“ Be the Change that you want to see in the world. ” ...is by Mahatma Gandhi...

8 dicembre 2009

Ayurveda e Samkhya





Aspetti filosofici e cosmologici

Corpo, mente e anima, questi tre sono come un tripode; il mondo si regge sul loro insieme; in loro prende dimora ogni cosa.Questo insieme esiste per il Purusha, l'essere conscio.Questo è il soggetto dell'Ayurveda, è per questo che gli insegnamenti dell'Ayurveda sono stati rivelati.
Charaka Samhita, Sutrasthana I.46-47

Per avere una chiara comprensione dei concetti di base dell'Ayurveda, è necessario vedere quali sono i principi filosofici da cui essi originano e quale è la visione cosmologica, cioè come si intende il processo della creazione. 


L'impianto filosofico e cosmologico dell'Ayurveda si fonda a sulla filosofia Samkhya, uno dei sei sistemi della filosofia vedica. I sei sistemi della filosofia indiana sono:

1. Nyaya - Scuola della logica,
2. Vaisheshika - Scuola dell'atomismo,
3. Samkhya - Scuola dei principi cosmici,
4. Yoga - Scuola dello Yoga,
5. Karma Mimamsa - Scuola dei rituali,
6. Vedanta - Scuola teologica o metafisica.
Il Samkhya venne esposto in origine dal saggio Kapila in un'epoca molto remota e tratta soprattutto dei principi cosmici, in esso troviamo le intuizioni fondamentali dei Veda e delle Upanishad. Sia lo Yoga classico descritto da Patanjali negli Yoga Sutra, che l'Ayurveda classico di Charaka e Sushruta si basano sulla scuola di pensiero del Samkhya.

Il concetto di Dharma o Legge Naturale

Nell'Ayurveda si parla dei quattro principali obbiettivi della vita di cui il Dharma è il primo (gli altri tre sono Artha , ricchezza; Kama appagamento dei desideri; e Moksha , liberazione).

Il Dharma si riferisce alle leggi di natura che governano l'intero universo, Dharma è il principio fondamentale che sostiene tutta la creazione, ciò che mantiene l'armonia e sostiene lo sviluppo di ogni cosa favorendone la crescita fino alla massima espressione. I principi "dharmici", come per esempio le leggi della fisica, sono gli stessi per tutti gli esseri, il Dharma indica le leggi fondamentali universali su cui bisogna basare le proprie azioni per avere il sostegno dell'universo.

L'Ayurveda rappresenta un approccio dharmico alla salute e al vivere quotidiano, la vita vissuta secondo il Dharma è la base di tutti i trattamenti ayurvedici, dei regimi e stili di vita ayurvedici.



L'azione dharmica dà pace e felicità interiori e permette di seguire la pratica spirituale, l'azione contraria al Dharma , anche se può dare dei vantaggi esteriori momentanei, restringe la coscienza e produce uno stato di offuscamento e di agitazione della mente. Tutti nella vita cercano la pace e la felicità, e alla fine questa ricerca riconduce l'individuo sulla strada del Dharma e dei benefici che essa comporta.

Una delle le leggi dharmiche più importanti è la legge del Karma che si può sintetizzare con la famosa massima "ciò che semini raccoglierai", nel senso che nella vita prima o poi bisogna sperimentare il frutto delle proprie azioni. Un altro principio dharmico molto importante che riguarda la sfera dell'etica è Ahimsa o "non-violenza" più precisamente significa avere un atteggiamento per cui non si desidera nuocere ad alcuna creatura.

Ahimsa riguarda l'azione, la parola e il pensiero, l'insegnamento di Gandhi e il modo in cui ha operato per liberare l'India dalla dominazione britannica è forse l'esempio più noto dell'applicazione di questo principio. 



Ahimsa è alla base del consiglio ayurvedico di preferire una dieta vegetariana; il cibo, così come il lavoro o la professione che scegliamo nella vita, dovrebbero seguire un'energia d'amore e non provocare danno ad altre creature e all'ambiente.

In un modo in cui tutto si sta globalizzando - problemi economici, ambientali, cultura, sviluppo compatibile, ecc. - risulta sempre più evidente che non è possibile avere successo nella vita o raggiungere la saggezza a spese degli altri e dell'ambiente in cui viviamo.



L'Ayurveda, così come lo Yoga, raccomandano la pratica giornaliera di canti e preghiere universali per invocare la pace e trasmettere la forza della non-violenza e la sua grande energia curativa. Uno di questi canti dice:
Sarve bhavantu sukhinah sarve santu niramayah sarve bhadrani pasyantuma kascit duhkhabhak bhavet. Om, Shanti, Shanti, Shanti.
Che tutti siano felici che tutti siano liberi dal male che tutti desiderino il bene altrui che nessuno debba soffrire. OM, pace (per noi), pace (per il mondo), pace (per l'universo). Visione dell'universo e dell'essere umano basata sulla filosofia Samkhya.

Per spiegare tutti i processi della creazione che avvengono nell'universo, il Samkhya presuppone l'esistenza di 24 principi cosmici primari (Tattva) con un venticinquesimo rappresentato dalla Pura Coscienza che trascende ogni cosa manifesta.



Purusha - Pura Coscienza

Il principio fondamentale all'origine dell'universo è la coscienza, l'ordine meraviglioso dell'universo riflette l'opera di una intelligenza suprema che viene chiamata Purusha. La Pura Coscienza è l'origine della soggettività, del senso del sé, grazie al quale ci sentiamo individui capaci di agire indipendentemente.

Tutti noi ci consideriamo dotati di coscienza, questo avviene perché esiste una connessione con il Purusha all'interno di noi, sinonimo di Purusha è anche Atman o Sé superiore. Essendo il Purusha di natura immateriale, ha bisogno del mondo materiale per avere la possibilità di fare esperienza.


Il Purusha è la base cosciente di tutte le manifestazioni, su questo concetto si basa l'insegnamento del Vedanta che vede il Purusha come unica realtà e considera la creazione materiale una realtà illusoria che brilla della sua luce riflessa.