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11 agosto 2011

Sogyal Rimpoche: i riflessi della mente






I riflessi della mente
Come l'oceano ha le sue onde e il sole ha i suoi raggi,
anche la mente ha i suoi riflessi:
sono i pensieri e le emozioni.
L'oceano ha le sue onde,
ma non ne è particolarmente disturbato.
Le onde, in effetti, sono la natura stessa dell'oceano.
Le onde continuano a sorgere,
ma DOVE vanno a finire?
Ritornano nell'oceano.
E da dove vengono?
Sempre dall'oceano!
Allo stesso modo, i pensieri e le emozioni
sono la luminosità e l'espressione
della natura stessa della mente.
Essi sorgono dalla mente,
ma dove vanno a finire quando si dissolvono?
Di nuovo nella mente!
Qualsiasi cosa sorga,
non vederla come un problema particolare.
Se non reagisci impulsivamente,
se resti semplicemente paziente,
tornerà a dissolversi di nuovo
nella sua natura essenziale.
Quando possiedi questa comprensione,
l'apparire dei pensieri non fa che rinforzare la tua pratica.

Ma quando non comprendi
cosa sono intrinsecamente i pensieri
(cioè la manifestazione luminosa della natura della mente)
allora diventano causa di confusione.
Dunque coltiva un'attitudine spaziosa,
aperta e compassionevole
verso i tuoi pensieri ed emozioni perchè,
di fatto, i pensieri sono come la tua famiglia,
la famiglia della tua mente.
Di fronte a loro
"Sii come un uomo anziano e saggio,
che guarda i bambini mentre giocano".
Sogyal Rinpoche






Sogyal Rinpoche
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.


Sogyal Rinpoche (Kham, 1947) è un maestro buddhista tibetano, autore de Il Libro Tibetano del Vivere e del Morire (The Tibetan Book of Living and Dying). Rinpoche non è un cognome, ma un appellativo usuale per alcuni maestri tibetani, e significa 'prezioso'.

Sogyal Rinpoche è nato nel Kham, Tibet orientale, (non si conosce la data di nascita, presumibilmente nei tardi anni '40 del xx secolo) e venne presto riconosciuto quale incarnazione di Tertön Sogyal (1856-1926), detto anche Lerab Lingpa, un grande yogin che ebbe tra l'altro notevole influenza sul XIII Dalai Lama

Sogyal Rinpoche trascorse l'infanzia e l'adolescenza sotto la guida di Jamyang Khyentse Chökyi Lodrö (1893-1959), uno dei più grandi maestri del secolo scorso, esponente del movimento Rimé, ossia non-settario, che fu protagonista di una rinascenza spirituale nel Tibet fra 1800 e 1900.


A seguito dell'esilio dal Tibet invaso dai cinesi, Sogyal Rinpoche, dopo la morte del suo maestro, studiò dapprima in India e poi dal 1971 in Inghilterra a Cambridge. Per qualche anno operò come traduttore di maestri tibetani che cominciavano ad essere invitati in occidente; tra questi Dudjom Rinpoche (1903-1987) e Dilgo Khyentse Rinpoche (1910-1991), entrambi riconosciuti successivamente quali capi della tradizione Nyingma, ossia -tra le quattro maggiori- la scuola più antica del Buddhismo tibetano. In seguito Sogyal Rinpoche cominciò ad insegnare e creò un'associazione denominata Rigpa, presente oggi in vari paesi del mondo. 

Nel 1992 uscì il suo libro più famoso, tradotto in 30 lingue e pubblicato in 56 paesi finora, compresa la Cina. Lo sforzo maggiore di Sogyal Rinpoche è quello di offrire una 'traduzione' degli insegnamenti buddhisti alla mentalità occidentale, rendendo disponibile una antica saggezza per il mondo moderno. Il cuore dei suoi insegnamenti è la dottrina Dzogchen, usualmente tradotta Grande Perfezione, portata in Tibet nel IX secolo dal grande guru indiano Padmasambhava, considerato il secondo Buddha dai tibetani.


Sogyal Rinpoche sostiene che il dono di imparare a meditare è il dono più grande che possiamo fare a noi stessi in questa vita. In effetti è soltanto tramite la meditazione che si può arrivare a scoprire la vera natura di noi stessi e delle cose, della mente e dell'intero universo. 

La meditazione è lo strumento indispensabile per vivere e morire bene, ed è la via che conduce all'illuminazione, seguendo i passi del Buddha e dei grandi maestri del passato. In Italia Sogyal Rinpoche ha tenuto alcuni corsi e conferenze nel 2003 e 2005. 

Attualmente la sua base è il centro di Lerab Ling, presso Montpellier in Francia dove è stato costruito un tempio, in stile tradizionale ma con elementi moderni, che è stato inaugurato dal XIV Dalai Lama nell'agosto 2008.
Sogyal Rinpoche, maestro tibetano di buddhismo noto in tutto il mondo, è l’autore dell’apprezzatissimo Il Libro tibetano del vivere e del morire.


Nato nel Tibet orientale, nella provincia del Kham, Sogyal Rinpoche è stato riconosciuto da bambino quale incarnazione di Tertön Sogyal Lerab Lingpa (1856-1926), grande maestro e santo famoso per le sue visioni. La formazione tradizionale di Rinpoche, quale lama tibetano, è avvenuta sotto l’attenta supervisione di Jamyang Khyentse Chökyi Lodrö, uno dei più eminenti maestri spirituali del XX secolo, che lo ha cresciuto come un figlio.


Nel 1971 Rinpoche si è recato in Gran Bretagna, dove ha ricevuto una formazione occidentale e ha studiato Religioni comparate all’Università di Cambridge. Ha proseguito i suoi studi sotto molti altri grandi esponenti di tutte le scuole del buddhismo tibetano, in particolare Kyabjé Dudjom Rinpoche e Kyabjé Dilgo Khyentse Rinpoche.


Dopo aver iniziato come traduttore e assistente dei suoi amati maestri, Rinpoche ha incominciato anch’egli a insegnare; ha viaggiato molto, e ha molto osservato la realtà della vita della gente; ha cercato un modo per tradurre gli insegnamenti del buddhismo tibetano rendendoli pertinenti agli uomini e donne del nostro tempo, quale che sia la loro fede, traendone un messaggio universale, senza mai perderne l’autenticità, la purezza e la forza.
Ne è nato un suo stile di insegnamento unico; la vivida dimostrazione della sua capacità di creare un’atmosfera straordinariamente calorosa e di adeguare gli insegnamenti alla vita moderna, è il Libro tibetano del vivere e del morire, un’opera pionieristica di cui sono state stampate più di due milioni di copie in cinquantasei paesi e in trentun lingue.


Sogyal Rinpoche è inoltre fondatore e direttore spirituale di Rigpa, un network internazionale di gruppi e centri buddhisti. Sono ormai più di trent’anni che Rinpoche insegna in Europa, America, Australia e Asia, ove si rivolge a migliaia di persone durante i ritiri e le tournée di insegnamento.


Viene spesso invitato come relatore in importanti congressi, dove interviene su un gran numero di argomenti che vanno da medicina e guarigione al dialogo interreligioso, da pace e nonviolenza al mondo degli affari e della leadership, all’accompagnamento dei morenti e gli hospice.