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23 febbraio 2010

Erbe Medicinali


Piante medicinali - Erbe Medicinali

Le piante e le erbe officinali prendono il loro nome dalla parola latina officina in riferimento agli antichi laboratori farmaceutici dove si procedeva alll’estrazione di droghe tradizionalmente usate nella medicina popolare.
L’espressione piante officinali, così come la conosciamo oggi, identifica sia le piante medicinali sia le piante aromatiche.
La legge n.99 del 6 gennaio 1931 recita: Per piante officinalisi intendono le piante medicinali, aromatiche e da profumo .
Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità,l’espressionepiante medicinali comprende ogni vegetale che contiene, in uno organo,o in più organi,delle sostanze che possono essere utilizzate a fini terapeutici o che sono i precursori di emisintesi chemio-farmaceutiche.
Mentre le
piante aromatiche da essenze sono quelle piante che per il loro particolari pricipi attivi, vengono usate per rendere più appetibili i cibi, per aromatizzare i liquori ed entrare nella composizione dei prodotti cosmetici.
"Le piante e le erbe medicinali,o officinali,trovano un vasto utilizzo in omeopatia,fitoterapia,aromaterapia"
"Le piante e le erbe officinali, in erboristeria vengono anche chiamate droghe,con questo termine si intende la parte della pianta, corteccia, foglie, fiori, frutti o radici, più ricca dei suoi principi attivi.Queste vengono utilizzate in diversi modi. "
I principi attivi che si trovano nelle erbe medicinali possono essere di varia natura e, da un punto di vista puramente chimico, appartengono alle classi degli alcaloidi, degli eterosidi, delle gomme, delle mucillagini, dei tannini, degli enzimi e delle vitamine.
Mentre, oli essenziali, resine, balsami e gommoresine, prodotti dalle piante per attrarre gli insetti (come le api per l'impollinazione) o per respingere i predatori , sono i principi attivi ottenuti dalle piante aromatiche che, per le loro proprietà odorose, sono utilizzati nella preparazione di profumi, cosmetici, bevande.
I principali principi attivi utilizzati sono:
Il fitocomplesso è l’insieme di tutti i principi attivi presenti nei tessuti di una pianta officinale. Con le erbe officinali è possibile ricavarci molti medicinali:
sciroppi,creme pomate e unguenti,fumigazioni,conserve alimentari,confetture,gelatine,mieli aromatizzati, elisir,produzione di semi,
infuso,decotto,olii essenziali.
Le sostanze farmaceuticamente attive nelle droghe vegetali sono :
Alcaloidi,Alcol,Amari,Antrachinoni,Carboidrati,Cumarine,Fenoli,
Fitoacidi,Flavonoidi e Flavoglicosidi,Glicosidi,Lipidi essenziali, Minerali,Mucolasi,Oli eterici,Oligoelementi,Resine,Saponine,Tannine,Vitamine.

LE PIANTE OFFICINALI NELLA STORIA

L'impiego delle erbe medicinali per fini curativi è una pratica usata da tempo immemorabile. Per molto tempo i rimedi naturali, e soprattutto le piante medicinali, furono le principali e perfino l'unica risorsa che disponevano i medici. Questo fece che si approfondisse la conoscenza delle specie vegetali che possiedono proprietà medicinali ed ampliare l'esperienza e la conoscenza nell'impiego dei prodotti che si estraggono da erbe e piante officinali.


Le prime notizie e descrizioni sulle piante officinali si trovano in antichissimi scritti in cui le erbe venivano catalogate, descritte ed illustrate.

Uno dei più antichi è il formulario del Pen-Tsao (8700 a.C.)dove vengono nominati e descritti le polveri, pillole, unguenti, pomate, infusi e decotti.
Non si può non citare Ippocrate (V sec. a.C.) che propose la prima classificazione delle erbe in base alle loro azioni.

Gli Alchimisti,nel Medioevo:si deve a loro la distillazione vera e propria che utilizzavano per la ricerca di elisir d’amore e della pietra filosofale.

I Monasteri Benedettini: qui venivano studiati,sviluppati e custodoti i trattati di botanica.
Ma fu il XIX secolo un periodo molto importante per lo studio farmacognostico delle
piante officinali; si isolarono numerosi principi attivi, primo tra tutti la salicina isolata dalla corteccia del salice, dalla quale lo stesso Ippocrate, padre della moderna medicina, estraendone la linfa, ne aveva individuato le proprietà febbrifughe ed antidolorifiche, pur ignorandone il principio attivo.

Principali modalità di impiego curativo e preventivo delle piante officinali:

  • INFUSO
  • DECOTTO
  • TISANA
  • IMPACCO
  • CATAPLASMA
  • TINTURE
  • ENOLITI
  • OLEOLITI: Nella preparzione degli Oleoliti il solvente è l'olio di oliva ottenuto per spremitura a freddo,ma anche olio di mandorle,di mais,di soia. La quantità di droga è di 10 gr.per 100 gr.d'olio. Gli oleoliti sono preparati per uso esterno,ma , se fatti con miscele di erbe aromatiche e buon olio di oliva ,sono degli ottimi olii per aromatizzare pietanze e insalate. Si fanno ponendo il preparato in apposito recipiente chiuso, per poi esporlo al sole e agitandolo almeno una volta al giorno. Dopo circa 28 giorni l'oleolito è pronto da filtrare. Un oleolito molto usato è l’olio di iperico.
  • POMATE
  • SUFFUMIGI
  • POLVERI: Le polveri si ottengono con la triturazione della droga essiccata. Possono essere assunte mescolandole a miele, marmellata, racchiuse in un'ostia o disperse in soluzione che può essere una tisana, un brodo o semplicemente acqua.
    (Per droga si intende la parte della pianta che contiene il principio attivo)
  • SUCCO
  • IDROLATI
  • OLI ESSENZIALI:Con il termine oli essenziali, si definiscono i principi attivi che sono contenuti nelle piante e erbe medicinali.
    Gli oli essenziali si ottengono per distillazione delle erbe aromatiche. Sono sostanze volatili impiegate sia per uso esterno, sia per uso interno. Sono sostanze molto attive.
  • Sono sostanze che non sono emulsionabili con l'acqua ma si possono miscelare con basi alcoliche o solventi organici.

  • Gli Oli essenziali sono utilizzati dalle piante come antisettici o per evitare di essere mangiate dagli animali erbivori, che non gradiscono le sostanze oleose.
    Oltre che per la diversa composizione chimica, e le diverse caratteristiche fisiche, gli oli essenziali si differenziano da quelli stabili, perchè sono volatili, cioè tendono a passare allo stato gassoso con facilità. Nelle piante,le cellule che immagazzinano le essenze, possono trovarsi in qualsiasi parte della pianta(fiore,foglie,gemme,semi,frutti,radici).

  • Gli oli essenziali,hanno molte opportunità, di impiego. Essi non hanno semplicemente il compito di riparare i nostri piccoli disturbi ma possono anche prevenirli cercando di creare un equilibrio ed un benessere psicofisico totale. Gli oli essenzialipossono essere assunti sotto varie forme : respiratoria, vaginale rettale e digestiva.Gli oli essenziali hanno un grande potere antisettico (prima fra tutti la Lavanda ) che hanno un 'azione antibiotica naturale. Facendo sia massaggi ed inalazioni con oli essenziali, si esercita una grande azione preventiva.

  • Gli oli essenziali, sono sostanze vive ed hanno la capacità attiva dinamica e selettiva, di distruggere la flora e la fauna microbica, invece gli antibiotici di sintesi distruggono senza fare distinzione anche virus batteri e germi non patogeni. Gli oli essenziali, fluidificano il sangue e la linfa, ripuliscono i vasi sanguigni, i reni le articolazioni e la vescicola biliare e aiutano lo scioglimento dei calcoli.