“ Be the Change that you want to see in the world. ” ...is by Mahatma Gandhi...

9 ottobre 2009

La diagnosi energetica



La diagnosi corretta si basa su due elementi principali che non vengono presi in considerazione nella medicina convenzionale:
l’elemento psicologico e il disturbo energetico.
Una volta fatto questo, viene facilmente diagnosticato il disturbo fisico che è il sintomo dei primi due.
La radice del disturbo è il conflitto psicologico, che si può diagnosticare attraverso tre vie:

1.        la localizzazione del sintomo;
2.        la percezione energetica dei chakra;
3.        la correlazione con i meridiani.

La localizzazione del disturbo ci indica quale chakra è coinvolto; dato che ogni chakra reagisce a determinati aspetti della vita, si può come primo passo determinare l’ambito del conflitto in generale (Vedi Tab. AA)

TAB. AA

Aspetto della vita
Conflitto più comune
primo
materiale, territoriale
perdita materiale o territoriale, denaro, morte
secondo
sessuale
tradimento sessuale, molestie, abusi
terzo
sociale
paura di danno fisico
quarto
familiare
abbandono, separazione
quinto
professionale (autoespressione)
conflitto mentale, deviazione
sesto
mentale, spirituale
delusione mentale, deviazione spirituale,
cambiamento geografico o  situazione
settimo
divino
quasi perdita di coscienza (svenimento)

A parte la correlazione del chakra con il conflitto, esiste una correlazione ancora più specifica fra l'organo di un determinato chakra e il tipo specifico di un conflitto, inoltre a seconda della parte del corpo possiamo determinare se il conflitto è con un maschio o con una femmina.

Per esempio, vescicole di Herpes Zoster (fuoco di sant'Antonio) a livello del segmento addominale di sinistra. indicano un conflitto di grande dolore psicologico con una donna, non strettamente della famiglia.

Dall'organo colpito si può capire qual è il conflitto specifico causante, come è dimostrato nella tabella BB.

Una volta individuato il conflitto, si può determinare la modalità di elaborazione e di espressione emozionale; infatti, si possono distinguere due modalità principali responsabili della malattia:

1) mancanza di reazione adeguata e quindi uno stato di eccessiva tensione;
2) eccessiva espressione emozionale e quindi uno stato di esaurimento energetico.

La percezione energetica dei chakra

Attraverso la tecnica di percezione con le mani e/o per mezzo della Kinesiologia, si può sviluppare una sensibilità extrasensoriale che consente di ottenere le seguenti informazioni:

controllare lo stato energetico dei chakra
prima, durante e dopo il trattamento;
determinare i punti lungo i meridiani da trattare;

E’ comunque fondamentale la collaborazione attiva tra paziente e terapeuta, mirata ad accrescere la coscienza esistenziale del primo.

Attraverso un colloquio aperto il medico può incoraggiare il paziente ad aprirsi e a far riemergere traumi del passato dall’inconscio per essere rivissuti e dissolti.

Diagnosi dei chakra

Tabella BB

Organo colpito
Conflitto (problema, difficoltà, timore, disagio[1])
Primo
reni, uretere surrenale
perdita materiale, territoriale, esistenziale
Secondo
vescica urinaria prostata
(collo dell'utero) bassa
schiena, utero, ovaia
sessuale, maternità (desiderio di essere madre), perdita di figlio, marito - desiderio di avere un figlio
Terzo
stomaco, duodeno, milza,
intestino tenue, intestino crasso.
pancreas, fegato, cistifellea
di digerire un evento o situazione, o assimilazione di un evento, di assorbire un evento o situazione,  di espressione emozionale, paura profonda di danno fisico di fame, o di mancanza di cibo,  rabbia
Quarto
Cuore, pericardio, polmone,
bronchi, seno destro,
seno sinistro
di separazione da un affetto; paura di essere ammalati di cuore; paura della morte o separazione dai genitori; espressione non adatta del conflitto di separazione non sessuale con il partner o padre di figli, madre (eccessiva
preoccupazione o eccessiva perdita energetica)
Quinto
Tiroide, muscoli del collo
vertebre, carotide ghiandole
linfatiche  orecchio interno
di autorealizzazione di autostima
delusione di non aver fatto quello che era stato detto
Sesto
occhi, sinusiti, lobo cerebrale frontale, ipofisi, orecchio esterno, nuca, corteccia occipitale, funzione visuale
paura frontale, delusione mentale di qualcosa sentito
paura di nuca
Settimo
ipofisi, ipotalamo
spavento, dolore terribile, quasi svenimento


Diagnosi Energetica Vibrazionale

La malattia è la manifestazione fisica di  un disagio interiore. In anatomia esoterica l’essere umano è composto fondamentalmente da tre corpi, il Corpo Fisico, il Mentale e lo Spirituale.

Il più denso, il Fisico, è il mezzo che permette agli altri di esprimersi, conoscere e fare esperienza.  Ed è quello che manifesta l’eventuale disagio e disarmonia di tutti.
Lo scambio di informazioni tra i corpi avviene attraverso il sistema nervoso.

Diagnosi Energetica nasce dagli insegnamenti di Baba Bedi, il padre della Terapia Vibrazionale.

Il presupposto su cui si fonda, asserisce che
il sistema nervoso sia programmato in modo tale
da scaricare ogni tensione che possa colpirlo
su organi ben determinati:

non tiene nulla per se, né si esaurisce mai,
ma si libera delle sollecitazioni che riceve
indirizzandole in punti precisi del corpo che,
a loro volta, o li manifestano come malanno
o li scaricano, sempre tramite il sistema nervoso,
su di un altro punto ancora.

Si forma così una collana (catena) che al posto delle perle ha dei punti di tensioneun vero e proprio schema energetico negativo che, se non risolto, può scaricarsi totalmente in un punto.

Diagnosi Energetica sostiene che per affrontare efficacemente definitivamente la malattia ed allontanare il pericolo di ricadute sia necessario trattare il malanno non solo nel punto della sua manifestazione fisica, ma in ogni punto dell’intero schema negativo, seguendo  l’ordine inverso dello schema stesso, partendo cioè dal dolore manifesto e  via via risalendo a quello che lo precede.

Ogni tensione va’ ad un organo corrispondente ed ogni organo manifesta una ben  precisa tensione emotiva. 

Dai malanni del corpo possiamo così risalire alle tensioni che li sottendono. Parimenti, trattando le parti del corpo liberiamo anche le emozioni e le tensioni che in esse sono trattenute. 

Così, ad esempio, potremmo vedere che un disturbo al fegato giunge da una tensione
allo stomaco, a sua volta preceduto da un disagio alle reni: ciò suggerisce che la rabbia che mi tengo dentro (fegato = rabbia inespressa) deriva dal vivere situazioni che proprio non riesco a digerire (stomaco). Sono le mie paure (reni) che mi impediscono di agire.

Una terapia energetica che tratti, nell’ordine, fegato, stomaco e reni aiuterebbe a sciogliere quel particolare schema, a liberare il fegato dal dolore ed a ritrovare quella sicurezza che mi permette di affrontare le mie paure.

Sarei in grado di affrontare ed anche di cambiare quelle cose che intorno a me non vanno e mi sentirei in grado di esprimere emozioni e sensazioni con educata sicurezza.

Senza dover più trattenere nulla, permetto quel regolare flusso energetico che mantiene il mio corpo in buona salute.

L'analisi energetica vibrazionale, permette di conoscere la possibile causa emozionale della malattia e fornisce lo schema di terapia energetica ideale per risolverla agendo
sulla causa emozionale stessa.

Cause intime delle malattie                                       

La FRONTE: una persona che pensa molto, ma in compenso si applica poco, può avere disturbi alla fronte ed alla parte superiore della testa.

Le TEMPIE: un individuo che si preoccupa, o che sente di doversi preoccupare, può avere problemi alle tempie. Se sono problemi o preoccupazioni che l'individuo ha nei confronti
di se stesso sono interessate la tempia destra o la parte destra della testa. Se invece la persona si preoccupa dei problemi degli altri o è succube dei problemi che gli altri gli scaricano addosso, può presentare disturbi alla tempia ed alla parte sinistra della testa.

Le ORECCHIE: una persona che vive aspettandosi che le succeda qualcosa di positivo senza fare nulla per favorirla può presentare disturbi all'orecchio destro. Se, invece, una persona è soggetta a critiche, si sente spesso criticata o riceve spesso brutte notizie,
può avere disturbi all'orecchio sinistro, come se l'orecchio rifiutasse di accettare la cosa.

Gli OCCHII: se una persona ha una visione pessimistica della vita, ne vede principalmente il lato negativo, può avere problemi all'occhio destro. Una persona che cerca opportunità di cambiamento, ma non le trova, può presentare problemi all'occhio sinistro.
Ancora, il desiderio od il bisogno dell'occhio di superare la realtà contingente, vicina, per scrutare nel futuro, lontano, causa presbiopia; parimenti, il non veder bene da lontano (miopia) denota una eccessiva concentrazione sulle cose vicine, forse perché, non vedendo nel futuro, lontano, la chiara possibilità di realizzazione dei propri desideri, ci si concentra sul presente. C'è strabismo quando si vive una situazione di conflitto: non si sa più con chi stare.
Il NASO: nel corpo è l'organo della direzione. La sinusite è caratteristica ad una persona che cambia sovente direzione nella vita, non ha ben chiaro cosa vuole, inizia e difficilmente conclude.


Le GUANCE i problemi relativi a questa parte del corpo, (es. nevralgia del trigemino), sono caratteristici di chi ha perso fiducia in se stesso (guancia destra), o che sente di aver perso la stima degli altri (guancia sinistra).

La BOCCA: è L'organo dell'espressione. Se un bambino viene represso nel momento in cui cerca di esprimere un'idea od un parere con frasi del tipo " stai zitto", "sei troppo piccolo" ecc., allora comincia a balbettare.

La NUCA: ogni tipo di tensione si accumula nella nuca; se lo stato d’ansia è tale che intestino e stomaco non riescono ad assorbirlo, esso va alla nuca dove, unendosi alle altre tensioni presenti, dà origine all'artrosi cervicale.

Il COLLO: è il punto di congiunzione tra la parte pensante (la testa) e la parte operante (il corpo). Se una persona decide di fare qualcosa poi, al momento di agire desiste, può avere problemi al collo.

Le SPALLE: se le responsabilità personali sono pesanti si possono presentare disturbi alla spalla destra (per responsabilità personali s’intende tutto quello che uno si sente il dovere di. . . . es. la moglie, il lavoro, la casa ecc.).
Se le responsabilità che ci prendiamo non sono strettamente personali il disturbo va alla spalla sinistra. Se alcune di queste responsabilità (personali e non) sono troppo pesanti, allora il loro effetto scende lungo la colonna vertebrale, favorendo l'ERNIA DEL DISCO. Ad ogni modo, ogni malanno alla schiena è dovuto al sentirsi gravati da responsabilità troppo pesanti.
Il TORACE: chi fa sforzi enormi per andare avanti nella vita e ne è scarsamente gratificato, può presentare disturbi al torace. (Chi invece ottiene ciò per cui lotta, paga
il grande sforzo con le emorroidi.)

Il SENO: quando la madre allatta dal seno destro trasmette amore. Lo riceve, invece, allattando dal seno sinistro. Questo dare e ricevere non è limitato al rapporto madre/figlio, ma si estende a tutto il settore affettivo e sentimentale della vita. Se c'è un blocco nel dare affetto si può avere un problema al seno destro, mentre un problema al sinistro somatizza un problema a riceverlo. La stessa corrispondenza la ritroviamo nei testicoli: seno destro- testicolo destro, seno sinistro/testicolo sinistro.

UTERO, OVAIE, PENE: creatività inespressa.

Le BRACCIA: Il braccio destro: in generale rappresenta l'uso che facciamo delle capacità di cui siamo dotati:
  • da spalla a gomito rappresenta le capacità di una persona,
  • da gomito a polso l'abilità ad usare queste capacità,
  • mentre la mano dà la misura di quanto abbiamo usato queste capacità.
  • Se una persona ha abilità e capacità ad usare la mano e non la vive,
  • avrà problemi al gomito, se la vive poco sarà interessato il polso.
  • Braccio sinistro: in generale, rappresenta le circostanze della vita
  • che ci offrono la possibilità di usare le capacità stesse.
  • Da spalla a gomito le circostanze.
  • Da gomito a polso l'abilità a sfruttarle, di prendere la palla al balzo.
  • Mano e polso indicano il quanto abbiamo sfruttato le circostanze.
Le DITA:

·         il pollice rappresenta l'uso della volontà,
·         l'indice il seguire le indicazioni della vita,
·         il medio l'equilibrio psicofisico.          
·         l'anulare il sistema sensoriale,
·         il mignolo la serenità interiore.

le dita della mano destra sono legate alla capacità, mentre quelle della sinistra, pur avendo lo stesso significato, sono in rapporto con le circostanze.

Le GAMBE: le gambe hanno lo stesso significato delle braccia, ma in senso diagonale: gamba dx- braccio sx , gamba sx- braccio dx.

Le VENE VARICOSE sono presentate da chi fa grandi sforzi per avanzare, ma incontra spesso dei blocchi che gli rendono ancora più faticoso il cammino.

I PIEDI: rappresentano l'equilibrio per il movimento mentre le natiche rappresentano l'equilibrio di base, interiore, necessario per fare le cose. 

Stati d’animo ed organi interni  

La RABBIA, quando non è scaricata al di fuori del corpo, va a colpire il FEGATO.
(Se invece riuscissimo a scaricarla, ad esempio con urla fantozziane, avremmo creato
un canale di scarico emotivo che ci preserva da malanni in quell'organo.)

L’ANSIA viene scaricata allo STOMACO, dove può causare l'ulcera allo stomaco.               Se l'ansia è troppa per essere assorbita dallo stomaco viene inviata all'intestino, dove
può dare origine all'ulcera duodenale e sempre più leggermente, a stitichezza e diarrea (trattenere e lasciare) aerofagia etc

Diverse malattie del CUORE sono da attribuirsi a squilibri psicosomatici di origine affettiva.

Se la disperazione è leggera viene inviata alla gola e dalla gola, alle TONSILLE.
La NOIA colpisce la MILZA.

Quando una persona vive uno stato depressivo viene interessato il SISTEMA SANGUIGNO che nel tentativo di liberarsene aumenta la velocità di circolazione del sangue, causando PRESSIONE ALTA.

Quando si vive in continua TENSIONE il sangue rallenta la circolazione causando PRESSIONE BASSA.

Ogni tipo di IRRITAZIONE viene mandata dal sistema nervoso al CERVELLO provocando EPILESSIA SINTOMATICA, dove il termine "sintomatica" è usato per distinguere questo tipo di malanno dalla lesione al cervello.

Pensiamo che la maggior parte dei casi di epilessia sia causata da un accumulo di irritazione.

Ogni tipo di SHOCK che ci colpisce irrita l sistema nervoso che lo invia (scarica) ai POLMONI. Qualsiasi problema legato ai polmoni va considerato come disturbo psicosomatico derivante da uno shock.

Tale shock può essere stato vissuto anche al momento della nascita, o addirittura dalla madre durante la gravidanza.

La DISPERAZIONE viene somatizzata dai POLMONI.
Se la disperazione è leggera viene inviata alla gola e dalla gola, alle TONSILLE.

ESAURIMENTO NERVOSO: il sistema nervoso non si esaurisce mai.

E' un termine sbagliato. È più giusto parlare di esaurimento del cervello, intendendo
la situazione nella quale, a causa di condizionamenti od altro non siamo in grado di vivere o vivere appieno le nostre giuste aspirazioni:

VIVERE O NON VIVERE IL DESIDERIO
crea frustrazioni che,a poco a poco, esauriscono il cervello.
 
La pelle è l’organo più grande che abbiamo, il più esteso ed il suo chakra di connessione
è il plesso cardiaco, il cuore, simbolicamente. Il chakra corrispondente è il 4°.

La ghiandola che interfaccia energeticamente  il 4° CHK è il timo

La pelle si rinnova continuamente e ogni settimana noi produciamo  e sostituiamo quindi altrettante cellule che sono morte, 100.000 miliardi di cellule, ovvero 100 cellule x 10 12

ORIGINI E MANIFESTAZIONI DELLE MALATTIE DELLA PELLE

La pelle è il rivestimento degli organi interni, copre i polmoni, il fegato, il cuore, la milza ecc., ma è anche da considerarsi un organo a sé stante.

Ed ogni organo ha la propria pelle: la pelle rende ogni organo unitario, separato dall'organo vicino.

La pelle è un organo indipendente, con una propria funzione, una propria struttura.
E per comprendere quale sia questa struttura bisogna rifarsi alle funzioni della pelle stessa, che sono principalmente due: una in rapporto con l'esterno ed un'altra con l'interno.

La pelle è l'organo che per primo 
ha il contatto con l'esterno,
è la sede del senso del tatto.

È la sede della percezione fisica, localizzata su tutto il corpo, manda segnali di pericolo e di piacere ed è da considerarsi la sede fisica dell'istinto.

Per quanto riguarda l'interno la pelle ha una sola funzione: è un canale di evacuazione che permette lo scarico all'esterno di ogni tipo di squilibrio.

Quando la nostra pelle presenta allergie noi stiamo scaricando delle tensioni emotive, delle frustrazioni che non sappiamo di avere.

Queste sono relegate nell'inconscio, che è un magazzino di frustrazioni oltre che inespresse anche negate.

Qualcosa reagisce violentemente in noi, ma non trova espressione negli organi, come nei casi dei malanni fisici, come fosse il ribollire di un vulcano che neanche riconosciamo poiché mantenuto nei meandri dell'inconscio.

Sono le nostre pulsioni non riconosciute, i nostri desideri nascosti, le nostre frustrazioni che escono violentemente dall'inconscio e trovano espressione nella pelle.

Quindi, ogni allergia deve essere messa in relazione a qualche frustrazione latente nell'inconscio.

I nostri sensi sono come finestre aperte verso l'esterno:
attraverso essi gli stimoli e le sensazioni giungono all'interno,
dove si incontrano con quelle idee e concetti, consci ed inconsci,
che costituiscono la nostra realtà interiore:

se sono in sintonia tutto è OK, in caso contrario
la persona vive frustrazioni o repressioni
che lungo andare l'inconscio, attraverso il sistema nervoso,
scarica come allergia, colpendo, anche in questo caso
punti molto significativi nel corpo.

Avremo cosi' che un'ALLERGIA che colpisce gli OCCHI somatizza la REPRESSIONE DELLA GIOIA DI VIVERE, intendendo che non riusciamo a vedere il lato bello delle cose.

Se invece l'allergia ci coglie al naso è perché nel trascorso non siamo andati nella direzione giusta, dove la vita ci avrebbe gratificato: può essere considerato un segno di mancata auto realizzazione.

E possiamo cosi' considerare come allergie alcuni disturbi alle ORECCHIE che non ci permettono di sentire il canto di un uccello perché l'educazione ricevuta ci dice di non distrarci e pensare al lavoro, o di sentirci a disagio nell'ascoltare parole d'amore perché il nostro moralismo non ce lo permette.

E nello stesso modo si possono considerare le intolleranze alimentari: il significato del cibo, la qualità intima di quel frutto o di quella verdura possono indicarci dove e perché la nostra realtà interiore stride con quella che viviamo. 


Da Risonanze per Baba Bedi XVI" N° 5/6
Che cosa intendiamo con Terapia Vibrazionale?
Per rispondere a questa domanda noi dobbiamo prima capire cos'è una Vibrazione e, in secondo luogo, in quale modo una Vibrazione agisce come la Forza per Curare.
Ugualmente rilevante è la domanda: che cos'è un disturbo e come nasce?Capire questi fatti costituisce il conoscere ciò che definiamo l'Alfabeto della Terapia Vibrazionale.
Primo, osserviamo: che cos'è un disturbo?I disturbi possono essere classificati in due categorie.Definiamo il primo tipo come disturbi fisici.
 
Conosciamo il secondo tipo come disturbi Vibrazionali.I disturbi fisici possono essere messi sotto quattro capitoli. 

1) Disturbi causati da incidenti: questo significa che se la gamba si rompe, si tratta di frattura fisica e necessita di un chirurgo o di un fisioterapista per il trattamento.
 

2) Il secondo tipo di disturbi nella categoria del fisico sono le malattie causate da virus o altre infezioni. Tali disturbi necessitano urgentemente di trattamento antibiotico. Insorgono istantaneamente e hanno bisogno di un trattamento d'urto.
 

Il terzo tipo di disturbi fisici avviene in età estremamente avanzata, quando gli organi cominciano a deteriorarsi per la senilità. In simili casi anche i trattamenti medici risultano inefficaci, dato che le Vitalità di recupero del paziente rispondono molto poco.
 
La quarta categoria sono i disturbi fisici dovuti a malnutrizione.Può essere sia per eccesso che per insufficienza di cibo. Perciò la soluzione sta nella dietetica e non nelle medicine. 
Ora, a parte queste quattro categorie di disturbi, può sembrare sorprendente, tutti gli altri disturbi di cui diviene vittima il sistema umano, tutti i disturbi, senza eccezione, li definiamo Disturbi Vibrazionali.
...La base della Terapia Vibrazionale sta nel riconoscimento che, eccetto i quattro tipi di disturbi categorizzati come fisici, tutti gli altri tipi di squilibri sono creati dagli stati negativi dell'Anima, che un essere umano vive nella vita esistenziale.Tutto questo a tal punto che perfino uno squilibrio come il cancro deve essere considerato come squilibrio vibrazionale.
Esaminiamo ora la natura della dinamica che opera nella Tecnica della Terapia Vibrazionale.Normalmente, il "Guaritore", il guaritore, colui che cura il paziente afferma che ciò che fluisce dalle mani è un fluido. Ma che cosa è questo fluido e come agisce sul paziente è rimasto un mistero. 
Questo mistero fu sondato all'Istituto di Indagine sul Non-Conosciuto, da me fondato nel 1961 a New Delhi, ed i risultati della scoperta sono stati ampiamente sperimentati presso il Centro di Filosofia Acquariana di Milano. 
Per capire la natura di queste Vibrazioni Curative, comunemente conosciute come il Fluido, dobbiamo conoscere l'anatomia dell'Anima umana.
Ci sono due componenti dell'Anima.
Una è la Forza Vitale, che mantiene il Sistema Fisico ed assicura la continuità della vita; e la seconda componente dell'Anima è l'Unità di Luce.Ora questa Unità di Luce ha anche i suoi propri organi. Uno degli organi è la Sensibilità Psichica.
È questo organo della Luce, la Sensibilità Psichica, che emana raggi di Luce che agiscono come Vibrazioni Curative.
Conoscendo questa realtà esoterica noi possiamo capire bene cos'è il cosiddetto fluido. 

...La Terapia Vibrazionale ha un vasto Spettro di tecniche basate sulla Percezione Psichica, che include la Terapia di Coscienza, l'Evocazione dei Centri Vibrazionali, l'Identificazione con la Coscienza per problemi psicologici, e lo studio terapeutico della Reincarnazione.