“ Be the Change that you want to see in the world. ” ...is by Mahatma Gandhi...

31 gennaio 2012

L'abbraccio


“L’analisi è la via della mente, l’abbraccio è la via del cuore.
La mente è la causa di tutti i disagi, il cuore è la sorgente di ogni guarigione”
(Osho: The Wild Geese and the Water, #4, 1981)
L’uomo ha bisogno di sentire che si ha bisogno di lui. E’ uno dei bisogni fondamentali dell’essere umano. 

A meno che non ci sia qualcuno che si prende cura di noi, incominciamo a morire. A meno che una persona non sente di avere significato per qualcuno, almeno per qualcuno, la sua vita intera diventa insignificante. 

Così l’amore è la terapia più grande che esista. Il mondo ha bisogno di terapia perché nel mondo manca l’amore. In un mondo d’amore non ci sarebbe assolutamente bisogno di terapia. L’amore sarebbe sufficiente, più che sufficiente. L’abbraccio è solamente un gesto di amore, di calore, di cura. La sensazione di calore che fluisce dall’altra persona scioglie molte tue malattie, scioglie il tuo ego freddo come il ghiaccio. 


Ti fa sentire di nuovo un bambino.

Gli psicologi sono ora ben consapevoli del fatto che a meno che un bambino venga abbracciato, gli mancherà del nutrimento. Come il corpo ha bisogno di cibo, così l’anima ha bisogno d’amore. Puoi soddisfare tutti i bisogni fisici del bambino, puoi dargli tutti i comfort fisici, ma se manca l’abbraccio il bambino non crescerà un essere integro. Da qualche parte rimarrà profondamente triste, senza cura, rifiutato, ignorato. E’ stato accudito, ma non nutrito.

E’ stato osservato che un bambino che non è abbracciato comincia a dimagrire, può perfino morire, sebbene tutto il resto gli venga dato. Se per quello che riguarda il corpo, gli viene data ogni cura, ma non c’è amore intorno al bambino, lui diventerà isolato; diventerà disconnesso dall’esistenza.

L’amore è la nostra connessione; l’amore è la nostra vera radice. Così come respiri - per il corpo è assolutamente essenziale, ferma il respiro e non ci sarai più – allo stesso modo l’amore è il respiro interiore: l’anima vive amando.

L’analisi non fa questo. Chiarezza e conoscenza non fanno ciò. Puoi conoscere tutto ciò che c’è da conoscere sulla terapia, puoi diventare un esperto, ma se non conosci l’arte di amare, rimani sulla superficie del miracolo della terapia.

Nel momento in cui cominci a sentire per il paziente, per una persona che sta soffrendo….su cento casi, novanta persone soffrono perché non sono state amate. Se tu cominci a sentire il bisogno di amore del paziente, e se tu puoi riempire questo bisogno, ci sarà un cambiamento magico nelle condizioni del paziente.

Sigmund Freud aveva molta paura dell’amore; aveva paura del suo amore represso. Aveva paura che potesse rimanere coinvolto. Voleva rimanerne fuori, non essere coinvolto con l’altra persona, non diventare parte della sua interiorità, non entrare in acque profonde, ma rimanere un osservatore scientifico, distaccato, freddo, lontano. Voleva creare la psicoanalisi come se fosse una scienza. Non è una scienza, e non sarà mai una scienza! E’ un’arte, ed è molto più vicino all’amore che alla logica.

La vera psicoanalisi non evita di entrare profondamente in contatto con il paziente, si prende questo rischio. E’ rischioso! Perché sta entrando in acque turbolente. Potresti annegare – dopo tutto, sei un essere umano! Potresti trovarti nei pasticci, potresti creare problemi per te stesso, ma questo rischio deve essere preso.

Ecco perché amo molto Wilhem Reich. E’ l’uomo che ha trasformato l’intera faccia della psicoanalisi, coinvolgendosi con il paziente. E’ molto più rivoluzionario di Sigmund Freud. Sigmund Freud rimane tradizionale, aveva paura delle sue stesse repressioni.

Se non hai paura delle tue repressioni, puoi aiutare tremendamente, Se non hai paura del tuo inconscio, se hai risolto un po’ i tuoi problemi, puoi essere di molto aiuto coinvolgendoti con il paziente, diventando un partecipante piuttosto che un osservatore. Infatti, poiché gli psicoanalisti hanno i loro problemi, a volte più degli stessi pazienti, si può comprendere la paura di Sigmund Freud. Per ciò che mi riguarda, vorrei dire una frase categorica al riguardo:

Solamente un Buddha può essere un vero terapista perché non ha problemi irrisolti. Può unirsi e sciogliersi nel paziente; infatti, per lui il paziente non è assolutamente un paziente.

Questa è la differenza tra la relazione che esiste tra un paziente e il suo terapista e la relazione che esiste tra un discepolo e un Maestro. Il discepolo non è un paziente; il discepolo è amato, è una delle persone amate. Il Maestro non è un osservatore, è diventato un partecipante. Hanno perso le loro identità separate, sono diventati uno, e questa unicità aiuta. L’abbraccio è solamente un gesto di unicità, perfino il gesto aiuta. Hai ragione, tu chiedi:

Perché l’abbraccio è uno strumento così incredibilmente terapeutico?


Lo è, ed è solamente un gesto. Se è vero – non solo un gesto ma se il tuo cuore è lì, può essere uno strumento magico, può essere un miracolo. Può trasformare l’intera situazione istantaneamente.

Ci sono alcune cose che devono essere comprese su questo argomento. Una è questa: l’idea che il bambino muore e l’uomo diventa adolescente, poi l’adolescente muore e l’uomo diventa giovane, poi il giovane muore e l’uomo diventa di mezza età, e così via, è sbagliata. Il bambino non muore mai, niente muore mai. Il bambino è là, è sempre là, preso da altre esperienze: preso dall’adolescenza, poi dalla gioventù, poi dalla vecchiaia, ma il bambino c’è sempre.


Sei come una cipolla, strato su strato, se peli la cipolla, presto troverai strati più freschi dentro. Vai dentro più profondamente e troverai sempre di più, strati più freschi. La stessa cosa è vera riguardo all’uomo: se vai profondamente dentro di lui, troverai sempre il bambino innocente, e contattare questo bambino innocente è terapeutico.

L’abbraccio ti dà il contatto immediato con il bambino. Se abbracci qualcuno con calore, amore, se non è un gesto impotente, se è significativo, vero, se il tuo cuore fluisce attraverso ciò, immediatamente entri in contatto con il bambino innocente. Il bambino innocente che affiora anche per un solo momento fa una incredibile differenza, poiché l’innocenza di un bambino è sempre salutare e totale, non è corrotta.


Hai raggiunto l’interiorità di una persona, dove nessun tipo di corruzione vi è entrata, hai raggiunto il suo nucleo vergine, e riportare questo nucleo vergine di nuovo a contatto con la vita è sufficiente: Hai incominciato, stimolato un processo di guarigione. Quando ami una persona, le espressioni verbali non sono abbastanza; le parole non sono abbastanza; occorre qualcosa di più sostanziale; le parole sono solo astratte.

Devi fare qualcosa! Prendile la mano, abbracciala, baciala e avvolgila: ciò aiuterà entrambe: se riesci a scioglierti in un abbraccio, vi sentirete tutti e due diventare più giovani, più freschi, più vitali.
Questo è l’intero processo di guarigione.

Osho “The Wild Geese and the Water”, #4, 1981

COME ABBRACCIARE
thanks Vereesh


Esperienza
  • Devi allargare i piedi all’ampiezza delle spalle, e piegare le ginocchia. 
  • Se irrigidisci il bacino, non ci saranno emozioni.
  • Il modo migliore di dirti come abbracciare e quello di dirti come non abbracciare. 
  • Ciò viene da anni di esperienza.
  • Le persone che hanno paura non permettono agli altri di sentire perché nel momento in cui l’altro sente, ti fa sentire, perciò cercano di rompere la schiena dell’altro, stringono l’altro in una morsa quando abbracciano.
  • Poi c’è l’abbraccio in cui non si entra in contatto con l’area pelvica dell’altro: ovviamente manca qualcosa.
  • Ci sono anche gli zoppi “tu supporti la mia spina dorsale, perché io non ho potere”.
  • Un abbraccio è come una mano in un guanto. 
  • Non c’è tensione, si respira insieme e ci si gode se stessi insieme. 
  • Dovrebbe essere piacevole. 
  • Il piacere ha un suono. Se provi piacere fai: “Aaahhh!”, 
  • Suoni di piacere, ecco quello che accade.

PERCHE’ L’ABBRACCIO?
Ci sono quattro emozioni di base: la paura, la rabbia, il dolore e (il bisogno di) amore. 
Queste sono le cosiddette “emozioni di sopravvivenza”. (“La Sequenza di Primal”: rabbia – ferita (psicologica) – bisogno di amore. 
Paura e rabbia (“emozioni negative”) sono reazioni al dolore emozionale, che si sperimenta quando si vive la negazione dell’amore. 
Insisto sull’importanza di non rimanere catturati dalla negatività. Piuttosto, prendi la scorciatoia direttamente verso il bisogno non soddisfatto: l’amore.  
Esprimendo la negatività (durante le sessioni), viene creato lo spazio affinché l’amore accada. 
Quando una persona impara a ricevere amore (il primo bisogno), e a dare amore (il secondo bisogno), essa sperimenta l’amore per se stessa.
Alcune persone hanno un privilegio. Quando sono cresciute non hanno mai avuto problemi con le loro emozioni, poiché la loro famiglia li incoraggiava totalmente. 
Normalmente la famiglia non è felice rispetto alle tue emozioni, perciò le blocca, così devi venire in una scuola come questa per ri-educare te stesso rispetto alle emozioni di sopravvivenza. 
Un essere umano sano può sentire la sua rabbia, il suo dolore e il suo amore in qualsiasi momento, quando lo sceglie. 
La gente generalmente non tocca l’argomento delle emozioni. Le persone rimangono sempre sulla superficie. Non sta bene essere emotivi; è un segno di debolezza. Se tuesprimi la tua rabbia, non sei accettato. Se tu dici che sei ferito, la gente rimane scioccata. Quando dici “ti amo”, la gente rimane ancora più scioccata. 
Quando tagli fuori la paura, il dolore e l’amore, tutto ciò che puoi fare è funzionare. Diventi ostile, quindi devi imparare di nuovo le basi. Devi sperimentare che va bene avere paura e sperimentarla totalmente. Se vai nella tua paura totalmente, probabilmente sperimenterai la rabbia e l’ira. 
E’ ok sentire rabbia e ira. Se vai dentro queste emozioni totalmente, contatterai sempre il dolore. Se entri totalmente nel dolore, entrerai in contatto con il tuo bisogno fondamentale: l’amore. 
Ci sono bisogni esterni come il cibo, il sonno, l’aria e un riparo, e ci sono bisogni emozionali. Devi soddisfare questi bisogni per poter sopravvivere emozionalmente come essere umano.
Se un bambino non viene accarezzato e amato, non diventa una persona totale.
  • Numero uno: Hai bisogno di essere amato. L’amore deve venire a te per primo. Un bimbo piccolo non può danzare per avere amore. E’ senza aiuto. Prima di tutto hai bisogno di amore. Ecco perché abbiamo le famiglie, così ti possono dare l’amore.
  • Numero due: Hai bisogno di restituire l’amore.
  • Numero tre: Il processo di ricevere amore, dare amore, ricevere amore, dare amore, ti dà l’amore per te stesso. Non l’odio per te stesso, non autodistruttività, ma auto-amore. Diventi una persona amabile.
Questi sono i tre bisogni emozionali fondamentali. Naturalmente hai bisogno di una macchina, e di tutte le altre cose esteriori, ma se questi bisogni emozionali non vengono soddisfatti non diventerai un essere umano completo. 
Alcune persone hanno bisogno di prendere tutto il tempo. Più tardi, forse sapranno dare. Ad alcune persone piace dare, e non vogliono prendere. L’equilibrio tra prendere, dare, dare, prendere, ti porta all’amore per te stesso. 
Ecco perché ti incoraggiamo ad abbracciare, ti incoraggiamo ad incontrare persone del sesso opposto, ti incoraggiamo a sperimentare, così puoi soddisfare questi bisogni emozionali di base: essere amato, dare amore, e sentire amore per te stesso.  
Così un giorno sarai in grado di stare in piedi e dire: “Sono amabile, e Dio è fortunato perché sono su questa terra!”
 thanks to eagle eleven


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