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18 febbraio 2012

Bauls: gli sciroccati di Dio

La musica dei Bauls è una delle poche forme di musica folcklorica indiana conosciuta al di fuori dei confini del Paese. Ma i Bauls sono principalmente seguaci di un credo religioso che, con la loro musica, manifestano.

Sono i Bauls del West Bengala. 



Si vestono con un normale dothidalla vita in giù, ma coprono conalkhalla, stoffa color arancio simbolo di rinuncia, la parte superiore del corpo. A volte indossano curiosi camicioni patchwork, a quadretti di colori diversi. Non si tagliano i capelli, che annodano ordinatamente sulla sommità del capo o che ricoprono con turbanti. Portano al collo collane fatte di semi di tulsi, una pianta considerata sacra e simile al basilico. 

Baul website here



L'etmologia del nome dei Bauls viene fatta risalire al termine sanscrito Batula, che si può grossolanamente tradurre con sciroccato, matto, e che è strettamente relazionato con il vocabolo che indica il vento. L'alternativa pare sia la derivazione dal termine Vyakula, che significa irrequieto, disordinato. In entrambi i casi il significato è chiarissimo.

I Bauls possono essere divisi in due categorie, quelli di stretta osservanza ascetica e quelli che si dedicano alla musica. Si fa risalire la loro origine ai discepoli del mistico vishnuita Mahaprabhu Chaitanya, a sua volta devoto diJayadeva, che compose nel XII° secolo il Gitagovinda, il poema sull'amore mistico incarnato in quello tra Krishna e l'amata Radha, uno dei testi più amati e venerati nel Paese.

Il loro credo mostra anche influenze diverse, come il Sufismo e il Tantra ed è sostanzialmente è riconducibile al movimento Bhakti; nega usanze radicatissime come la separazione delle caste e l'adorazione di idoli, rifiutando il concetto di divinità come entità altra essendo volto alla ricerca del Dio spontaneo interiore, Sahaja MANUSH. (Source – Osho Book “The Beloved, Vol 1″)


La loro musica si distingue nettamente dalla musica classica indiana, niente sitar o tabla, è suonata con strumenti di antichissima origine e, al contrario della musica colta, non richiede particolari studi. Sono menestrelli itineranti, cantori mistici mendicanti, che consacrano la loro esistenza alla danza, al canto e alla musica, predicando la gioia intima della fratellanza umana, la presenza divina nel cuore di ogni uomo. 

Vivono spesso a coppie e adottano bambini abbandonati, tramandando loro le liriche e la musica, che consta di diverse scuole, seguendo la tradizione di insegnamento Guru - Shishya, maestro - discepolo. Perchè Baul non si nasce, lo si diventa dopo una cerimonia di iniziazione. Le donne non soffrono delle classiche restrizioni locali, possono risposarsi o vivere sole nel massimo rispetto della comunità. I Bauls compartono esteriormente alcuni atteggiamenti e aspetti con i Sadhus, come il consumo di cannabis, la proibizione di consumare carne o la mendicità.

Gli strumenti musicali sono generalmente da loro stessi costruiti:
  • Ektara, uno strumento a una sola corda.
  • Dugi, un piccolo tamburo.
  • Dotara, uno strumento dal lungo manico a 4 corde.
  • Khamak, uno strumento che unisce percussioni e corde.
  • Korotal, i cimbali indiani.
  • Gungur e Nuppur, i sonagli da caviglia.
  • Bansuri, flauto di canna.
La musica dei Bauls celebra l'amore celestiale attraverso temi terreni, trascendendo le religioni codificate; alcuni dei più celebri compositori Bauls, come Lalan Shah, furono infatti musulmani di nascita. I testi delle loro canzoni e il loro stile di vita influenzarono fortemente la cultura bengalì, soprattutto nel XIX° e XX° secolo, segnando profondamente la poesia e la visione di Rabindranath Tagore. Nabani Das Kapha Baul, leggendario cantante e poeta mistico, fu amico intimo del premio Nobel bengalì. Il suo già antico lignaggio proseguì poi con la musica del figlio Purna Das Baul, l'ottava generazione della stirpe.

Purna Das è celeberrimo in Bengala; collaborò con Bob Dylan negli anni '60 che ne volle l' immagine sulla copertina del suo disco John Wesley Harding, del 1968.

Oggi i Bauls sono spesso vittime di emarginazione e attacchi, a causa della loro non ortodossia, da parte delle due comunità principali, indù e islamica, ma la loro musica è sempre apprezzata nei Mela, le fiere, della zona.

Baul Songs



UNESCO: Representative List of the Intangible Cultural Heritage of Humanity - 2008

Description: 

The Bauls are mystic minstrels living in rural Bangladesh and West Bengal, India. The Baul movement, at its peak in the nineteenth and early twentieth centuries, has now regained popularity among the rural population of Bangladesh. Their music and way of life have influenced a large segment of Bengali culture, and particularly the compositions of Nobel Prize laureate Rabindranath Tagore. 

Bauls live either near a village or travel from place to place and earn their living from singing to the accompaniment of the ektara, the lute dotara, a simple one-stringed instrument, and a drum called dubki. Bauls belong to an unorthodox devotional tradition, influenced by Hinduism, Buddhism, Bengali, Vasinavism and Sufi Islam, yet distinctly different from them. Bauls neither identify with any organized religion nor with the caste system, special deities, temples or sacred places. 


Their emphasis lies on the importance of a persons physical body as the place where God resides. Bauls are admired for this freedom from convention as well as their music and poetry. Baul poetry, music, song and dance are devoted to finding humankinds relationship to God, and to achieving spiritual liberation. 

Their devotional songs can be traced back to the fifteenth century when they first appeared in Bengali literature. 

Baul music represents a particular type of folk song, carrying influences of Hindu bhakti movements as well as the shuphi, a form of Sufi song. Songs are also used by the spiritual leader to instruct disciples in Baul philosophy, and are transmitted orally. The language of the songs is continuously modernized thus endowing it with contemporary relevance. 

The preservation of the Baul songs and the general context in which they are performed depend mainly on the social and economic situation of their practitioners, the Bauls, who have always been a relatively marginalized group. Moreover, their situation has worsened in recent decades due to the general impoverishment of rural Bangladesh.

Country(ies): Bangladesh