“ Be the Change that you want to see in the world. ” ...is by Mahatma Gandhi...

20 agosto 2012

L'equilibrio nel mondo: l'uomo, Lucifero e Arimane


Conferenza tradotta dall’inglese, il 7 luglio 1997 da “Tiziano Bellucci”
Dornach, il 20 novembre, 1914

L'idea di altri mondi che giacciono sotto o dietro al mondo fisico è a noi molto familiare; come introduzione a quello che mi propongo di dare oggi a voi, voglio parlare di certe caratteristiche di questi mondi.

Per allargare ed estendere la conoscenza che già possediamo, fornirò ancora altri aspetti di questo soggetto che ci chiarificheranno il tutto.

Come sappiamo, il mondo che si trova immediatamente dietro a quello noto alla nostra ordinaria coscienza è il così chiamato mondo dell' Immaginazione. Il mondo dell' Immaginazione è intimamente molto più mobile e flessibile del nostro mondo fisico, che ha evidenti linee di demarcazione e una brusca definizione degli oggetti.

Quando il velo formato dal mondo fisico viene rotto e quindi attraversato, noi entriamo in un eterico, mondo fluido, e quando sperimentiamo questo primo mondo spirituale, sorge in noi il sentimento che siamo fuori del corpo fisico.

In questo mondo spirituale diveniamo subito consapevoli di una nuova e diversa relazione con il corpo fisico; ci sentiamo come "tutto occhio e tutto orecchio".

Il corpo fisico nella sua totalità sembra lavorare come se esso fosse in realtà un di organo di percezione; ma noi molto presto comprendiamo che, alla lettera, non è il corpo fisico ma il corpo eterico il vero organo di percezione, Il corpo fisico appare soltanto come una specie di "impalcatura", di "ponteggio" attorno al corpo eterico.

Cominciamo, gradualmente, a vivere consapevolménte nel corpo eterico, a sentire esso come un organo di senso il quale percepisce un mondo di tessitura, di immagini in movimento e di suoni. E allora diveniamo consapevoli di essere in connessione al nostro corpo eterico dentro il corpo fisico proprio come nella vita ordinaria siamo in relazione coi nostri orecchi o i nostri occhi.

Questo sentimento di essere fuori del corpo fisico è un'esperienza simile in alcuni aspetti all'esperienza di sonno. Come esseri dotati di spirito e anima siamo fuori dai corpi fisico ed eterico durante il sonno: la nostra coscienza è oscurata durante l'esperienza, noi non siamo consci degli eventi che accadono intorno a noi..

Voi sapete bene che vi è una relazione piuttosto diversa fra questa condizione e quella alla quale siamo abituati nella vita ordinaria. Questo è un fatto la cui attenzione deve essere posta alla Scienza dello spirito ed essa è un'esperienza la quale diverrà sempre più comune negli esseri umani nell'evoluzione futura a venire.

Ho detto ripetutamente che il ricercare la Scienza Spirituale oggi non è la conseguenza di alcun desiderio arbitrario, ma è una necessità evolutiva del tempo presente. Questo sentimento di separazione da il corpo fisico è un'esperienza che sorgerà in esseri umani sempre più frequentemente nel futuro, senza bisogno di essere compreso o studiato. Verrà un tempo in cui un grande numero di gente si domanderà : "perchè mi sento come se il mio essere fosse stato diviso, come se un secondo essere fosse al mio lato?"

Questo sentimento sorgerà tanto naturalmente come sorge in noi la fame o la sete e deve essere capito da uomini del presente e del futuro. Esso può divenire comprensibile quando, attraverso Scienza Spirituale la gente comincerà a capire ciò che questa esperienza di divisione significa realmente.

Nel campo dell'educazione, deve essere particolarmente posta attenzione su tale esperienza; davvero tutti dobbiamo imparare a prestare più attenzione a certe esperienze che diverranno in modo crescente comuni nei bambini del tempo a venire. E' vero che nella vita attuale, essendo le impressioni dal mondo fisico molto forti, questi sentimenti ed esperienze non saranno particolarmente ben visibili in un vicino futuro, ma in un prossimo futuro diverranno sempre più intense. Accadrà, che gli adulti sentiranno dai bambini molte cose che rispetto la vita ordinaria appariranno insensate, pazzoidi; ciò deve essere però compreso, perché è connesso con profondi segreti dell' evoluzione.

Sentiremo dire ai bambini: "ho visto un essere che ha detto questo o quello a me, che mi ha detto quello che devo fare."

Il materialista, di conseguenza, giudicherà ciò come una sciocchezza, dicendo a un tale bambino che tale essere non esiste. Ma gli studenti di Scienza Spirituale devono capire il significato del fenomeno. Se un bambino dice: "ho visto qualcuno che è venuto a me; ora è andato via, ma poi egli ritorna sempre di continuo ed io non riesco a liberarmi di lui" allora qualcuno che conosce la Scienza Spirituale, comprenderà in esso un fenomeno che apparirà in modo molto più grande e con più grande definizione nel futuro, ora rivelato qui nella vita di un bambino. Cosa significa realmente questo?

Lo capiremo se pensiamo a due fondamentali e tipiche esperienze: la prima era particolarmente significativa nell' Età Greco-latina, mentre l'altra è significativa nel nostro proprio tempo, quando comincia, gradualmente, a prendere forma.

Tali esperienze derivano dalle influenze di Lucifero e Arimane. In questa esperienza umana durante il Quarto Post-Atlantica o epoca Greco-romana, l' influenza di Lucifero era il più grande; nella nostra epoca, è invece Arimane l'influenza predominante. Lucifero è connesso con tutte quelle esperienze che, mancano della definizione impartita e offerta dai sensi, apparendo indifferenziate ed oscure.

Lucifero è connesso con l'esperienza di respirazione, di inspirazione ed espirazione. La relazione tra la respirazione umana ed il funzionamento del suo organismo deve essere come un tutto, assolutamente regolare e normale. Quando il processo di respirazione è in alcun modo disturbato, invece di rimanere l'operazione inconscia alla quale nessuna attenzione ha bisogno di essere prestata, diviene un processo di coscienza, del quale siamo più o meno sognantemente consapevoli. Quando la respirazione diviene troppo energica, richiedendo così più di ciò che l'organismo stesso può offrire, allora è possibile per Lucifero (non proprio lui ma gli spiriti servitori che appartengono a lui) di entrare col fiato nell'organismo umano.

Parlo ora qui di un'esperienza familiare di vita di sogno. Può sorgere in molte forme e con intensità crescente. Ad esempio, un incubo nel quale la respirazione disturbata rende un uomo consapevole in un sogno, può far sì che le esperienze del mondo spirituale si mescolino col sogno dando origine all'ansia e alla paura che spesso accompagna un incubo.

Tutte tali esperienze hanno la loro origine dall'elemento Luciferico. Quando, invece della respirazione regolare, c'è un sentimento di essere soffocato o strangolato, questo è connesso con la possibilità che Lucifero ha di mescolarsi con la respirazione.

Questo è il modo più grezzo del processo, dove in una diminuzione di coscienza, Lucifero si mescola con la respirazione e, nel sogno, prende la forma di uno strangolatore. Ma c'è un'esperienza più delicata e più intangibile di quella di essere fisicamente strangolato. Non come di regola, accade spesso a gente che una certa simile familiare esperienza accada similmente e realmente, in forme dissimili dallo strozzamento. Ogni qualvolta qualche cosa diviene un problema nell'anima o dà origine a un dubbio riguardo a una o un'altra cosa nel mondo, ciò è analogamente, un modo più sottile dell'esperienza di essere strangolato.

Può essere paragonato, in altra veste, veramente a quando ci sentiamo obbligati a interrogarcicirca un enigma del mondo; allora qualche cosa sembra strangolarci, ma in un tale modo che non teniamo conto di venirne come sottilmente soffocati, strangolati. Ciononostante, ogni dubbio, ogni problema è una forma sottile di incubo.

Accadrà che la scienza ordinaria sarà condotta un giorno studiare come il processo della respirazione è connesso con la spinta all'interrogarsi, o con il sentimento di essere assalito daldubbio; tutto ciò che è associato con interrogatorio e dubbio, con sentimenti di insoddisfazione hanno causato un qualche cosa che nel mondo richiede una risposta:è avvenuto così che noi siamo stati così rigettati interamente sulle nostre proprie risorse: tutto questo è legato ai poteri e all'influsso di Lucifero .

Nella luce di Scienza Spirituale tale influenza luciferica può essere avvertita ogni qualvolta ci sentiamo una sensazione di strozzamento in un incubo, o ogni qualvolta qualche dubbio o domanda ci opprime intimamente o fa ci irrequieti o turbati: la respirazione diviene più forte, più forte. C'è qualche cosa nella respirazione che deve venire armonizzato, equilibrato, intonato e modificato se vogliamo che la nostra natura umana funzioni nella via giusta e normale.

Cosa accade quando la respirazione diviene smodatamente vigorosa e forte? Il corpo eterico si espande, diviene troppo diffuso; ciò si origina da effetti generati nel corpo fisico:di conseguenza il corpo eterico, prendendosi cura del corpo fisico lavora in modo da compensare lo squilibrio generato da questo, diffondendosi, allentandosi e propagandosi oltre la normalità. Un corpo eterico troppo esuberante, troppo estesamente diffuso o propagato dà origine a una respirazione smodatamente vigorosa: ciò offre l'opportunità di lavorare e l'interferire delle forze luciferiche.

Le forze Luciferiche, possono fare il loro ingresso nell'essere umano quando il corpo eterico si espande oltre il normale. Si può dire anche che le forze Luciferiche tendono soprattutto, ad esprimersi in un corpo eterico che si espande oltre i limiti della forma umana, ossia di un corpo eterico che esige più spazio di ciò che, in natura, è necessario fra esso e i confini della pelle umana.

Si può tentare di trovare un modo adatto, un'analogia nel quale ritrarre questo processo:- nel suo stato normale, il corpo eterico plasma e forma il modello fisico di uomo. Ma appena il corpo eterico si espande, appena cerca di creare per sè stesso uno spazio più grande ed un'arena sorpassa i confini della pelle umana, tende a produrre altre forme. La forma umana non può essere trattenuta nella sua immagine e così il corpo eterico lotta, si sforza a crescere fuori, oltre di questa. In tempi antichi gli uomini cercarono la soluzione per questo problema. Quando un corpo eterico espanso -- il quale non è adatto alla natura di uomo ma bensì alla natura Luciferica -- si fa immagine e prende forma davanti all'occhio dell'anima, che genere di forma emerge? La Sfinge.

Qui abbiamo un indizio della natura della Sfinge. La Sfinge è realmente l'essere che ci prende la dalla gola, che ci strangola. Quando il corpo eterico si espande, come risultato della forza della respirazione, un essere Luciferico appare nell'anima. In tale un corpo eterico non c'è allora la forma umana, ma la forma Luciferica modulo, il modello di della Sfinge. La Sfinge è l'essere che porta dubbi, che tormenta l'anima con domande.

E così troviamo un ben definito collegamento tra la Sfinge ed il processo della respirazione. Ma sappiamo anche che il processo della respirazione è collegato in modo molto speciale col sangue. Perciò la fora Luciferica opera anche nel sangue, permeandolo ed si agitandosi attraverso di esso. Tramite la via della respirazione, la forza luciferica può penetrare dappertutto, negli organi, usando il sangue dell'essere umano e quando tale energia eccessiva è nel sangue, la natura Luciferica- la Sfinge- diviene molto forte.

A causa della sua necessità di respirare, l' uomo viene a contatto con la Sfinge. Proprio supremamente durante l'epoca Greco-latina, nella loro respirazione, gli uomini si sentivano confrontati con la Sfinge nel Cosmo. La leggenda di Edipo descrive come l' essere umano fronteggia la Sfinge, come la Sfinge lo tormenta con domande. Il quadro dell'uomo e la Sfinge, ovvero dell' essere umano ed delle Potenze Luciferiche nel Cosmo, dà espressione a un'esperienza profondamente radicata di ciò che sperimentano gli uomini durante il Quarto periodo Post-Atlantico, ed indica che quando un uomo si distacca da i confini della sua vita normale su il fisico piano, viene in contatto con la natura della Sfinge cosmica. In quel momentoLucifero si avvicina a lui ed egli deve affrontare Lucifero , la Sfinge.

La tendenza di base, del nostro attuale corpo eterico, nella nostra quinta epoca postatlantica è diversa. L'andamento di evoluzione è stato tale che il corpo eterico si è invece maggiormente contratto ed esso è divenuto meno incline alla diffusione o all'espansione. Il corpo vitale, invece di essere troppo grande, è troppo piccolo, e lo diverrà sempre più marcatamene nel futuro. Se si dice che nell'uomo dell'antica Grecia, il corpo eterico era troppo grande, può essere detto che nell'uomo dei tempi moderni esso è troppo compresso e contratto, sta diventando troppo piccolo.

La maggior parte degli esseri umani sono condotti dal materialismo al disdegno dello Spirituale: di conseguenza i loro corpi eterici si contraggono e appassiscono. Ma dato che l'organizzazione e le funzioni del corpo fisico dipendono dal corpo eterico--poiché esso deve permeare il fisico nel modo giusto--il corpo fisico tenderà ad asciugarsi sempre di più, ad appassire, se la contrazione del corpo vitale sarà eccessiva; se un corpo fisico divenisse troppo asciutto, gli uomini avrebberopiedi di corno, zoccoli cornei, al posto dei piedi di un essere umano normale.

Come materia di fatto, non si troverà all'improvviso un'uomo davvero con i piedi di corno, ma tale tendenza è in lui, dovuto a questa inclinazione del corpo eterico a indebolire ed asciugare il corpo fisico.

Ora, dentro questo corpo eterico essiccato, Arimane può insinuare in lui, proprio come Lucifero può strisciare in un corpo vitale espanso, diffuso. Arimane assumerà una forma che indica una mancanza di potere nel corpo eterico. Questo dispiegerà insufficientemente la forza vitale che propriamente svilupperebbe la forma consueta dei piedi umani, producendo invece, piedi di capra.

Mefistofele è Arimane. C'è buona ragione, come ho giusto indicato, per ritrarlo coi piedi di una capra. Miti e leggende sono piene di significato.- Mefistofele è molto spesso dipinto con zoccoli di cavallo; i suoi piedi si sono asciugati e divenuti zoccoli.

Se Goethe avesse compreso completamente la natura di Mefistofele, non lo avrebbe fatto apparire nelle sembianze di un cavaliere moderno; per sua natura propria Mefistofele-Arimane manca della forza eterica necessaria per permeare e dar forma normale al modello fisico di un essere umano.

Un'altra caratteristica di Mefistofele-Arimane è in rapporto a questa contrazione del corpo eterico e la sua mancanza conseguente di contrazione eterica del corpo vitale e la sua conseguente mancanza di forza eterica. Il migliore modo per capire questo sarà di considerare la natura dell' uomo come un tutto. Al pari, fisicamente, l'essere umano è, in un certo rispetto, una dualità: Si può dire: --stai in piedi là come un fisico essere umano. Ora l'aria che inspiri, è parte di te come lo è il tuo essere fisico. Questa stessa aria, comunque, è stata respirata ed esalata fuori anche da altri uomini, così che l"uomo d' aria-e-respiro" ti pervade, tu cambi sempre. Non sei soltanto un uomo di carne, ossa e muscoli, ma sei anche un "uomo del respiro". Questo "uomo respirante, " comunque, è continuamente cambiante, mutante, viene e va. E questo " respiro umano" è connesso con la circolazione del sangue.(l'ossigeno contenuto nell'aria passa nel sangue).

Fra te, separato come era questo "l'uomo del respiro." vi è l'altro polo: l"uomo dei nervi" connesso alla circolazione del fluido nervoso. Il contatto tra il "uomo del nervo" ed il sangue è esternamente un'unica cosa. Proprio come quelle forze eteriche che tendono verso la natura Luciferica possono aver accesso facile nel sangue tramite da via del respiro, così il le forze eteriche che tendeno verso la natura Mefistofelica-Arimanica possono solamente penetrare nel sistema nervoso passando attraverso il mezzo del sangue.

Arimane è privato della possibilità di penetrare nel sangue perché non può avvicinarsi al calore del sangue. Se vuole stabilire un collegamento con un essere umano, chiederà insistentemente perciò una goccia di sangue, perché l'accesso al sangue è così difficile per lui.

Un abisso giace tra Mefistofele ed il sangue. Quando si vuole avvicinare ad un essere vivente, quando vuole fare un collegamento con uomo, egli comprende che l'essenziale potere umano vive nel sangue (l'Io). Lui deve cercare perciò impossessare il sangue.

Che il patto di Faust con Mefistofele sia stato firmato con sangue è una prova della saggezza contenuto nella leggenda. Faust può legarsi a Mefistofele solo tramite il sangue, perché Mefistofele non ha l'accesso diretto al sangue. Proprio come il greco ha affrontato la Sfinge il cui campo di azione è il sistema respiratorio, così l'uomo della quinta epoca post-atlantica deve affrontare Mefistofele che opera nel sistema neurosensoriale, il quale è freddo e sdegnoso perché è senza sangue, perché manca del calore che appartiene al sangue. E lo schernitore, il compagno freddo, sdegnoso dell' uomo.

Proprio come era il compito di Edipo di ottenere il meglio dalla Sfinge, così è il compito di uomo nella Quinta epoca Post-Atlantica di ottenere il meglio da Mefistofele. Mefistofele sta in piedi là come un secondo essere, lo affronta. Il greco è stato aggredito dalla Sfinge quale personificazione allegorica delle forze che sono entrate in lui di conseguenza all'eccessivo vigore del processo respiratorio. L'essere umano dell'età moderna è attaccato dai risultati di intelletto e fredda ragione, radicati come sono neo processi neurosensoriali. L'immaginazione poetica ha intravisto, profeticamente, un quadro dell'essere umano che sta al di sopra, contro le potenze Mefistofeliche; ma l'esperienza diverrà sempre più generale, ed il fenomeno che, come ho citato, in infanzia, sarà precisamente questa esperienza delle potenze Mefistofeliche.

Mentre il bambino in Grecia fu tormentato da fiumi di domande, la sofferenza che attende l'essere umano del nostro tempo moderno è piuttosto di divenire sempre più preda di preconcezioni e pregiudizi, l' avere come un incubo al suo fianco, o un secondo "corpo", consiste di tutto questi giudizi, preconcetti ed opinioni. Che cosa è ciò conduce a questo stato di cose?

Osserviamo calmamente il trascorrere dell' evoluzione. Durante il corso del Quinto Post-Atlantica epoca, molti problemi hanno perso tutto il loro calore intimo, vitale. Le innumerevoli domande che ci assalgono quando noi studiamo la Scienza Spirituale con profondità, semplicemente non esistono per l' uomo moderno immerso nelle sue prospettive materialistiche. L'indovinello della Sfinge non significa nulla per lui, mentre l'uomo della Grecia antica era vitalmente consapevole di cosa rappresentasse. Una diversa esperienza verrà all'uomo dei tempi moderni. Nel suo mondo di opinioni egli conosce tutto molto bene; lui osserva il mondo materiale, usa il suo intelletto per stabilire le interconnessioni tra i fenomeni e crede che tutti i suoi indovinelli siano così risolti, senza comprendere che ciò è semplicemente brancolare in una fantasmagoria. Ma tal modo di conoscere, di studiare, di pensare, lo renderà grossolano e asciutto, asciugando il suo corpo eterico, col risultato ultimo che le potenze Mefistofeliche, come fossero una seconda Natura, lo attaccheranno sin da ora ed nei tempi venire.

La natura Mefistofelica è fortificata da tutti i pregiudizi e le limitazioni del materialismo, ed in futuro potrà essere percepito sin già dalla nascita, dal singolo uomo, con se un secondo essere apparisse al suo fianco, un essere che bisbiglia a lui delle sciocchezze e sobilla nei confronti di coloro che parleranno della realtà e dell'esistenza di un mondo spirituale.

L'uomo, di solito, misconosce l'indovinello di Mefistofele, giusto come misconosce quello della Sfinge; ciononostante incatenerà un secondo essere ai suoi calcagni. Accompagnati da questo secondo essere, si sentirà una maggiore spinta nel pensare pensieri materialistici, a pensare, non attraverso il proprio essere interiore, ma piuttosto tramite il secondo essere nostro compagno.

In un corpo eterico che è stato essiccato dal materialismo, Mefistofele sarà ben capace di prendere dimora, di abitarvi. Comprendendo ciò che questo implica, comprendiamo quello che è il nostro dovere di istruire i bambini nel futuro-- ciò è la via dell' Euritmia o lo sviluppo di prospettive scientifico spirituali--in modo che essi possano divenire competenti di capire il mondo spirituale.

L' essere umano deve raggiungere la conoscenza di tali cose, in modo da poter guidare se stesso e discernere, pienamente conoscente della la natura dell'essere che apparirà a suo lato. Se non fa in modo di capire la natura di questo secondo essere, ne rimarrà affascinato, messo in catene da lui. Giusto come il greco è stato obbligato ottenere il meglio dalla Sfinge così l'uomo moderno deve sorpassare Mefistofele--con il suo fauno, la sua forma di satiro, la sua capra e il suo zoccolo cavallino.

Ogni era, ha sperimentato come esprimere le sue essenziali caratteristiche nelle leggende e nelle saghe. Le leggende di Edipo in Grecia e di Mefistofele nell'età moderna sono esempi, ma i loro significati di base devono essere compresi.

Vedete, verità che sono presentate altrimenti soltanto nell'immagine di poesia--per esempio, i discorsi tra Faust e Mefistofele --possono diventare importanti istruzioni per generare una sorta di" guida" da usarsi per dirigere il futuro. Il preludio a questi eventi è che qualcuno o un poeta abbia premonizioni dell'esistenza dell'essere che accompagna l'uomo; ma veramente, accadrà in futuro che ogni essere umano singolo avrà questo compagno che non resterà invisibile e che opererà per la maggior parte potentemente in tutta l' infanzia.

Se adulti il cui compito che è di istruire bambini oggi, non conosceranno allora come occuparsi esattamente con tutto ciò che in tal modo verrà ad espressione nel bambino, la natura umana verrà danneggiata dalla mancanza di comprensione dell'astuzia di Mefistofele.

E' veramente straordinario che indicazioni di queste tendenze siano dappertutto ritrovabili in leggende e fiabe. Nella composizione propria delle leggende e delle fiabe quale sembrano così incomprensibili ai moderni studiosi, appaiono appunto l'uno e l'altro, il Mefistofelico, l’ Arimanico, o la Sfinge, il Luciferico. Il segreto di tutte le leggende e le fiabe è che il loro contenuto era originalmente ordinaria esperienza, sorgente dalle relazioni dell'uomo con la Sfinge o con Mefistofele.

In leggende e fiabe troviamo, qualche volta più e qualche volta di meno, nascosto il motivo dell'indovinello, il motivo della Sfinge, dove qualche cosa deve essere risolto, qualche domanda che cerca una risposta; oppure un il motivo di stregoneria , il trovarsi sotto un incantesimo. Questo è motivo di Arimane. Quando Arimane è accanto a noi, siamo perpetuamente in pericolo di diventare sue vittime, di perdere la nostra libertà. Di fronte alla Sfinge, l'essere umano è consapevole di un qualche cosa che penetra in lui e che lo lacera, lo dilania in mille pezzi. Di fronte all'influenza Mefistofelica egli sente invece un qualcosa al quale deve darei la precedenza, sottomettersi, legarsi a lui, soccombervi.

I greci non avevano una teologia simile alla nostra, ma erano molto più vicino alla saggezza della Natura e alle manifestazioni della Natura. Hanno avvicinato la saggezza della Natura senza teologia, le domande e gli indovinelli li hanno sospinti, pigiati sopra di loro.

Il processo della respirazione è molto più intimamente collegato con la Natura di quanto lo sia il sistema neurosensoriale. Questo è perchè il greco aveva come un sentimento vivente di venire condotto verso la saggezza dalla Sfinge. E' completamente diverso nell'età moderna il modo in cui teologia è apparsa sulla scena. L'uomo non avverte più una diretta connessione con la natura, non sente che essa possa direttamente ad afferrare la divina saggezza del mondo, ma parte dallo studio, approcciando con il mondo attraverso il sistema neurosensoriale, non tramite la respirazione ed il sangue. La ricerca della saggezza è divenuta un processo nervoso; la moderna

teologia è un tale processo nervoso. Ma ciò significa che quella saggezza è incatenata al cervello; l'uomo cammina vicino a Mefistofele, e ciò ha causato questo imprigionamento della saggezza nel sistema dei nervi: la premonizione sorta all'alba del Quinta epoca Post-Atlantica è che Mefistofele è incatenato all'essere umano, sta al suo lato.

Se la leggenda del Faust viene spogliata di tutti gli elementi estranei che gli sono stati intessuti attorno, vi resta il quadro di un giovane teologo che si sforza per raggiungere la saggezza ; i dubbi lo tormentano, e a causa del fatto che egli firma un pegno col Diavolo -- con Mefistofele -- è destinato a finire nel campo delle operazioni del Diavolo . Ma giusto come era il compito del greco, attraverso lo sviluppo della coscienza dell'io, conquistare la Sfinge, così noi, nella nostra era, dobbiamo ottenere il meglio da Mefistofele per arricchire l'Io con la saggezza che può nascere solo dalla conoscenza ed dall'investigazione del mondo spirituale, dalla scienza dello spirito.

Edipo fu il conquistatore più possente della Sfinge; ma ogni iniziato che ha lottato per l'umanità è, anche se a un livello più basso, vittorioso al di sopra della Sfinge. Edipo è soltanto una personificazione, in un'immagine molto tipica, di quello che ogni iniziato è destinato a sperimentare. Edipo deve mettere alla prova sè stesso, deve divenire padrone delle forze contenute nei processi della respirazione e del sangue. Impersona il sistema neurosensoriale con le sue impoverite forze eteriche, in contrasto a quegli esseri umani che sono completamente dipendenti e schiavi, sotto il fluttuare della respirazione e processi del sangue.

Edipo prende nella sua natura propria quelle forze che sono connesse con i processi neuro- sensoriali che è come dire, le forze Mefistofeliche; ma le prende in sè nel modo giusto e sana, così che non divengono un secondo essere al suo fianco, ma veramente dentro lui, capace di affrontare e di padroneggiare la Sfinge.

Questo indica a noi che nei loro appropriati e cosmici scopi, Lucifero ed Arimane possono lavorare utilmente per l'evoluzione umana; se compresi e avvicinati in modo errato, sono invece dannosi.

L'obiettivo del greco era di gettare fuori di lui la natura della Sfinge.

Quando diveniva capace di gettarla nell'abisso, quando, in altre parole, egli poteva portare il corpo eterico espanso giù dentro il suo corpo fisico, allora aveva superato la Sfinge. L'abisso non è fuori noi; l'abisso è il proprio corpo fisico, dentro il quale la Sfinge deve essere dipinta in un modo legittimo e sano. Il polo opposto--il sistema neurosensoriale --che opera, non da fuori ma da dentro l'io, deve essere qui ha fortificato. E' in tal modo che le potenze Arimaniche possono inserirsi nell'uomo in modo corretto e fornire impulsi per il progresso dell'individuo.

Edipo è il figlio di Laios. Laios era stato avvertito di non avere un bambino perché ciò avrebbe portato sfortuna a tutta la sua stirpe. Perciò, quando nacque suo figlio, egli lo abbandonò. Lui lo contrassegnò, forandogli i piedi; il bambino è stato chiamato perciò "Edipo, "piedi forati." Quella è la ragione perchè, nel dramma, Edipo ha piedi deformi.

Già ho detto ciò che accade quando le forze eteriche vengono impoverite; i piedi non si possono non possono sviluppare normalmente, ma tendono ad appassire. Nel caso di Edipo questa condizione è stata indotta artificialmente. La leggenda ci dice che egli fu trovato e allevato da pastori dopo che un era stato fatto il tentativo di sbarazzarsidi lui. Edipo è Mefistofele--ma in questo caso Mefistofele lavora nel senso giusto, in collegamento con gl iscopi da raggiungere nell'evoluzione della Quarta epoca Post-Atlantica.

L'armonia tra corpo eterico e corpo fisico così meravigliosamente espressa nelle creazioni di Arte greca, ognicosa che ha costituito la grandezza tipica dei greci-- Edipo è privato in modo che egli possa divenire una personalità nel vero senso. L'Io che è passato ora dentro la testa diviene forte, ed i piedi appassiscono.

L'uomo della Quinta epoca Post-Atlantica ha completamente un compito diverso.

Per poter fare in modo di affrontare e conquistare la Sfinge, Edipo è stato obbligato a ricevere Arimane in lui. L'uomo della Quinta epoca Post-Atlantica, che affronti Arimane-Mefistofele, deve prendere Lucifero in lui. Il processo è il contrario di ciò che è stato fatto da Edipo.

Tutto ciò che l'Io accumula dentro la testa deve essere portato giù in tutta la restante natura umana. L'Io, vivente nel sistema neurosensoriale, ha accumulato "Filosofia, Legge, Medicina, e, ahimè, anche Teologia". Ora c'è la spinta a sbarazzarsi di tutto ciò che vi è nella testa -proprio come Edipo ha ha privato i suoi piedi delle loro forze normali--per penetrare attraverso i veli dell'esistenza materiale.

E ora pensiamo a Faust, là con tutto ciò che il suo io ha accumulato; pensiamo a come vuole gettare fuori fuori dalla sua testa, proprio come Edipo priva i suoi piedi delle loro forze normali. Faust dice: "ho studiato, ahimè! Filosofia, Giurisprudenza e Medicina, e più tristemente di tutto, Teologia.".. vuole liberare la sua testa da tutto questo.

E inoltre fa così, per abbandonarsi ad una vita che non è legata alla sua testa. Faust è Edipo invertito, l'essere umano che prende la natura Luciferica in lui.

E ora pensiamo a tutto ciò che fa Faust, così che serbando Lucifero in lui, può combattere con Arimane, con Mefistofele che sta accanto a lui. Tutto questo ci mostra che Faust, in realtà, è Edipo invertito.

La natura Arimanica in Edipo deve ottenere il meglio da Lucifero ; la natura Luciferica in Faust deve aiutarlo a superare Arimane-Mefistofele. Arimane-Mefistofele opera più nel mondo esterno,Lucifero più nella vita intima.

Tutte le sfortune, che accadono ad Edipo che deve accogliere in sè la natura Arimanica, son connesse col mondo esterno. Cascate di destino cadono sulla sua vita, ma non soltanto su di lui. Parimenti, il destino che cade su lui è di un carattere esterno; fora i suoi occhi, accecandolo; similmente, la pestilenza che impervia sulla sua città nativa--anche questo, è un destino esterno. L'esperienze di Faust, invece, sono tragedie intime nella sua anima. Di nuovo in questo aspetto, Faust si rivela come l'antitesi di Edipo.

In queste due figure, entrambi duali--Edipo e Sfinge, Faust e Mefistofele--abbiamo quadri tipici dell'evoluzione della Quarta e Quinta epoca Post-Atlantica.

Quando la storia, nel tempo a venire, verrà presentata non come una semplice narrazione di eventi esterni, ma bensì come una cronaca di ciò che gli esseri umani hanno davvero sperimentato interiormente, allora e solo allora il significato di queste esperienze fondamentali verranno comprese pienamente. L' uomo percepirà cosa realmente lavora nella suo fluente processo evolutivo, il quale la scienza ordinaria conosce solo la fantasmagoria esterna.

In modo che l'Io potesse essere fortificato, era necessario che Arimane-Mefistofele entrasse in Edipo--il tipico rappresentante dei greci. Nell'uomo dell'età moderna, l'Io è divenuto troppo forte e vuole irrompere nella libertà.

Ma tale liberta può essere lecita solo con un approfondimento della sua conoscenza degli eventi spirituali, del mondo al quale l'Io veramente appartiene. L'Io deve sapere che è un cittadino del mondo spirituale, non soltanto l'abitante di un corpo umano. Questa è la richiesta dell'età nella quale noi stessi viviamo. L'uomo della quarta epoca Post-Atlantica epoca fu chiamato a sforzarsi ad ottenere maggiore consapevolezza e coscienza nel corpo fisico; l'uomo della Quinta epoca Post-Atlantica deve sforzarsi a divenire cosciente del mondo spirituale, espandendo così la sua coscienza affiche egli possa raggiungere il mondo spirituale.

La Scienza dello spirito diviene così un fattore fondamentale nell'evoluzione della Quinta epoca Post-Atlantica.


Capitolo X della serie

Studi sulle opere di Rudolf Steiner

a cura di Tiziano Bellucci