il gruppo e cercano di far uscire le negatività delle
persone per arrivare al Cristo interiore

LA STRATEGIA

Azione su se stessi mediante i simboli

Per arrivare alla supercoscienza c’è bisogno di un periodo di stasi e dopo
qualche settimana cominceranno i fenomeni. Si avranno sogni ludici, in
particolare potrà accadere di vedere una porta che sbatte; tenteremo di aprile
ma non si aprirà . Si delineerà una strategia, ci guarderemo intorno e troveremo
simboli soggettivi, per esempio certi sogni del passato che ritornano e si
chiariscono. Quando ricordiamo i sogni, significa che l’inconscio ci manda un
messaggio. I sogni arrivano quando siamo un pò distaccati dalla nostra anima e
ci portano dei simboli che sta a noi interpretare. Sono stati pubblicati molti
libri sulla simbologia dei sogni; prima erano esclusivamente di carattere
mentale, ora viene esaminata anche la simbologia spirituale. Comunque la
simbologia è personale ed è difficile interpretarla con parametri fissi. Su
questo si basa il "conosci te stesso" dei Greci.

La "Terapia E" serve a mettersi in contatto con l’anima. La sera ci si può
predisporre a ricevere messaggi, ricordandosi che i sogni sono importanti. La
supercoscienza ci manda dei messaggi per farci capire qualcosa, in particolare
la nostra situazione in rapporto agli altri. Siamo qui con uno scopo preciso,
recitiamo una parte imposta dal karma. L’anima è una monade, una scintilla
divina che ognuno ha dentro allo stesso modo, mentre il personaggio che
interpretiamo è diverso per ognuno di noi.

Una cosa che pochi mettono in pratica è la comunicazione tra Angeli Custodi.

Bisogna fare uno sforzo mentale con un desiderio sincero nel cuore. Cerchiamo di
chiedere all’Angelo Custode di tenere soggiogata la mente perché non veda le
negatività in noi e negli altri. A livello mentale tutto è possibile e se l’uomo
si rende conto che questo mondo è illusorio e di essere un’anima immortale e di
potere aiutare, supererà la crisi di questi tempi.
Il calore umano aiuta molto le persone malate. Durante il prossimo anno tutto
potrà funzionare meglio se l’uomo imparerà a dare con l’anima. Le potenzialità
sono enormi.

La "Terapia E" ci aiuta a chiarire il nostro rapporto con le persone che ci sono
vicine. Quando i nostri figli si comportano male ci lamentiamo ma dobbiamo
comprendere che la colpa è anche nostra. Dobbiamo soprattutto imparare a dare ed
a comunicare con la spontaneità che nasce dal cuore poiché tutti i problemi sono
di carattere mentale.

I libri sono importanti ma bisogna mettere in pratica quel che leggiamo. E’
inutile cercare all’esterno perché dentro noi stessi c’è già tutto ma le
esperienze degli altri possono aiutarci a credere e ad avere fede.

Gli alberi sono espressione di energie divine legate alla casa; piantando degli
alberi si diventa testimoni di un luogo a cui si rimane legati per sempre.

L’esistenza ed il funzionamento della supercoscienza dovrebbero essere insegnate
a scuola. Bisognerebbe insegnare agli scolari a vivere, e non solo imbottirli di
nozioni. Oggi le scuole steineriane in questo senso sono le migliori, anche se
un pò chiuse.

Lo studio antropologico delle lingue ed in particolare dei dialetti permette di
comprendere su quali simboli si basa la vita della gente, specialmente a livello
mentale. Ad esempio, si comprende che il dialetto piemontese è espressione di
una popolazione dal carattere chiuso. Se cerchiamo di analizzare la nostra
simbologia personale, che potrebbe anche essere rappresentata graficamente,
potremmo capire su quali basi è impostata la nostra vita. Attualmente nessuno è
spontaneo, ci carichiamo di emozioni. La terra sente le nostre ansie, le nostre
depressioni e per non appesantirsi troppo se ne libera attraverso le eruzioni
vulcaniche e le scosse telluriche. In futuro ci saranno grandi scoperte
archeologiche, perchè la terra vuole restituire i suoi tesori. Grazie all’uso
della fantasia ci saranno anche notevoli scoperte scientifiche. E’ importante
vedere al di là delle apparenze, controllando la mente. In stato di ipnosi
avvengono cose impensabili; per esempio può accadere di vedere chiaramente cosa
succede alle nostre spalle. Possiamo vedere la natura com'è realmente, senza la
mediazione della mente. Se abbiamo fiducia in una persona e crediamo in lei,
senza essere schiavi della mente, possiamo caricarla positivamente. Possiamo
farlo anche con un albero, un fiore e mandare così calore della natura.

Il buddhismo non è una religione ma un modo di vivere senza negatività, queste
si superano semplicemente ignorandole e sviluppando la consapevolezza segreta
che abbiamo dentro.

Il cristianesimo ci ha insegnato ad usare il cuore ma questo insegnamento lo
abbiamo quasi ignorato. La gente ha bisogno di calore e di amore.

IL CHIEDERE


L’argomento di questo capitolo è "il chiedere". Chiedere alla supercoscienza che
cosa ci può dare. La supercoscienza è una pellicola di materia astrale che lega
fra di loro tutti gli essere. Abbiamo la grande possibilità di essere tutti
collegati ma mentalmente non riusciamo a capirlo, possiamo arrivarci solo con il
cuore.

Tutti i poteri provengono dalla supercoscienza e non hanno limite. Lo sviluppo
della supercoscienza porta ad un contatto cosciente con l’anima attraverso lo
sviluppo del cuore.

Il Maestro Aivanov aveva capito come funziona la supercoscienza. Egli ha svolto
un buon lavoro per la Fratellanza Bianca e la Fratellanza Sarmoung si è servita
molto del suo operato. Nel Vangelo ogni gesto di Gesù è un miracolo. Se
prendiamo coscienza del collegamento che esiste tra tutti noi grazie alla
supercoscienza, possiamo fare miracoli. E’ attraverso il collegamento delle
anime che l’umanità può evolvere, ma dobbiamo imparare ad ignorare la mente e
sviluppare il cuore.

L’amore opera su di un piano superiore. Per continuare ad evolversi la vita ha
bisogno di amore anche sul piano fisico. Anche la fisica riconosce le leggi

basate sul concetto di amore e sul concetto del dare disinteressatamente.
Cerchiamo di comunicare con le persone malate con la nostra anima, attraverso il
piano astrale invisibile che unisce tutte le persone.

La "Terapia E" si manifesta spontaneamente anche attraverso il tremulo ed i
fuochi. Se abbiamo il desiderio di aiutare gli altri possiamo facilmente entrare
in contatto con "E". Ma è altrettanto sbagliato sentirsi importanti quando si
arriva a sperimentare il tremulo ed i fuochi. Dobbiamo rendersi conto che
anch’essi sono illusori e che sono fenomeni normali per chi si addentra nella
pratica della "Terapia E".

Esercizi utili

La sera, coricati a letto, rilassiamoci e cerchiamo di ricordare cose e persone
del nostro passato. (Per esempio i compagni delle elementari o fatti della
nostra prima infanzia). In alcuni casi è possibile rivivere delle sensazioni di
quando eravamo nel grembo materno. Possono servire molto anche gli esercizi di
visualizzazione. Per esempio, si può immaginare di percorrere delle strade o di
visitare case sconosciute, osservando attentamente gli oggetti e le situazioni
che emergono. In alcuni casi è addirittura possibile riportare degli oggetti da
questi nostri viaggi immaginari. Ricordiamoci che nulla è impossibile per chi
cerca il contatto con "E". Un monaco buddhista era famoso per questi viaggi
astrali. Poteva visitare luoghi e persone recando notizie e consigli. Non è una
cosa difficile fare viaggi con l’anima, dato che siamo collegati al tutto.

Per potersi addentrare nella pratica della "Terapia E" bisogna avere delle

curiosità, cercare sempre cose nuove, chiedersi cosa vogliamo dalla vita e

programmare la nostra mente in modo che desideri le cose in maniera positiva,

senza calcolo, sapendo nel contempo che non si può interferire col karma degli

altri.

La mente censura, pone continuamente dei limiti. Tali limiti possono essere

superati, se chiediamo continuamente cose che vanno al di là delle possibilità

della mente. Dobbiamo continuare a chiedere, e non dobbiamo preoccuparci se ci

arrivano dolori vari (sono sistemi della mente per tenerci legati e lei e

distrarci dalle nostre richieste). La nostra mente è pazza, e agisce in maniera

assurda (prende sul serio l’illusione e non crede alla realtà della

supercoscienza), ma noi non dobbiamo ascoltarla. Ignorandola essa ci lascerà in

pace. Può facilmente venire un tremolio al vago, simile ad un attacco di asma.

In questo caso poniamo le mani sullo sterno dicendo: "Non ascolto la mente!" e

tutto tornerà normale.

Tutte le scuole esoteriche hanno come scopo lo sviluppo della supercoscienza.

Dobbiamo arrivare tutti a sapere che siamo delle anime immortali. Le persone
sensibili arriveranno a questa verità anche attraverso la scienza.
Organizzazioni antropologiche stanno già studiando la supercoscienza con l’aiuto
di sciamani e chiaroveggenti e stanno facendo scoperte strabilianti.
Alcuni astronauti bloccati nello spazio sono stati contattati da dei medium che
hanno loro permesso di comunicare telepaticamente con la terra. Tale forma di
comunicazione sarà molto sviluppata nel futuro. Anche al Villagio Verde vogliamo
sviluppare queste cose, non per un guadagno materiale, ma per lo sviluppo della
supercoscienza.
Bisogna avere un concetto chiaro della supercoscienza; essa è su di un piano
superiore, che è Amore, raggiungibile solo attraverso pensieri positivi. Nella
Chiesa Cattolica c’è l’usanza di accendere candele ai Santi chiedendo loro un
aiuto per andare avanti.
A volte cambiano stato d’animo perchè captiamo disarmonie che ci provengono da
altri.
Ricordiamoci sempre che la morte è presente accanto a noi così come l’Angelo
Custode, e che sono energie visibili ai chiaroveggenti.
Tutto è già stabilito, affidiamoci con fiducia all’Angelo Custode e non diamo
retta alla mente.

"E MINUS"

"E" si sviluppa in ognuno di noi attraverso la comprensione. Quando impariamo
che sul piano invisibile noi possiamo comunicare con tutto ciò che esiste
(sassi, vegetali, animali, uomini,…), prendiamo coscienza del presente ma anche
dell’impermanenza. Noi vorremmo che le cose non cambiassero, siamo disturbati
dal movimento; invece dobbiamo muovere molto le energie dell’amore per aiutare
ad essere aiutati, mandare in giro pensieri d’amore, non solo verso la nostra
famiglia ma anche verso la città, verso la nazione, e via via irraggiare amore
verso tutto il mondo. Tutte le religioni consigliano queste pratiche.

La "Terapia E" si basa su processi simbolici. Quando non siamo pronti e la
nostra mente è negativa, è pericoloso recitare "Io sono". Se lo diciamo con
egoismo (cioè pensando all’io personale invece che al Sé divino), il male si
attacca e noi soffriamo. E’ questo il senso del comandamento "Non nominare il
nome di Dio invano".

Ognuno di noi ha dentro una scintilla divina perciò non dobbiamo criticare gli
altri, poichè non possiamo sapere cosa Dio sta operando in loro; possiamo solo
pregare che la lezione karmaica non sia troppo dura.

Ogni pensiero è sia causa che effetto e dobbiamo essere responsabili per i
nostri pensieri. Vi sono lezioni che si ripetono ed inducono a cambiare; diamo
ascolto alla nostra anima perchè essa non sbaglia mai. E’ sufficiente pensare
sempre positivamente.

Il capitolo "E Minus" riguarda principalmente il messaggio di Krishnamurti
contro la mente ed i pregiudizi. Con la "Terapia E" si possono superare le ansie
e le paure. Siamo essere divini, nulla ci può toccare; dobbiamo solo prenderne
coscienza. Le paure creano forme negative che prendono le persone più deboli. I
bambini non hanno il senso della pura, siamo noi adulti che glielo trasmettiamo
con le nostre apprensioni e le nostre ansie. Le nuove generazioni sanno di
essere esseri divini e potenzialmente sono privi di paura. Quando ci prende
l’ansia osserviamo la mente nel suo vagare, i giochi mentali che mette in atto,
e lasciamola sfogare; poi prendiamo coscienza che noi non siamo la nostra mente
e che possiamo dominarla. Cerchiamo di capire le ragioni karmiche dei
comportamenti e cosa abbiamo fatto alle persone che ci infastidiscono, e
cerchiamo di aiutrale.

Quando abbiamo un problema, non dobbiamo volerlo risolvere a tutti i costi e
quando desideriamo qualcosa non dobbiamo pensarci in modo ossessivo. Dobbiamo
pregare e rivolgerci con fede all’Angelo Custode che è l’energia positiva in
noi. Quando constateremo che funziona, la mente non potrà far altro che mettersi
da parte.

Quando la mente si mette da parte entriamo in contatto con la supercoscienza
dove non esiste il dubbio e dove non possiamo più sbagliare. Bisogna essere
neutrali, avere compassione senza farsi sviare dalle antipatie personali che
derivano dalla mente. Questo è "E Minus". Ci sono esercizi per sviluppare questa
capacità ; ma, per ora, è meglio pregare.

Ricordiamoci di non dire mai "Io sono" in modo egoistico, perchè potremmo
ritrovarsi a fare i conti con tutto il negativo che è in noi. Bisogna rivolgersi
al mondo con spontaneità sapendo attendere.

Dobbiamo comprendere che le parole sono simboli molto importanti il cui
significato sta oltre il mentale. La poesia, per esempio, non è fatta di parole
ma è formata dagli stati d’animo dell’autore. Recitare poesie porta armonia.

"E Minus", l’anima che è in noi, crea le cose che restano dopo di noi. Dopo la
morte il nostro personaggio verrà deposto come di depone un abito in un armadio.
Se noi saremo stati in grado di far vivere appieno il nostro personaggio, esso
verrà utilizzato da un’altra anima o scintilla divina che ne prenderà possesso e
lo farà rivivere sulle scene del mondo. Ciò accadrà per il "personaggio Krishnamurti" che attende di rientrare in scena.

Dobbiamo cercare di seguire attraverso la stampa e la televisione, i movimenti
di rivoluzione del pensiero che operano nel mondo e cercare di capire cosa
significhino partecipando col cuore. L’umanità deve fare uno sforzo perchè ci
siano serenità e pace nel mondo in vista dei fatti che avverranno nel 1996.

Invece di angustiarsi bisogna partecipare con amore e mandare pensieri positivi.
La "Terapia E" non è una cosa complicata, essa è già dentro di noi perchè noi
abbiamo un’anima. Non sono i Maestri che ci guidano, è la nostra anima. Il mondo
parallelo, non ci può aiutare se non ci vede, c’è una tale opacità! Dal mondo
parallelo possono captare solo i gesti d’amore!

ANCORA SULLA "TERAPIA E"

Stiamo assistendo allo sviluppo del nuovo piano di coscienza ed ognuno di noi,
col suo lavoro, deve contribuire individualmente a tale sviluppo.
Prima di tutto ricordiamo che esiste un fluido universale, il Ki che dà la vita.
Quando respiriamo entra nei polmoni e quindi nell’organismo, poi subebtra il
Fhan, che è il principio della vita. L’incontro tra il Fhan ed il Ki crea il
piano eterico invisibile che unisce continuamente tutte le persone. Sono
concetti mentali da tenere presenti per sapere come funzionano queste cose.
Coloro che interrogano I Ching ricevono sempre risposte giuste poichè si mettono
in contatto con quel piano di coscienza che non sbaglia mai. Le risposte de I
Ching servono quando si hanno difficoltà ed ansie.
L’Università di San Diego ha sperimentato la "Terapia E". Ci sono stati dei suicidi tra gli sperimentatori, ma questo è potuto avvenire solo perchè erano ancora troppo attaccati alle cose materiali. Essi compresero l’illusione di questa realtà senza però riuscire a mettersi in contatto con la supercoscienza, e ciò ha tolto senso alla loro vita. Gli esercizi con la "Terapia E" portano a dei fenomeni che coinvolgono la mente ed essa cercherà di ingannarci. Quando si desidera che avvenga un fenomeno extrasensoriale, il fenomeno arriva, ma spesso è solo un inganno della mente. Ricordiamoci, comunque, che non abbiamo bisogno dei fenomeni per riuscire nella "Terapia E".

Parliamo dei ponti telepatici e dei centri mondiali di alta spiritualità.

La Mongolia si sta liberando ed ha bisogno di grandi energie. Basta pensare al
centro d’ascolto di Ude e mandare pensieri positivi con il cuore. Quando
sappiamo di essere in collegamento sul piano eterico-astrale dovremmo ancora di
più staccarci dalle negatività. Possiamo, però metterci, in contatto anche se
siamo negativi perché loro sanno pulire il canale.

Sotto al vago abbiamo una ghiandola di cui non si conosce ancora la funzione ma
che quando si gonfia dà ansia. Questa ghiandola ci mette in contatto con il Fhan. Mussolini, che aveva un segretario teosofo di nome Sebastiani, conosceva queste cose e si era fatto montare sulla macchina un oscillatore per tenere sotto controllo questo centro. Bisogna, però, tenerne sotto controllo altri due; probabilmente Fulcanelli, il famoso alchimista, li conosceva. Sono punti al di fuori di noi e si possono raggiungere individualmente, ma per noi è inutile cercarli; se siamo vivi funzionano, se desideriamo il bene degli altri si attivano.

Agendo si modifica il karma; non si fanno miracoli, ma qualcosa si ottiene. Se
capita che una persona ci è antipatica, non dobbiamo farle del male, ma non
riusciamo neanche a farle del bene; quindi dobbiamo cercare di diventare
neutrali. Essere neutrali non significa essere indifferenti.

La "Terapia E" ci porta a sviluppare il corpo astrale che può essere incrostato
da cose eteriche brutte da vedersi, che si attaccano ad esso e possono
penetrarlo. Sono negatività che ci vengono mandate e sono pericolose più per
coloro che le mandano che per quelli che le ricevono. Vedere l’ovoide delle
persone può servire a metterci in contatto con la supercoscienza. Vederlo
solamente, però, non serve a molto, anzi spesso è una brutta esperienza per via
delle incrostazioni orrende che a volte lo ricoprono; però può aiutarci a
credere. E’ come osservare al microscopio elettronico le nostre mani che
sembrano pulite, ma che in realtà sono piene di batteri, simili a mostriciattoli
che è meglio non vedere.

E’ fondamentale mandare pensieri positivi con il cuore senza farsi abbindolare
dal nostro ego dilatato che si dà molta importanza. L’intuizione immediata è
utile per aiutare glia altri ma non appena ci si sofferma a pensarci su si
commettono errori. Ricordiamo che tutto ciò che esiste serve a qualcosa.

I centri spirituali in giro per il mondo sono tantissimi e stanno preparando il
nuovo piano di coscienza. L’umanità è pensante ed il risveglio è difficile. Un
esercizio utile e positivo può essere quello di abbracciare gli alberi; toglie
l’ansia e rigenera.

La "Terapia E" serve a farci comprendere che tutto ciò che viviamo è illusorio;
questo corpo-personaggio lo abbiamo scelto noi. Il corpo eterico è una guaina a
10 mm dal corpo fisico. Massaggiandolo, passando la mano senza toccare il corpo,
si sente un grande calore. Massaggiando il corpo eterico si può curare il corpo
fisico.

Con la "Terapia E" subentra un sonno molto pesante con notevole difficoltà di
risveglio. Non dobbiamo eccedere nel porci verso il mondo parallelo; se ci
facciamo notare prima di essere pronti rischiamo di trovarci, con estremo
disagio, in un mondo che ci è fondamentalmente estraneo.

Sapendo che la "Terapia E" non sbaglia mai, possiamo metterci in contatto con un
personaggio pubblico ed aiutarlo; è meglio fare questo che cercare di aiutare i
parenti con i quali possono esserci delle negatività latenti. Possiamo
visualizzare il volto della persona che vogliamo aiutare, fissare il suo terzo
occhio sentendolo diventare incandescente e sentendo, contemporaneamente, il
calore del proprio. Ciò sviluppa la chiaroveggenza.

ULTIMI CONSIGLI

Il dr. Kitselman dell’università di San Diego, ebbe delle intuizioni a livello
matematico in relazione ai "numeri primi" utilizzando la "Terapia E". Il fatto
che la "Terapia E" ha portato persona al suicidio significa che l’umanità non ha
bisogno di questa terapia. Non ha importanza conoscerne i segreti. Gran parte
dell’umanità lavora già inconsciamente per raggiungere il Nuovo Piano di
Coscienza. Basta che un solo individuo si evolva perché l’umanità venga
trascinata più avanti.

Esercizi utili

Cerchiamo di utilizzare l’immensa fonte di calore che emanano i nostri chakras attraverso le mani.
Cerchiamo di sentire il calore che fluisce dalle nostre mani mentre accarezziamo cose, alberi, animali, persone.
Le canalizzazioni non sono difficili. E’ strano che poca gente ci creda e le pratichi. E’ strana la cecità dell’uomo che non riconosce il miracolo di un fiore che sboccia.

Letture consigliate
In armonia con l’infinito, di R.W. Trine – Ed. Alaya – Milano
L’Immaginazione creativa, di R.E. Davis – Ed. L’Età dell’Acquario – Grignasco
Tutti i testi di Krishnamurti
I Ching
I libri delle Edizioni Missionarie Italiane – EMI – Via di Corticella, 181 –

40128 Bologna.

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