“ Be the Change that you want to see in the world. ” ...is by Mahatma Gandhi...

26 aprile 2010

Luppolo - Humulus lupulus




Descrizione generale
Un rampicante Eurasiatico che cresce anche lungo le strade. Il luppolo è una pianta perenne appartenente al gruppo delle ortiche. Le piante femmina danno formazioni a cono, con gruppi di fiori.












Sono questi coni che vengono processati per l'uso nella birra. Il luppolo dà alla birra un aroma amaro e piacevole, aumentando la qualità rinfrescante e stimolando la digestine. Aiutano a chiarificare la birra e a conservarla.
Parti usate

I fiori femmina; contengono flavonoidi - fitoestrogeni la cui azione contribuisce a migliorare un naturale sviluppo del seno.













Altre caratteristiche e proprietà del Luppolo
Il luppolo è una pianta comune in Europa che viene coltivata nelle regioni produttrici di birra pichè è alla base dell'aromatizzazione amara di questa bevanda.
Nonostante tale pianta non sia stata molto usata nell'antichità per le sue virtù terapeutiche, è dal dodicesimo secolo menzionata come "rimedio della melanconia" per le sue proprietà aperitive, depurative, lassative e vermifughe, mentre è stata precisata la veridicità di alcune attività tradizionalmente attribuitele, in modo particolare le azioni sedative e rilassanti.
Queste sue funzioni sono ampiamente giustificate considerando il contenuto in aminoacidi ed in sostanze di natura ormonosimile, mentre in conseguenza dei contenuti dell'olio essenziale e di sostanze fitoormonali, il luppolo risulta efficace sulla crescita dei capelli, stimolando le funzioni metaboliche dei tessuti superficiali del cuoio capelluto.
I componenti principali del luppolo sono una resina ed un olio volatile. Nella resina è presente umolone, umolinone, adumolone e preumolone, mentre nell'olio essenziale sono presenti
B -mircene, Dipentene, Alfacariofilene, Farnesene, Sesquiterpene Acrilico, Alcool Sesquiterpenico, Etere Folico, Formaldeide, Metilnonilchetone, Acidi Liberi ed esterificati. Inoltre sono stati identificati flavonoidi ed antociani, proteine, amidi, glucidi, fitosterine, alcool cetilico, acido para -amino -benzoico e fitoestrogeni.
Il luppolo è più comunemente usato per il suo effetto calmante sul sistema nervoso. Il luppolo è un eccellente sedativo - usato per migliorare il sonno - e negli sciroppi per la tosse. I fiori secchi possono essere cuciti in un cuscino per aiutare nell'insonnia.

  • La tisana di luppolo è raccomandata per diarrea nervosa, insonnia e agitazione
  • Impacchi di luppolo sono usati per ascessi, scottature, tumori e dolori.
  • Il miele con luppolo è eccellente per la bronchite.

Storia e curiosità sul Luppolo

Il luppolo è universalmente conosciuto come aromatizzante e conservante naturale nella birra.
Tradizionalemtne i fiori di luppolo sono stati usati come aiuto per dormire bene. Cuscini riempiti di luppolo venivano usati come guanciale. Il luppolo è stato usato per la prima volta nel 16mo secolo in inghilterra per aromatizzare la birra. Il luppolo viene ancora usato in Europa come rimedio per l'insonnia.
Il luppolo usato nella birra può aiutare a prevenire il cancro

Copyright 1998 The Associated Press
Marzo 15, 1998

CORVALLIS, Ore. (AP) -- Dei composti trovati nella pianta del luppolo, usata per aromatizzare a conservare la birra, potrebbero aiutare a proteggere contro il cancro, dicono i ricercatori.
Studi clinici hanno indicato che i composti, detti flavonoidi, hanno aiutato a inbire un enzima chiamato citocromo P450 che può attivare il processo del cancro. Gli scienziati della Oregon State University hanno anche scoperto che alcuni dei flavonoidi aiutavano a rafforzare l'impatto di una classe di enzimi, chiamati quinoni redictase, che possono bloccare le sostanze cancerogeneche sono già state attivate. "Abbiamo trattato cellule ovariche, del seno e del colon che erano cancerose con concentrazioni (di flavonoidi) che non erano dannose alle cellule normali e abbiamo scoperto che alcuni dei flavonoidi del luppolo erano tossici per le cellule cancerose", dice Donald Buhler, un chimico agricolo e il capo dei ricercatori.
La sostanza nei flavonoidi del luppolo che è più tossica per le cellule del cancro si chiama xantohumolo, dice Buhler, che ha altresì precisato che la ricerca non deve essere usata per incoraggiare un maggiore consumo di birra. "Non incoraggerei la gente a bere di più", dice."Ovviamente c'è un aspetto poco salutare nel bere alcool. Ma questi risultati sono davvero interessanti. Se queste sostanze dimostrano di essere davvero benefiche si potrebe trovare un modo di somministrarle alla gente in capsule o altre fomre concentrate".
Le sue scoperte sono state riportate recentemente a Seattle al meeting annuale della Società Internazionale di Tossicologia. Un mela al giorno, secondo la tradizione popolare, leva il medico di torno. Adesso, secondo un team di ricercatori giapponesi sul cancro, anche una pinta di birra con la bistecca alla griglia potrebbe essere un'idea non così malvagia.
I risultati di uno studio condotto da ricercatori della Università di Okayama offre prove che la birra può in effetti aiutare a contrastare gli effetti carcinogenici di una classe di composti che si trovano nel cibo cotto. Lo studio esaminava nello specifico gli effetti della birra sulle mutazioni causate da questi composti che sono il primo gradino nel tramutare cellule sane in cellule cancerose. I risultati sono stati pubblicati nel numero di gennaio 1999 del Journal of
Agricultural and Food Chemistry.
I ricercatori hanno esaminato l'efficacia di 24 diverse birre nell'annullare mutazioni associate con diversi tipi di amine eterocicliche prodotte quando si applica il calore al cibo. I cibi contenenti proteine producon livelli particolarmente alti dei composti, e la loro connessione con processi di formazione tumorale fu riportata per la prima volta più di dieci anni fa. Le birre testate venivano da tutto il mondo, e includevano 17 birre chiare, quattro birre scure, due rosse e due non alcoliche.
Interessante notare che i ricercatori hanno scoperto che le birre scure hanno dimostrato gli effetti più pronunciati nell'inibire le mutazioni legate al cancro, mentre la birra non alcolica e una delle birre chiare non hanno mostrato alcun effetto. Le scoperte di questo studio aiutano a rafforzare l'idea che il luppolo può avere proprietà anticancro, come riportato già da altri studiosi.
In uno studio del 1995, condotto da un altro gruppo di ricercatori giapponesi, gli esperimenti hanno dimostrato che i flavonoidi nel luppoloo (i pigmenti gialli nei fiori sbocciati) inibiscono uan reazione infiammatoria nelle cellule dei tumori cutanei umani. Un altro studio di ricercaotri della Oregon State University nel 1998 ha pure dimostrato che i flavonoidi erano tossici per certe cellule umane cancerose, sebbene fossero ben tollerati dalle cellule normali non cancerose dallo stesso tipo di tessuto umano.