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3 aprile 2015

Yin e lo Yang nel Vangelo di Filippo

Dott. Massimo Pasquale Cogliandro - De Evangelio Sancti Philippi

Lo Yin e lo Yang nel Vangelo di Filippo

L’apostolo Filippo definisce i concetti di Yin e di Yang in relazione alla Scienza Cristiana Gnostica dello Spirito già nei primi paragrafi del suo Vangelo:

Luce e tenebre, vita e morte, destra e sinistra, sono tra loro fratelli. Non è possibile separarli. Perciò  i buoni sono buoni, né i cattivi sono cattivi, né la vita è vita, né la morte è morte. Per questo ognuno si dissolverà nel suo stato originale. Ma coloro che sono al di sopra del mondo sono indissolvibili ed eterni (Vangelo di Filippo 53, 10-20).


La Luce, la vita e la destra sono realtà Yang; le tenebre, la morte e la sinistra sono le corrispondenti realtà Yin, ma non può esserci Yang senza Yin (“Non è possibile separarli. Percio né i buoni sono buoni […], né la vita è vita…”) né Yin senza Yang (“né i cattivi sono cattivi […], né la morte è morte”).

Più avanti troviamo scritto:

In questo mondo c’è del buono  e del cattivo: il suo buono non è buono, e il suo cattivo non è cattivo (Vangelo di Filippo, 66, 10).

Le affinità con la concezione taoista del mondo, rivelata dall’Apostolo Mani ai Cinesi quando la sua anima si incarnò nel corpo di Lao-Tse, in questi passi del Vangelo di Filippo è evidente…

Sul piano epistemologico possiamo quindi rispondere a Kant che la metafisica è una Scienza, ma una Scienza Yang fondata sulla Conoscenza Intuitiva e in perenne dialettica con la Fisica, Scienza Yin, fondata sulla conoscenza razionale, ma la conoscenza razionale (Yin) trova la propria ragion d’essere e il proprio superamento nella sintesi con la Conoscenza Intuitiva (Yang) di Dio (“Ma coloro che sono al di sopra del mondo sono indissolvibili ed eterni”).

La teoria dei Quattro Elementi nel Vangelo di Filippo


Tutta la teologia del Vangelo di Filippo è basata sulla teoria dei Quattro Elementi Micro e Macrocosmici:

L’agricoltura del mondo abbisogna di quattro elementi: si accumula nel granaio quanto proviene dall’Acqua, dalla Terra, dal Ventoe dalla Luce. Anche l’agricoltura di Dio abbisogna di quattro elementi: la fede, la speranza, l’amore e la gnosi. 

La nostra Terra è la fede nella quale affondiamo la radice; l’Acqua è la speranza della quale ci nutriamo, il Vento è l’amore per mezzo del quale diventiamo grandi; e la Luce è la gnosi per mezzo della quale maturiamo (Vangelo di Filippo, 79, 20-30).

I Quattro Elementi Cosmici di cui ci parla l’Apostolo Filippo sono dunque:
1. l’Acqua;
2. la Terra;
3. il Vento, chiamato Legno in Medicina Tradizionale Cinese;
4. la Luce, chiamata Fuoco in Medicina Tradizionale Cinese.
Lo Pneuma (Qi in Medicina Tradizionale Cinese) dell’Elemento Terra nell’uomo genera la Fede; Lo Pneuma (Qi in M.T.C.) dell’Elemento Acqua nell’uomo genera la Speranza; Lo Pneuma (Qi in M.T.C.) dell’Elemento Vento/Legno nell’uomo genera l’Amore; Lo Pneuma (Qi in M.T.C.) dell’Elemento Luce nell’uomo genera la Gnosi.

E’ evidente che gli Elementi nell’uomo sono rappresentati dai rispettivi Organi e Meridiani (già noti alla Medicina Buddista, che ha influenzato in maniera determinante il Buddha Gesù e i suoi discepoli)

Gli Elementi e i corrispondenti Organi, Visceri e Movimenti Spirituali (o Shen dei singoli organi, se usiamo il linguaggio della M.T.C.) nella letteratura Gnostica cui fa capo il Vangelo di Filippo sono associati secondo il seguente schema:

ELEMENTO
ORGANO
VISCERE
MOVIMENTO SPIRITUALE
(SHEN)
Terra
(Yin maior)
Milza
Stomaco
Fede
Acqua
(Yin minor)
Rene
Vescica
Speranza
Vento
(Yang maior)
Fegato
Colecisti
Amore
Luce
(Yang minor)
Cuore
Intestino Tenue
Gnosi

Naturalmente, l’Amore è il Movimento Spirituale associato al Vento e al Fegato, per il semplice fatto, che lo Pneuma dell’Anima Celeste circola nel meridiano del Fegato, mentre la Gnosi è legata al Cuore, perché il Meridiano della Mente e della Coscienza (Chitta Nadi nella cultura vedica) in cui avviene la purificazione dello Pneuma dell’Anima Eletta è il ramo del Meridiano del Cuore, che unisce il Cuore al Chakra della Corona (chiamato Kether nella cultura ebraico-cristiana).

Il lavoro interno sui Soffi originati dallo Pneuma dello Spirito che circolano a livello dei Meridiani e dei Chakra è dunque fondamentale nel Cristianesimo Gnostico.

Occorre giungere al pieno riequilibrio energetico dei cerchi funzionali relativi agli organi e ai visceri principali del Corpo Umano, per poter iniziare il lavoro di purificazione dello Pneuma dei Quattro Movimenti Spirituali, che compongono l’Anima degli Uomini Pneumatici.

Come si può esercitare questo lavoro interno? Con la meditazione energetica, naturalmente…:

Egli ha detto: “Il Padre mio che è nel segreto”. Ha detto: “Entra nella tua camera, chiudi la porta dietro di te e prega tuo Padre che è nel segreto” (occorre cioè rivolgere la Concentrazione all’Interno: qui Gesù fa certamente riferimento ai Chakra della tradizione cabalistica, rappresentato dall’ Albero della Vita), che si trova cioè all’interno di tutti loro. 

Ma ciò che è all’interno di tutti loro è il Pleroma (che rappresenta gli aspetti più Yang dell’energia spirituale o shen dell’essere umano). Oltre quello, non c’è alcuno che sia all’interno di lui. Ed egli è colui del quale fu detto che è al di sopra di loro (Vangelo di Filippo, 68, 9, i corsivi sono miei).

Tutta l’antropologia spirituale del Vangelo di Filippo è basata sulla teoria dei due Alberi, che, usando la terminologia Taoista, chiameremo rispettivamente“Albero dell’Anima Yin o dei sette soffi Po” (sulle caratteristiche dei singoli Soffi Po si sofferma in maniera esauriente il Vangelo di Maria) e “Albero dello Spirito Yang o dei tre soffi Hun”:
In mezzo al paradiso crescono due alberi: uno genera animali (l’Apostolo qui si riferisce allo Spirito di Opposizione, cioè all’AnimaYin, che l’Uomo Psichico ha in comune con gli animali e con gli uomini “ilici” o “materiali”), l’altro genera uomini (Spiriti Celesti, di natura Yang).  
Adamo mangiò dell’albero che genera animali: divenne animale e generò animali (cioè Adamo imprigionò la propria Anima Celeste di natura Yang nel carcere rappresentato dal proprio Spirito di Opposizione di natura Yin e divenne un uomo “ilico” incapace di raggiungere la Salvezza e così la sua discendenza spirituale).  
L’albero di cui Adamo mangiò il frutto è l’albero della conoscenza (razionale, di natura Yin). Questo è il motivo per cui aumentarono i peccati. Se egli avesse mangiato del frutto dell’altro, cioè del frutto dell’albero della vita (cioè della conoscenza intuitiva, di natura Yang), quello che genera uomini (spirituali), allora gli dèi (di natura Yin, in quanto rappresentazioni delle funzioni naturali) venererebbero gli uomini (resi spirituali, cioè Yang, dalla Conoscenza Intuitiva o Gnosi).  
Poiché all’inizio Dio (il Signore del Cielo, di natura Yang) creò l’uomo (pneumatico). Ma ora gli uomini(psichici) creano Dio (cioè gli “dèi” o rappresentazioni simboliche delle forze naturali, di natura intrinsecamente Yin) (Vangelo di Filippo, 71, 20-30).
Come i Quattro Elementi non possono essere considerati separatamente, ma nella loro reciproca dialettica, così anche i rispettivi Movimenti Spirituali (Shen) vanno considerati nella loro dialettica reciproca. In questo senso la fede, cioè il Movimento più Yang nello Yin dello Spirito Umano (Shen), per il suo carattere ricettivo (la Terra può essere lavorata e seminata) e produttivo, si pone in dialettica con l’amore, cioè con il Movimento più Yin nello Yang dello Spirito Umano:
La fede (Yin) riceve, l’amore (Yang) dà. Nessuno può ricevere senza la fede (Yin). Nessuno può dare senza l’amore (Yang). Per questo, appunto, crediamo, per ricevere veramente; è così che possiamo amare e dare, giacchè se uno non dà per amore, non trae profitto da ciò che dà (Vangelo di Filippo, 62).
E’ dunque evidente che vi deve essere un equilibrio fra le qualità attive (Yang) e passive (Yin) dello spirito, perché questo possa evitare che il proprio Soffio precipiti nel Caos (o Ades) e perché possa raggiungere la Salvezza.

L’equilibrio fra le qualità attive e le qualità passive è rappresentato innanzitutto dall’equilibrio tra la Fede e l’Amore.

I Cinque Sacramenti Gnostici

Il Vangelo di Filippo ci parla di Cinque Sacramenti o Misteri:

Il Signore ha operato tutto in un mistero: battesimo, unzione, eucaristia, redenzione, camera nuziale.

Il Signore ha detto: “Sono venuto per rendere le cose di quaggiù (Yin) simili alle cose di lassù (Yang), e le cose esterne (Yang)simili alle cose interne (Yin). Sono venuto per unirle in quel luogo (Vangelo di Filippo, 67, 29-30, i corsivi sono miei).

Gli Gnostici associavano i Cinque Sacramenti ai Cinque Movimenti Cosmici (Terra, Acqua, Luce, Fuoco, Vento) originati dai Quattro Elementi (Acqua, Vento, Terra, Luce), secondo il seguente schema:

MOVIMENTO
SACRAMENTO
Acqua
Battesimo
Fuoco
Unzione
Terra
Eucarestia
Vento
Redenzione
Luce
Matrimonio

I sacramenti rappresentano dunque il Mistero che permette allo Yin e allo Yang Macro e Microcosmici di raggiungere un perfetto equilibrio nell’Uomo Pneumatico che riesce a vivere pienamente la propria Vera Natura.

La distinzione tra Luce e Fuoco è la stessa che vi è in Medicina Tradizionale Cinese tra Fuoco Ministeriale e Fuoco Imperiale (ci si ricordi che anche in Medicina Tradizionale Cinese il Fuoco Ministeriale è collegato all’”Elemento Etereo”):

La Luce è il Fuoco. Parlo non di questo Fuoco che non ha forma, ma di quell’altro che ha la forma bianca della bella Luce e dà la bellezza (Vangelo di Filippo, 67).

L’Anima Yin (Anima Po in M.T.C.) nacque dal Movimento Acqua, lo Spirito Yang nacque dal Movimento Fuoco, dalla loro unione con l’Elemento Eterico (Luce), nacque lo spirito Umano, in cui i Soffi Yin e i Soffi Yang sono in perfetto equilibrio, grazie al Movimento Spirituale associato alla Luce, cioè alla Gnosi. Senza la Gnosi non vi è salvezza:

L’anima e lo spirito sono nati dall’Acqua, dal Fuoco. Dall’Acqua, dal Fuoco e dalla Luce nacque il Figlio della camera nuziale. Il Fuoco è l’unzione, la Luce è il Fuoco. Parlo non di questo Fuoco che non ha forma, ma di quell’altro che ha la forma bianca della bella Luce e dà la bellezza (Vangelo di Filippo, 67).

La camera nuziale, cioè il Sacramento relativo al Matrimonio Spirituale, che, quindi, è associato alla Luce, cioè all’Elemento Eterico, è centrale nell’economia salvifica proposta dal Vangelo, in quanto rappresenta il luogo in cui l’anima celeste (di natura maschile) e l’anima terrestre (di natura femminile) giungono a reintegrarsi nella propria unità androgina primordiale.

Roma, 18/3/2006