“ Be the Change that you want to see in the world. ” ...is by Mahatma Gandhi...

17 gennaio 2016

Depressione: una visione Buddhista

Riflessioni  ed insegnamenti emersi durante il  Sangha del 16 e 17 gennaio 2016; uno speciale ringraziamento a Ester Fiorella N.

Link diretto a Atisha Buddhist Centre 


Un Insegnamento sulla Depressione
del ven. Thubten Gyatso


La depressione è uno stato di estrema e profonda infelicità, descritta da chi ne soffre in un recente programma radiofonico della BBC, come un’oscura e lugubre situazione di disperazione; come una soffocante prigione ardente, senza possibilità di fuga; come un pesante mantello di dolore con i bottoni saldati insieme; e come se uno stesse nella melassa. E' uno stato caratterizzato da un senso di perdita di controllo sulla propria vita, una perdita di entusiasmo, e di incapacità di provare piacere. 

Uno può sapere che cosa fare, ma non ha la possibilità di richiamare l'energia per farlo.

Nella depressione si può precipitare a causa di un lutto, una malattia, disoccupazione, e, a volte, forse per un’anomalia neurologica. Secondo il Buddismo, tuttavia, la causa prevalente della depressione è l’auto-gratificazione – cioè considerare il proprio piacere fisico e mentale come più importante di quello di chiunque altro. L’auto-gratificazione poi diventa irritabilità quando il nostro coniuge o partner ci chiede di fare qualcosa che interrompe il nostro godimento, come mentre stiamo guardando la televisione, o fare sport, o parlare con i nostri amici. 

E'il desiderio di ottenere il miglior cibo per se stessi, il miglior posto nel cinema, il miglior risultato in un esame, e sempre più elogi da parte di qualcuno influente.

Come può una cosa così piccola come l'egoismo, che tutti noi abbiamo, essere la causa di una malattia così grave come la depressione? Ci sono due ragioni principali. La prima è che l'infelicità derivante dall’egoismo è cumulativa. Quando noi non otteniamo quello che vogliamo, o veniamo impediti dal fare ciò che vogliamo, spesso reagiamo in un modo eccessivo, quasi in misura ridicola. Esaminate la vostra propria esperienza – quante situazioni domestiche sono esplose per cause incredibilmente meschine? Anche se a volte ci condanniamo per il nostro comportamento stupido, noi ripetiamo ancora e sempre la stessa cosa. 

A casa, al lavoro, al club, ovunque noi andiamo per cercare di rilassarci, il nostro comportamento egoistico ci rende isolati dagli altri. L'accumulo di vari piccoli fallimenti nella vita erode la nostra fiducia in noi stessi, e noi non siamo in grado di essere felici, cadendo poi in una spirale di depressione.

La seconda ragione per cui l'egoismo è causa della depressione è perché ci impedisce di fare l'unica cosa che è garantito possa portare alla felicità –aver cura degli altri. L’egoismo auto-ossessivo soffoca la nostra considerazione per i bisogni degli altri e noi non abbiamo più la facoltà di dare amore. Il costante turbinìo dei pensieri egocentrici nelle nostre teste, "Sono così triste, ho bisogno di essere felice", ecc., ci rende ciechi alle esigenze della nostra famiglia e degli amici, e noi non facciamo nulla per aiutarli. 

La nostra fiducia in noi stessi riceve un’ulteriore colpo, perché non riceviamo più quel ‘feedback’ di amore da loro, o la pura soddisfazione e la gioia di renderli felici. La gioia di rendere felici gli altri è pura, perché noi non desideriamo sempre di più, a differenza della gioia dell’autoindulgenza che è impura, perché non porta mai vera soddisfazione. Tagliati fuori dal mondo, noi affondiamo nell’infelicità, nell’insicurezza, e nel pensiero che stiamo diventando malinconici. 

Questa è la depressione.

La diagnosi del Buddha sulle cause della depressione non è meschina né discriminante. Tutti abbiamo l’auto-gratificazione, e se noi le permettiamo di prendere possesso delle nostre vite e di bloccare il nostro amore e la compassione per gli altri, saremo sempre a rischio di cadere nel terribile sentiero della depressione. La depressione non causa la miseria, la depressione è la miseria, al suo livello peggiore. Almeno, nel regno umano. Coloro che sono depressi potrebbero non crederci, ma si può stare anche molto peggio in altri reami di rinascita.

Per mostrare la nostra parte nello sviluppo della depressione non serve puntare il dito e faci causare il senso di colpa. Se possiamo vedere che la causa è nella nostra mente, allora noi comprenderemo che anche la cura è nella nostra mente. Vedendo che la fiducia in se-stessi delle persone depresse va in frantumi, molte credenze ‘new-age’ tentano di curare il problema con la filosofia del "prima ama te stesso". Ma questa è la causa, non la cura. Il grande Bodhisattva Indiano, Shantideva, disse: "Se vuoi essere felice, non dovresti mai cercare di compiacere te-stesso". Invece, si dovrebbe cercare di compiacere gli altri.

Se noi ci chiediamo: "Ma, allora non devo proteggere me stesso dalla sofferenza?"

Shantideva risponde: "Se vuoi essere protetto, è necessario proteggere costantemente tutti gli altri". La prescrizione del Buddha per la felicità è dimenticare se stessi e amare gli altri. Più ci prendiamo cura della nostra famiglia e degli amici, e più ciò si prenderà cura di noi. E'così semplice, così evidente, ma però dobbiamo farlo. Non solo la nostra famiglia e gli amici, anzi il nostro scopo nella vita dovrebbe essere di proteggere ogni essere vivente dalla sofferenza. Quando questa attitudine è sostenuta dalla saggezza, noi non conosceremo mai l’infelicità.

Quindi, è il caso di svuotare il proprio Valium e Prozac nel gabinetto? No, non ancora. Iniziate con piccole azioni ad aiutare gli altri - svuotare il bidone della spazzatura senza che vi venga richiesto, ripulire il proprio disordine in cucina, lucidare le scarpe agli altri. Sorridere di tanto in tanto.
A poco a poco si genererà il coraggio e la determinazione per contrastare quella mente auto-gratificante e dichiarare te stesso un servitore e amico di tutti gli esseri viventi. Dopodiché, otterrete più gioia nel ripulire il pasticcio fatto da qualcun altro in cucina, che non guardando il calcio in televisione. Non soltanto questo solleverà la vostra depressione, ma vi metterà sul Sentiero della beatitudine.

TRASFORMARE LA DEPRESSIONE
da Lama Zopa Rinpoche

La miglior soluzione di Lama Zopa Rinpoche, per purificare il karma di qualcuno con la depressione è di fare la Pratica di Purificazione di Vajrasattva. Fintanto che il karma non è purificato, uno continuerà a soffrire di depressione anche nelle vite future.
 


Forse tu ti svegli la mattina sentendoti depresso senza nessun motivo particolare. Se non ti è possibile risolvere questo problema attraverso la meditazione,ti potrebbe aiutare anche solo l’andare a dormire, o andare da qualche parte a riposare, o fare un bella camminata da qualche parte. Altrimenti potresti arrabbiarti e disturbare le persone intorno a te. 

Quando sei arrabbiato, possono venire in mente ogni sorta di cattivi pensieri incontrollati.

Se sei depresso a causa di una certa situazione, allora è possibile applicare le tecniche di meditazione che si riferiscono a quel particolare insieme di condizioni. Ma se ti senti triste senza un motivo particolare, allora è meglio praticare bodhicitta

Potresti recitare il versetto della‘Guru Puja’,: 
"Per favore, benedicimi affinché io mi renda conto che la malattia del pensiero auto-gratificante è la porta per la indesiderabile sofferenza".
La colpa per il vostro problema di depressione è del demone, vale a dire il pensiero auto-gratificante,.

Poi recitare il versetto successivo,
"Benedicimi,affinché io mi renda conto che la cura degli altri, cioè la bodhicitta, è l'atteggiamento che porta tutti gli esseri viventi, nostre madri, alla felicità, ed è la porta per ogni qualità eccellente."
Un'altra citazione dalla Guru Puja è,

"Anche se tutti gli esseri viventi diventassero miei nemici, possa io amarli più della mia vita."
E' una cosa molto buona se si possono recitare questi versi ogni giorno, specialmente quando vi sentite depressi. Poi userete la vostra depressione per praticare il significato di questi due versi, e cioè che tutti i nostri problemi e la sofferenza vengono dall’innata tendenza a coltivare l’ 'Ego', e che quindi è l'’Ego’ l'oggetto a cui dover rinunciare e che deve essere abbandonato. Tutta la propria e l’altrui felicità, tra cui tutte le realizzazioni fino all’Illuminazione- tutte le perfezioni e la felicità provengono dal coltivare bodhicitta verso gli altri.

Poiché tutte queste cose buone provengono dall'atteggiamento di cura verso gli altri, esse dipendono dagli altri esseri viventi. Perciò gli esseri viventi dovrebbero essere amati sempre. Voi dovreste ripagare la gentilezza di tutti questi esseri preziosi, aiutarli comunque vi sia possibile. E qual è il modo migliore per fare questo? Essi saranno stati milionari innumerevoli volte, sono perfino stati re universali, ma niente di tutto questo potere o ricchezza li ha mai liberati dalle sofferenze del samsara. 

Il modo migliore per ripagare la loro gentilezza è praticare il Lam-rim, e cioè trasformare la mente dalla sua ignoranza, attaccamento e auto-gratificazione in pensieri puri e genuini. Attualizzando il Sentiero verso l'Illuminazione noi possiamo facilmente liberare gli altri esseri. Quindi, il modo migliore per ripagare la loro gentilezza è di meditare, e sviluppare la bodhicitta nella vostra mente.

PRENDERE

Ogni essere vivente è la fonte originaria di tutta la vostra felicità passata, presente, e futura. Generate la compassione mentre pensate, "Io prendo dentro il mio cuore tutta la sofferenza degli esseri e le sue cause (cioè, emozioni afflittive e impronte karmiche negative), incluse le fiamme degli inferni caldi, il ghiaccio degli inferni freddi, e tutti gli ambienti brutti,sgradevoli, malsani, senza pace e inquinati degli esseri umani". Questo eliminerà l'atteggiamento auto-gratificante. Dopodiché, una volta che l'atteggiamento auto-gratificante è stato distrutto fate una breve meditazione sulla vacuità.

DARE

Dopo che l'auto-gratificazione è stata distrutta, generate amore offrendo la vostra felicità, i vostri meriti, tutte le cose buone che avete, compreso il vostro corpo, i vostri beni e possedimenti. Tutti i loro desideri saranno soddisfatti, come se essi avessero un gioiello che esaudisce tutti i desideri. Dando loro tutte queste cose (è ovvio che si deve farlo avendo buoni pensieri, cioè il fatto di ‘prendere’ e ‘dare’ si svolge tutto dentro la vostra mente…- n.d.T.), si crea una quantità incredibile di merito. 

Si può recitare dei mantra mentre essi stanno ricevendo tutto quello che vogliono e di cui hanno bisogno. In realtà, essi non sanno di cosa hanno veramente bisogno. Quello che serve loro è di incontrare il dharma. Però, se non capiscono i benefici del dharma, allora essi vorranno qualcosa di diverso dal dharma.

Tuttavia, ricevere tutte queste buone cose potrà indurli a voler realizzare il sentiero spirituale, al fine di purificare i due oscuramenti (alla liberazione ed all'illuminazione). 

Essi arriveranno ad ottenere il Rupakaya (il corpo-di-forma di un Buddha) e diverranno illuminati. Perciò, pensate: 
"Che bello è che io posso fare tutto questo per gli altri! Io sono morto tante volte nelle vite passate, mentre lavoravo per la mia felicità, ma non riuscivo a far niente. Sono ancora nel samsara. Io non sono mai morto lavorando per gli altri. Anche se dovessi morire per il bene degli altri, per far sì che essi smettano di creare karma negativo, non rinascano nei reami inferiori e che le loro menti possano diventare illuminate nel Dharmakaya e nel Rupakaya, questo sarebbe immensamente di valore".
Meditate sulla grande e preziosa gentilezza di tutti gli esseri. 
"Ogni essere vivente è la fonte di tutta la mia felicità passata, presente, e futura. La mia futura appartenenza al Triplice Gioiello (Buddha, Dharma e Sangha) proviene dal purificare il mio karma negativo e che mi potrà permettere di ottenere tutte le realizzazioni per raggiungere l'illuminazione. Tutto questo avviene sulla base degli altri esseri. Perciò, ogni essere senziente è la cosa più preziosa della mia vita. Qualsiasi altra diversa cosa io possa operare per gli esseri viventi è del tutto priva di significato". 
Questo include anche sperimentare la depressione per loro. Non c'è niente altro da dover fare per gli esseri senzienti. Tutto il resto è del tutto privo di significato. Sperimentare la depressione per loro conto, pensando che questa non è la mia depressione, ma è la depressione di innumerevoli esseri, questa è la loro depressione, la loro sofferenza. Offrire loro ogni felicità, compresa la libertà da tutte le sofferenze dell'esistenza ciclica e la beatitudine della piena illuminazione è fantastico!

Cercate di sentire la gioia di farlo! Questa è la loro depressione, per cui la cosa più bella sarebbe quella di sperimentarla per loro e permettere a tutti coloro che soffrono di depressione di avere ogni felicità. 

Allora, rallegratevi di avere questa opportunità di sperimentare questo problema della depressione per loro conto. 
"Com’è fantastico che io sto sperimentando questa depressione per conto di tutti gli esseri!"
Fate questa pratica di Tonglen (prendere e dare) al mattino, pomeriggio e sera.

Pensate ancora e ancora: "Come sono fortunato che io posso sperimentare questa depressione per conto loro. Ho fatto molte preghiere per prendere le sofferenze altrui su me stesso, così ora quelle preghiere vengono attualizzate. Che cosa fantastica è questa! Rende la mia vita così ricca, così significativa! Come sono fortunato a vivere questa depressione per conto di tutti gli esseri viventi ".
Riflettere sul senso della vostra vita, è un metodo psicologico che fa una enorme differenza, perché gran parte del problema deriva dal vostro concetto esagerato del dolore. 

E'possibile ridurre o eliminare completamente il dolore con la mente. Pensate: "Lo scopo della mia vita non è solo quello di essere sano, ricco, di avere una buona reputazione, essere famoso e avere un sacco di amici. Perfino se io avessi tutte queste cose, non è questo il vero scopo della mia vita. Anche se io vivessi per 1000 anni, o fossi perfettamente sano per eoni, se non ho l'amore e la compassione nel mio cuore, la mia vita non avrebbe senso e sarebbe inutile perché questa mia vita non starebbe beneficiando gli altri. 
Condurre una tale vita la renderebbe vuota. 
Perciò non importa quello che succede; se nella mia vita c'è la salute o se non c’è, se c’è la depressione o se non c’è nessuna depressione,… cancro o non cancro, ricchezza o nessuna ricchezza.Il vero scopo della mia vita è di rendere la mia morte utile per gli altri. Perfino se io ho il cancro, farò in modo che questa esperienza possa essere di beneficio per tutti gli esseri utilizzandola per sviluppare la compassione e la bodhicitta, e per ottenere le realizzazioni e l'illuminazione". In questo modo il cancro diventa la causa della felicità. 

La depressione può essere utilizzata anche per ottenere l'illuminazione a beneficio di tutti gli esseri in questa e nelle future vite, in particolare per tutti coloro che soffrono di depressione - proprio come l’uso del veleno di serpente serve per produrre l’anti-veleno.

Voi state usando la vostra depressione per raggiungere l'illuminazione. In questo modo essa diventa la causa di felicità per tutti gli esseri senzienti che vivono la depressione. Pensate, "Lo scopo principale della vita è di beneficiare tutti gli esseri viventi, liberarli dalla sofferenza e apportare loro la felicità in questa e nelle future vite. 

Anche se io ho il cancro, l'AIDS, la depressione o qualsiasi altra cosa, lo scopo della mia vita è quello di portare la felicità a tutti gli esseri senzienti sperimentando questi problemi per loro conto". In questo modo la depressione diventa un modo rapido per raggiungere l'illuminazione. Lo stesso è con il cancro. 

Usatelo per raggiungere velocemente l'illuminazione. Se è sperimentato per il beneficio degli altri,esso diventa il Sentiero veloce verso l'illuminazione, perché prendere su di sé la sofferenza degli altri è una cosa incredibile, una purificazione incredibile. E’ davvero eccellente!

C'era un monaco in Thailandia che andava in giro per tutto il paese. Un giorno, egli si imbatté in un grande fiume. Sulle rive del fiume c’era una donna con la lebbra, con il pus che trasudava dalle sue piaghe. Lei pregò il monaco di portarla dall'altra parte del fiume. Lui rifiutò, sulla base del fatto che il suo voto da monaco gli impediva di toccare le donne. Dopo un certo tempo arrivò uno dei discepoli del monaco e quando vide la povera donna, una compassione incredibile sorse nella sua mente. Senza esitazione lui la prese in braccio e la portò dall'altra parte del fiume, anche se il suo corpo era pieno di ferite infette. 

Quando egli raggiunse il centro del fiume, la donna si trasformò in Vajra-yogini e condusse il discepolo - non solo la sua coscienza, ma anche il suo corpo, alla Terra Pura di Vajra Yogini. Ciò sta a significare che ormai questo giovane monaco aveva raggiunto la piena illuminazione, perché chi va nella Terra Pura di Vajra Yogini è illuminato. 

Trovarsi in una Terra Pura è un modo rapido per ottenere l'illuminazione se non è ancora successo nella propria vita attuale. In questo caso,Vajra Yogini aveva preso l'aspetto di una normale donna con la lebbra che faceva pietà, per stimolare la compassione nella mente del discepolo. Questa compassione purificò rapidamente il pesante karma negativo che gli impediva di vedere VajraYogini.

Nel caso del grande yogi tibetano Milarepa, i blocchi karmici che impedivano a lui di vedere Vajra yogini furono purificati dal suo puro servizio al suo santo Guru, Marpa.

Per tutti noi, è lo stesso. Se, sulla base del provare forte compassione voi sperimentate la depressione, per conto di tutti gli esseri, questa meditazione di prendere su di sé e sperimentare la sofferenza degli altri è un sentiero veloce verso l'illuminazione, proprio come l'esempio del monaco. E'un modo veloce per raggiungere l'illuminazione, perché sperimentando il cancro, la depressione o una qualsiasi altra sofferenza per il beneficio degli esseri viventi è incredibilmente purificante.

Perciò, soffrire di depressione può essere una buona cosa, perché permette di vedere facilmente il dolore delle altre persone. Utilizzando la propria esperienza di depressione si può sentire chiaramente il dolore insopportabile di moltissime altre persone. Ci sono così tante persone che sono depresse, e molte altre stanno creando karma per i futuri attacchi di depressione. Sperimentare la depressione per loro conto, potrebbe essere ancor più potente del praticare il tantra, perché se il tantra non è fatto correttamente, sulla base delle tre principali sentieri, non è un rapido sentiero verso l'illuminazione.
Quando vi sentite depressi, potete pensare, "Provando la depressione, sto esaurendo così tanto del mio karma negativo che ho accumulato in tutte le mie innumerevoli vite passate". Rallegratevi! 

Dovreste sentire una grande gioia nell’esaurire il karma, invece di vedere la depressione come qualcosa di brutto.

Come è detto nella Guru Puja, gli esseri viventi ei loro ambienti sono pieni di problemi e sofferenze incredibili, che arrivano uno dopo l'altro come le precipitazioni piovose, e che sono i risultati del karma negativo. 

Perciò, pensate: 
"Per favore, mi sia concessa la benedizione di vedere la mia depressione come la fine degli effetti delle mie impronte karmiche negative, e la benedizione di essere in grado di trasformare sempre le cattive condizioni nel Sentiero per l'illuminazione".
Mentre si fa questa meditazione, si possono recitare mantra.

Per esempio, quando laviamo un vestito sporco, l'acqua diventa nera per la sporcizia. Noi non vediamo lo sporco nero come una cosa negativa, poiché ciò sta a significare che il vestito è tornato pulito. Allo stesso modo, quando uno pratica il dharma egli può maturare karma negativo, il che gli causa di ammalarsi perché così con la pratica del dharma sta purificando molto karma negativo. Per cui, si dovrebbe gioire quando uno diventa depresso!

La depressione avviene in primo luogo a causa dell’essere sotto il controllo dell'ego, dell’auto-gratificazione, di attaccamento, della rabbia, del non aver mantenuto i voti e le promesse, e in più dopo aver turbato le menti degli esseri santi e dei vostri maestri spirituali nelle vite passate. Questa depressione è causata dall'ego, dall'attitudine auto-gratificante e dall’idea di un ‘Io’ auto-esistente. 

Quindi, anziché accettare questo stato di depressione, eliminate l'atteggiamento auto-gratificatorio. Utilizzate la depressione come un’arma per distruggere la concezione sbagliata dell’Io. E dopo, meditate sulla vacuità di un ‘Io’ auto-esistente.

Questi sono alcuni dei sistemi per utilizzare la vostra depressione al fine di raggiungere l'illuminazione il più rapidamente possibile. Utilizzandola per sviluppare la compassione e la bodhicitta, si raccolgono tanti meriti vasti come lo spazio illimitato e purificherete quantità incredibili di karma negativo. 

Essa dovrà essere utilizzata come una potente bomba per distruggere la concezione sbagliata di un ‘Io’ inerentemente esistente, che è proprio ciò che in primo luogo ha causato la depressione. Ed è esso il demone che ha sempre impedito la vostra illuminazione, la vostra liberazione dal samsara, tutte le realizzazioni, ed è quindi la porta aperta per tutti i vostri problemi.

È anche possibile fare alcune pratiche preliminari, come la pratica di Vajrasattva, per purificare il karma negativo che ha causato la depressione.

MEDITAZIONE SULL’AFFLIZIONE

A cura di T. Wongmo, monaca buddista

“Aggrediti dalle afflizioni, noi scopriamo il Dharma
E troviamo la via della liberazione. Grazie, forze del male!
Quando i dolori invadono la mente, scopriamo il Dharma
E troviamo la felicità duratura. Grazie a voi, dolori!
Tramite i danni causati dagli spiriti noi scopriamo il Dharma
E troviamo forza e coraggio. Grazie, fantasmi e demoni!
Attraverso l’odio della gente noi scopriamo il Dharma
E troviamo benefici e felicità. Grazie a voi, che ci odiate!
Attraverso le crudeli avversità, noi scopriamo il Dharma
E troviamo il Sentiero immutabile. Grazie a voi, avversità!
Grazie al fatto di venir spinti dagli altri, scopriamo il Dharma
E troviamo il significato essenziale. Grazie a voi che ci avete spronato!
Dedichiamo i nostri meriti a tutti voi, per ripagare la vostra gentilezza”.
          Gyalwa Longchenpa

Come può aiutare la meditazione sul Buddha, da Sogyal Rinpoche, in ‘Glimpseof the Day’:
"C'è una scintilla di speranza, un umorismo giocoso, nella postura che noi prendiamo nella meditazione, che risiede nella segreta comprensione che tutti noi abbiamo in noi la natura di Buddha.
Quindi, quando si assume questa postura, si sta giocosamente imitando un buddha, riconoscendolo e dandoci un vero e proprio incoraggiamento a far emergere la propria natura di Buddha. Voi cominciate a rispettare voi stessi come un potenziale buddha.
Allo stesso tempo, voi ancora riconoscete la vostra condizione relativa. Ma poiché voi vi siete lasciati ispirare da una gioiosa fiducia nella vostra vera natura di Buddha, per voi è possibile accettare più facilmente i vostri aspetti negativi e tratterete con essi in maniera più generosa e con più umorismo. 
Quando voi vi mettete giù a meditare, state invitando voi stessi a sentire la stima di sé, la dignità, e la forte umiltà del buddha che siete. Se semplicemente voi vi lascerete ispirare da questa fiducia gioiosa, questo è sufficiente: Così, con questa comprensione e fiducia, la meditazione sorgerà naturalmente…".



LIBRI UTILI
  • "The Mindful Way throughDepression: FreeingYourself from ChronicUnhappiness" by Kabat-Zinn, Williams, Teasdale, Segal
  • "When Things Fall Apart: Heart Advice for Difficult Times" by PemaChodron
  • "The Places That Scare You: A Guide to Fearlessness in Difficult Times" by PemaChodron
  • "The Zen Path Through Depression" by Philip Martin
  • "Working With Anger" by ThubtenChodron