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14 agosto 2011

Lo Spazio Elettromagnetico Quantico


Luciano Orsini Articoli Antroposofia

Secondo la Scienza dello Spirito, l’Entità umana è costituita da un corpo fisico, un corpo eterico, un corpo astrale ed un organismo dell’Io.
Di questi soltanto il corpo fisico è percepibile con i sensi esterni ed è conoscibile in termini di peso, numero e misura. Gli altri corpi non sono percepibili senza la veggenza del mondo soprasensibile.
Pertanto il pensiero scientifico, fin dalle origini cartesiane, si è occupato soltanto del corpo fisico delegando alla religione, all’esoterismo ed alle scienze umanistiche il compito di speculare sulla natura animica e spirituale dell’uomo.
Tuttavia non è mai mancato l’anelito ad una certezza misurabile e quantificabile, ovvero scientifica, della dimensione soprasensibile e le più recenti conquiste della scienza, in particolare della fisica, unica referente di ogni ricerca scientifica, sembrano offrire l’opportunità di varcare la soglia che dal particolare fisico conosciuto e quantificabile conduce all’universale sconosciuto.
Il mondo delle particelle-onda, che emergono dalla scissione dell’atomo, studiate secondo i principi della relatività dello spazio e del tempo, della teoria dei quanti, della probabilità della loro esistenza/non-esistenza e del principio d’indeterminazione tra posizione e quantità di moto di una particella-onda, ha condotto alcuni fisici all’ipotesi del bootstrap.
Nel contesto della fisica delle particelle con il termine bootstrap è indicata una situazione in cui un’entità fisica si regge autonomamente sulla sua coerenza interna. Questa filosofia rappresenta l’inizio di un definitivo abbandono della concezione meccanicistica nella fisica e l’universo è visto come una rete dinamica d’eventi interconnessi, mediante i quali i costituenti della materia costantemente si creano e si distruggono, secondo una coerenza che nega l’esistenza dei costituenti fondamentali della materia e la nozione stessa di leggi fondamentali della natura.
Chi osserva con la veggenza la sostanza eterica, che compenetra di processi l’universo ed il corpo eterico dell’uomo, nelle parole appena dette riconoscerebbe la descrizione "scientifica" della sostanza eterica, ovvero ciò che i sensi fisici non possono rivelare.
Nello "spazio" subatomico s’incontrano sostanze sensibili e soprasensibili secondo leggi che nulla hanno a che fare con quelle della natura. Le particelle-onda sono germi sensibili-ultrasensibili di sostanza fisico-eterica che sorgono e periscono secondo le dinamiche del campo processuale determinato, in un perenne hic et nunc, dai processi coerenti presenti nella sostanza eterica.
Al limite della sostanza fisica con quella eterica troviamo non soltanto le particelle-onda ma anche le anti-particelle-onda, la cui natura è simile alle prime ma con caratteristiche opposte, simmetriche e speculari. La loro funzione è quella di portare l’informazione scritta nella forma archetipica eterica.
Nell’atomo le anti-particelle sono presenti in un continuo formarsi e dissolversi secondo la dinamica degli atomi medesimi. Divengono visibili nel corso di reazioni nucleari ed il loro sorgere o decadere dentro la sostanza materiale è regolato dall’archetipo eterico.
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Fig.1 – Nascita dell’atomo dall’archetipo eterico
Man mano che passiamo dagli atomi delle sostanze semplici alle strutture complesse molecolari delle forme inorganiche e soprattutto organiche, in questo limite tra l’energia fisica visibile e quella archetipica invisibile sono soprattutto presenti gli anti-fotoni.
Tutte le strutture visibili, a partire dal nucleo atomico, posseggono un archetipo dinamico nella sostanza eterica dal quale dipende la loro creazione, esistenza e distruzione, regolata dalla forma archetipica eterica per mezzo dell’informazione veicolata dalle anti-particelle.
È chiaro che un atomo o una struttura molecolare o un organo vitale non è riconoscibile come tale dentro la sostanza eterica; ma è possibile riconoscerne con la veggenza l’intima natura dinamica e processuale, da cui provengono costantemente le informazioni veicolate dalle anti-particelle.
Un’onda elettromagnetica ad esempio non ha il suo corrispettivo sostanziale-formale dentro l’eterico, l’hanno invece le linee di forza che la rendono manifesta nel visibile attraverso le informazioni delle anti-particelle.
Questo tournover di sostanze elettromagnetiche, d’antiparticelle e d’archetipi eterici subisce continui cambiamenti nel corso dell’evoluzione di qualsiasi struttura, sia atomica che organica, mediante un meccanismo di feedback a rete che non lascia immutato l’archetipo eterico orginario.
Le forme fisiche quindi evidenziano la loro evoluzione o anche la loro involuzione impressa nell’archetipo processuale eterico.
Cercando di trovare nell’eterico gli archetipi delle forme fisiche, occorre indagare in ciò che costituisce la rete delle informazioni nelle quali si manifesta l’eterico.
Nel mondo manifesto non troviamo nulla di simile a queste immagini dinamiche recanti informazioni. Possiamo averne un immagine approssimativa e molto suggestiva nel frattale conosciuto come insieme di Mandelbrot (***)(fig.4).
Ciascuna anti-particella, generata dall’archetipo eterico potrebbe rivelare il contesto energetico di cui fa parte, nell’immagine frattalica corrispondente ad uno dei moltissimi insiemi di Julia (**)(fig.5) contenuti nell’insieme di Mandelbrot . Un insieme d’anti-particelle mostrerebbe quindi un insieme d’immagini frattaliche corrispondente all’insieme di particelle presenti nel mondo manifesto.
Ne parlerò più diffusamente in un altro articolo.
Se ora immaginiamo schematicamente lo spazio elettromagnetico quantico possiamo dire: il materiale fisico percebile nelle sue forme e nelle sue funzioni appartiene ad un polo; all’altro troviamo le forme archetipiche non percepibili della sostanza eterica. Tra i due un flusso d’anti-particelle regola, mediante l’informazione, i processi che costantemente mantengono in equilibrio dinamico qualsiasi corpo fisico con l’archetipo eterico corrispondente.
Questo spazio elettromagnetico quantico ha origine dal nucleo dell’atomo ed è presente ovunque, in tutti i regni naturali e nell’intero universo.(fig.3)
La sostanza fisica ha origine con l’atomo nella cui complessa struttura sono attive in forma germinale le anti-particelle-onda (*) quali matrici fisico-eteriche (fig.1). Come abbiamo visto nell’atomo troviamo il più semplice ma anche il più universale spazio elettromagnetico quantico.
Dall’aggregazione di più atomi nascono le molecole dei molteplici elementi conosciuti, tra le quali possiamo individuare uno spazio elettromagnetico quanticopiù complesso del precedente, perché specifico di una particolare sostanza.
Gli archetipi delle sostanze di grande complessità non sono originarie dell’eterico ma vi sono indotte dagli archetipi più complessi generati dalla sostanza astrale. Dall’unione di più molecole derivano tutte le sostanze che partecipano ai regni della natura di complessità crescente passando dal mondo minerale, al vegetale, all’animale ed infine all’umano.
Ad ogni passo verso la complessità delle forme fisiche si genera un corrispondente spazio elettromagnetico quantico. Ma la stessa complessità delle strutture lo rende sempre meno evidente di quello che potrebbe essere identificato in presenza delle particelle-onda nucleari studiate dal fisico.
Infine, salendo lungo la scala naturale che dal minerale conduce all’uomo attraverso cellule, tessuti, organi e sistemi, possiamo evidenziare lo spazio elettromagnetico quantico in "corrispondenza virtuale" delle strutture che derivano dal mesenchima.
Le strutture mesenchimali sono ubiquitarie, con cellule molto indifferenziate e poco vitali che sono essenzialmente gli stromi intercellulari, i connettivi ed il collagene di qualsiasi tessuto ed organo. Esse non partecipano direttamente alla vita organica, ma per la loro diffusione risentono elettromagneticamente di tutto il metabolismo. La loro struttura anatomica è molto simile alle fibre ottiche artificiali e potremmo considerarle antenne portanti di frequenze elettromagnetiche strutturali organiche. (Fig.2)
Nelle strutture mesenchimali il corpo fisico incontra elettromagneticamente il corpo eterico ricevendo da questo le informazioni archetipiche complesse alle quali prendono parte il corpo astrale e l’organismo dell’Io.
In questo spazio virtuale ed elettromagnetico delle strutture mesenchimali tutti gli eventi biochimici dell’organismo, impressi in una "nuvola" fotonica, s’incontrano con le forme archetipiche soprasensibili e la vibrazione–informazione, mediata dai pacchetti d’energia quantica anti-fotonica.
Le strutture parenchimali e le sostanze che si trovano all’estremo limite dei processi metabolici, il cui prodotto finale sono le frequenze elettromagnetiche, affiorano con queste ultime nello spazio virtuale che accompagna il mesenchima; mentre dalla parte dell’eterico affiorano le forme archetipiche veicolate dall’informazione degli anti-fotoni.
In particolare, tra le molteplici frequenze fotoniche che attraversano questo spazio, sono percepite soltanto le frequenze che vanno dall’infrarosso all’ultravioletto. Similmente avviene per quelle anti-fotoniche che, per polarità della direzione inversa, si presentano nello spazio con le frequenze che vanno dall’ultravioletto all’infrarosso.
Portate dalle onde elettromagnetiche corrispondenti alle frequenze strutturali che attraversano le strutture mesenchimali, le frequenze dei fotoni irradiano in tutto l’organismo entrando ed uscendo dai canali altrettanto virtuali, che potrebbero essere i meridiani cinesi, per dissolversi in fotoni ed anti-fotoni e portare infine l’informazione-memoria, degli eventi elettromagnetici accaduti, verso le strutture genetiche del corpo fisico (fotoni) e verso i sette chakra del corpo eterico (anti-fotoni).
Canale energetico
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Fig. 2 - Lo spazio elettromagnetico quantico e le strutture del mesenchima
Riassumendo, lo spazio elettromagnetico quantico è individuabile nello spazio virtuale "disegnato" dalle strutture mesenchimali (fig.3). Da una parte abbiamo i fotoni provenienti dalle frequenze eletromagnetiche strutturali, che derivano dal metabolismo organico e sistemico, dall’altra gli anti-fotoni che portano le informazioni provenienti dalle forme archetipiche del corpo eterico, realizzando un tramite energetico informativo di confronto tra corpo fisico e corpo eterico. Il confronto è mediato da una figura frattalica che riassume olograficamente l’archetipo eterico e le frequenze strutturali. (fig.3)
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Fig. 3 - Schema dello spazio elettromagnetico quantico
Con lo spazio elettromagnetico quantico ci troviamo difronte ad una struttura molto interessante per la conoscenza della natura e dell’uomo in particolare. In questo spazio s’incontrano spirito e materia, il mondo sensibile ed il mondo soprasensibile. In esso domina l’hic et nunc e tutto ciò che vi accade è istantaneo. Nella "corporeità" luminosa dei fotoni e degli anti-fotoni si rivela istantaneamente tutto quanto accade nell’essere umano e nella sua relazione con il cosmo. Si tratti di fenomeni fisici o psichici, i loro effetti energetici si presentano all’istante in questo spazio.
È possibile studiare lo spazio elettromagnetico quantico?
Il luogo fisico ove indagare con un sensore, sulla cui stiamo lavorando, potrebbe essere uno o più dei meridiani cinesi. Io credo che potrebbero prestarsi meglio il VG ed il VC, i quali potrebbero riassumere gli altri dodici nella polarità Yang e Yang ovvero nella polarità costruzione-distruzione o vita-morte o crescita-degenerazione. Si tratta di una polarità fondamentale per l’intero organismo sia dal punto di vista fisiologico che patologico.
Un sensore potrebbe individuare le caratteristiche luminose provocate dalle frequenze strutturali, per esempio prima e dopo uno stimolo appropriato, come ha fatto Noiger utilizzando la tecnica del V.A.S.(Vascular Autonomic Signal).
Per quanto riguarda le forme dell’archetipo eterico invece occorrerebbe individuare un numero immagnario ed un piano complesso da cui ricavare il corrispondente frattale ovvero un’immagine dell’insieme di Julia (**) contenuto nell’insieme di Maldenbrot (***).
Un numero immaginario, che ben si addice ad un archetipo immateriale, corrisponde alla radice quadrata di un numero reale con segno negativo. Anche il segno negativo si addice ad un archetipo immateriale perché l’energia eterica è uguale ma speculare all’energia materiale (al + corrisponde il -, al vuoto il pieno e così via).

(*) Ritengo che la natura energetica della particella-onda sia olistica, olografica ed archetipica, ovvero unica, con manifestazioni simmetriche e speculari che la distinguono non soltanto nel nome dall’anti-particella.
Le differenze riconosciute dai fisici per ciascuna di loro sono determinate dalla differente complessità delle informazioni che trasportano e dai "luoghi", sia fisici che eterici, con i quali hanno avuto rapporti.
Quando l’informazione proviene dalla sostanza eterica osserviamo l’anti-particella, che informa, simmetricamente, specularmente ed olograficamente, i processi della sostanza fisica. L’inverso accade per le particelle provenienti dai processi di quest’ultima.
In termini ancora più espliciti, s’immagini il seguente ciclo.
Una particella proviene dall’eterico e noi l’etichettiamo con il nome d’anti-particella, carica di un’informazione olografica inviata dall’archetipo eterico. L’informazione è trasportata nella sostanza fisica. Quando la particella "riemerge", porta con sé l’informazione olografica dei processi fisici e noi l’etichettiamo con il nome di particella.
**) L’immagine frattale di un insieme di Julia deriva dall’elaborazione fatta dal calcolatore elettronico della seguente formula ricorsiva: Z -> Z^2 + C dove Zè la variabile complessa al quadrato (derivata dal piano complesso definito da x, numero reale, e da iy, numero immaginario, ovvero la radice quadrata di un numero negativo) di un punto nel piano complesso, C è una porzione costante di piano complesso.
L’insieme di Julia è l’insieme di quei valori di Z che non vanno all’infinito sotto l’effetto dell’iterazione. (fig.2)
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Fig.2 – Due immagini dell’insieme di Julia
(***) L’insieme di Maldenbrot è l’insieme di tutti i punti della costante c nel piano complesso a cui corrispondono insiemi di Julia costituiti da singole strutture tra loro connesse.
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Fig. 3- Minuscola riproduzione dell’intero insieme di Maldenbrot(figura azzurra) sepolta in profondità dentro la struttura del suo bordo


Mercoledì 05 Maggio 2010 © 2011 Esonet