“ Be the Change that you want to see in the world. ” ...is by Mahatma Gandhi...

13 febbraio 2009

Emotional Freedom Techniques


EFT è la sigla di Emotional Freedom Techniques ovvero Tecniche di Libertà Emozionale. Il nome lo deve al suo fondatore, l'ingegnere statunitense Gary Craig il quale, a partire da una tecnica energetica chiamata TFT, ha creato un sistema di auto-aiuto semplice, rapido ed efficace.

EFT si è ampiamente dimostrata efficace su centinaia di disturbi, siano essi di origine fisica, emozionale o mentale. Consiste nella stimolazione di una serie di punti del corpo corrispondenti a 14 Meridiani di concerto con la focalizzazione della mente sul problema che si vuole risolvere e/o su una sua soluzione.

A volte è sufficiente l'applicazione di due o tre passaggi per avere ragione del disturbo, ma per le problematiche più complesse sono necessarie maggiori costanza e creatività. EFT può essere utilizzata su se stessi in perfetta autonomia, anche se l'esperienza insegna che spesso un intervento esterno riesce a superare le “barriere di protezione” che la mente crea per impedire il cambiamento, pur se positivo.

Proprio la parola cambiamento mi sembra la più adatta per descrivere il risultato che l'utilizzo di EFT porta in ognuno, ed è davvero straordinario assistere alle trasformazioni che vengono stimolate. Beninteso, EFT non è una bacchetta magica, né tanto meno una nuova religione o filosofia.

Si tratta di un metodo che agisce sulle parti più “fluide” dell'essere umano ovvero i pensieri e l'energia che scorre lungo i Meridiani. Stimolando con le dita delle aree chiamate agopunti è possibile "istruire" il sistema energetico a reagire in modo diverso (più sano) a stimoli stressori, riequilibrando le reazioni. In questo modo, gradualmente, la qualità della vita cambia, la frequenza energetica si eleva, i limiti lasciano il posto alle possibilità, le malattie cedono strada alla salute, infine all'Ego viene sottratto il ruolo di Primadonna che normalmente occupa nella vita di ognuno. La profonda natura spirituale dell'essere umano ha modo di manifestarsi con sempre maggiore chiarezza.

I gradi di utilizzo di EFT sono a completa discrezione dell'individuo, il quale la può applicare semplicemente sui problemi fisici (ad esempio dolori, allergie, costipazioni) oppure scegliere di liberarsi anche dai condizionamenti mentali che limitano pensieri ed azioni, e dai conflitti emotivi irrisolti che bloccano il percorso evolutivo e danno origine a numerose malattie psicosomatiche.

Ho aperto questo sito per contribuire alla diffusione di EFT, in modo che l'informazione circoli e la gente acquisisca consapevolezza della possibilità di auto-guarirsi, possibilità che è innata nel corpo ma che è impedita dai blocchi emozionali (energetici) che ognuno si porta dietro.

Conoscere un metodo per dissolvere questi blocchi significa assumersi la responsabilità della propria salute, ridando senso anche alla malattia come segnale che indica un'area di carenza o di eccesso nella propria vita, e non come fastidioso intoppo alle quotidiane, frenetiche attività. In questo modo, la malattia si trasforma in BENATTIA, ovvero in prezioso simbolo di autocoscienza.

Tengo a precisare che l'unico sito ufficiale di EFT è quello di Gary Craig, al quale mi sono ispirato e dal quale ho tradotto parecchi articoli inviatigli da operatori e clienti di tutto il mondo. Ho fatto questo con l'intento di condividere anche con gli italiani importanti documenti dell'efficacia e versatilità di EFT.

Questo è anche il motivo del nome del sito, il quale si propone come punto di riferimento per la diffusione di EFT in Italia senza per questo volersene appropriare; EFT è uno strumento che Gary Craig ha deciso di condividere con il mondo, perciò può essere insegnata da chiunque la padroneggi bene. Questo atteggiamento di estrema apertura ha permesso la sua rapida diffusione, soprattutto per similarità di lingua, nei Paesi anglofoni, e da li nel resto del mondo.

La responsabilità (e l'onore) di offrire un insegnamento di qualità è totalmente nella coscienza di ciascun insegnante, perciò può capitare di incorrere in corsi di EFT approssimativi o incompleti (probabilmente i primi corsi che ho tenuto facevano parte di questa categoria; d'altronde è solo praticando che si impara).

Ora insegno EFT basandomi sull'esperienza accumulata, integrandola con le conoscenze di operatori di calibro mondiale, quali Willem Lammers, David Lake e Steve Wells e introducendo un altro straordinario strumento: SET. Un articolo sull'argomento può essere scaricato gratuitamente dal sito, menu di destra.

Le conoscenze imparate al corso favoriscono la comprensione del libro “Il Nuovo Codice del Benessere” che potete scaricare gratuitamente dal sito. Un'attenta lettura del libro è auspicabile per poter trarre il maggior vantaggio da un corso di EFT. Da ottobre 2009 è disponibile il testo corredato di DVD esplicativo "EFT - L'arte della Trasformazione", Edizioni MyLife.

Andrea Fredi

CORSO DI EFT STANDARD

Parzialmente e liberamente tradotto dal sito: http://theamt.com/modules.php?name=News&file=article&sid=178
che riporta un articolo di Silvia Hartmann PhD, tratto dal libro Adventures In EFT (vedi Note bibliografiche).
SOMMARIO

LA SEQUENZA COMPLETA

No, non è necessario crederci perché EFT funzioni. La EFT è straordinariamente efficace, nonostante il tuo scetticismo, nella misura in cui identifichi e lo applichi al VERO problema che si nasconde dietro ogni forma di assuefazione e di dipendenza, sigarette comprese.

Mi sembra normale essere scettici su qualcosa che non si conosce e, in Italia, la EFT è ancora poco conosciuta. Inoltre tendiamo a pensare che una tecnica debba essere molto complessa per essere efficace. Perciò i miei clienti, inizialmente, dubitano dell'efficacia di EFT, finché non la sperimentano personalmente

Premessa

La EFT è stata elaborata per abbassare il livello di ansietà e trattare vari sintomi fisici e/o psicologici. Utilizza una combinazione di stimolazione di alcuni punti di agopuntura, affermazioni e riarmonizzazione delle funzioni proprie dei due emisferi del cervello. Tutto questo è stato elaborato con l'intento di riportare l'individuo in una condizione di stabilità emozionale che, spesso, concorre pure a far ritrovare la condizione di buona salute andata perduta.


Vi esorto a leggere queste righe, anche se ciò che vi viene proposto vi sembra inutile ed inefficace. Questa tecnica, infatti è davvero in grado di aiutare le persone ad ottenere quei cambiamenti che desiderano, ma che non hanno i mezzi per poterli ottenere. Abbiamo visto la EFT in pratica e come essa permetta delle straordinarie trasformazioni, consentendo a moltissimi individui di liberarsi da piccoli o grandi pesi che rovinavano la loro vita.

La EFT, grazie alle sue qualità, è davvero efficace sia come metodo di auto-trattamento, sia per aiutare gli altri a risolvere vari problemi che li affliggono. Detto questo, è ovvio che la EFT va utilizzata con buon senso, ovvero NON va applicata a persone che hanno problemi gravi A MENO CHE non si abbia l'esperienza professionale necessaria per affrontarli.

In questi anni EFT si è diffusa soprattutto nei Paesi di lingua inglese, anche se operatori sono presenti ormai in tutto il mondo. Molti medici e psicologi hanno scelto di utilizzarla nelle loro pratiche, vi hanno dedicato libri ed articoli, e Corsi di EFT vengono regolarmente organizzati in quasi ogni Paese del pianeta. Potete trovarne il programma nel sitowww.eft-italia.it.

Un po' di storia 

La EFT si basa sul fatto, scoperto dal dr. Roger Callahan, che le disarmonia emotive sono causate da una disarmonia nell'apparato energetico, ovvero in uno o più condotti energetici che nell'Agopuntura vengono chiamati "meridiani". Il dr. Callahan, combinando l'antica saggezza dell'Agopuntura con le tecniche moderne proposte dalla Kinesiologia applicata, ha sviluppato una procedura terapeutica a cui ha dato il nome di Thought Field Therapy (TFT, ovvero la Terapia basata sull'Energia del Pensiero).

In un secondo tempo Gary Craig, un ingegnere dedito alla PNL ed allo sviluppo dei Potenziali Umani, riuscì ad elaborare le tecniche proposte dal dr. Callahan, rendendole di facile applicazione per chiunque, anche per coloro che non hanno informazioni relativa all'Agopuntura o alla psicologia. Mentre il dr. Callahan utilizza varie procedure, e per ognuna di essa sceglie solo determinati meridiani, Gary pensò che sarebbe stato sufficiente stimolare tutti e 14 i meridiani per essere sicuri di riequilibrare quello o quelli in cui l'energia non scorre nel modo corretto.

Gary chiamò il suo metodo Emotional Freedom Techniques (EFT). La sua fu un'idea geniale perché, semplificando le procedure, permette anche ai "profani" di ottenere dei validi risultati.

Così, come noi utilizziamo l'automobile, senza conoscere i particolari sul funzionamento del suo motore, così possiamo tranquillamente utilizzare la EFT, senza dover necessariamente conoscere i meridiani dell'Agopuntura e le loro caratteristiche.

IL TRATTAMENTO DI EFT IN PRATICA

In un trattamento EFT, detto anche "Sandwich di EFT", vengono stimolati alcuni punti ben determinati (vedi la figura accanto), picchiettandoli con una certa intenzione.

Per vedere l'immagine ingrandita, con una dettagliata spiegazione dei vari punti, clicca qui.

I punti rappresentati sull'immagine rappresentano l'inizio o la fine di un "meridiano", ovvero dei sottili canali energetici che stanno alla base dell'Agopuntura, in quanto rappresentano la matrice energetica del nostro organismo.

Provate ora a colpire il punto sotto il vostro occhio sinistro, usando il polpastrello dell'indice o dell'indice unito al medio. L'intensità del picchiettamento non deve essere eccessiva, ma sufficiente a farvi percepire una certa risonanza in quell'area del vostro volto.

Fatelo abbastanza rapidamente, da 7 a 9 volte, il tempo di fare un respiro normale. Abbiamo notato che le persone fanno il picchiettamento con differenti velocità. Noi, generalmente, proponiamo di farlo seguendo il ritmo di "Jingle Bells", ma fatelo ad una velocità che sia confortevole per voi.

Provate ora ad esercitarvi colpendo tutti i punti elencati in figura, partendo dal punto n. 1 (sul lato interno del sopracciglio) fino ad arrivare al punto 13, detto il punto Gamma o Gamut.

In alcuni casi si nota una sensazione differente da un punto all'altro, talvolta il picchiettamento dà una sensazione di rilascio energetico.

LA SEQUENZA COMPLETA

Nota importante: pur avendo ottenuto risultati notevoli, EFT è ancora da considerarsi allo stadio sperimentale. Ne consegue che sia i praticanti che gli utenti sono completamente responsabili del suo utilizzo. EFT costituisce un metodo energetico anche se non è una pratica medica.

Generalmente un trattamento di EFT comprende più di una sequenza completa, che talvolta viene chiamata "Sandwich di EFT". Va precisato che solo la prima di queste sequenze deve comprendere la procedura 9-Gamma, mentre per quelle seguenti è necessario fare una valutazione. Resta inteso che se la procedura viene rifatta qualche tempo dopo sarà necessario comprendere la procedura 9-gamma nella prima sequenza.

Prima sequenza di EFT:

A questo punto riconciliatevi con voi stessi e gli altri dicendo con intenzione le due frasi seguenti:
"Io mi perdono per avere creato questo problema, e sto facendo tutto il possibile per risolverlo".
"Io perdono tutti coloro che hanno creato questo problema, e sto facendo tutto il possibile per risolverlo".
Sequenze successive di EFT:

LA FASE INIZIALE
La valutazione
La prima cosa da fare è una valutazione dei vari aspetti coinvolti nel problema che volete risolvere, e di quanto essi "pesino" sul vostro benessere o su quello della persona che intendete aiutare. La valutazione in oggetto vi darà, dopo ogni applicazione della EFT, la possibilità di conoscere quanto quell'aspetto del problema è diminuito di intensità.

Spesso un problema può essere costituito da vari aspetti, ed ognuno di essi avrà la sua importanza specifica, ovvero ostacolerà in modo più o meno forte il vostro benessere.

Pertanto, durante una applicazione di EFT rivolta ad un certo aspetto, ne può emergere un altro. Ad esempio, mentre state trattando l'aspetto "rabbia" potrebbe emergere l'aspetto "senso di colpa". In questo caso, risolto l'aspetto "rabbia", dovete iniziare a trattare il "complesso di colpa".
La valutazione in pratica

Un modo molto valido per accertarsi dei cambiamenti avvenuti, in voi o in altre persone, è quello di valutare il problema con un numero. Si usa a tal scopo un numero da 1 a 10, che viene tecnicamente definito SUD level (Subjective Units of Disturbance, ovvero Livello Soggettivo di Disturbo), ovvero quanto il problema disturba quella data persona. Questa valutazione funziona per i dolori, per le emozioni, e persino per quelli che possono essere la malattie o i problemi immaginari.

Il numero da 1 viene utilizzato per indicare un problema minimo, mentre il 10 indica il massimo immaginabile di quello che può essere: un dolore, una tristezza, un disagio, ecc. Il numero 0 indica che non vi è più il problema, al suo posto vi è calma e distensione.

Prima di cominciare a fare il picchiettamento, è necessario spendere un po' di tempo, farsi le domande del caso ed annotare i vari livelli di SUD per i dolori o gli stati d'animo correlati al problema che desiderate risolvere.

Dopo completato un trattamento di EFT, rifate le stesse domande e prendete nota di come sono cambiate le cose. Questo serve sia per vedere come il trattamento ha funzionato e se è il caso di doverlo ripetere.

A volte, il problema può scendere da un SUD pari a 10 a uno uguale a 1, in un singolo trattamento. Più spesso, comunque, si inizia con 8 o 9 e dopo un trattamento si riduce 4 o 5. Ciò significa che il trattamento sta cominciando a funzionare, ma va ripetuto più volte.

Ora, utilizzando un numero da 0 a 10, valutate quanto in questo momento:
  • Vi sentite depressi?
  • Vi duole l'organo eventualmente malato?
  • Vi duole l'organo eventualmente ferito?
  • Avete paura delle altezze?
  • Vi disturba quel dato ricordo?
  • Odiate quella data persona?
  • Altre condizioni vostre personali
La frase iniziale

Quando avrete trovato l'aspetto su cui iniziare a lavorare, lo userete per dirigere gli effetti liberatori che derivano dal picchiettamento dei punti sui meridiani.
Per far ciò vi sono due possibilità:
1. Utilizzare il metodo dell'accettazione incondizionata, con cui affermate di accettare voi stressi, anche se vi è qualcosa che vi disturba.
2. Utilizzare il metodo della scelta alternativa, con cui vi aprite alla possibilità che ciò che vi disturba venga sostituito con la sua controparte positiva.
Metodo dell'accettazione incondizionata

Prendete perciò un po' di tempo per pensare al vostro problema, oppure ad un dolore, un timore, una malattia, una fobia, o qualcosa che vi deprime quando vi viene in mente. Oppure qualcosa di negativo, fatto, persona o emozione, di cui sareste felici di liberarvi, ora e per sempre.

Trovato ciò che vi disturba, dovete creare una frase che lo descriva. Ad es. se avete paura del buio userete la frase: "Anche se ho paura del buio" a cui aggiugerete qualche parola per confermare che vi accettate così come siete. Pertanto la frase iniziale sarà: "Anche se ho paura del buio, mi amo e mi accetto profondamente e completamente". Più diretti e sinceri riuscite ad essere, e più profondo sarà il cambiamento che sperimenterete.

La frase iniziale va ripetuta con enfasi mentre si picchietta il punto #12 (punto dove colpisce chi usa il Karate, vedi figura più sotto) o si massaggia il punto #6 (Sore spot o punto doloroso). In questo modo si prepara il sistema energetico in modo che la stimolazione che faremo in seguito abbia l'effetto maggiore. È preferibile, ma non necessario, che tale frase venga detta ad alta voce al fine di coinvolgere la maggior parte dell'apparato neurologico e contattare il problema nel migliore dei modi.

Ripetete la frase iniziale almeno tre volte, mentre fate dei profondi respiri. Quando dite: "Anche se..., mi amo e mi accetto profondamente e completamente", fatelo con sincerità ed intenzione. Va notato che non dovete assolutamente preoccuparvi di peggiorare le vostre condizioni, o di utilizzare una frase non proprio corretta. Nel peggiore dei casi non otterrete alcun miglioramento.

Seguono altre possibili frasi per aiutarvi a formulare quella che va bene per voi. Come detto più sopra, ogni frase va completata con "mi amo e mi accetto profondamente e completamente".
  • Anche se ho l'emicrania, mi amo e mi accetto profondamente e completamente.
  • Anche se mi fa male la...
  • Anche se sono molto arrabbiato...
  • Anche se sono molto triste...
  • Anche se ho paura dei cani...
  • Anche se ho paura dell'altezza...
  • Anche se ho paura di volare...
  • Anche se ho degli attacchi di panico...
  • Anche se sono allergico ai gatti...
  • Anche se sono ansioso...
  • Anche se ho l'asma...
  • Anche se ho paura di parlare in pubblico...
  • Anche se mi sento colpevole per aver...
  • Anche se mi sento colpevole per non aver...
  • Anche se (mio padre/mia madre mi ha picchiato quando avevo 5 anni)...
Diamo un razionale alla frase iniziale

Vi sono delle persone così identificate con il problema che lasciarlo andare significherebbe perdere una parte di sé o comunque qualche vantaggio. Questo fatto è ben riconosciuto dai psicoterapeuti che lo definiscono beneficio secondario. In EFT questo fenomeno, viene chiamato Inversione Energetica, perché si manifesta come un'inversione di polarità nei circuiti energetici che impedisce la guarigione. Questa inversione viene considerata come l'elemento primario alla base di tutti gli insuccessi.

Per meglio comprenderne i fondamenti è necessario ricordare che in tutti noi vi è un bambino (parte istintiva o emisfero destro del cervello) che non ragiona logicamente, ma istintivamente. Questa frase è un po' come prenderlo in braccio e rassicuralo dicendogli, Anche se vi è questo o quel problema... tutto va bene!.

Quando proprio non si riesce a risolvere un caso si può provare ad usare le frasi seguenti: "Anche se non riuscirò mai a superare questo problema...". - "Anche se ho paura di perdere la mia identità se lascio andare questo problema...".

Metodo della scelta alternativa

Prendete perciò un po' di tempo per pensare al vostro problema, oppure ad un dolore, un timore, una malattia, una fobia, o qualcosa che vi deprime quando vi viene in mente. Oppure qualcosa di negativo, fatto, persona o emozione, di cui sareste felici di liberarvi, ora e per sempre. Quando vi è chiaro ciò che vi disturba, dovete trovare:
  • una frase che descriva il problema.
  • una frase che descriva come vorreste che ciò che vi disturba si modificasse a vostro favore.
Dopo di ciò creerete la frase iniziale utilizzando le due frasi che avete trovato specificando che "anche se avete un problema, vi aprite alla possibilità che esso se na vada via". Ad es. se soffrite di mal di stomaco, userete la frase: "Anche se ho mal di stomaco, mi apro alla possibilità che se ne vada via e io possa digerire naturalmente e senza problemi."

La frase iniziale va ripetuta con enfasi mentre si picchietta il punto #12 (punto dove colpisce chi usa il Karate, vedi figura più sotto) o si massaggia il punto #6 (sore spot o punto doloroso). In questo modo si prepara il sistema energetico in modo che la stimolazione che faremo in seguito abbia l'effetto maggiore. È preferibile, ma non necessario, che tale frase venga detta ad alta voce al fine di coinvolgere la maggior parte dell'apparato neurologico e contattare il problema nel migliore dei modi.

Ripetete la frase iniziale almeno tre volte, mentre fate dei profondi respiri. Quando dite: "mi apro alla possibilita che...", fatelo con sincerità ed intenzione.

Va notato che non dovete assolutamente preoccuparvi di peggiorare le vostre condizioni, o di utilizzare una frase non proprio corretta. Nel peggiore dei casi non otterrete alcun miglioramento.

La frase ridotta o promemoria

Prima di iniziare il picchiettamento vero e proprio dovete trovare una versione ridotta della frase iniziale che avete utilizzato, qualcosa che serva come pro memoria. Se, per es., se avete usate la frase iniziale "Anche se ho paura del buio, mi amo e mi accetto profondamente e completamente", direte: "Per questa paura del buio".

Se, invece, come frase iniziale avete utilizzato "Anche se ho mal di stomaco, mi apro alla possibilità che se ne vada via e io possa digerire naturalmente e senza problemi", direte "Mi apro alla possibilità che il mio stomaco guarisca completamente".

Ripetendo questa frase durante il picchiettamento dei vari punti, manterrete la mente concentrata su ciò che desiderate risolvere.




IL PICCHIETTAMENTO: PRIMA PARTE

Descrizione dei punti

  •  Punto Dolente - Sul petto, dove si mettono le medaglie o le spille. Premere gentilmente con le dita per trovare un'area che sembri morbida, piuttosto che dolente. 
  •  1 = Inizio del sopracciglio - dove l'osso dietro il sopracciglio diventa il ponte del naso. 
  •  2 = Angolo dell'occhio - sull'osso nell'angolo dell'occhio. 
  •  3 = Sotto l'occhio - sull'osso proprio sotto l'occhio, in linea con la pupilla se guardi dritto in avanti. 
  •  4 = Sotto il naso - fra il naso e il labbro superiore. 
  •  5 = Sotto la bocca - nell'incavo fra il labbro inferiore e il mento. 
  •  6 = Clavicola - circa un pollice in basso e di lato rispetto all'angolo formato dalla clavicola e dallo sterno. 
  •  7 = Sotto il braccio - in linea con il capezzolo maschile sul lato del corpo.
    Nota: tutti i punti che seguono, posti sulle dita, sono in linea con il letto dell'unghia, nell'angolo interno, quello più vicino all'altra mano.
  •  8 = Pollice. 
  •  9 = Indice. 
  • 10 = Medio. 
  • 11 = Mignolo. 
  • 12 = Punto Karatè - sul lato esterno della mano, nella fessura che si forma piegando le dita contro il palmo, dove c'è la linea della vita. 
  • 13 = Punto Gamma - giusto dietro e in mezzo alle nocche dell'anulare e del mignolo.
Nota: Quando picchiettate sono sufficienti 6-9 colpetti, dati con una certa forza, ma non al punto di produrre dolore. Fatelo abbastanza rapidamente, il tempo di fare un respiro normale. Abbiamo notato che le persone fanno il picchiettamento con differenti velocità. Noi, generalmente, proponiamo di farlo seguendo il ritmo di "Jingle Bells", ma fatelo ad una velocità che sia confortevole per voi.

  • Iniziate picchiettando la sommita del capo utilizzando tutte le dita della mano destra e sinistra unite tra loro (pollice escluso).
  • Con la mano destra, utilizzando i polpastrelli di indice, medio (o indice, medio e anulare) uniti tra loro, picchiettate il punto 1 (parte interna del sopracciglio) della parte destra e, contemporanamente, con le stesse dita della mano sinistra picchiettate il punto 1 della parte sinistra.
  • Nello stesso modo picchiettate i punti 2 e quindi i punti 3, sia quelli a destra che quelli a sinistra.
  • Picchiettate il punto 4 utilizzando il polpastrello dell'indice della mano destra mentre, contemporaneamente, picchiettate il punto 5 con il polpastrello del medio unito a quello dell'anulare.
  • Utilizzando la punta di tutte le dita (pollice escluso) della mano destra, uniti tra loro, picchiettate il punti 6 e 7 a sinistra.
  • Utilizzando la punta di tutte le dita (pollice escluso) della mano sinistra, uniti tra loro, picchiettate il punti 6 e 7 a destra.
  • Utilizzando la punta di indice e medio (o anulare e medio) della mano destra, uniti tra loro, picchiettate uno dopo l'altro i punti da 8 a 13 (punto Gamma). Per facilitare questo picchiettamento suggeriamo di appoggiare il dito sotto picchiettamento su quelli sottostanti uniti tra loro. Il mignolo si può sostenere utilizzando il pollice.

IL PICCHIETTAMENTO: 
SECONDA E ULTIMA PARTE
Picchiettare nuovamente tutti i punti, a partire dal punto 1 (parte interna del sopracciglio), fino al punto finale, detto Punto Karate, che si trova sul dorso della mano. Usate la punta delle dita unite tra loro, sono sufficienti 6 o 7 colpetti, dati con una certa forza, ma non al punto di produrre dolore. Quando arriverete al punto 13 (punto Gamma) avrete finito un "Sandwich di EFT".

Ora va fatta una nuova valutazione per vedere se, e quanto, è calato il valore stabilito nella Fase iniziale. Se non è arrivato a zero potete rifare tutto il sandwich, utilizzando una frase leggermente diversa, come descritto più innanzi.

LA PROCEDURA 9-GAMMA

Come sapere come e quando picchiettare il punto Gamma?

Molte persone imparano e/o usano solo la versione breve di EFT, ovvero senza la procedura 9-Gamma, probabilmente perché è spesso effettiva per conto suo. Anche Gary Craig (colui che ha elaborato la EFT), ha spesso usato la versione corta della EFT negli scorsi anni. Se però lo osservate attentamente vedrete che di tanto in tanto, nel fare EFT, inserisce la procedura 9-Gamma.

Per prima cosa permettetemi di spiegarvi che cos'è il punto Gamma e come è correlato con il vostro sistema energetico del corpo. Si tratta del terzo punto nel meridiano del Triplo riscaldatore che è in stretta relazione con il meridiano della Milza, che ha il suo punto specifico sotto l'ascella.

Il Triplo riscaldatore è il meridiano che attiva la risposta a combattere quando l'organismo si trova di fronte a qualcosa che lo minaccia. Sfortunatamente, nella nostra civiltà, spesso attiva questa risposta anche quando non sarebbe necessario, in quanto gli stimoli esterni lo portano a considerare come nemico ciò che realmente non lo è.

Quando il Triplo riscaldatore supera il normale livello di attività prende energia dal meridiano della Milza e da altri meridiani, rispetta invece quella del Cuore.

Ricordo di aver frequentato un corso di Medicina Energia intensivo dove alle domande del pubblico, riguardanti varie condizioni, il relatore, Donna Eden, continuava a rispondere: "Si tratta di uno squilibrio dei meridiani Milza e Triplo riscaldatore".

Alle domande riguardanti le allergie alimentari e quelle in generale, Donna Eden rispondeva: "Si tratta di uno squilibrio dei meridiani della Milza e del Triplo riscaldatore"

Paura e depressione? - "Si tratta di uno squilibrio dei meridiani Milza e Triplo riscaldatore".

Livelli alti di glicemia? Candida? - "Si tratta di uno squilibrio dei meridiani Milza e Triplo riscaldatore".

MS (Sclerosi Multipla)? Artrite? Fuoco di S. Antonio? - "Si tratta di uno squilibrio dei meridiani Milza e Triplo riscaldatore".

Problemi con la tiroide, CFS (Sindrome di Affaticamento Cronico)? - "Si tratta di uno squilibrio dei meridiani Milza e Triplo riscaldatore".

Mal di gola? Vari tipi di infezione? - "Si tratta di uno squilibrio dei meridiani Milza e Triplo riscaldatore".

Stress, dolori o tensioni? - "Si tratta di uno squilibrio dei meridiani Milza e Triplo riscaldatore".

Abuso di qualcosa, alimenti compresi? - "Si tratta di uno squilibrio dei meridiani Milza e Triplo riscaldatore".

Scalmane, disturbi ormonali? - "Si tratta sempre di uno squilibrio dei meridiani Milza e Triplo riscaldatore".

Ciò mi ha fatto comprendere meglio che uno sbilanciamento dei meridiani della Milza e del
Anche se la teoria insegna che picchiettando il punto del meridiano della Milza collocato sotto l'ascella tende a bilanciare le energie della Milza e del Triplo riscaldatore, talvolta risulta più effettiva la stimolazione del Triplo riscaldatore usando il punto Gamma.

Students of mine even report that simply rubbing the Gamma point during the day when they feel threatened, stressed or angry calms their automatic, previously uncontrollable, response.
Alcuni miei studenti mi hanno riferito che picchiettando il punto Gamma durante il giorno, quando si sentono a disagio, stressati o arrabbiati, riescono a calmare queste condizioni che erano sfuggite dal loro controllo.
Quando si deve usare la procedura 9-Gamma?
  • Quando stai trattando una delle condizioni accennate più sopra, incluso lo stress di qualunque tipo.
  • Quando hai l'impressione di aver centrato l'origine del problema.
  • Quando la procedura EFT breve non da i risultati sperati.
  • Quando non riesci a portare il problema a zero sulla scala di controllo. In questo caso è facile che con la procedura 9-Gamma ci puoi riuscire.
  • Quando con il picchiettamento risultano dolenti il punto Gamma e/o quello della Milza sotto l'ascella.
Dopo che, durante una sessione di EFT, hai fatto per una volta la procedura 9-Gamma al completo, compreso il conteggio e il canticchiare, può risultare molto il movimento degli occhi dal pavimento al soffitto picchiettando il punto Gamma.

COME EFFETTUARE I TRATTAMENTI SUCCESSIVI

Se la frase per focalizzare il problema fosse stata del tipo, "Anche se ho questo problema...", ed avete effettuato tutta la procedura, ma il problema, pur essendosi ridotto, è ancora presente, è il caso di cambiare l'affermazione iniziale in modo da rispettare questa nuova condizione. La nuova affermazione potrebbe essere: "Anche se ho ancora un po' di paura del buio, mi amo e mi accetto completamente e profondamente".

Quando sarete arrivati ad una valutazione molto bassa del problema, diciamo 1 o 2, potete fare un ultimo trattamento con una frase iniziale simile a: "Io voglio completamente eliminare questo problema, mi amo e mi accetto completamente e profondamente".

Avvertenze importanti (da leggere!)


Grazie alle sue qualità, la EFT è davvero efficace sia come metodo di auto-trattamento, sia per aiutare gli altri. Pertanto essa può aiutare le persone ad ottenere quei cambiamenti che desiderano, ma non hanno l'energia o le conoscenze per fare qualcosa a tal riguardo. Molte persone sono riuscite, o hanno aiutato altri, a lasciar andare piccoli e grandi pesi e vivere in modo migliore.

Resta comunque inteso che le informazioni fornite non devono essere considerate come un corso di Psicologia o Psicoterapia, non intendono sostituirsi al medico e vogliono solo fornire delle indicazioni che sono risultate utili nella nostra professione, nella speranza che possa essere utili anche ad altri. Pertanto né l'autore e tantomeno il sito che le propone, possono essere ritenuti responsabile per qualsiasi problematica, fisica o psichica, che possa derivare da un improprio utilizzo delle informazioni proposte.

Vi sono inoltre, alcune persone sono così seriamente traumatizzate che durante la vita hanno sviluppato problemi psicologici gravi quali: personalità multiple, paranoia, schizofrenia ed altri seri disordini mentali. Pur essendo le tecniche proposte di valido ausilio anche in situazioni simili, in questi casi dovrebbero essere applicata solo da professionisti qualificati esperti in questo tipo di problemi.

SUGGERIMENTI VARI 

Come interpretare i vari segnali che appaiono durante un trattamento

Questi segnali sono assai importanti, in quanto sono un indicazione corporea di ciò che sta avvenendo a livello psicofisico. Vediamoli nel dettaglio:

- Sospiro. Segnala che un "peso psichico", che rallentava il sistema energetico, è stato sciolto. Si dice infatti, un "sospiro di sollievo". È di gran lunga il segnale più frequente.

- Sbadigli. Come i sospiri rappresenta una liberazione e sono spesso accompagnati da una profonda stanchezza. Indica che il corpo, liberatosi dalla tensione, desidera alcuni minuti di relax. Generalmente la persona ritorna nello stato normale entro alcuni minuti.

- Umido attorno agli occhi. Indica una migliorata funzionalità dell'attività cerebrale. Significa che è avvenuto qualche profondo cambiamento e ciò deve essere motivo di grande soddisfazione.

- Sensazione di vertigine. Denota il fatto che una tensione trattenuta da tempo si è finalmente liberata lasciano una sensazione di vuoto.
Ogni tipo di picchiettamento vi può portare dei vantaggi

Quando picchiettate i punti relativi ai meridiani, non importa se usate una frase giusta, sbagliata, o se state in silenzio, aiutate comunque la circolazione dell'energia (Chi), e ciò vi può fare solo del bene. Il picchiettamento, infatti, stimola i meridiani, vi rilassa e vi fa sentire decisamente meglio.

Questo vale anche per i casi in cui il problema non è stato risolto, o lo è stato solo in misura minore. In questi casi si può provare ad utilizzare una frase iniziale diversa o considerare quale può essere la motivazione nascosta che tiene in vita il problema.

SUGGERIMENTI PER UN INTERVENTO PIÙ EFFICACE

Un trattamento di EFT è senz'altro uno strumento molto efficace, con esso potete raggiungere una percentuale di successi pari all'80 per cento, ma utilizzando gli accorgimenti che seguono potrete raggiungere una percentuale ancora maggiore.

Siate specifici nel trattamento

Uno dei problemi principali per chi inizia ad usare questa tecnica consiste nel considerare il problema in modo globale, e non in tutti gli aspetti che concorrono a crearlo. Operando in questo modo è difficile ottenere dei buoni risultati e si può uscire dal tentativo piuttosto scoraggiati.

Quando definiamo il problema come: "Io non riesco ad avere una buon rapporto con gli altri", oppure "Io non riesco a perdere peso", crediamo di essere stati specifici, invece abbiamo considerato il problema in modo molto ampio e globale. Essere specifici, infatti, significa separare i vari aspetti che concorrono a generare il problema.

Questi aspetti andranno poi trattati ed eliminati uno per uno, fintanto che tutta la struttura che manteneva il problema sarà destinata a crollare. Se si riesce ad eliminare uno degli aspetti si sarà più motivati nel continuare il trattamento che si è deciso di fare.
Esempi:

"Anche se io mi sento a inadeguato nell'affrontare certi argomenti...", è più specifico che dire "Anche se io ho difficoltà nel parlare..."

"Anche se io detesto mio padre perché quando avevo 15 anni ha cercato di abusare di me...", e più specifico di "Anche se io detesto mio padre...".

"Anche se non riesco a perdere peso perché mangio troppo dolci...", e più specifico di "Anche se non riesco a dimagrire...".
Trattate i vari aspetti in modo separato

Talvolta gli aspetti si presentano come degli impedimenti. Talvolta, mentre trattiamo un'emozione, emerge un altro aspetto del problema. Ogni aspetto fa parte del problema e va trattato separatamente affinché si possa raggiungere un completo beneficio.

Vi sono delle condizioni in cui, un dolore si riduce, ma rimane comunque un senso di fastidio e di tensione. Questi sono degli aspetti che vanno trattati per conto loro.

Pertanto, quando emerge qualcosa di nuovo, sia esso un aspetto del problema o una emozione, è necessario cambiare sia la frase iniziare che la frase pro-memoria, per fare in modo che rispecchino la nuova condizione che vi ripromettete di trattare.
Siate persistenti

Ricordate che per ottenere il successo, mentre state trattando un aspetto, o un problema specifico e necessario essere persistenti. Anche se talvolta la EFT vi permette di ottenere dei risultati immediati, vi sono altre volte in cui solo la creatività, la pazienza e la persistenza, vi permetteranno di raggiungere il traguardo sperato.

La chiave per ottenere un vero successo è raggiungere una valutazione (SUD) uguale a 0, non solo a 2 o 3. Siate flessibile, seguite l'andamento della terapia ed adattatela alle emozioni o ai dolori man mano che essi emergono. Essi, infatti, rappresentano dei nuovi aspetti che richiedono la giusta attenzione.

Prendete la sana abitudine di porre delle domande di questo tipo: "Che cosa ti ricorda questo dolore?", "Quando lo hai provato per la prima volta?", "Che cosa ti ricorda questa emozione?", "Quando è stata la prima volta che ti sei sentito in questo stato?", "Che cosa nella tua vita ti causa il dolore alla schiena? (trattando un mal di schiena)". Queste domande, come altre simili, spesso fanno emergere un aspetto, o più di uno, che contribuiscono a mantenere il problema.

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