“ Be the Change that you want to see in the world. ” ...is by Mahatma Gandhi...

26 aprile 2010

Gli Oli Essenziali

















Gli oli essenziali o oli eterici sono prodotti ottenuti per estrazione a partire da materiale vegetale aromatico, ricco cioè in "essenze" (da non confondere dunque con il termine aromatico usato in chimica organica per le strutture altamente insature).

Le essenze vengono prodotte dalle piante per molteplici ragioni, ed in alcuni casi forse anche come scarti. Le ipotesi più forti vogliono che le essenze svolgano funzione allelopatica, antibiotica, di attrazione degli impollinatori, e fungano da intermediari di reazioni energetiche. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.



Cosa sono le essenze, o come dovrebbero essere chiamati gli oli essenziali ?

Con il termine olio essenziali, si definiscono i principi aromatici, che sono contenuti, nei vegetali, e che vengono ricavati per distillazione.

Oltre che per la diversa composizione chimica, e le diverse caratteristiche fisiche, questi oli si differenziano da quelli stabili, o comunque dai grassi che sono contenuti nei vegetali, perche' sono volatili, cio' che con facilita' tendono a passare allo stato gassoso.

Nelle piante, le cellule che immagazzinano le essenze, possono trovarsi in qualsiasi parte della pianta, :
nel fiore, nelle foglie, nelle gemme, nei semi, nei frutti ed anche nel legno e nelle radici.
Due sono le tecniche di estrazione consentite dalla legge per poter estrarre gli oli essenziali a scopo terapeutico :

  • La distillazione in corrente di vapor d'acqua, che e' il metodo principale per ottenere un prodotto di qualita'. La materia vegetale da distillare concede al vapore le sue sostanze volatili, che dopo la refrigerazione, si separano nuovamente, e si raccolgono in tante preziose goccioline :appunto gli oli essenziali.
  • Un altro metodo e' la spremitura o pressatura. Questo metodo si usa per ottenere gli oli essenziali che sono contenuti nella buccia degli agrumi : Un tempo questa tecnica era eseguita manualmente, oggi questa operazione viene fatta da macchinari, che il succo dai frutti e l'essenza dalle scorze.
Nel caso degli oli essenziali, la qualita' deve essere veramente "essenziale". I vegetali superiori producono sostanze aromatiche, ed e' infinito il numero delle varianti, in rapporto al la specie al genere ed alla varieta della pianta ;all'altitudine, alla composizione e all'esposizione del luogo dove cresce, agli agenti atmosferici, al clima.

Poi c'e' un altro aspetto molto importante : Il ciclo vitale della pianta ;infatti con il termine "momento balsamico" si indica il periodo in cui c'e' maggiore concentrazione dei principi odorosi. Questo particolare momento puo' variare in relazione alle diverse parti della pianta(per esempio foglie e fiori) o anche a seconda del giorno e dell'ora.

Un produttore serio di oli essenziali, deve prima di tutto garantire che sia la raccolta sia la coltivazione siano state fatte secondo queste leggi che la stessa natura impone. Poi deve garantire per qualita' ed efficacia che ci sia stata la rapidita' di lavorazione per cui in alcuni specifici casi le essenze vengono fatte sullo stesso campo di raccolta mediante apposite apparecchiature mobili.

Alcuni particolari tipi di essenze non possono assolutamente essere usate allo stato grezzo non solo perche' maleodoranti, ma in qualche caso anche tossiche. L'accuratezza della purificazione degli oli influisce sulla qualita' e sul prezzo dell'essenza, anche perche' nel corso della lavorazione vengono perse grandi quantita' di olio grezzo. Quindi in generale e' bene diffidare di prodotti che hanno un prezzo troppo basso.
La qualita' degli oli essenziali, viene misurata mediante dei test.
Quelli organolettici, che si basano sulla percezione dei sensi aspetto, colore ma soprattutto odore, quelli fisici(solubilita' in alcool, densita' indice di rifrazione)e quelli chimici( titolo dei principali costituenti, ricerca di sostanze estranee, indice di acidita') . I test fisici e chimici a differenza di quelli organolettici che possono essere fatti anche dallo stesso consumatore, devono essere fatti esclusivamente da uno specialista .

Gli oli essenziali si conservano lontano dal calore , dalla luce dall'aria e dall'umidità, che possono compromettere la qualità, dell'olio essenziale. Quindi si abbia cura di conservarli in un ambiente fresco ed asciutto e in recipienti che abbiano vetro scuro ed ermeticamente chiusi.

GLI USI DEGLI OLI ESSENZIALI

Gli oli essenziali,hanno molte opportunià, di impiego. Essi non hanno semplicemente il compito di riparare i nostri piccoli disturbi ma possono anche prevenirli cercando di creare un equilibrio ed un benessere psicofisico totale.

Immergendosi regolarmente in acqua tiepida (28-30°C) o calda (35-38°C) si acquista igiene, bellezza e salute ; questi benefici vengono potenziati se al momento in cui ci immergiamo aggiungiamo da un minimo di 5 ad un massimo di 12 gocce di una o più, essenze . In questo modo le essenze, non solo agiscono attraverso la pelle, ma anche attraverso la respirazione del vapore.

Sfruttando al meglio le proprità, degli oli essenziali, si può, puntare sulla loro azione che può, essere stimolante o rilassante, detergente o rinfrescante, per attivare la circolazione, per combattere la cellulite, per curare un raffreddore o addirittura per prevenirlo. Per fare il bagno, invece occorre massaggiare tutto il corpo con una spazzola, e poi immergersi nell'acqua calda.

Questo tipo di operazione, elimina dalla pelle le scorie e le cellule morte, dilata i pori, preparando la pelle ad assorbire tutti i principi attivi contenuti nell'acqua. Va ricordato che anche gli oli essenziali fanno parte della medicina alternativa, e come ogni metodo di cura va seguito da uno specialista, in questo caso un aromaterapeuta.. Si possono anche fare bagni ai piedi ed alle mani,( maniluvi, pediluvi)

Versare in una bacinella contenente acqua calda 8-10 gocce d'essenza. Immergere poi le mani fino ai polsi o i piedi fino alle caviglie avendo cura di mantenere l'acqua a giusta temperatura. Stranamente, questi "bagni parziali" sono più, efficaci dei bagni totali, probabilmente perchè, nelle mani e nei piedi ci sono tanti punti riflessologici che corrispondono a vari organi del corpo. I pediluvi sono particolarmente efficaci per chi soffre di nevralgie, cefalee, stitichezza e dolori mestruali Generalmente sono utili per combattere la stanchezza e il sovraffaticamento.

Per fare i semicupi invece l'acqua deve arrivare a coprire il bacino ; gli oli essenziali scelti per la cura del disturbo da curare vanno versati in misura di 8-10 gocce subito prima dell'immersione, ricordandosi di mescolare bene l'acqua per dare modo agli oli essenziali, di penetrare nella pelle in modo equilibrato.

Alcuni dei principali disturbi da curare con questo metodo, sono : emorroidi, affezioni genitali, urinarie ed intestinali.

Un sistema molto piacevole e rilassante che agisce sul sistema nervoso è, l'idromassaggio ; questo sistema è, di grande aiuto nelle affezioni articolari.

Per fare questa tecnica aggiungere nella vasca per idromassaggio alcune gocce di olio essenziale.

Nel caso di distorsioni muscolari, tutti noi sappiamo l'efficacia di impacchi freddi sulla parte dolorante, oppure applicate sulla fronte e sulle piante dei piedi in caso di febbre troppo alta.
Oppure ancora nel caso di patologie renali, cardiache intestinali si è, sperimentato con successo l'efficacia di applicazioni tiepide o calde alla regione lombare, al torace, all'addome.
Applicare dei panni(impacchi) o delle garze ripiegate(compresse) intrisi con acqua tiepida calda o fredda e olio essenziale nella proporzione del 5%, sono dei preziosi rimedi in moltissimi casi.
E' bene ricordare quanto l'olfatto abbia un ruolo di fondamentale importanza nella relazione uomo - ambiente e all'immediata sensazione di piacere o di disgusto quando il nostro naso percepisce un determinato odore.
Il nostro naso è, in diretto contatto con la centrale operativa del cervello, e i messaggi di quest'ultimo investono prima la sfera psichica della persona prima ancora di quella organica.
Per questo è, molto importante per noi che l'ambiente dove viviamo e lavoriamo abbia un buon odore.
Una delle cose più, semplici è, quella di mettere da 5 a 20 gocce diluite nell'acqua dentro i caloriferi oppure dentro gli umidificatori.
Una cosa molto più, deliziosa è, quella di versare da 5 a 20 gocce (a seconda della grandezza dell'ambiente) nelle apposite lampade per profumi in cui l'acqua che contiene l'olio viene riscaldata o dalla fiammella sottostante di una candela o mediante la luce di una lampadina(che si trova sempre sotto la lampada).
Il mischiare le essenze con oli vegetali grassi fa parte dell'arte più, antica della profumeria della fitoterapia e della medicina.
Ancora oggi si crede, non a torto, che tale terapia sia tra le applicazioni esterne più, efficaci degli oli essenziali.
In questo modo i principi attivi degli oli essenziali penetrano con molta più, facilità, attraverso la pelle, e anche se l'assorbimento delle sostanze risulta più, lento, è, sicuramente più, dolce e meno rischioso di quello fatto per via respiratoria, digestiva o rettale.
Il massaggio gioca un ruolo molto importante sul nostro corpo e fortunatamente questa tecnica sta vivendo un particolare momento positivo.
Credo che prima del beneficio terapeautico, il massaggio, eserciti una funzione positiva sulla nostra psiche.
Quando viene effettuato il massaggio il nostro corpo mette in relazione i pensieri sulle sensazioni gradevoli che vengono inviate al nostro corpo tramite il massaggio.
Questo vale per tutti i tipi di massaggi, dall'Ayurveda a quello Svedese .
L'uso di un olio essenziale durante un massaggio ha un effetto scambievole : da una parte le dita scivolano sul corpo in maniera diretta e fluida, dall'altra c'è, una penetrazione guidata delle essenze, che in questo modo possono agire al meglio sul nostro corpo.

Per i massaggi la percentuale dell'olio essenziale rispetto a quello vegetale stabile, con cui viene mischiato varia da 1 a 3%.

Prima del massaggio solitamente vengono fatte delle frizioni, allo scopo di attivare la circolazione e preparare l'epidermide ad un ottimale assorbimento dell'olio.
L'olio deve essere versato direttamente sulla mano e non sulla parte che deve essere trattata.

Ci sono poi, sempre nel campo della cosmesi e dell'igiene, creme per viso e corpo, schampoo, maschere .
Anche qui bisogna innanzi tutto tenere conto delle proprietà, specifiche delle essenze e soprattutto delle proprie simpatie.
Per questi preparati la quantità, di essenza deve essere calcolata intorno al 2%.

AROMATERAPIA

PROPRIETA' CURATIVE DEGLI OLI ESSENZIALI

Dopo aver preso consapevolezza delle proprietà, cosmetiche degli oli essenziali, che aiutano a mantenere giovane la pelle si è, ve cominciato a studiare la possibilità, di usarli anche come mezzo curativo. In questo ultimo caso occorre tantissima prudenza ed è, tassativamente obbligatoria la prescrizione medica.

Gli oli essenziali come si è, visto hanno un grande potere antisettico (prima fra tutti la Lavanda ) che hanno un 'azione antibiotica naturale. Facendo sia massaggi ed inalazioni con oli essenziali, si esercita una grande azione preventiva, i globuli bianchi subiscono una grande stimolazione ; in questo modo l'organismo viene stimolato a potenziarsi e di conseguenza a difendersi da solo dalle infezioni.

Gli oli essenziali, sono sostanze "vive" ed hanno la capacità, attiva dinamica e selettiva, di distruggere la flora e la fauna microbica, invece gli antibiotici di sintesi distruggono senza fare distinzione anche virus batteri e germi non patogeni.

Gli oli essenziali, fluidificano il sangue e la linfa, ripuliscono i vasi sanguigni, i reni le articolazioni e la vescicola biliare e aiutano lo scioglimento dei calcoli. Agiscono sugli organi addetti alla espulsione di sostanze tossiche ( reni, ghiandole della pelle ed intestini) aiutando così, la pelle a liberarsi dalle tossine e dagli scarti del corpo e di conseguenza svolgono un'azione disintossicante .

Le singole essenze hanno inoltre proprietà, cicatrizzanti, diuretiche, antispasmodiche, remineralizzanti. Anche la pianta intera(fitoterapia) ha le stesse proprietà, dell'essenza ma quest'ultima risulta di gran lunga più, semplice da usare ; inoltre permette alle dosi di essere più, precise.

Le essenze si diffondono nell'organismo con molta più, rapidità, e permettono più, vie di assunzione ( interna ed esterna) e visto l'alta concentrazione le dosi assunte sono minime. Trattamenti aromaterapici interni. Gli oli essenziali come detto sopra possono essere assunti sotto varie forme : respiratoria, vaginale rettale e digestiva.

Osmoterapia

Con L'osmoterapia la stimolazione aromatica agisce principalmente sul sistema nervoso con notevoli effetti psichici ; come sappiamo infatti l'apparato respiratorio è, in connessione con il nervo olfattivo, avendo così, degli immediati benefici sia sull'umore che sullo stato d'animo. In questo modo si possono anche avere dei grandi benefici a livello fisico.

Le fumigazioni sono la forma più, antica di aromaterapia, già, si conosceva questa tecnica ai tempi della Babilonia, dell'antico Egitto e dell'Inghilterra anglosassone. Questo tipo di aromaterapia disinfetta e sterilizza gli ambienti : nell'acqua da riscaldare viene aggiunta qualche goccia di essenza, il vapore provocato da l'acqua in ebollizione è, assai benefico.

La fumigazione è, consigliata nella stanza di un malato, negli ospedali, nelle sale operatorie, ambulatori etc. etc.

Le inalazioni sono una tecnica guidata delle fumigazioni. In un recipiente si mette acqua bollente e si aggiungono 5 o 6 gocce di oli essenziali. Poi ci si china sopra il recipiente e si avrà, cura di coprire il capo con un asciugamano. Le fumigazioni sono particolarmente utili in casi quali il raffreddore, la sinusite , catarri mal di gola. etc. etc. Con gli oli essenziali si può, anche fare l'areosol, ma i "puri" dell'aromaterapia lo sconsigliano perchè, per poter far funzionare l'appparecchio areosol occorre l'elettricità,.

Per il mal di gola o infezioni del cavo orale si possono utilizzare gli oli essenziali anche per fare gargarismi : 0,5% di olio essenziale, in acqua. Nel caso di disturbi all'apparato genitale femminile si possono fare delle irrigazioni con concentrazione nell'acqua del 5%.

Per calmare e disintossicare l'ultimo tratto dell'intestino, si possono fare degli enteroclismi .

Si può, usare questa tecnica anche nei casi di diarrea, stipsi e colite. Per la digestione si prepara il rimedio diluendo l'olio essenziale con alcol puro, o versando direttamente le gocce di essenza su una zolletta di zucchero o su un cucchiaino di miele. Miele e essenza possono anche essere disciolti in una tisana corrispondente all'olio essenziale scelto.

Gli oli essenziali quali l'anice, l'arancio, la vaniglia il basilico possono essere usati anche in cucina, esaltando il sapore delle pietanze, altri oli meno saporiti ma sempre molto profumati mantengono intatte le proprie caratteristiche anche se miscelati ai cibi. Se ad esempio si vuole esaltare il sapore di una torta di fragole basta aggiungere 2 o al massimo 3 gocce di olio essenziale di vaniglia.

L'olio essenziale non va assolutamente versato direttamente sulla pietanza, perchè, ne rovinerebbe la fragranza, bisogna diluirlo in un altro liquido o alcolico o oleoso ;(burro, panna, tuorlo d'uovo, ricotta, aceto grappa, vino).

Altro avvertimento molto importante : Non aggiungere mai l'olio essenziale su un alimento quando è, appena iniziata la cottura :Con il calore i principi attivi dell'olio essenziale andrebbero distrutti ; mentre il calore moderato aiuta l'olio essenziale a diffondersi impedendone la dispersione.
IMPORTANTE
  • 1) Non somministrare le essenze ali lattanti.
  • 2) Effettuare la prova del dosaggio ridotto quando si usa una sostanza per la prima volta per non avere la brutta sorpresa di avere una rara ma sempre pur possibile allergia
  • 3) Usare il dosaggio prescritto dal medico perchè, non solo non si può, avere l'effetto desiderato, ma si può, avere l'effetto opposto.
USI ESTERNI
1) Non mescolare più, di 3 oli essenziali alla volta
2) Nelle cure di urto non superare più, di 2 - 3 settimane
3) Non superare la dose di 3 gocce di un'essenza presa da sola
4) Vietatissima la somministrazione ai lattanti
5) Per i prodotti di bellezza a base di oli essenziali, attenersi assolutamente alle regole scritte sul foglio illustrativo.

Manas e la Pineale

Minori sono le coperture della coscienza dei sensi, piú chiara è la visione, poichè ogni involucro aggiunge un'illusione. Solo quando il potere discernente o discriminante viene liberato, l'illusione puó essere superata e la liberazione del potere di pensiero è l'unione di Manas con Buddhi – il raggiungimento dell'Adeptato. 


Ecco perchè in Devachan l'essere è ancora sotto l'effetto dell'illusione, poichè la mente è quella di una persona che, mentre è ancora nel suo corpo, non ha completato l'unione fino ad essere una Trinitá. Solo quando l'unione è completa nel corpo umano vivente quella illusione cessa. Nel frattempo essa cresce man mano che si scende nei piani inferiori.

Per rendere attiva la visione interiore, lo studente deve purificare tutta la sua natura, morale, mentale e fisica. La purezza di mente è piú importante di quella del corpo. Se il veicolo non è perfettamente puro, non puó conservare ricordi che vengono da stati superiori. Un'azione puó essere eseguita senza che vi sia prestata nessuna attenzione e di conseguenza la sua importanza sará relativamente minore. 



Ma se ci si pensa e la si fissa nella mente, l'effetto sará migliaia di volte maggiore. Perció la cosa piú importante è che i pensieri siano mantenuti puri. Ricordate che dovete racchiudere, per così dire, un quadrato nel triangolo; in altre parole dovete purificare il quaternario inferiore così tanto che esso deve vibrare all'unisono con la Triade superiore.

Ció che noi chiamiamo “desideri del corpo” hanno origine nel pensiero. Il pensiero sorge prima del desiderio. Il pensiero agisce sul cervello, dato che il Manas ne è l'agente; il cervello agisce sugli organi del corpo ed il desiderio si sveglia. Pensieri sbagliati devono quindi essere soppressi ed il desiderio si estingue. Il desiderio è il risultato di separazione che mira alla soddisfazione dell'io in natura. Cinque minuti di pensiero possono annullare il lavoro di cinque anni.

Ogni Principio nell'uomo ha i suoi sette aspetti ed ogni cellula ed organo i suoi sette componenti. Un Principio puó avere uno speciale collegamento con un organo del corpo, come la Milza al Linga Sharira (corpo eterico, n.d.r.), ma avrà anche la sua corrispondenza in ogni cellula del corpo ed in ogni organo maggiore. 



Per questo il cervello ha le sue sette suddivisioni, ognuna corrispondente ad un Principio, sebbene nella sua totalitá esso corrisponda all'Uomo Psico-Intellettuale. Ogni molecola è uno specchio dell'Universo, ogni microcosmo lo specchio di un Macrocosmo.
Il Cuore

La coscienza puramente animale è composta dalla coscienza di tutte le cellule del corpo, eccetto quelle del Cuore. Infatti il Cuore è l'organo della Coscienza Spirituale; corrisponde a Prana, ma solo perchè Prana e l'Involucro Aurico sono essenzialmente la stessa cosa e poichè Jiva (anima individuata, n.d.r.) è la stessa cosa della Divinitá Universale.

Il Cuore rappresenta la Triade Superiore, mentre il Fegato e la Milza rappresentano il Quaternario preso nel suo insieme. Il Cuore è la sede dell'uomo Spirituale, mentre l'Uomo Psico-Intellettuale risiede nella testa, con le sue sette porte. Ha i suoi sette cervelli, gli upadhi, ed i simboli delle sette Gerarchie; poi c'è il Loto esotericamente a sette foglie, ma exotericamente a quattro (Caverna di Buddha).

Il Cuore è il re del corpo, il suo organo piú importante. Anche se la testa viene separata dall'addome, il Cuore continua a battere per mezz'ora. Se viene avvolto in ovatta e messo in un luogo caldo, la pulsazione continua per alcune ore. 




Nel cuore si trova un punto che è l'ultimo a morire, un punto segnato da una minuscola luce violetta, che è la sede della Vita, il centro di tutto, Brahma; il primo punto a vivere nel feto e l'ultimo a morire. Questo punto contiene potenzialmente mente, energia e volontá.

Durante la vita irradia colori prismatici, vibranti ed opalescenti. Il Cuore è il centro della Coscienza Spirituale, dato che il cervello è il centro della Coscienza Intellettuale. Ma la Coscienza Spirituale non puó essere guidata da una persona, nè la sua energia puó esserne diretta, fino a che questa persona non sia completamente unita con Buddhi-Manas. 



Fino ad allora, lo guida, se puó; cioè, fa degli sforzi per raggiungerlo, per imprimere la coscienza inferiore e questi sforzi sono semplificati dalla sua crescita in purezza. Da qui le fitte di rimorso per gli errori commessi, frecciate della coscienza.

Nel Cuore vi è solo il Dio manifesto, gli altri due sono invisibili; questo Dio manifesto rappresenta la Triade, Atma-Buddhi-Manas. Chiunque possa raggiungere, e quindi ricevere, i suggerimenti dalla sua Coscienza Spirituale, deve essere tutt'uno con il Manas, cioè deve aver raggiunto l'Adeptato. 



Ma il Manas superiore non può guidare direttamente l'uomo ordinario; deve agire attraverso il Manas inferiore e in questo modo raggiungere la coscienza inferiore. 


Si dovrebbe comunque fare uno sforzo continuo per centrare la coscienza nel Cuore e per ascoltare i consigli della Coscienza Spirituale; anche se il successo è lontano, infatti, un principio deve essere dato e il cammino avviato.

Ci sono tre centri di principi nel corpo umano, il Cuore, la Testa e l'Ombelico. Il Cuore è il centro della Coscienza Spirituale; la Testa della Coscienza Psichica; l'Ombelico della Coscienza Kamica (emotiva o astrale, n.d.r.).

L'Aura della Ghiandola Pineale vibra durante l'attivitá della Coscienza nel cervello e mostra il gioco dei sette colori. Questo tumulto e gioco di luce intorno alla Ghiandola Pineale sono riflessi nel Cuore, o meglio nell'Aura del Cuore, che è negativa per il cervello nell'uomo ordinario. La sua Aura poi vibra ed illumina i sette cervelli nel Cuore, così come quella della Ghiandola Pineale illumina i sette centri del cervello. 



Se il Cuore, a sua volta, diventa positivo e lascia impronte nel cervello, la Coscienza Spirituale raggiunge la coscienza inferiore. La Coscienza Spirituale è attiva durante il sonno e se i sogni che avvengono nella cosiddetta fase di sonno senza sogni potessero essere impressi dal Cuore sul cervello, la vostra Coscienza non sarebbe piú ristretta entro i confini della vostra vita personale.

Se poteste ricordare i vostri sogni, potreste ricordare tutte le vostre incarnazioni passate. Questa è la memoria del cuore; la capacitá di imprimerla nel cervello, così che diventi parte della sua Coscienza, è l'apertura del Terzo Occhio. Nel sonno profondo il Terzo Occhio si apre ma non si mantiene aperto. La Scuola (segreta) Orientale ne conosce tutte le minime parti. Le chiama con i nomi degli Dei, come Stanza di Brahma, Stanza di Vishnu, ecc. 



Ognuna di esse corrisponde ad una parte del cervello. Lo studente comincerá ora a capire perchè si pone tanto rilievo sul Cuore in connessione con la meditazione e perchè nell'antica letteratura Hindu si fanno così tante allusioni alla Purusha nel Cuore. Il Maestro Benedetto Koot Homi scrive riguardo alla Concentrazione:

“Il tuo metodo migliore è di concentrarti sul Maestro come Uomo vivente dentro di te – rendi la Sua immagine nel tuo Cuore e concentrati per perdere tutto il senso dell'esistenza corporea in un pensiero. La grossa difficoltá da superare è la registrazione della conoscenza dell'Io Superiore sul piano fisico. Per raggiungere ció, il cervello fisico deve essere trasformato in una tabula rasa per tutto tranne che per la Coscienza Superiore.”

Quando il cervello, dunque, viene trasformato in una tabula rasa, un'impronta dal Cuore potrebbe raggiungerlo ed esservi impressa. Nell'acquisire il potere di concentrazione il primo passo è quello di fare il vuoto. Poi seguono diversi gradi di coscienza ed infine il passaggio tra i due stati diventa così veloce e facile che passa quasi inosservato. Colui che puó far questo volontariamente è diventato un Adepto e puó “immagazzinare la conoscenza che ha così raccolto nella sua memoria fisica.”

Questa è la funzione regale del Cuore nel corpo umano e la sua relazione con il cervello, che nell'insieme è il veicolo dei manas inferiori, incoronati in “Kama Rupa” (corpo astrale o della coscienza emotiva, n.d.r.).

Il Cuore si scopre nella vita del feto al dodicesimo giorno.

Il Cervello

Il Cervello, considerato come organo di coscienza, serve da veicolo sul piano oggettivo del manas inferiore; le sue spire sono formate dal pensiero, poichè l'attivitá del principio pensante costruisce circonvoluzioni sempre piú complicate.

Ci sono sette cavitá nel cervello che durante la vita sono vuote, nel senso comune della parola. In realtá esse sono riempite da Akasha, ed ogni cavitá ha il suo colore, a seconda dello stato di coscienza in cui siete. (Naturalmente i colori sono visibili soltanto alla visione purificata). Queste cavitá sono chiamate in Occultismo “Le Sette Armonie”, la scala delle Armonie Divine, ed è in esse che le visioni si devono riflettere se vogliono restare nella memoria del cervello. 



Queste sono le parti del Cervello che ricevono impronte dal cuore e permettono alla memoria del Cuore di essere impressa nella memoria del Cervello. La quarta di queste cavitá è il Corpo Pituitario, che corrisponde a Manas-Antahkarana, il ponte dell'Intelligenza Superiore; esso contiene varie essenze.

La quinta cavità è il terzo Ventricolo, vuoto durante la vita eccetto per la luce pulsante, sebbene pieno di un liquido dopo la morte. La sesta cavitá è la Ghiandola Pineale, anch'essa cava e vuota durante la vita, i cui granelli precipitano dopo la morte. La Ghiandola Pineale corrisponde al Manas fino a che non viene toccata dalla luce vibrante di Kundalini, che deriva da Buddhi e poi diventa Buddhi-Manas.

Quando Manas è unito a Buddhi, o quando Buddhi, e quindi anche Atma, sono centrati in Manas, agisce nelle tre cavitá superiori, irradiando e trasmettendo un alone di luce; questo a volte diviene visibile, nel caso di persone molto sante. I fuochi ruotano sempre attorno alla Ghiandola Pineale; ma quando Kundalini li illumina per un breve attimo, si puó vedere l'universo intero. 



Questo è ció che accade occasionalmente quando il Terzo Occhio si apre – e tale apertura è buona per Manas che ne approfitta, anche se l'uomo inferiore non viene raggiunto e quindi non puó ricordare.

La settima cavità è la sintesi di tutte le cavitá del cranio stesso, riempita di Akasha. (Vedi il Diagramma – libro originale). Questa corrisponde all'Aura Atmica, l'Uovo Aurico Sacro. La percezione del cervello si trova nell'Aura della Ghiandola Pineale, mentre la Ghiandola Pineale stessa, illuminata, corrisponde al Pensiero Divino. Il Corpo Pituitario è l'organo del piano Psichico in sè. 



La visione pura è causata dal moto molecolare di questo corpo, che è direttamente connesso con il nervo ottico e quindi influenza la vista e dá luogo ad allucinazioni. Il suo movimento puó facilmente causare lampi di luce visibili all'interno della testa, simili a quelli che si ottengono nel nervo ottico. Quando l'azione molecolare è avviata, questi lampi si vedono nel Corpo Pituitario ed ulteriori azioni danno visioni ed allucinazioni Psichiche, così come moti simili nella Ghiandola Pineale danno Chiaroveggenza Spirituale.

Ubriachezza e febbre causano un moto disordinato nel Corpo Pituitario, producendo illusioni ottiche, visioni, allucinazioni, ecc. La Ghiandola Pineale è il fulcro nel piano Spirituale, da cui l'apparato sensorio inorganico. La sua azione non ha niente a che vedere con la circolazione del sangue, ma è connessa con l'emanazione spirituale e ardente che viene dal sangue. 



Inoltre, la Ghiandola Pineale nel polo superiore del corpo umano corrisponde all'Utero (nella donna, ed il suo corrispondente nell'uomo) nel polo inferiore; i peduncoli della Ghiandola Pineale corrispondono alle Tube di Falloppio dell'Utero. Il Corpo Pituitario è solo il servitore della Ghiandola Pineale, il suo portatore di torcia, come i servi recanti torce che precedono la carrozza di una principessa. L'uomo è androgino, per quanto riguarda la sua testa.

Il Corpora Quadrigemina corrisponde a Kama-Manas, portando Kama entro la divisione Manasica del cervello umano. Kama stesso ha la sua corrispondenza, che è il centro ed il magazzino di forze – il Cerebellum, che fornisce i materiali per le idee. I lobi frontali del Cerebellum sono i rifinitori dei materiali forniti dal Cerebellum, ma non possono creare questi materiali da sè. La corrispondenza di Kama nella parte inferiore del corpo è il fegato, con lo stomaco.


Ricapitolando, abbiamo:

Kama
Corrisponde a
Cerebellum
Kama-Manas
Corrisponde a
Corpora Quadrigemina
Manas-Antahkarana
Corrisponde a
Corpo Pituitario
Manas
Corrisponde a
Ghiandola Pineale
Manas-Buddhi
Corrisponde a
Ghiandola Pineale quando viene toccata da Kundalini
Uovo Aurico
Corrisponde a
Cavitá del cranio (piena di akasha)

Quindi il Cervello, il veicolo dei mana inferiori con Kama, come si è detto, ha le sue suddivisioni corrispondenti alle suddivisioni o aspetti di Manas in attività ed ha anche le cavitá collegate al cuore, rendendo possibile il lasciare impronte sulla coscienza fisica; tramite l'azione entro queste cavità, si rende possibile l'azione di Buddhi-Manas sul piano fisico e lo sviluppo della Chiaroveggenza Spirituale.

Il Fegato e lo Stomaco

Il Fegato e lo Stomaco sono le corrispondenze di Kama nel tronco del corpo e con questi devono essere compresi l'Ombelico e gli Organi di Riproduzione. Il Fegato è connesso strettamente con la Milza, come Kama lo è con il Doppio Eterico, ed entrambi hanno un ruolo nella generazione del sangue. Il Fegato è il Generale; la Milza l'Aiutante di Campo. Tutto quello che il Fegato non completa, viene preso in consegna e terminato dalla Milza.

La Milza


La Milza corrisponde al Doppio Eterico e ne funge da residenza, in cui esso giace arrotolato su sè stesso. Come il Corpo Eterico è la riserva di vita per il corpo, il mezzo ed il veicolo di Prana, così la Milza agisce da centro del Prana nel corpo, da cui la Vita è pompata e messa in circolazione. Di conseguenza è un organo molto delicato, sebbene la milza fisica sia solo una copertura della Milza vera.

Il Sangue

La circolazione della Vita, Prana, attraverso il corpo avviene tramite il sangue. È il principio vitale in noi; Pranico piú che Prana, ed è uno stretto alleato di Kama, penetrato da Prana che è universale su questo piano. Quando Kama lascia il sangue questo si coagula; il sangue puó quindi essere considerato Kama-Rupa, “la forma di Kama” in un certo senso. 



Mentre Kama è l'essenza del sangue, i suoi corpuscoli rossi sono gocce di fluido elettrico, dato che la sudorazione si diffonde da ogni cellula e da vari organi e causa il trasudare per azione elettrica. Questo è il risultato del Principio Fohatico.

La Milza non produce i corpuscoli bianchi del sangue, poichè, come giá detto, è in realtá il veicolo del Doppio Eterico. Ma questi corpuscoli bianchi – che sono i divoratori, i saprofagi del corpo – sono espulsi dal Linga-Sharira (Eterico) e sono della stessa essenza di questo. Vengono dalla Milza, ma non perchè la Milza li produca. Solo perchè sono espulsi dal Doppio Eterico che si trova arrotolato nella Milza. Sono il sudore originato da Chihaya.

Il sangue, dunque, serve da veicolo fisico per Kama, Prana ed il Linga Sharira e lo studente comprenderá perchè esso giochi un ruolo così importante nell'economia animale. Dalla Milza – arricchita dagli elementi vita di Prana, i corpuscoli del Linga Sharira che fungono da veicolo per questi elementi Pranici, i divoratori, che costruiscono e distruggono il corpo umano – [il sangue, n.d.r.] viaggia per tutto il corpo distribuendo questi vettori Pranici. I corpuscoli rossi rappresentano l'energia Fohatica nel corpo, strettamente alleata a Kama e Prana, mentre il corpo è Kama, presente in ogni parte del corpo.

Il Sistema Simpatico

I Nervi Simpatici prendono origine dal punto sacro sopra il Midollo Allungato, chiamato Trideni. Da questo stesso punto partono Ida e Pingala, una giunzione superiore degli assi Simpatico e Cerebro-spinale che viene così formato. I Nervi Simpatici sono formati solo dopo un certo stadio dell'evoluzione animale e si evolvono fino a formare una seconda Colonna Spinale.

Alla fine del prossimo ciclo, l'umanitá diventerá di nuovo ermafrodita – uomo-donna, e poi ci saranno due colonne spinali nel corpo umano. Nella Settima Razza, le due si fonderanno in una.

Il potere sessualmente creativo dell'uomo non è naturale, o meglio non lo era all'inizio. Era una deviazione abnormale dal corso della natura umana o divina, e tutto fa pensare che l'Uomo, alla fine della Sesta e Settima Razza, non avrá organi sessuali.

L'evoluzione del corpo fisico corrisponde alle Razze; e con l'evoluzione delle Razze, i Nervi Simpatici si svilupperanno nella vera colonna spinale, due cordoni che crescono insieme fino a formarne una. Stiamo così tornando all'Arco, con l'aggiunta dell'autocoscienza. La Sesta Razza corrisponderá alla forma ad uovo in cui appariva la prima Razza Radice, ma avrá la perfezione della forma con l'intelligenza spiritualmente superiore.

Il Sistema Simpatico è collegato al Linga Sharira; il Praha ed il Kama, più che il Manas. Viene ripreso dai Tantrika, che lo chiamano Shivas Vina (liuto) o Kalis Vina, ed è usato in Hatha Yoga. Il suo plesso piú importante, quello Solare, è il cervello dello stomaco e le emozioni si avvertono qui grazie alla corrispondenza con Kama. Quindi le percezioni Chiaroveggenti psichiche spesso agiscono in quest'area, come nella lettura di lettere, nello psicometrizzare sostanze, ecc.

La Colonna Spinale

La Colonna Spinale è chiamata Brahmananda, il bastone di canna di Brahma, ed è simboleggiato dal bambú che gli asceti portano, la bacchetta a sette nodi dello Yogi. I sette nodi sono i sette Nadi lungo la Colonna Spinale. Gli Yogi, oltre l'Himalaya, che si radunavano regolarmente al Lago Mansararahara, portano un bastone di bambú a tre nodi, chiamato Tridandas. I tre nodi simboleggiano le tre arie vitali che agiscono nella Colonna Spinale, simboleggiate anche dal Cordone Brahminico a tre capi.

Il Cordone a tre capi ha anche altri significati, come per esempio le tre iniziazioni di un Brahmino. La prima ha luogo alla nascita, quando riceve il suo nome segreto – che un Hindu morirebbe piuttosto che rivelare – dall'Astrologo di famiglia, che si ritiene l'abbia ricevuto dai Devas. Il bambino si dice quindi iniziato dai Deva. La seconda iniziazione avviene quando ha sette anni e riceve il suo cordone. La terza è l'iniziazione nella sua casta, una cerimonia che viene eseguita quando ha undici o dodici anni.

I sette corpi fisici si estendono lungo la Colonna Vertebrale, dall'Osso Sacro alla Vertebra Cerebrale. I super-fisici sono nella testa e di questi il quarto è il Corpo Pituitario. Il Nadi fisico corrisponde ad aree della Corda Spinale note agli anatomisti. Ci sono sei o sette Nadi o plessi lungo la Corda Spinale; ma il termine “Nadi” non è un termine tecnico. È usato per descrivere ogni nodo o ganglio centrale, o corpo simile.

I Nadi Sacri sono quelli situati su Sushumna per tutta la sua lunghezza. Sei di questi sono noti alla Scienza, mentre il settimo, vicino alla Vertebra Cerebrale, è sconosciuto. Anche gli Yoga Tarake Rajas parlano solo di sei e non menzionano il settimo sacro.

Sushumna è il passaggio centrale. Ida si trova sul lato sinistro della colonna e Pingala sul destro. Quando i Nervi Simpatici crescono insieme a formare una nuova Corda Spinale, come detto sopra, Ida e Pingala si uniscono con Sushumna e diventano una. 



Quindi i Nervi Simpatici, che sono collegati all'Asse Spinale ghiandolare in maniera così rilevante, connessi con il sistema muscolare sviluppato piú nel maschio che nella femmina, raggiungeranno uguaglianza o equilibrio. Con questo l'Androgino diventa l'umanitá tipica.

Il puro Akasha passa attraverso Sushumna; i suoi due aspetti passano su Ida e Pingala. Questi agiscono lungo il muro curvo di nervi in cui si trova Sushumna. Questi sono semi-materiali, uno positivo ed uno negativo, uno Solare ed uno Lunare, e questi due avviano l'azione della corrente libera e spirituale di Sushumna. Hanno percorsi separati e distinti, altrimenti irradierebbero in tutto il corpo. 



Tramite la concentrazione di Ida e Pingala il “Fuoco Sacro” viene generato e queste sono le “guardie” sui due lati, per azione delle quali, e solo per loro, la corrente Sushumnica puó essere avviata. (Ma questa concentrazione non puó essere fatta senza alcuni dettagli che non sono ancora stati rivelati).

Sushumna, Ida e Pingala sono le arie vitali e sono simboleggiate nel Cordone Brahminico. Quando queste arie vitali sono attive, si stabilisce una circolazione che passa attraverso il corpo intero – che ha origine dal canale centrale e ad esso ritorna. Ecco perchè l'uomo è stato rappresentato da un albero, con la sua circolazione che sale all'interno e scende all'esterno del legno. Da qui l'uso dell'albero nel simbolismo e la rappresentazione del Corpo Dhyano Cohanico in un albero.

Lo studente può ora capire perchè nessuno puó entrare correttamente o tranquillamente nello studio dell'occultismo pratico nel senso vero del termine, a meno che non sia celibe; ed anche perchè chiunque si impossessi di alcuni degli esercizi di Hatha Yoga, chiunque cominci a praticarli nel mezzo di una vita di famiglia normale o mentre vive in modo sessualmente libero, se questi hanno in qualche modo successo, si arrecano malattie fisiche e molto probabilmente pazzia.

La Corda Spinale mette in collegamento il Cervello e gli Organi di Riproduzione e questa connessione è rafforzata dal Sistema Simpatico. La Corda, comunque, avendo un passaggio accessibile che si apre nelle rilevanti cavitá del cervello – eccitamento degli organi di riproduzione – manda impulsi ed essenze sottili al Cervello tramite i Canali Spinali.

Ora le tre arie vitali, come giá detto, agiscono nei canali; da qui l'importanza della loro purezza assoluta. Se essi inquinano le arie vitali generate dalla Volontá, nel migliore dei casi il risultato è la malattia; nel peggiore la Magia Nera. Quindi tutti i rapporti sessuali sono vietati agli studenti di Occultismo Pratico. Per l'educazione nell'Occultismo Pratico è necessario aver acquisito forza di concentrazione e ricevere direzioni precise. 

Queste ultime servirebbero a poco allo studente che non avesse giá raggiunto il potere di concentrare la sua mente e la sua Volontá. Questo potere dovrebbe essere coltivato ed esercitato nei gradi inferiori ed è a questo scopo che è stata creata la Regola che ordina meditazione quotidiana. Non c'è altro modo di ottenere il potere di concentrazione e senza questo potere ampiamente sviluppato, nessun progresso puó essere fatto nell'Occultismo Pratico; anzi, non è possibile neanche cominciarlo.


Cardo Mariano - Silybum marianum
















Famiglia: Asteraceae

Habitat: Originario dei paesi Mediterranei, del sud della Russia e del Nord Africa, è naturalizzato in California e nell'Est degli Stati Uniti. Si trova allo stato spontaneo in aree desertiche secche e calde. Può anche essere coltivato nei giardini.

Pianta a carattere seminfestante, è particolarmente diffusa nell'area Mediterranea e principalmente nell'Italia del Sud e del Centro, più raramente nel Nord Italia. Si rinviene con una certa facilità nei campi incolti, nei pascoli, lungo i margini dei sentieri, tra le macerie.

Contiene una gran quantità di complessi di bioflavonoidi (fitoestrogeni) chiamati flavonolignani, e che comprendopno principalmente la silibina insieme alla isosilibina, deidrosilibina, silidianina, silicristina, ecc..Un seno poco sviluppato è infatti sintomo di una carenza di estrogeni durante la pubertà, carenza a cui si può rimediare ristabilendone un livello corretto tramite l'azione delicata e sicura dei fitoestrogeni, che nutrono il seno femminile facendogli recuperare volume e tonicità.

Caratteristiche e proprietà del Cardo Mariano

Il cardo mariano godeva un tempo di molta stima nella medicina popolare, stima che è andata via via sfumando ingiustificatamente. La pianta, infatti è ricca di virtù terapeutiche che la rendono preziosa in particolare nelle disfunzioni epatiche.

Ha infatti una lunga storia nella medicina popolare come tonico per il fegato. La silimarina contenuta nel cardo mariano ha dimostrato un effetto protettivo contro molti tipi di tossine chimiche, incluso l'alcool. Un estratto di cardo mariano è usato per migliorare la funzione epatica, proteggere contro i danni al fegato e accelerare la rigenerazione delle cellule epatiche danneggiate. Studi clinici hanno confermato l'utilità di estratti standardizzati di cardo mariano in casi di intossicazione del fegato, cirrosi, e altre malattie croniche del fegato relative all'abuso di alcool.

Proprietà e uso medico dei flavonoglinani (Silimarina) dal Sylubum marianum

Gli estratti purificati di flavonolignani dai frutti del cardo mariano (Silybum marianum (L.) Gaertn., syn. Carduus marianus L.) contengono principalmente silimarina, un composto isometrico di silibinina, sosilibinina, silicristina e silidianina. La Silimarina è usata per il trattamento del danno tossico al fegato (indotto da alcool, droghe o tossine ambientali) e per la terapia di supporto in infiammazioni croniche del fegato e nella cirrosi epatica.

La silimarina e i suo isometro principale, la silibinina, hanno dimostrato di possedere proprietà antiossidanti prevenendo così la ossidazione dei lipidi e la distruzione delle membrane nelle celule. Inoltre, la biosintesi delle protenine e la rigenerazione delle cellule sono così accelerate nel fagato dannegiato, il che porta al ripristino delle funzioni epatiche.

A certe tossine velenose da funghi viene impedito l'accesso alle cellule del fegato da parte della silibinina grazie alla inibizione competitiva dei recettori alle mebrane delle cellule. Il trattamento endovenoso con un derivato solubile della silibinina è attualmente un importante fattore salvavita nella terapia standard di casi di avvelenamento da Amanita phalloides. Infine, è stato recentemente dimostrato che la silimarina inibisce la produzione di lecotriene il che spiega il suo effetto antiinfiammatorio e la sua azione antifbrotica.

Test clinici confermano gli effetti poitivi trovati negli studi sperimentali. Così, la silimarina è oggi non solo la miglior sostanza documentata per la terapia del fegato ma anche uno degli estratti vegetali più accuratamente ricercati e studiati con meccanismi di azione conosciuti.

Il Cardo Mariano è anche utile come:
* tonico e rigenerante del fegato - aiuta in problemi e ingrossamenti del fegato: malattie epatiche da alcolismo, da consumo di droghe, epatite cronica, cirrosi epatica, itterizia, sensibilità a sostanze chimiche, esposizione a tossine industriali, programmi di disintossicazione. Protegge il fegato da avvelenamento tossico da funghi velenosi. Rigenera i tessuti del fegato danneggiati dall'epatite, cirrosi, alcolismo, droghe, e tossine ambientali. Aiuta anche contro la fatica, la depressione e le allergie alimentari.
Il Cardo mariano previene il danno dei radicali liberi alle cellule del fegato, preveine la formazione di leucotriene e stimola la produzione di nuove cellule del fegato (sintesi proteica o produzione di proteine di cellule), accelerando il processo di rigenerazione. Il fegato protegge il corpo da sostanze chimiche tossiche. La silibinina nel cardo mariano protegge il fegato da tossine ambientali che entrano nel corpo tramite il cibo, l'acqua, l'aria e la pelle. La silibinina non ha alcun effetto sul sistema enzimatico del fegato; perciò, protegge il corpo dagli effetti dannosi di droghe farmaceutiche e dall'anestesia senza interferire con l'azione delle droghe.
Con tutto quello che il fegato deve filtrare tutti i giorni, non è una sorpresa che possa essere a volte sovraccaricato. Il cardo mariano può aiutare a ringiovanirlo e anche a proteggerlo dai danni futuri. Chiunque abbia avuto epatiti, cirrosi o alte condizioni del fegato dovrebbe aggiungere il cardo mariano come integratore. In effetti, non farebbe male se tutti lo prendessero abitualmente come erba tonica.
* antidoto all'avvelenamento - soprattutto da un fungo velenoso, l'Amanita falloide.


La silibinina e altri componeti del complesso della silimarina furono scoperti come benefici nel trattare malattie epatiche in Germania vari decenni fa. Un passatempo nazionale molto ppopolare in Germania è raccogliere i funghi, una pratica con rischi inerenti, come l'Amanita phalloides. Consumare l'Amanita falliode porta a gravi e di solito mortali danni al fegato (ne distrugge le cellule) - in effetti, coloro che sopravvivono all'avvelenamento da Amanita falloide sono così danneggiati che spesso necessitano di trapianti di fegato per sopravvivere.
Miracolosamente, la silimarina si lega alle cellule del fegato impedento ai veleni del fungo di legarsi loro stessi, quindi bloccando il loro effetto velenoso. La silimarina è anche il grado di neutralizzare direttamente il veleno stesso, il che la rende efficace anche se presa dopo che il veleno del fungo è stato ingerito. L'estratto di cardo mariano, per questa ragione, è tenuto a portata di mano nelgi ospedali tedeschi dove viene somministrato in casi di emergenza per trattare gli avvelenamenti altresì fatali da Amanita falloide.
* colagogo - agisce sul fegato e sui sistemi di disintossicazione grazie alla sua abilità di stimolare lo svuotamento della cistifellea e il flusso di bile nel duodeno.


* antiossidante, con un controllo del danno da radicali liberi molto maggiore che la vitamina E.


La silibina, che si trova nel Cardo Mariano, stimola l'attivita di un enzima, il Super Oxide Dismutase (SOD), che agisce come spazzino dei radicali liberi molto più potente della Vitamina E. In presenza della silibinina, meno glutathione, un enzima che riduce l'ossidazione, è usato nei tessuti, il che risulta in una minore diminuzione di gluthatione. Il glutathione riduce l'attività dei radicali liberi, non solo nel fegato, ma in tutto il corpo. Il cardo mariano inibisce l'enzima lipoxigenase prevenendo la formazione di leucotrieni, componenti responsabili di infiammazioni.


* galattogeno - stimola la produzione di latte materno nelle puerpere


* allevia i crampi e i dolori mestruali


* cura i mal di testa associati al ciclo mestruale


* emolliente nel curare la pleurite


* antiemorragico - conosciuto fin dall'antichità per questa proprietà


* depurativo - purifica il sangue e il fegato


* diuretico - facilita l'eliminazione do tossine attraverso l'urina


* febbrifugo - scaccia la febbre


* le foglie hanno soprattutto proprietà aperitive. Il Cardo mariano viene anche usato come componente aromatica e aperitiva per la preparazione di liquori. Stimola l'appetito e favorisce la digestione.


* antispasmodico - preveine i crampi muscolari
Precauzioni d'uso del Cardo Mariano

Può avere un blando effetto lassativo dovuto alla stimolazione della cistifellea, ma questo effetto dura solo due o tre giorni e poi scompare.

Cardo Mariano in cucina

Erba da usare in insalate e come verdura cotta (ha un sapore simile agli spinaci)
* In passato era spesso coltivato nei giardini
* I gambi possono essere mangiati e sono saporiti e nutrienti
* Le foglie tenere possono essere mangiate in insalata
* Le cime fiorite erano in passato bollite e mangiate, come le punte di asparagi
Il cardo mariano è una pianta che è un vero dono della natura perché è sia cibo che medicina. In primavera, i germogli possono essere bolliti e mangiati come cavoli e le foglie tenere possono essere aggiunte alle insalate. In autunno, i semi sono un cibo preferito per i cardellini e un medicinale importante per gli uomini.

Storia e tradizione del cardo Mariano
* Considerato un ottimo stimolatore del latte materno da inserire nella dieta per le puerpere
* Si pensava avesse proprietà curative contro i morsi da serpente
* Portato intorno al collo proteggeva da morsi di serpente
* I frutti erano usati per curare l'idrofobia
* La pianta giovane e tenera può essere bollita e mangiata in primavera come purificatore del sangue
* I frutti sono stati usati per molti anni per una varietà di condizioni e malattie sorpattutto del fegato. Tuttavia, l'uso medicinale della pianta, tranne che come semplice amaro, fu praticamente interrotto all'inizio del ventesimo secolo.
Plinio, il naturalista romano del 1 secolo d.C., affermò che la pianta era ottima per scaricare la bile, ripìristinando così la funzione del fegato.
Era usato dalle puerpere europee per aumentare il loro latte materno. Le chiazze bianche sulle foglie rappresentano gocce del latte della Vergine Maria cadute mentre allattava il bambin Gesù. Da qui il nome mariano.

Luppolo - Humulus lupulus




Descrizione generale
Un rampicante Eurasiatico che cresce anche lungo le strade. Il luppolo è una pianta perenne appartenente al gruppo delle ortiche. Le piante femmina danno formazioni a cono, con gruppi di fiori.












Sono questi coni che vengono processati per l'uso nella birra. Il luppolo dà alla birra un aroma amaro e piacevole, aumentando la qualità rinfrescante e stimolando la digestine. Aiutano a chiarificare la birra e a conservarla.
Parti usate

I fiori femmina; contengono flavonoidi - fitoestrogeni la cui azione contribuisce a migliorare un naturale sviluppo del seno.













Altre caratteristiche e proprietà del Luppolo
Il luppolo è una pianta comune in Europa che viene coltivata nelle regioni produttrici di birra pichè è alla base dell'aromatizzazione amara di questa bevanda.
Nonostante tale pianta non sia stata molto usata nell'antichità per le sue virtù terapeutiche, è dal dodicesimo secolo menzionata come "rimedio della melanconia" per le sue proprietà aperitive, depurative, lassative e vermifughe, mentre è stata precisata la veridicità di alcune attività tradizionalmente attribuitele, in modo particolare le azioni sedative e rilassanti.
Queste sue funzioni sono ampiamente giustificate considerando il contenuto in aminoacidi ed in sostanze di natura ormonosimile, mentre in conseguenza dei contenuti dell'olio essenziale e di sostanze fitoormonali, il luppolo risulta efficace sulla crescita dei capelli, stimolando le funzioni metaboliche dei tessuti superficiali del cuoio capelluto.
I componenti principali del luppolo sono una resina ed un olio volatile. Nella resina è presente umolone, umolinone, adumolone e preumolone, mentre nell'olio essenziale sono presenti
B -mircene, Dipentene, Alfacariofilene, Farnesene, Sesquiterpene Acrilico, Alcool Sesquiterpenico, Etere Folico, Formaldeide, Metilnonilchetone, Acidi Liberi ed esterificati. Inoltre sono stati identificati flavonoidi ed antociani, proteine, amidi, glucidi, fitosterine, alcool cetilico, acido para -amino -benzoico e fitoestrogeni.
Il luppolo è più comunemente usato per il suo effetto calmante sul sistema nervoso. Il luppolo è un eccellente sedativo - usato per migliorare il sonno - e negli sciroppi per la tosse. I fiori secchi possono essere cuciti in un cuscino per aiutare nell'insonnia.

  • La tisana di luppolo è raccomandata per diarrea nervosa, insonnia e agitazione
  • Impacchi di luppolo sono usati per ascessi, scottature, tumori e dolori.
  • Il miele con luppolo è eccellente per la bronchite.

Storia e curiosità sul Luppolo

Il luppolo è universalmente conosciuto come aromatizzante e conservante naturale nella birra.
Tradizionalemtne i fiori di luppolo sono stati usati come aiuto per dormire bene. Cuscini riempiti di luppolo venivano usati come guanciale. Il luppolo è stato usato per la prima volta nel 16mo secolo in inghilterra per aromatizzare la birra. Il luppolo viene ancora usato in Europa come rimedio per l'insonnia.
Il luppolo usato nella birra può aiutare a prevenire il cancro

Copyright 1998 The Associated Press
Marzo 15, 1998

CORVALLIS, Ore. (AP) -- Dei composti trovati nella pianta del luppolo, usata per aromatizzare a conservare la birra, potrebbero aiutare a proteggere contro il cancro, dicono i ricercatori.
Studi clinici hanno indicato che i composti, detti flavonoidi, hanno aiutato a inbire un enzima chiamato citocromo P450 che può attivare il processo del cancro. Gli scienziati della Oregon State University hanno anche scoperto che alcuni dei flavonoidi aiutavano a rafforzare l'impatto di una classe di enzimi, chiamati quinoni redictase, che possono bloccare le sostanze cancerogeneche sono già state attivate. "Abbiamo trattato cellule ovariche, del seno e del colon che erano cancerose con concentrazioni (di flavonoidi) che non erano dannose alle cellule normali e abbiamo scoperto che alcuni dei flavonoidi del luppolo erano tossici per le cellule cancerose", dice Donald Buhler, un chimico agricolo e il capo dei ricercatori.
La sostanza nei flavonoidi del luppolo che è più tossica per le cellule del cancro si chiama xantohumolo, dice Buhler, che ha altresì precisato che la ricerca non deve essere usata per incoraggiare un maggiore consumo di birra. "Non incoraggerei la gente a bere di più", dice."Ovviamente c'è un aspetto poco salutare nel bere alcool. Ma questi risultati sono davvero interessanti. Se queste sostanze dimostrano di essere davvero benefiche si potrebe trovare un modo di somministrarle alla gente in capsule o altre fomre concentrate".
Le sue scoperte sono state riportate recentemente a Seattle al meeting annuale della Società Internazionale di Tossicologia. Un mela al giorno, secondo la tradizione popolare, leva il medico di torno. Adesso, secondo un team di ricercatori giapponesi sul cancro, anche una pinta di birra con la bistecca alla griglia potrebbe essere un'idea non così malvagia.
I risultati di uno studio condotto da ricercatori della Università di Okayama offre prove che la birra può in effetti aiutare a contrastare gli effetti carcinogenici di una classe di composti che si trovano nel cibo cotto. Lo studio esaminava nello specifico gli effetti della birra sulle mutazioni causate da questi composti che sono il primo gradino nel tramutare cellule sane in cellule cancerose. I risultati sono stati pubblicati nel numero di gennaio 1999 del Journal of
Agricultural and Food Chemistry.
I ricercatori hanno esaminato l'efficacia di 24 diverse birre nell'annullare mutazioni associate con diversi tipi di amine eterocicliche prodotte quando si applica il calore al cibo. I cibi contenenti proteine producon livelli particolarmente alti dei composti, e la loro connessione con processi di formazione tumorale fu riportata per la prima volta più di dieci anni fa. Le birre testate venivano da tutto il mondo, e includevano 17 birre chiare, quattro birre scure, due rosse e due non alcoliche.
Interessante notare che i ricercatori hanno scoperto che le birre scure hanno dimostrato gli effetti più pronunciati nell'inibire le mutazioni legate al cancro, mentre la birra non alcolica e una delle birre chiare non hanno mostrato alcun effetto. Le scoperte di questo studio aiutano a rafforzare l'idea che il luppolo può avere proprietà anticancro, come riportato già da altri studiosi.
In uno studio del 1995, condotto da un altro gruppo di ricercatori giapponesi, gli esperimenti hanno dimostrato che i flavonoidi nel luppoloo (i pigmenti gialli nei fiori sbocciati) inibiscono uan reazione infiammatoria nelle cellule dei tumori cutanei umani. Un altro studio di ricercaotri della Oregon State University nel 1998 ha pure dimostrato che i flavonoidi erano tossici per certe cellule umane cancerose, sebbene fossero ben tollerati dalle cellule normali non cancerose dallo stesso tipo di tessuto umano.

23 aprile 2010

Kosas System




According to P.R. Sakar [AS 3-1] the manifest mind forms after the citta during the course of pratisaincara. The manifest mind is comprised of six kosas (or layers) the physical (crude) body and five layers of manifest mind (subtle body). Each kosa having different function and a different degree of subtlety. The kosas are as follows:
  • Annamaya Kosa

    The annamaya kosa is the physical body, and is comprised of the five fundamental factors. `This is the crude receptacle of the unit entity, and is the property of saincara'[AS 3-1]. It is like a machine which is controlled by the kamamaya kosa.
  • Kamamaya Kosa

    The kamamaya kosa is the crude mind. It is related to the ordinary conscious mind and the neo-cortex. It has three functions, 1) to sense external stimuli via the indriyas, 2) to form desires based on these sensations, 3) to perform actions through the motor organs. It controls the indriyas and the instincts and activates the body to fulfill the basic desires for food, sleep, sex and to react to fear.This layer is possessed also by animals and even trees. When this layer dominates, there is no sense of I. When this kosa is operative the mind is in a state of waking consciousness.
    The functions of this layer are associated with citta.
  • Manomaya Kosa

    The manomaya kosa is the subtle mind or subconscious, (part of the western unconscious) mind. It directly controls the conscious mind and is responsible for four functions, 1) memory, 2) contemplation, 3) experience of pleasure and pain, 4) dreaming.1) There are two types of memory, cerebral and extra cerebral. The former is primarily from the current lifetime, and is stored in the brain cells of the annamaya kosa. Many things are remembered directly by this layer of the mind, and are retrievable under hypnosis, i.e. they are not filtered the way conscious perception is.
    Extra cerebral memory comes from past lives, but must also have a component that is being stored in this lifetime. It is usually only consciously accessible to very young children. Since this layer of the mind does not survive death, the extra cerebral memory must be held by the atimanas kosa, e.g. the samskaras.
    2) Most thinking goes on in this layer (contemplation), including reasoning, logical thought, and problem solving. It handles daily life, information, management, and computation. It is also involved with philosophy.
    When one is deep in this layer, the indriyas may be closed off, e.g. deep absorption in a problem, and it may generate pictures that cause motor responses, without external stimulus.
    3) This level of mind experiences pleasure and pain. It is thus involved with experiencing the reactions of past actions.
    4) Dreaming occurs in this layer of the mind, when the kamamaya kosa (the conscious mind) is not operating, as it is related to memory. But this would be only ordinary dreams? There are also dreams which access higher levels?
    Most of the functions of this layer are associated with the aham, though the actual storage of memories must be a citta function.
  • Atimanas Kosa

    The atimanas kosa is the supramental or unconscious mind. This mind is only an under-recognized part of the western unconscious mind. It is beyond our normal consciousness. This is where the samskaras are stored, and by implication it is the seat of the extra-cerebral memory.This is the first level of causal mind. When the lower functions of mind are suspended in meditation, there is nothing to separate the unit causal mind from the Cosmic causal mind, except the seeds of past samskaras.
    This is the level of intuition and creative insight. It can also influence dreams, often providing images which are the solutions to long contemplated problems. When the cruder levels of mind are still then this layer can be experienced directly, as in clairvoyant work. This level may also be accessed in hypnosis, or concentrated gaze on a flame, crystal etc., i.e. skrying. In this case much of what is accessed is the reflection of ones ownsamskaras. In clairvoyant reading etc. one works from a centered, `neutral' stance at the sixth chakra.
    This level of mind first expresses the samskaras, and the desire for sadhana. It resonates with natural settings and devotional music.
    The functions of this layer are associated with aham and mahat.
  • Vijinanamaya Kosa

    The vijinanamaya kosa is the subliminal mind. It is the middle layer of the causal mind. It is able to grasp all of objective existence, both in space and time. It perceives all tanmatras, unlike the lower layers of mind. It expresses many divine attributes, mercy, patience, humility etc. Including dhyana, or deep meditation.The vijinanamaya kosa has two primary functions: 1) viveka, or discrimination, and 2) vaeragya, or non-attatchment.
    • Viveka: Discrimination is the faculty of discerning what is Eternal and what is not. This is the main function of the buddhi, which is part of ahamtattva.
    • Vaeragya: Non-attachment can only be attained after Viveka has awakened. It is not properly thought of as renunciation. It arises from an attraction to the Supreme, rather than a repulsion from the worldly. It arises from seeing all this finite world as the manifestation of the Infinite. Then love for the finite and love for the infinite merge. This is different from renunciation. In fact an overly developed repulsion for the physical during life prevents proper rebirth after death.
    The functions of this layer are associated mainly with mahat?
  • Hiranmaya Kosa

    The hiranmaya kosa is the subtle causal or `golden' mind. This is the subtlest layer of the causal mind. In this layer the sense of I is latent, no yet manifest. There is a golden effulgence and a great, overwhelming, attraction for the Supreme.Establishment in this kosa on a universal basis is described as Savikalpa Samadhi. When the samskaras are exhausted it can merge in Bhrama which is Nirvikalpa Samadhi.
    This kosa is the first expression of mahatattva.It is only separated from the Atman by a thin veil.
In Ananda Sutram 3-1, it is stated that the kamamaya kosa is the crude mind, the manomaya kosa is the subtle mind, while the atimansas, vijinanamaya and hiranmaya kosas together form the `causal [or astral, or unconscious mind]'. It is only the layers of the causal mind that survive the death of the physical body.

The annamaya kosa is called the crude body, while the other five kosas make up the subtle body.
The process of purifying and perfecting the kosas is the true subject of Yoga and of Tantra. This is called sadhana. In all beings the kosas are also being purified by natural processes, though at a slower rate.
The ahamtattva and mahatattva are said to form the supra-causal body (?).
Each kosa is larger than the one below it.

Didi AM indicated that the neo-cortex corresponds to the kamamaya kosa, but does it also include the the limbic brain with its emotions?

In the Mind of the Cells there are presented these levels of mind: The intellectual mind, the emotional mind, the sensory mind, and the physical mind. These might correspond with the first 3-4 kosas. In this case the emotional mind would correspond with the limbic brain, as in Didi's presentation.
When the mind turns towards the supreme and experiences bliss it can rise above the samskaras, i.e. above the atimanas kosa.

This includes the cellular minds, the group minds of the organs, and the overall physical mind of the body.
In ON Reik (based in part on Osho Rajneesh's philosphy) a discription of seven layers of mind is given as follows:
  • The physical body. It teaches is to be in the present.
  • The etheric body. It teaches us unconditional love. It is affected through the senses, by mantras, yantras, incense, and color.
  • The astral body. It has the same extent as the first two bodies, but is not spatially limited, allowing "astral travel". It can move in the past, and retains many past desires creating tension. [I.e. subconscious memory.]
  • The mental body. The layer of mind and thoughts. It is a place of confusion, of chaotic identification with one idea or concept after another. This is eased by passive awareness.
  • The spiritual body. This body teaches us self-knowledge. It is the layer where we experience divine discontent, for which the medicine is silent meditation.
  • The cosmic body. On the boundary of the infinite. Here we give up ourself to the divine.
  • The nirvanic body. The source, beyond our normal existence.

The Four Kosa System

A slightly different set of kosas is found in Sir Woodroffe's Introduction to Tantra Sastra and in Yoga and Psychotherapy. Between the body ( Annamaya kosa) and the Atman are given four kosas (rather than five). These are:
  • Pranamaya Kosa, the body of prana, or vital energy.
  • Manomaya Kosa, the body of the mind. In this level are all the conscious and unconscious aspects of mind.
  • Vijinanamaya Kosa , the body of "pure buddhi", or intuition ( bodhi).
  • Anadamaya Kosa , the body of global witness.
Assuming those with the same name can be identified, and that those in-between two so identified may also be identified, we may equate the Pranamaya Kosa with the Kamamaya kosa, and the Anadamaya kosa with the Hiranmaya kosa, while the missing kosa would be the Atimanas. However, if in Sarkar's system prana is controlled by the kosas, implying it is separate, then this reasoning may not hold. Furthermore if this Vijinanamaya kosa is associated with the intuition then it may combine both the Atimanas and the Vijinanamaya kosas.

Woodroffe notes that in Theosophic terminology these are the physcial body, the etheric body, the astral, or lower mental, body, the causal, or higher mental, body, and the highest (Atmik) body.
In this system the kamamaya kosa appears to be the pranamaya kosa, the kosa of prana the vital energy in the body, and the link between body and mind.

Sakar states that prana is controlled by the kosas and in turn controls the five fundamental factors, which might place its operation in between kamamaya and annamaya kosas. However, he also states that pranayama purifies the manomaya kosa, so prana may affect the subtle (or subconscious) mind.
The vijinanamaya kosa is said to be the kosa ..?

Interactions between Kosas

There are several types of interpersonal interactions in which one person's kosa influences a lower kosa of another.
  • Physical attraction: occurs when one person's kamamaya kosa influences the annamaya kosa of another.
  •  Hypnotism: occurs when one person's manomaya kosa influences the kamamaya kosa of another. This can be either with, or without the consent of the person being influenced. P. R. Sakar states that it is generally better not to allow oneself to be hypnotized as it will weaken the will.
  • Raksasii vidya, "demonic influence" occurs when one person's atimanas kosa influences the manomaya kosa of another. This appears to be mainly negative, and will eventually come back to harm the practitioner.
  • Gandharva vidya occurs when one person's vijinamaya kosa influences the atimanas kosa of another through music or oratory. This can be used to elevate another's mind through singing, dance, or speaking.
  • Daevii vidya occurs when one person's hiranmaya kosa influences the vijinamaya kosa of another. It can also be used to elevate the mind of a student.
  • Bhrama vidya occurs when the Atman influences the hiranmaya kosa of a devotee. This is the attraction between the unit soul and Cosmic Consciousness through the medium of a sadguru.
The reflection of Cosmic mind is increasingly distorted as the dominance of Prakrti increases in the lower kosas.

Formation of the Kosas

The logical consequence of the dissolution of the lower mental kosas at the death of the physical body (i.e. the kamamaya and manomaya kosas) is that they must reform when the soul comes into a new body. It appears that initially there are the higher kosas ( atimanas and above) and the seed of the physical body. As this grows the first to layers of mind also grow. This growth is, in some sense from the base up (?), i.e. it is based on the body and the experience of the body.

Certainly the consciousness of the unit appears to grow from the bottom up, until it begins to meet the existing consciousness of its "higher self" which is perhaps more closely connected with the Infinite. If the focus of the soul is on climbing back out of the body, there is something incomplete in its development. Part of the goal of spiritual practices is to continue to refine the body and the lower layers of the mind, to fully expand them to match the capacity of the upper layers. This allows the fullest manifestation of the soul at all levels.