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11 agosto 2011

Psicologia Energetica




La Psicologia Energetica (Energy Psychology - EP), nella sua pratica attualmente più diffusa a livello mondiale, ha coniugato una serie di tecniche psicoterapeutiche con i principi dell’agopuntura e della kinesiologia applicata.

A caratterizzare maggiormente la Psicologia Energetica è l’uso di strategie psicologiche e comunicative associate al picchettamento (“tapping” in inglese) di specifici punti dei meridiani (agopuntura senza aghi). 


Questa combinazione può cambiare rapidamente le emozioni e le sensazioni negative associate a svariati problemi psicologici e psicosomatici, supportando gli auspicati cambiamenti emotivi, cognitivi e comportamentali. 

Possono essere identificate più di due dozzine di varianti di questa agopuntura psicologica e le più conosciute sono TFT (Thought Field Therapy) di Roger Callahan ed EFT (Emotional Freedom Techniques) di Gary Craig. In Europa si è diffuso in ambito medico-psicologico l’approccio dell’italo-americano Fred. P. Gallo EDxTM (Energy Diagnostic and Treatment Methods).

Oltre all’agopuntura, anche la kinesiologia applicata sviluppata negli anni ‘60 del secolo scorso da George Goodheart ha plasmato questo nuovo approccio psicologico. Si tratta di una tecnica diagnostica e terapeutica che si basa essenzialmente sul test muscolare. Goodheart, un chiropratico americano, scoprì che era possibile mutare sensibilmente il tono di un muscolo massaggiando o picchiettando alcuni punti del corpo.  


Questa scoperta lo portò ad approfondire lo studio dei punti riflessi e a stabilire una connessione tra muscoli, organi interni e meridiani dell'agopuntura cinese (Nadis in Ayurveda). 

In Psicologia Energetica il test muscolare viene usato come una sorta di codice binario si-no, che permette di comunicare con il corpo ricevendone risposte precise.

Negli USA, dove è nata ed è sempre più diffusa la Psicologia Energetica, vi sonoaccese discussioni e controversie all’interno della comunità scientifica e psicologica su questo approccio e sui possibili meccanismi alla base della sua efficacia. Per una dettagliata presentazione e l’approfondimento si rimanda al sito curato da David Feinstein www.energypsychologyresearch.com

Per quanto concerne la diffusione, le tecniche che fanno parte della Psicologia Energetica sono sempre più popolari (specie nei paesi anglofoni ma anche in quelli di lingua tedesca). La tecnica più popolare è stata sviluppata da Gary Craig, l’ingegnere di Stanford fondatore di Emotional Freedom Techniques (EFT), www.EFTuniverse.com di cui una breve presentazione sottotitolata in italiano è accessibile direttamente qui

In lingua italiana sul sito www.eft-italia.it è possibile scaricare gratuitamente il libro di Andrea Fredi “Il nuovo codice del benessere” e la videopresentazione che introducono tutti gli interessati all' applicazione di questa forma di agopuntura o digitopressione psicologica semplice.






Similitudini tra Psicologia Energetica

e approccio 
Cognitivo-Comportamentale



Entrambe presuppongono un rapporto di fiducia e collaborazione, focalizzano con precisione l’attenzione del paziente sui pensieri e sulle immagini associate alle risposte psicologiche, emozionali e comportamentali disadattive, e intervengono per modificarle. 



Oltre a ciò, anche alcuni dei metodi che utilizzano sono simili, come ad esempio la desensibilizzazione sistematica e l’esposizione in vivo, entrambe con lo scopo di diminuire l’eccessiva attivazione (hyperarousal) nel sistema limbico in risposta a determinati stimoli. 



Entrambi gli approcci prevedono un intervento con il terapeuta e interventi svolti autonomamente dal paziente, allo scopo di modificare i pensieri, i sentimenti e i comportamenti disadattivi. Valutano costantemente gli obiettivi dell’intervento e li aggiornano di volta in volta.

E’ relativamente semplice imparare le diverse tecniche di Psicologia Energetica: il protocollo standard prevede l’evocazione di situazioni che provocano risposte disadattive mentre vengono stimolati determinati punti dell’agopuntura. 

Il paziente esprime in vari momenti della seduta il livello di disagio percepito su una scala con valori da 0 (nessun disagio percepito) a 10 (massimo livello di disagio percepibile). Si tratta della famosa scala SUD (Subjective Units of Distress) illustrata nel lontano 1958 da Wolpe.

Per la risoluzione duratura di un problema psicologico può essere necessario focalizzare l’intervento su uno o (più spesso) più aspetti di seguito elencati:
1) una o più esperienze che possano aver causato questo pattern di risposte;2) una o più convinzioni disadattive che mantengono questa relazione di causa-effetto;3) uno o più aspetti specifici del problema che vanno quindi identificati;4) un conflitto interiore sull’opportunità di superare veramente il problema.
E’ frequente che durante una seduta emergano “spontaneamente” molti aspetti da affrontare (incluse sensazioni fisiche spiacevoli)in un percorso terapeutico che spesso si articola in modo alquanto vivace.

Come è noto la Medicina Tradizionale Cinese utilizza l’agopuntura da oltre 5000 anni. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha redatto una lista di oltre 50 patologie per le quali l’agopuntura è ritenuta efficace. 

Tra queste vi sono disturbi come l’ansia, la depressione, le tossicodipendenze, l’insonnia e l’ipertensione. 


La più conosciuta forma di agopuntura senza aghi è la digitopressione e una rassegna di 420 articoli operata dalla Harvard Medical School’s Consumer Health Information (http://www.intelihealth.com), fornisce evidenze preliminari della sua efficacia su questi disturbi. La digitopressione è a tutt’oggi largamente praticata (si pensi ad esempio allo Shiatsu).

L’agopuntura e la digitopressione tradizionali, pur trattando problemi come ansia e depressione, non sono classificabili come interventi psicologici veri e propri, come invece lo è la Psicologia Energetica o la Marma Therapy.